Carla Vasio

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Carla Vasio

Carla Vasio (Venezia, 12 febbraio 1923) è una scrittrice e poetessa italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Visse i primi anni di vita a Venezia che lasciò per Roma nel 1943 al seguito del padre partigiano e giornalista del Gazzettino. Studiò al liceo Mamiani e si laureò in storia della musica[1]. Esponente della neoavanguardia (partecipò all'esperienza del Gruppo '63), dopo aver pubblicato un romanzo con l'editore Feltrinelli si è dedicata per anni all'arte, sostenendo l'astrattismo, e ha gestito la Libreria dell'Oca di Roma. Si è poi trasferita in Giappone, e da questo periodo ha iniziato a comporre haiku, di cui si è anche occupata come curatrice di raccolte. Ha vinto il Premio Feronia-Città di Fiano per la narrativa nel 1999.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • La vita in gioco di Gianfranco Mingozzi, Roma, Cooperativa Prove 10, 1976
  • Ideogramma come poesia, Torino, Flaminia, 1984 (con Mirella Bentivoglio)
  • Se fossi il re di un'isola deserta: poeti giapponesi contemporanei, Roma, Empiria, 1999

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • La foresta e la fine, Roma, Grafica, 1961
  • L'orizzonte, Milano, Feltrinelli, 1966
  • L'anamorfosi: un racconto gotico, Roma, Cooperativa Prove 10, 1973
  • Romanzo storico, Milano, Milano libri, 1974
  • Esercizio indiscreto, Roma, Edizioni di San Marco, 1987
  • Spazi oscuri, Roma, Empiria, 1988
  • SOS mamma, Fasano, Schena, 1994
  • Giovannino dei draghi, Firenze, Lisciani & Giunti, 1995
  • Come la Luna dietro le nuvole, Torino, Einaudi, 1996
  • Laguna, Torino, Einaudi, 1998
  • Invisibile: Viviana e le visioni, Roma, Empiria, 2003
  • Labirinti di mare, Bari, Palomar, 2008
  • La più grande anamorfosi del mondo, Bari, Palomar, 2009
  • Vita privata di una cultura, Roma, Nottetempo, 2013.

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Blasone corporale, Roma, Empiria, 1989
  • Ballate scostumate, Roma, Le impronte degli uccelli, 2007

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Henri Michaux, Altrove, Milano, Rizzoli, 1966 (con Liliana Magrini)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]