Giorgio Pressburger

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Giorgio Pressburger

Giorgio Pressburger (Budapest, 21 aprile 1937) è un regista, scrittore e drammaturgo ungherese naturalizzato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fratello gemello di Nicola (1937-1986), è nato a Budapest da genitori ebrei, entrambi di ascendenze slovacche. Durante la seconda guerra mondiale la famiglia riuscì a sfuggire alla sterminio nazista.

Nel 1956, in seguito all'invasione sovietica, lasciò l'Ungheria per trasferirsi con i fratelli in Italia.

Lui è oggi una delle figure più rappresentative del panorama culturale italiano e internazionale. Attivo, ai massimi livelli, in molteplici campi, ha svolto anche attività istituzionale come Assessore del Comune di Spoleto e Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura a Budapest.

Nell'aprile del 2009 ha accettato la candidatura, per l'Italia dei Valori, alle elezioni Europee del 7 giugno 2009. Nel 2010 gli è stato assegnato il premio Alabarda d'oro alla carriera per la letteratura. Parla italiano, ungherese, tedesco, francese, inglese, russo e sloveno.

Nel 2013 gli è stato dedicato un film documentario dal titolo Messaggio per il secolo, prodotto e diretto da Mauro Caputo.

Nel 2014 da una sua raccolta di racconti è nato il film L'orologio di Monaco presentato al Festival Internazionale del Film di Roma e nel 2016 da un suo romanzo, il film Il profumo del tempo delle favole presentato alla 73ª Mostra del Cinema di Venezia per le Giornate degli Autori-Venice days, entrambi diretti da Mauro Caputo, dove Pressburger è anche voce narrante e protagonista.

Radiotelevisione[modifica | modifica wikitesto]

Elaborazione e stesura originali radiofonici e televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Regie radiofoniche[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1962 e il 1971 cura la regia di circa venti produzioni, scrive quattro testi e con tre di essi:

  • Giochi di fanciulli (1970)
  • La torre di Babele (1971)
  • Missione compiuta (1973)

partecipa al Prix Italia.

Le produzioni radiofoniche di quegli anni sono caratterizzate anche da esperimenti di linguaggio e musica elettronica. Tra le molte:

Regie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Italia 1970 - sez. Radiostereofonia con Giochi di fanciulli
  • Premio Italia 1972 - sez. Musicale con Ages
  • Premio Italia 1975 - sez. Musicale con Diario immaginario
  • Premio ProMusica 1975 (Ungheria) - per Aimez-vous Bach
  • Premio Italia 1988 - per l'ecologia con In principio

Teatro di prosa[modifica | modifica wikitesto]

Pressburger è inoltre autore di testi teatrali, dei quali cura anche la regia:

  • Esecuzione (1962, Premio IDI, Istituto del Dramma Italiano)
  • La parabola (1972)
  • La partita (1974, Premio Pirandello)
  • Eroe di scena, fantasma d'amore (1986)
  • Le tre madri (1995, Premio Flaiano)
  • Messaggio per il secolo (1997, Premio Riccione)
  • Il rabbino di Venezia (2001, menzione speciale al Premio Riccione)

Ha inoltre avuto il "Premio Salvo Randone" alla carriera nel 2007.

Traduzione di testi teatrali[modifica | modifica wikitesto]

Regie teatrali[modifica | modifica wikitesto]

Teatro lirico[modifica | modifica wikitesto]

Opere e operette[modifica | modifica wikitesto]

  • La donna senz'ombra di Richard Strauss (Teatro La Fenice, 1977)
  • Sancta Susanna di Paul Hindemith (Opera di Roma, 1978)
  • Il castello di Barbablù di Béla Bartók (Teatro alla Scala di Milano, 1978)
  • Le Grand Macabre di György Ligeti (Teatro Comunale di Bologna, 1979)
  • Il flauto magico di Mozart (Teatro La Fenice, 1980)
  • Netzwerk di Friederich Cerha (Theater an der Wien, Vienna, 1981)
  • Vittoria ed il suo Ussaro di Paul Abraham (Teatro Verdi di Trieste, 1983)
  • Atem di Franco Donatoni (Teatro alla Scala di Milano, 1985)
  • La Bajadera di Emmerich Kálmán (Teatro Verdi di Trieste, 1985)
  • Macbeth di Giuseppe Verdi (Teatro dell'Opera di Roma, 1987)
  • La dama di picche di Pëtr Il'ič Čajkovskij (Teatro Verdi di Trieste, 1988)
  • Pipistrello di Johann Strauss (Spoleto, 1990)
  • Elektra di Richard Strauss (Teatro Antico di Taormina, 1992)
  • Carmen di Georges Bizet (Spoleto, 1993)
  • Il castello di Barbablù di Béla Bartók (Mittelfest, 1995)
  • L'inganno felice di Gioachino Rossini e Perso per perso di Guido Baggiani (Teatro Comunale di Firenze, 1996)
  • Il segreto di Susanna di Ermanno Wolf-Ferrari e Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni (Lirico Sperimentale Spoleto, 2001)
  • L'occasione fa il ladro di Gioachino Rossini (Mittelfest, 2003)
  • Satyricon di Bruno Maderna (Mittelfest, 2003)
  • L'italiana in Algeri di Gioachino Rossini (Spoleto, 2004)
  • Satyricon di Bruno Maderna (Filarmonica Romana, 2006)
  • Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (Spoleto 2006)
  • Il pipistrello di Johann Strauss (Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, 2007)
  • Satyricon di Bruno Maderna (Verona Contemporanea, 2007 - Teatri a Teatro, Trieste, 2007)
  • Pietra, melologo su testo di Pressburger e musica di Francesco Pedini (Lirico Sperimentale di Spoleto, 2007)
  • Œdipus Rex di Igor Stravinskij (Teatro Romano, rinviato al Kulturni Dom, Trieste, 2008)[1]
  • La libellula di Pavle Merkù (Teatro Verdi, Trieste, 1976)

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Regie[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Galata Morente” (1988)
  • Stamira (1990)
  • Un giorno senza telefono, SIP (1993)
  • Flusso di coscienza - Razzismo 1993 (1993)

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio FIPRESCI al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián (1982)
  • Globo d'oro 1982 migliore regia per il film Calderón
  • Premio Speciale Stampa Estera concorso Confindustria 1990, per il film pubblicitario Galata Morente
  • Premio Speciale della Giuria "Pier Paolo Pasolini" per Flusso di coscienza (1993)
  • Premio Alabarda d'Oro 2010
  • Nastro D'Argento Speciale alla carriera 2017

Organizzazione di manifestazioni ed eventi culturali[modifica | modifica wikitesto]

Ideatore e Direttore artistico dal 1991 al 2003, del "Mittelfest" che si svolge annualmente a Cividale del Friuli, festival di danza, musica e teatro di diciassette nazioni dell'Europa centrale e dei Balcani, che presenta ogni anno nell'arco di 10-15 giorni un'ampia rassegna di eventi teatrali e musicali. Il festival è stato commissionato dal Ministero degli Affari Esteri Italiano nell'ambito del programma della Pentagonale, e inizialmente coinvolgeva 5 nazioni, che poi sono diventate 17.

Il primo anno l'Ungheria è stata ospite d'onore, e la Medea Magiara di Árpád Göncz è stata recitata in cinque lingue contemporaneamente, da cinque compagnie teatrali di altrettanti Paesi, alla presenza del Presidente ungherese Árpád Göncz, del Presidente della Repubblica Italiana, e del Presidente della Repubblica Slovena.

Per la RAI nel 1993 ha ideato un ciclo di 16 opere musicali nuove commissionate a 16 compositori italiani dell'ultima generazione con i rispettivi testi scritti, per l'occasione, da altrettanti scrittori. Produzioni della RAI e delle Case editrici Ricordi, Suvini-Zerboni, Edipan (1993-1994).

Assessore alla Cultura del Comune di Spoleto dal 1995 al 1998. Nel 2001 ha ricevuto il premio Città di Spoleto.

Nel 1998 è stato nominato dal Ministro degli Affari Esteri, Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Budapest per un biennio, poi rinnovato sino al 2002.

Tra gli eventi:

  • Introduzione del "Concerto Italiano di Capodanno" con l'orchestra di Santa Cecilia nel 2000, del Teatro Verdi di Trieste nel 2001, della Festival Orchestra Nazionale Ungherese nel 2002, con la direzione di Zoltán Peskó.
  • Celebrazione di Giacomo Leopardi nel duecentesimo anno dalla nascita, eventi e mostre dedicate a grandi maestri italiani (Alberto Savinio, Massimo Campigli ecc.), al design, all'architettura (Aldo Rossi), alla moda italiana.
  • Giornata delle poesia con la partecipazioni di poeti da tutto il mondo.
  • Organizzazione e produzione di opere musicali quali Partita a pugni di Vieri Tosatti, Il prigioniero' di Luigi Dallapiccola, I Rusteghi di Ermanno Wolf-Ferrari, Budapest 2000. Ideazione e produzione con contributi italo-ungheresi (Ministero Esteri Italiano e Ministero Beni Culturali Ungherese) dello spettacolo di danza Viva Verdi (2001).

Dal 1999 al 2002 è stato nominato dal Ministro degli Affari Culturali membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione del Gran Teatro La Fenice di Venezia.

Ideatore e direttore artistico del Castel Teatro Festival, promosso nel 2007 dalla Provincia di Trieste, e che prosegue nell'estate 2008 e che coinvolge tutte le istituzioni teatrali del territorio della Provincia e si estende anche alla Slovenia, e prevede anche l'invito di compagnie di teatro e di danza internazionali.

Nel marzo 2008 riceve dal Ministro della Cultura ungherese l'incarico di Presidente del Consiglio Artistico per la ideazione e realizzazione degli eventi per PECS2010 Capitale europea della cultura.

Insegnamento[modifica | modifica wikitesto]

  • Dal 1968 al 1976 insegna Regia e Recitazione all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma.
  • Corsi e seminari all'Università di Lecce presso la cattedra di Storia del Teatro (1971), e all'Università di Roma (1974), e all'Istituto Nazionale del Dramma Antico (1993-1994-1995).
  • Nel 1985 tiene un corso di recitazione all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma.
  • Nel 1993 insegna recitazione nella Scuola di Teatro di Palmi, su progetto CEE.
  • Nel 1993-1994-1995 tiene tre seminari annuali di Recitazione Corale all'Istituto Nazionale di Dramma Antico di Siracusa.
  • Negli anni accademici 2000/2001 e 2001/2002 insegna Drammaturgia al Dipartimento di Letteratura Comparata dell'Università di Seghedino. Il testo delle lezioni del primo anno è stato pubblicato in edizione bilingue dall'Università.
  • Dal 2002 al 2008 insegna Storia del Teatro e dello Spettacolo nonché Scrittura Radiofonica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Udine, nel quarto anno accademico tiene anche un Laboratorio di messa in scena presso la Facoltà di Scienze della Formazione della stessa università.
  • Nel 2004 tiene un seminario sul tema della Diffusione della Cultura Italiana all'Estero al Master in Management Culturale Internazionale – III edizione, presso il Centro di Formazione Permanente dell'Università di Genova con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri Italiano. Lo stesso anno riceve la Laurea honoris causa in Scienze Umanistiche dall'Università di Seghedino.
  • Nel 2005 è Visiting Professor all'Università di Cambridge, Dipartimento di italiano (primo semestre), poi tiene un Master in Progettazione Economia e Gestione di Eventi dello Spettacolo all'Università di Udine.
  • Nel 2008 insegna Recitazione all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma.
  • Nel 2009 tiene un Corso di Regia all'accademia d'Arte drammatica "Paolo Grassi" di Milano.
  • Nel 2009 tiene la "lectio magistralis" di apertura dell'anno accademico della facoltà di Architettura di Bologna – sezione distaccata di Cesena "Aldo Rossi".

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi, racconti, saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Storie dell'ottavo distretto (con Nicola Pressburger), ed. Marietti, 1986, ed. Einaudi, 2000 (Premio Opera Prima "Città di Jesolo" 1986)
  • La legge degli spazi bianchi, ed. Marietti, 1989, ed. BUR Rizzoli, 1999 (finalista al Premio Viareggio 1989, Premio Selezione Campiello 1989 e Premio Basilicata 1989)
  • L'elefante verde (con Nicola Pressburger), ed. Marietti, 1986, ed. Einaudi, 2002 (finalista al Premio Viareggio 1988)
  • Il sussurro della grande voce, ed. Rizzoli, 1990 (Premio San Vidal 1991)
  • La coscienza sensibile, ed. Rizzoli, 1992 (Premio Pozzale Luigi Russo 1992 e Premio Stefanelli di Caserta 1993)
  • Denti e spie, ed. Rizzoli, 1993 (Premio Nazionale Letterario Pisa 1994)
  • I due gemelli, ed. Rizzoli, 1996 (finalista Premio Viareggio 1996)
  • La neve e la colpa, ed. Einaudi, 1998 (Premio Viareggio 1998)
  • Di vento e di fuoco, ed. Einaudi, 2000
  • L'orologio di Monaco, ed. Einaudi, 2003 (Premio Elsa Morante 2003, Città di Gaeta 2003, Frontino Montefeltro 2003, Rhegium Julii 2003, Premio Mondello 2003)
  • Sulla fede, ed. Einaudi, 2004
  • Nel regno oscuro, ed. Bompiani, 2008
  • Storia umana e inumana, ed. Bompiani, 2013
  • Racconti triestini, ed. Marsilio, 2015 (Premio Montà d’Alba 2016)

I suoi libri sono tradotti in ungherese, francese, inglese, spagnolo, tedesco, olandese, ceco, giapponese. Ha inoltre vinto il Premio Alabarda d'oro 2010 alla carriera per la letteratura.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Finalista al premio Viareggio 1989
  • Premio Selezione Campiello 1989
  • Premio Basilicata 1989 per La legge degli spazi bianchi
  • Premio San Vidal 1991 per Il sussurro della grande voce
  • Premio Pozzale Luigi Russo
  • Premio Città di Empoli 1992
  • Premio Stefanelli di Caserta 1993 per La coscienza sensibile
  • Premio Nazionale Letterario Pisa per Denti e spie (1994).
  • Finalista premio Viareggio (1996) per I due gemelli.
  • Premio Viareggio 1998 per La neve e la colpa
  • Premio Elsa Morante 2003
  • Premio Città di Gaeta 2003
  • Premio Frontino Montefeltro 2003
  • Premio Rhegium Julii 2003
  • Premio Mondello 2003 per L'orologio di Monaco
  • Premio Montà d’Alba 2016 per Racconti triestini

Collaborazioni con pagine culturali[modifica | modifica wikitesto]

Giorgio Pressburger collabora alle pagine culturali dei quotidiani "Corriere della Sera" e "Avvenire", e con le riviste letterarie "Indice", "Paragone", "Granta" e "Panta".

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002:

  • Commendatore al merito della Repubblica Italiana
  • La Croce di Ufficiale al Merito della Repubblica Ungherese – A Magyar Köztársasági Érdemrend tisztikeresztje
  • Großes Goldenes Ehrenzeichen dal Presidente della Repubblica Austriaca

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) Giorgio Pressburger, in Internet Movie Database, IMDb.com. Modifica su Wikidata

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