Premio Riccione

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Il Premio Riccione per il Teatro è un importante riconoscimento teatrale. Organizzato dall'Associazione Riccione Teatro, è attribuito all'autore di un'opera originale in lingua italiana o in dialetto mai rappresentata in pubblico.

Storia del Premio[modifica | modifica wikitesto]

1947, un doppio debutto: il Premio Riccione e Italo Calvino[modifica | modifica wikitesto]

Il Premio Riccione per il Teatro viene istituito nel 1947 su iniziativa dell'allora sindaco di Riccione Gianni Quondamatteo e di Paolo Bignami, pittore e scenografo bolognese, con il patrocinio della locale Azienda di cura e soggiorno, per premiare la scrittura teatrale italiana contemporanea: nello stesso anno si avviano anche il Festival di Avignone, il Festival di Edimburgo e la stagione del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler e Paolo Grassi. La prima edizione si divide in una sezione teatrale e una sezione letteraria, e vede come giurati Mario Luzi, Guido Piovene, Elio Vittorini e Cesare Zavattini. Presidente di giuria è Sibilla Aleramo, che consegna il premio per la letteratura al ventiquattrenne esordiente Italo Calvino per Il sentiero dei nidi di ragno.

1948-1982: gli esordi e il consolidamento[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1948 il Premio si rivolge esclusivamente agli scrittori di teatro e nel primo decennio segnala autori come Tullio Pinelli (1951), Luigi Squarzina (1952) e un giovane Enzo Biagi, premiato nel 1953 per il testo Giulia viene da lontano. Più avanti ottengono riconoscimenti Roberto Mazzucco ed Enrico Vaime (1963), Sergio Liberovici (1972), Renzo Rosso (1972, 1979), Dacia Maraini (1975, 1976, 1978, 1980), Gregorio Scalise (1978, 1979) e Masolino D’Amico (1982), mentre in giuria si avvicendano uomini di cultura e di teatro come Vito Pandolfi, Massimo Bontempelli, Ivo Chiesa, Ezio Raimondi, Aldo Trionfo, Maurizio Scaparro, Ferruccio Masini, Edoardo Sanguineti.

1983-2007: i decenni di Franco Quadri[modifica | modifica wikitesto]

Momento di svolta è il 1983, anno in cui il Premio diventa biennale e Franco Quadri ne assume la direzione artistica, incarico che mantiene fino al 1991; dal 1995 al 2007 ricoprirà invece il ruolo di presidente di giuria. In questo periodo il Premio si apre a forme teatrali nuove e attente alla contemporaneità. Un atteggiamento che porta in giuria nomi come: Luca Ronconi, Ottavia Piccolo, Renato Palazzi, Roberto Andò, Sergio Colomba, Luca Doninelli, Edoardo Erba, Anna Bonaiuto, Maria Grazia Gregori, Renata Molinari, Elena De Angeli, Giorgio Pressburger, Renzo Tian, Giuseppe Bertolucci, Marisa Fabbri, Ugo Ronfani, Giovanni Raboni, Franco Brusati, Piera Degli Esposti, Vincenzo Consolo, Cesare Garboli, Giorgio Guazzotti. Tra i premiati gli allora giovani Enzo Moscato, Pier Vittorio Tondelli, Ugo Chiti, Maurizio Donadoni, Umberto Marino, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Sonia Antinori, Massimo Sgorbani, Antonio Sixty, Renato Sarti, Antonio Tarantino (drammaturgo), Andrea Malpeli, Roberto Cavosi, Mimmo Borrelli e Nino Romeo.

2009-2013: le edizioni di Umberto Orsini[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2009 al 2013 il presidente di giuria è stato Umberto Orsini. Sotto la sua presidenza, si sono aggiudicati il Premio Riccione per il Teatro Angela Demattè (Avevo un bel pallone rosso, 50ª edizione, 2009), Michele Santeramo (Il guaritore, 51ª edizione, 2011) e Davide Carnevali (Ritratto di donna araba che guarda il mare, 52ª edizione, 2013). Tra i giurati Sonia Bergamasco, Elio De Capitani, Alessandro Gassmann, Fabrizio Gifuni, Claudio Longhi, Isabella Ragonese, Emanuele Trevi.[1]

2015: la presidenza di Fausto Paravidino[modifica | modifica wikitesto]

Dalla 53ª edizione (2015) la presidenza di giuria è passata a Fausto Paravidino, già premiato come autore nel 1999 e più volte giurato del concorso. Ad aggiudicarsi il Premio Riccione per il Teatro in questa edizione è stata Elisa Casseri con L'orizzonte degli eventi.[2]

Sezioni[modifica | modifica wikitesto]

Il concorso, organizzato con cadenza biennale, attualmente assegna due premi e una menzione speciale.

Premio Riccione per il Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Viene attribuito all'autore di un'opera originale in lingua italiana o in dialetto, mai rappresentata in pubblico, come contributo allo sviluppo e alla valorizzazione della drammaturgia contemporanea. Nell'edizione 2015, al vincitore è assegnato un premio di 5.000 euro. I finalisti concorrono inoltre all'assegnazione di un premio di produzione di 15.000 euro.[3]

Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1999 segnala il miglior autore under-30 del concorso. Dalla sua fondazione, si sono aggiudicati il Premio Riccione "Pier Vittorio Tondelli": Fausto Paravidino (1999), Letizia Russo (2001), Davide Enia (2003), Stefano Massini (2005), Mimmo Borrelli (2007), Maria Teresa Berardelli (2009), Lorenzo Piccolo (2011), Emanuele Aldrovandi (2013) e Carlo Guasconi (2015). Nell'edizione 2015, al vincitore è stato assegnato un premio di 3.000 euro. I finalisti concorrono inoltre all'assegnazione di un premio di produzione di 10.000 euro.

Menzione speciale “Franco Quadri”[modifica | modifica wikitesto]

All'opera che meglio coniuga scrittura teatrale e ricerca letteraria, dal 2011 è assegnata la menzione speciale "Franco Quadri". Nell'edizione 2015, vinta da Vitaliano Trevisan, alla menzione è associato un riconoscimento in denaro di 1.000 euro.

Giuria attuale[modifica | modifica wikitesto]

La giuria del 53º Premio Riccione per il Teatro è composta da Fausto Paravidino (presidente), Michela Cescon, Arturo Cirillo, Maddalena Crippa, Graziano Graziani, Laurent Muhleisen, Christian Raimo e Serena Sinigaglia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Colomba, Sergio (a cura di). Il destino della scena: la drammaturgia italiana e il Premio Riccione. Bologna, Grafis, 1990.
  • Dini, Andrea. Il “Premio Nazionale Riccione” 1947 e Italo Calvino. Cesena: Il Ponte Vecchio, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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