Gina Lagorio

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Luigina Bernocco

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature X
Gruppo
parlamentare
Sinistra Indipendente
Collegio Genova
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Sinistra Indipendente
Titolo di studio laurea in letteratura inglese
Professione scrittrice

Gina Lagorio (Bra, 18 giugno 1922Milano, 17 luglio 2005) è stata una scrittrice e saggista italiana che ha fatto parte della "Generazione degli anni trenta", insieme ad alcuni dei più conosciuti nomi della letteratura italiana. Nata Gina Bernocco, firmò tutti i suoi scritti come Gina Lagorio, usando il cognome del primo marito, precocemente morto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Bra come Arpino e Farinetti e vissuta a lungo in Liguria, rimase legata alle sue terre per tutta la vita, come emerge dalle sue opere, ispirate a scrittori piemontesi come Pavese e Fenoglio e liguri come Camillo Sbarbaro.

Si laureò in letteratura inglese all'Università di Torino.

Il suo romanzo d'esordio, Polline, è del 1966. Un ciclone chiamato Tittì è dedicato alla figlia, mentre Approssimato per difetto è dedicato al marito Emilio Lagorio, scomparso nel 1964,

A Milano si risposò con l'editore Livio Garzanti.

Fu deputata al Parlamento italiano per il gruppo Sinistra Indipendente.

Nel 2003 fu colpita da un ictus, e raccontò quel doloroso evento e la sofferenza conseguente nel libro Capita, terminato proprio poche settimane prima di morire. Malata pure di tumore, morì a Milano il 17 luglio 2005 a 83 anni[1].

Scrisse opere di narrativa, di saggistica e di teatro (i testi teatrali sono nel volume Freddo al cuore, 1989) e collaborò ad alcuni programmi Rai.

Nel 1991 scrisse il libretto per l'opera lirica di Flavio Emilio Scogna "La Memoria Perduta" andata in scena nel 2002 per il Teatro dell'Opera di Roma.

I suoi libri sono stati tradotti in molti paesi.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 2004 Premio Omegna “Della Resistenza”, per “Raccontiamoci com’è andata” [6].
  • Nel 2005 Premio per la saggistica “Città di San Salvatore Monferrato – Carlo Palmisano” [7].

Gli è stato dedicato il Premio Nazionale Gina Lagorio “Una donna nel mondo” [8].

È stata insignita della cittadinanza onoraria del comune di Cherasco [9].

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa

  • II polline, Milano, 1966
  • Un ciclone chiamato Tittì, Bologna, 1969
  • Approssimato per difetto, Bologna, 1971
  • Qualcosa nell'aria, Milano, 1975
  • La spiaggia del lupo, Milano, 1977
  • Fuori scena, Milano, 1979
  • Tosca dei gatti, Milano, 1983
  • II golfo del paradiso, Milano, 1987
  • Tra le mura stellate, Milano, 1991
  • II silenzio, Milano, 1993
  • Il Bastardo, Milano, 1996 (Premio Società dei Lettori, Lucca-Roma)
  • Inventario, 1997
  • L'arcadia americana, 1999
  • Elogio della zucca, 2000
  • Raccontiamoci com'è andata, 2003
  • Capita, 2005 (postumo)

Libri per ragazzi

  • Le novelle di Simonetta, Milano, 1950;
  • Attila re degli Unni, Firenze, 1964.

Teatro

  • Non più mille, proposta per un'identificazione (in collaborazione con V, Faggi), Genova, 1975.

Saggistica

  • Fenoglio, Firenze, 1970;
  • Cultura e letteratura ligure del '900, Savona, 1972;
  • Sui racconti di Sbarbaro, Parma, 1973;
  • Sbarbaro controcorrente, Parma, 1973;
  • Angelo Barile e la poesia dell'intima trasparenza, Savona, 1973;
  • Sbarbaro, un modo spoglio di esistere, 1981
  • Penelope senza tela, Ravenna, 1984.
  • Freddo al cuore, 1989
  • Il decalogo di Kieslowski, 1992

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàVIAF (EN79110318 · ISNI (EN0000 0001 2141 0664 · SBN IT\ICCU\CFIV\016482 · LCCN (ENn80046601 · GND (DE119437465 · BNF (FRcb12467053n (data)