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Provincia di Trieste

Coordinate: 45°38′10″N 13°48′15″E
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Provincia di Trieste
unità non amministrativa
(IT) Provincia di Trieste
(SL) Pokrajina Trst[1][2][3]
Provincia di Trieste – Stemma
Provincia di Trieste – Bandiera
Provincia di Trieste – Veduta
Provincia di Trieste – Veduta
Palazzo Galatti, sede della provincia
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia
Amministrazione
Capoluogo Trieste
Data di istituzione1922
ricostituita nel 1954
Data di soppressione2017[4]
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°38′10″N 13°48′15″E
Superficie212,51 km²
Abitanti227 884[5] (30-11-2025)
Densità1 072,34 ab./km²
Comuni6 comuni
Province confinantiGorizia, Litorale-Carso (SLO)
Altre informazioni
LingueItaliano, sloveno
Cod. postale34121-34151 (Trieste), 34010-34011, 34015-34016, 34018 (provincia)
Prefisso040
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-TS
Codice ISTAT032
TargaTS
PIL(nominale) 8 952,63 mln [6]
PIL procapite(nominale) 39 100 mln [6]
Cartografia
Provincia di Trieste – Localizzazione
Provincia di Trieste – Localizzazione
Provincia di Trieste – Mappa
Provincia di Trieste – Mappa
Posizione della provincia di Trieste all'interno del Friuli-Venezia Giulia.
Sito istituzionale

La provincia di Trieste (pokrajina Trst in sloveno[7]) è un"unità non amministrativa"[8] del Friuli-Venezia Giulia.

Come ente amministrativo è stata sostituita nel 2017 dall'Unione Territoriale Intercomunale Giuliana e poi, nel 2020, dall'ente di decentramento regionale di Trieste. Questi due enti hanno ricalcato i confini ed ereditato alcune strutture della precedente provincia. Rimane invece inalterata come circoscrizione delle amministrazioni statali sul territorio ed è classificata dall'Istituto nazionale di statistica come "unità territoriale sovracomunale non amministrativa".[8]

È la meno estesa delle province italiane (appena 212 km², meno di alcuni comuni), a causa della perdita dei territori del Carso, ceduti alla Jugoslavia dopo la fine del secondo conflitto mondiale.

È anche la provincia italiana con meno comuni (6) e la quarta per densità abitativa[9].

Geografia fisica

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Una delle risorgive del Timavo

Il territorio provinciale è quasi interamente compreso nel comprensorio del Carso. Fino al 1947 la provincia era suddivisa in 30 comuni su una superficie di 1 278 km². Nel 1938 la popolazione residente era di 351 595 abitanti con una densità di 76 ab./km²[10]. Solo i 212 km² citati sopra sono rimasti all'Italia.

Il territorio provinciale è compreso in una stretta (5–10 km) striscia di terra lunga circa 30 km, che si estende tra il mare e l'altopiano del Carso (a circa 400 metri sul livello del mare) da nord-ovest (provincia di Gorizia, Monfalcone, golfo di Panzano) a sud-est (Trieste), confinando a est con la Slovenia (litorale) e ad ovest con il golfo di Trieste (nel mare Adriatico). La sua peculiarità, viste le dimensioni, è l'assoluta centralità logistica della città rispetto agli altri comuni, nei fatti una sorta di quartieri in parte conglobati nel tessuto urbano. Tra Trieste e Muggia si trova la baia di Muggia.

Vari sono gli esempi di carsismo: doline, grotte (la più nota delle quali è la Grotta Gigante accessibile al pubblico) e campi solcati. Vi è la quasi assenza di acqua di superficie, se si esclude il fiume Timavo, qualche altro corso d'acqua minore nella parte meridionale della provincia e qualche modesto stagno.

Riguardo alla tutela ambientale, troviamo la Riserva naturale marina di Miramare (presso il Castello di Miramare), e, sempre sulla costa la 'riserva naturale delle Falesie di Duino, mentre nell'entroterra sono situate le riserve naturali del Monte Lanaro, del Monte Orsario e della Val Rosandra.

Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Trieste.

La provincia comprende 6 comuni (dati popolazione aggiornati al 31 dicembre 2024):

Stemma ComuneAbitantiSuperficie

(km²)

Densità

(ab/km²)

Altitudine

(m s.l.m.)

Frazioni
Duino-Aurisina/Devin-Nabrežina 8 186 45,17 181,23 da 2 a 330 Aurisina/Nabrežina, Aurisina Cave/Nabrežina Kamnolomi, Aurisina Santa Croce/Nabrežina Križ, Ceroglie dell'Ermada/Cerovlje, Duino/Devin, Malchina/Mavhinje, Medeazza/Medjevas, Precenico di Comeno/Prečnik pri Komnu, Prepotto di San Pelagio/Praprot, San Giovanni di Duino/Štivan, San Pelagio/Šempolaj, Sistiana/Sesljan, Slivia/Slivno, Ternova Piccola/Trnovca, Villaggio del Pescatore/Ribiško Naselje, Visogliano/Vižovlje
Monrupino/Repentabor 838 12,68 66,09 418 Col, Fernetti/Fernetiči, Repen
Muggia/Milje 12 703 13,66 929,94 2 Aquilinia/Žavlje, Belpoggio/Beloglav, Boa, Borgo Fonderia, Chiampore/Čampore, Farnei, Fontanella, Lazzaretto/Lazaret, Piasò, Pisciolon, Punta Sottile, Rabuiese/Rabujez, Riostorto, San Bartolomeo/Sveti Jernej, San Rocco, Santa Barbara/Korošci, Stramare/Štramar, Vanisella, Vignano/Vinjan, Zindis
San Dorligo della Valle/Dolina 5 678 24,51 231,66 106 Bagnoli della Rosandra/Boljunec, Bagnoli Superiore/Gornji Konec, Botazzo/Botač, Caresana/Mačkolje, Crociata/Križpot, Crogole/Kroglje, Dolina (sede comunale), Domio/Domjo, Draga, Francovez/Frankovec, Grozzana/Gročana, Hervati/Hrvati, Lacotisce/Lakotišče, Log, Mattonaia/Krmenka, Moccò/Zabrežec, Monte d'Oro/Mont, Pesek, Prebeneg, Puglie/Pulje, San Giuseppe della Chiusa/Ricmanje, Sant'Antonio in Bosco/Boršt, San Lorenzo/Jezero
Sgonico/Zgonik 1 976 31,31 63,11 278 Borgo Grotta Gigante/Briščiki, Bristie/Brišče, Campo Sacro/Božje Polje, Colludrozza/Koludrovca, Devincina/Devinščina, Gabrovizza San Primo/Gabrovec, Rupinpiccolo/Repnič, Sagrado del Carso/Zagradec, Sales/Salež, Samatorza/Samatorca, Stazione di Prosecco/Proseška Postaja
Trieste/Trst 198 668 84,49 2 351,38 da 2 a 674 Santa Croce/Križ, Grignano/Grljan, Miramare/Miramar, Prosecco/Prosek, Contovello/Kontovel, Opicina/Opčine, Banne/Bani, Conconello/Ferlugi, Trebiciano/Trebče, Gropada, Padriciano/Padriče, Longera/Lonjer, Basovizza/Bazovica
Provincia di Trieste/Tržaška Pokrajina 228 049 211,82 1 076,62 da 2 a 674
Modifiche al confine orientale italiano dal 1920 al 1975.

     Il Litorale austriaco, poi ribattezzato Venezia Giulia, che fu assegnato all'Italia nel 1920 con il trattato di Rapallo (con ritocchi del suo confine nel 1924 dopo il trattato di Roma) e che fu poi ceduto alla Jugoslavia nel 1947 con i trattati di Parigi

     Aree annesse all'Italia nel 1920 e rimaste italiane anche dopo il 1947

     Aree annesse all'Italia nel 1920, passate al Territorio Libero di Trieste nel 1947 con i trattati di Parigi e assegnate definitivamente all'Italia nel 1975 con il trattato di Osimo

     Aree annesse all'Italia nel 1920, passate al Territorio Libero di Trieste nel 1947 con i trattati di Parigi e assegnate definitivamente alla Jugoslavia nel 1975 con il trattato di Osimo

Mappa dell'Italia, in rosso la vecchia provincia di Trieste (1923-1947).
Divisione amministrativa dell'Istria e del Quarnaro dal 1924 al 1947 con segnate la provincia di Trieste (colore verde), la provincia di Gorizia (blu), la provincia di Pola (giallo) e la provincia di Fiume (rosso)

Il territorio, già parte del litorale austriaco, venne annesso all'Italia con il trattato di Rapallo del novembre 1920. La provincia di Trieste venne istituita con regio decreto n. 1353 del 17 ottobre 1922, che creò la prefettura di Trieste ponendo fine al peculiare assetto amministrativo giuliano che, tramite il Commissariato generale civile della Venezia Giulia, aveva di fatto prolungato la struttura istituzionale asburgica del litorale, nella quale il capoluogo regionale godeva di una gestione separata, indipendente da qualsiasi autorità provinciale.

La nuova provincia comprendeva anche la bassa valle dell'Isonzo con i suoi affluenti, fin quasi a Gradisca, oltre all'entroterra carsico triestino. Dopo varie razionalizzazioni amministrative che soppressero numerosi municipi, la provincia finì per comprendere 30 comuni.

Durante la seconda guerra mondiale e in seguito all'armistizio di Cassibile, la provincia fu occupata dalla Germania nazista e inserita nella Zona d'operazioni del Litorale adriatico (OZAK) pur mantenendo la sua identità. il 23 ottobre 1944 il gauleiter Friedrich Rainer nominò Bruno Coceani capo della Provincia di Trieste con generalità di poteri sul suo territorio. La zona di operazioni prefigurava una forma di annessione del territorio al Terzo Reich che non avvenne. Ad esempio, le squadre sportive del territorio continuarono a partecipare ai tornei italiani, come la Triestina nel campionato dell'Alta Italia.

Nel 1945, i tedeschi furono espulsi dalla provincia dai comunisti jugoslavi, i quali procedettero all'incorporazione della provincia nella Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia: l'annessione venne proclamata il 5 maggio, dichiarando che la Venezia Giulia sarebbe stata da quel momento la settima repubblica federativa slava[13]. La reazione degli Alleati fu tuttavia pronta, tanto che Tito fu costretto il 9 giugno ad un compromesso portante la divisione della vecchia provincia in due settori, uno jugoslavo, dove la dissoluzione delle vecchie amministrazioni fu praticamente totale, ed uno in consegna dell'AMGOT dove le vecchie magistrature furono mantenute seppur sostituite ai loro vertici da ufficiali alleati.

Nel 1947, con il trattato di Parigi, la provincia fu suddivisa in tre parti:

Ai sensi della L.R. 26/2014 e successive modifiche la provincia di Trieste è stata messa in liquidazione dal 1º gennaio 2017 ed è stata definitivamente cancellata il 30 settembre 2017. Le funzioni della Provincia sono state trasferite all'UTI Giuliana (in seguito abolita e sostituita dall'ente di decentramento regionale di Trieste), alla Regione e ai Comuni.

Suddivisione amministrativa storica

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All'atto dell'istituzione, la provincia era suddivisa in 2 circondari, a loro volta suddivisi in 5 mandamenti e 46 comuni[14]:

Elenco dei comuni fino al 1947

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Nel 1947, a seguito del trattato di pace di Parigi, rimasero all'Italia 9 comuni su 30, altri 6[15] entrarono nella zona A del Territorio Libero di Trieste (TLT), mentre i restanti 15 furono ceduti alla Jugoslavia[16]. Tutti i comuni rimasti italiani, avendo perso il loro precedente capoluogo, nel 1947 furono riaggregati alla provincia di Gorizia, di cui avevano fatto parte fino al 1923[17]. I 6 comuni della zona A del TLT ritornarono all'Italia nel 1954 e formarono la nuova piccola provincia di Trieste.

N. Nome italiano Nome sloveno Codice catastale Stato attuale Comune attuale Eventi accaduti durante il periodo di appartenenza all'Italia
-Alber di SesanaAvberA148Slovenia (bandiera) SloveniaSesanaGià Auber prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Tomadio nel 1927[18].
-Auremo di SopraGornje VremeA498Slovenia (bandiera) SloveniaDivacciaComune soppresso e annesso a Cave Auremiane nel 1927[19].
-AurisinaNabrežinaA500Italia (bandiera) ItaliaDuino-AurisinaGià Nabresina prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928.
1BucuieBukovjeB244Slovenia (bandiera) SloveniaPostumia
-CacciaKačja vasB318Slovenia (bandiera) SloveniaPostumiaGià frazione di Montenero d'Idria sotto l'Austria
Comune soppresso e annesso a Postumia nel 1925[20].
-Capriva del CarsoKoprivaB713Slovenia (bandiera) SloveniaSesanaGià Capriva prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Duttogliano nel 1927[21].
Cave AuremianeVremski BritofC391Slovenia (bandiera) SloveniaDivacciaGià Britova prima del fascismo.
3CorgnaleLokevD002Slovenia (bandiera) SloveniaSesana
4CossanaKošanaD090Slovenia (bandiera) SloveniaPiuca
5CrenovizzaHrenoviceD153Slovenia (bandiera) SloveniaPostumia
6Doberdò del LagoDoberdobD312Italia (bandiera) ItaliaDoberdò del LagoGià Doberdò prima del fascismo
Comune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947.
7DuinoDevinD382 / D383[22]Italia (bandiera) ItaliaDuino-AurisinaRidenominato Duino-Aurisina nel 1928.
8DuttoglianoDutovljeD389Slovenia (bandiera) SloveniaSesana
-FamieFamljeD485Slovenia (bandiera) SloveniaDivacciaGià Famlie prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Cave Auremiane nel 1927[19].
9Fogliano di MonfalconeFoljan pri TržičiD645Italia (bandiera) ItaliaFogliano RedipugliaGià Fogliano prima del fascismo
Ridenominato Fogliano Redipuglia nel 1939
Comune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947.
10GradoGradež E125Italia (bandiera) ItaliaGradoComune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947.
-LaseLažeE460Slovenia (bandiera) SloveniaDivacciaComune soppresso e annesso a Senosecchia nel 1926[23].
-MalchinaMavhinjeE849Italia (bandiera) ItaliaDuino-AurisinaGià Malchinie prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928.
11MonfalconeTržičF356Italia (bandiera) ItaliaMonfalconeComune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947.
12MuggiaMiljeF795[24]Italia (bandiera) ItaliaMuggia
Capodistria
13Nacla San MaurizioNakloF834 / D308 / D307[25]Slovenia (bandiera) SloveniaDivacciaRidenominato Divaccia San Canziano nel 1928
Ridenominato Divaccia Grotte del Timavo nel 1940.
14PostumiaPostojnaG941Slovenia (bandiera) SloveniaPostumiaRidenominato Postumia Grotte nel 1935[26].
-PoverioPovirG946Slovenia (bandiera) SloveniaSesanaGià Povir prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Sesana nel 1927[27].
15RupingrandeRepenH237 / F378[28]Italia (bandiera) Italia
Slovenia (bandiera) Slovenia
Monrupino
Sesana
Già Repno prima del fascismo
Ridenominato Monrupino nel 1932.
-RodittiRodikH482Slovenia (bandiera) SloveniaDivacciaGià Rodic prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Nacla San Maurizio nel 1926.
16Ronchi di MonfalconeRonkeH531Italia (bandiera) ItaliaRonchi dei LegionariGià Ronchi prima del fascismo
Ridenominato Ronchi dei Legionari nel 1925
Comune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947.
17San Canzian d'IsonzoŠkocjan ob SočiH78Italia (bandiera) ItaliaSan Canzian d'IsonzoGià San Canziano prima del fascismo
Comune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947.
18San Dorligo della ValleDolinaD324Italia (bandiera) Italia
Slovenia (bandiera) Slovenia
San Dorligo della Valle
Erpelle-Cosina
Già Dolina prima del fascismo.
19San Giacomo in ColleŠtjakH871Slovenia (bandiera) SloveniaSesana
Comeno
20San Michele di PostumiaŠmihelI044Slovenia (bandiera) SloveniaPostumia
-San PelagioŠempolajI078Italia (bandiera) ItaliaDuino-AurisinaComune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928.
21San Pietro del CarsoPivkaI100Slovenia (bandiera) SloveniaPiuca.
22San Pier d'IsonzoŠpeter ob SočiI082Italia (bandiera) ItaliaSan Pier d'IsonzoGià San Pietro dell'Isonzo prima del fascismo
Comune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947.
-ScoppoSkopoI547Slovenia (bandiera) SloveniaSesanaComune soppresso e annesso a Duttogliano nel 1927[21].
-SenadoleSenadoleI746Slovenia (bandiera) SloveniaDivacciaComune soppresso e annesso a Senosecchia nel 1926[23].
23SenosecchiaSenožečeI616Slovenia (bandiera) SloveniaDivaccia
24SesanaSežanaI674Slovenia (bandiera) SloveniaSesana
25SgonicoZgonikI715Italia (bandiera) ItaliaSgonico
-SliviaSlivnoI770Italia (bandiera) ItaliaDuino-AurisinaGià Slivno prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Duino-Aurisina nel 1928.
26StaranzanoŠtarancanI939Italia (bandiera) ItaliaStaranzanoComune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947.
-StorieŠtorjeI961Slovenia (bandiera) SloveniaSesanaComune soppresso e annesso a Sesana nel 1927[27].
27TomadioTomajL198Slovenia (bandiera) SloveniaSesanaGià Tomai prima del fascismo.
28TriesteTrstL424Italia (bandiera) ItaliaTrieste.
29TurriacoTurjakL474Italia (bandiera) ItaliaTurriacoComune della Provincia di Trieste dal 1923 al 1947.
-Villabassa di SenosecchiaDolenja VasL915Slovenia (bandiera) SloveniaDivacciaGià Bassano prima del fascismo
Comune soppresso e annesso a Senosecchia nel 1926[23].
30Villa SlavinaSlavinaM024Slovenia (bandiera) SloveniaPostumiaGià Slavina prima del fascismo.
Gonfalone della provincia di Trieste
«Stemma: d'azzurro, al vallo romano torricellato di due pezzi d'argento, aperto e finestrato del campo, fabbricato di nero, posto su una vetta di monte di tre cime al naturale e accompagnato fra le due torri da un'alabarda d'argento; alla campagna d'azzurro, mareggiata d'argento. Ornamenti esteriori da Provincia.»

Lo stemma venne concesso con regio decreto del 22 settembre 1927.[29] Si tratta di una rielaborazione del sigillo comunale trecentesco, rimasto in uso fino al 1516, a sua volta ispirato a monete vescovili datate 1202. il "vallo romano" non corrisponde ad una costruzione realmente esistita ma allude all'antica cintura difensiva romana.[30] Dal 1933 al 1943 lo stemma era ornato con il capo del Littorio.[31]

Il gonfalone, concesso con RD del 21 ottobre 1937, è un drappo di azzurro.[29] La bandiera è un drappo di azzurro caricato dello stemma provinciale.

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti; in verde la popolazione residente entro i vecchi confini provinciali

Alla fine del 2006 si contavano 237 049 abitanti, di cui 13.436 stranieri (5,7%). Nello stesso anno i nati vivi sono stati 1 792 (7,6‰), i morti 3 372 (14,2‰), con un decremento di 1 580 (-6,7%), valore tra i più bassi d'Italia. Le famiglie contano in media 1,9 componenti, mentre la nuzialità nel 2005 era di 4,0 matrimoni ogni mille abitanti, dei quali il 20,7% si è svolto con rito religioso.

L'economia provinciale si basa sul terziario (assicurazioni, commercio, turismo), mentre rimangono di notevole importanza le industrie, concentrate nel capoluogo; in crescita l'agricoltura con prodotti di qualità come l'olio d.o.p. Tergeste e i vini del Carso.
Di fondamentale importanza le attività portuali.

Uso della lingua slovena

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Lo stesso argomento in dettaglio: Lingua slovena in Italia.
Carta d'identità bilingue rilasciata dal comune di Trieste
Targhe all'ingresso di un edificio che ospita la scuola elementare con lingua di insegnamento slovena e la scuola elementare con lingua d'insegnamento italiana.

L'uso della lingua slovena nei rapporti con l'amministrazione pubblica è regolato dalla legge 482/99 e dalla legge 38/01.

Tutti i giovani residenti nella Provincia di Trieste hanno la possibilità di frequentare scuole con lingua di insegnamento slovena. Il programma di insegnamento in queste scuole è analogo a quello previsto per le scuole italiane e le ore dedicate all'insegnamento della lingua e letteratura italiana sono le stesse dedicate all'insegnamento della lingua e letteratura slovena.

madrelingua italiana (275 597)
91,8%
madrelingua slovena (24 706)
8,2%
Il castello di Duino
Il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga in visita alla foiba di Basovizza
Vista sulle falesie dal Sentiero Rilke

Il turismo nella provincia è principalmente a carattere storico-culturale nel comune di Trieste, mentre gli altri comuni sviluppano le attrattive naturali come la Grotta Gigante, nel comune di Sgonico, o in quello di Duino-Aurisina le risorgive del Timavo, senza dimenticare lo storico castello di Duino; importante il turismo balneare (Sistiana, Grignano).

Monumenti e luoghi d'interesse

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Lo stesso argomento in dettaglio: Trieste.

Infrastrutture e trasporti

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La provincia è attraversata dalle linee nazionali Tarvisio - Trieste e Venezia - Trieste che collegano la zona con il resto d'Italia ed internazionali con la Slovenia. La stazione più importante, dotata di diversi collegamenti è quella di Trieste Centrale, alcuni treni metropolitani per Monfalcone (M40) fermano a Sistiana-Visogliano, Bivio d'Aurisina, Miramare. Le linee per la Slovenia partono da Villa Opicina. La città è collegata dalla seconda metà del 1800 con Vienna tramite la Ferrovia Meridionale e la Ferrovia Transalpina, ma sulle linee, nel tratto urbano, non circolano più treni internazionali.

Cartelli direzionali bilingui a Opicina (comune di Trieste)

La provincia è un nodo fondamentale nei collegamenti stradali e ferroviari fra il Nord Italia e l'Est Europa. Sul suo territorio sono presenti importanti valichi confinari con la Slovenia.

Autostrade e raccordi:

Strade statali

Strade provinciali

Lo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della provincia di Trieste.

Trasporto pubblico

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I trasporti pubblici nella provincia sono gestiti dalla Trieste Trasporti. Sono 56 le linee gestite dalla società, che oltre a consentire gli spostamenti nel centro della città collegano i borghi della provincia con il capoluogo; tra queste c'è anche una caratteristica linea tranviaria a funicolare, la tranvia Trieste-Opicina. Vi sono anche 4 linee serali, operanti però solo nel capoluogo, ed 11 linee notturne.

Trasporto marittimo

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Il porto di Trieste è uno dei maggiori del Mediterraneo sia per traffico petrolifero (grazie alla presenza di un oleodotto che collega la città con Ingolstadt, in Baviera) sia per traffico container. Il traffico passeggeri, dopo qualche decennio di assenza, grazie alla entrata della vicina Slovenia nell'Unione europea, sta tornando a svilupparsi nuovamente.

Sono presenti nella provincia anche una serie di porticcioli (Muggia, Sistiana, Duino, Grignano, Barcola) collegati con il centro della città da linee annuali e stagionali gestite dalla Trieste Trasporti.

Calcio: l'Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 milita nel campionato di Serie C.

Basket: la Pallacanestro Trieste milita nella Lega Basket Serie A.

Pallamano: la Pallamano Trieste milita nella Serie A - 1ª Divisione Nazionale.

Amministrazione

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Mappa della provincia con i nomi dei comuni

La provincia di Trieste è la più piccola d'Italia per numero di comuni ed estensione, a causa della cessione di territori alla Jugoslavia dopo l'ultima guerra mondiale.[13]

Nel territorio provinciale si trovava la Comunità montana del Carso, abolita da diversi anni, che comprendeva i comuni di Duino-Aurisina, Sgonico, Monrupino e San Dorligo della Valle.

Il comune di Sgonico ha organizzato assieme al comune sloveno di Comeno l'istituzione del Distretto transfrontaliero del Carso nell'ambito del progetto Interreg IIIA dell'Unione europea. Ne fanno parte i comuni di Duino-Aurisina, Monrupino, Trieste e San Dorligo della Valle. Aderiscono all'iniziativa comunitaria Savogna d'Isonzo e Doberdò del Lago nella provincia di Gorizia e i comuni sloveni di Sesana, Divaccia, Erpelle-Cosina e Merna-Castagnevizza. Grazie a questa iniziativa anche la provincia di Trieste ha potuto ritrovare comunicazione con parte dei territori perduti nel conflitto mondiale, favorendo il rilancio commerciale del porto di Trieste, della provincia stessa e dell'intero distretto transfrontaliero.

Elenco dei presidenti

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Lo stesso argomento in dettaglio: Presidenti della Provincia di Trieste.

Galleria d'immagini

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  1. Decreto 19 giugno 2023, su gazzettaufficiale.it.
  2. Provincia di Trieste Pokrajina Trst, su keep.eu.
  3. Sistema informativo Ministero della pubblica istruzione (PDF), su usrfvg.gov.it.
  4. Solo come ente amministrativo, vedi Annuario Statistico italiano 2021 (PDF), Roma, Istituto nazionale di statistica, 2021, p. 5.
  5. Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  6. 1 2 ec.europa.eu, https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/nama_10r_3gdp/default/table?lang=en&category=na10.nama10.nama_10reg.nama_10r_gdp.
  7. Allegato/Priloga (PDF), su usrfvg.gov.it.
  8. 1 2 Annuario Statistico italiano 2021 (PDF), Roma, Istituto nazionale di statistica, 2021, p. 5.
  9. in quarta posizione dopo Napoli, Milano e Monza-Brianza
  10. Annuario Generale 1938-XVI, Consociazione Turistica Italiana, Milano 1938 pag. 843
  11. Decreto istituzione provincia di Trieste (v. art. 2), su it.wikisource.org. URL consultato il 10 dicembre 2025.
  12. Risultati sommari del Censimento della popolazione eseguito il 1° dicembre 1921, III Venezia Giulia -pag. 11 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT, 1925. URL consultato il 7 dicembre 2025.
  13. 1 2 MisterKappa: tariffe e note storico-postali, su misterkappa.it. URL consultato il 12 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2013).
  14. http://augusto.digitpa.gov.it/gazzette/index/download/id/1923099_PNC, su augusto.digitpa.gov.it.
  15. 4 dei quali (Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle e Trieste) subirono perdite territoriali.
  16. Attualmente sono articolati su 4 comuni sloveni per via di successive aggregazioni
  17. La sistemazione interna avvenne con decreto legge nº 1430 del 28 novembre 1947.
  18. Regio Decreto 8 settembre 1927, nº1795
  19. 1 2 Regio Decreto 14 aprile 1927, nº714
  20. Regio decreto 7 agosto 1925, n. 1504, in materia di "Unione dei comuni di Postumia e di Caccia nell'unico comune di Postumia"
  21. 1 2 Regio Decreto 7 luglio 1927, nº1296
  22. D382 Duino, D383 Duino-Aurisina.
  23. 1 2 3 Regio Decreto 14 ottobre 1926, nº1950
  24. La frazione di Albaro Vescovà ha un proprio codice catastale (A141).
  25. F834 Nacla San Maurizio, D308 Divaccia San Canziano, D307 Divaccia Grotte del Timavo.
  26. Regio Decreto 27 dicembre 1934, nº2296
  27. 1 2 Regio Decreto 8 maggio 1927, nº770
  28. H237 Rupin Grande, F378 Monrupino.
  29. 1 2 Trieste (provincia), su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 27 maggio 2024.
  30. Provincia di Trieste, su rbvex.it. URL consultato il 27 maggio 2024.
  31. Friuli Venezia Giulia, su rbvex.it. URL consultato il 27 maggio 2024.

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