Villaggio del Pescatore

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Villaggio del Pescatore
frazione
Villaggio del Pescatore / Ribiško naselje
Villaggio del Pescatore – Veduta
Il porto-canale del Villaggio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
ProvinciaProvincia di Trieste-Stemma.png Trieste
ComuneDuino Aurisina
Territorio
Coordinate45°46′52″N 13°35′15″E / 45.781111°N 13.5875°E45.781111; 13.5875 (Villaggio del Pescatore)Coordinate: 45°46′52″N 13°35′15″E / 45.781111°N 13.5875°E45.781111; 13.5875 (Villaggio del Pescatore)
Altitudinem s.l.m.
Abitanti298[1] (31-12-2015)
Altre informazioni
Cod. postale34011
Prefisso040
Fuso orarioUTC+1
Patronosan Marco Evangelista
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villaggio del Pescatore
Villaggio del Pescatore

Villaggio del Pescatore (ufficialmente anche Ribiško naselje in sloveno) è un piccolo centro turistico e residenziale posto nel comune di Duino Aurisina. È costituito da un nucleo di abitazioni recenti poste lungo un porto-canale creato nei pressi delle foci del fiume Timavo / Timava. Vi è un'ampia zona sportiva ("Centro Sportivo San Marco") dedicata al calcio, al tennis, alla vela e al canottaggio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'insediamento è relativamente recente. Infatti venne costruito tra il 1951 e il 1952, nei pressi del cosiddetto Val Catino (Valcain), ora Bocadin (Bokadin), delimitato a ovest dalla barra di foce (scano di sabbia)[2] del fiume Timavo / Timava, per dare asilo agli esuli giuliani e dalmati provenienti dai territori ceduti alla Jugoslavia. Inizialmente dedicato a uno dei santi patroni delle città istriane come gli altri borghi costruiti per i profughi istriani (precisamente "Villaggio San Marco"), solo successivamente ottenne la denominazione attuale italiano / slovena.

A partire dagli anni novanta alle famiglie d'esuli e di loro discendenti che inizialmente furono gli unici residenti del borgo si sono affiancati nuovi residenti.

Area paleontologica[modifica | modifica wikitesto]

Recentemente, nella parte vicina alla ex-cava Sertubi, è stato rinvenuto uno dei più importanti giacimenti di resti di dinosauri d'Italia. In particolare è stato recuperato lo scheletro di un adrosauride, Tethyshadros insularis, soprannominato amichevolmente "Antonio", notevole anche per il suo ottimo stato di conservazione, e alcuni resti del coccodrillo primitivo Acynodon.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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