Provincia di Macerata

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Provincia di Macerata
provincia
Provincia di Macerata – Stemma Provincia di Macerata – Bandiera
Provincia di Macerata – Veduta
Palazzo degli Studi, sede di alcuni uffici della Provincia.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
Amministrazione
CapoluogoMacerata
PresidenteAntonio Pettinari (UdC) dal 30-05-2011
Territorio
Coordinate
del capoluogo
43°18′00.9″N 13°27′11.89″E / 43.30025°N 13.453303°E43.30025; 13.453303 (Provincia di Macerata)Coordinate: 43°18′00.9″N 13°27′11.89″E / 43.30025°N 13.453303°E43.30025; 13.453303 (Provincia di Macerata)
Superficie2 779,34 km²
Abitanti319 177[1] (30 giugno 2016)
Densità114,84 ab./km²
Comuni55 comuni
Province confinantiAncona, Fermo, Ascoli Piceno, Perugia
Altre informazioni
Cod. postale62100 (solo Macerata città)
Prefisso07330737071
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-MC
Codice ISTAT043
TargaMC
Cartografia
Provincia di Macerata – Localizzazione
Sito istituzionale

La provincia di Macerata è una provincia italiana di 319 177 abitanti[1] della regione Marche, con capoluogo a Macerata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Con i suoi 2 774 km² di superficie la provincia di Macerata è la più estesa delle Marche dal 2009, anno nel quale ci fu il distacco dei sette comuni dell'Alta Valmarecchia dalla provincia di Pesaro e Urbino, che aveva detenuto fino ad allora tale titolo.

La provincia è bagnata a est dal mare Adriatico e confina a ovest con la regione Umbria (provincia di Perugia). Dal 2004 (anno di istituzione della confinante provincia di Fermo) è inoltre l'unica provincia delle Marche a confinare con altre tre della stessa regione: Ancona a nord, Ascoli Piceno a sud ovest e Fermo a sud. La giurisdizione maceratese si estende oltre lo spartiacque appenninico ai territori dell'Alta Valnerina (Vissano): è questo il principale “sconfinamento” delle Marche oltre le proprie frontiere geografiche naturali.

Il territorio è prevalentemente collinare (67,7%), per il resto è montuoso (32,3%).[2] L'Appennino e il Subappennino maceratese sono sede di quattro comunità montane: Alte Valli del Potenza e dell'Esino, Camerino, Monti Azzurri e San Vicino.

Logo della provincia

La provincia deriva dall'omologa delegazione apostolica dello Stato della Chiesa, che nel 1860 il decreto Minghetti estese annettendole la provincia di Camerino e il comune di Visso. Nel corso degli anni aveva subito numerose modifiche territoriali, in particolare cessioni a favore di Ancona.

Nel 1929 ricevette dalla provincia di Perugia il comune di Visso[3].

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Come nel resto della regione, anche in questa provincia sono molte le aziende piccole ma altamente specializzate. Rilevante è il settore calzaturiero. È stata istituita nel 2006 la Banca della provincia di Macerata.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Macerata prima dei tempi dell'automobile era attraversata dalle strade storiche che portavano a Roma; alcune di queste sono molto antiche. La più importante era la lauretana, che da Foligno entrava, attraverso il valico di Colfiorito (luogo che un tempo ospitava l'importante città di Plestia), nelle Marche in Serravalle di Chienti e, raggiunta Tolentino lungo la val di Chienti, si dirigeva verso il santuario mariano di Loreto e da lì al porto di Ancona.

Con l'arrivo dei treni il tracciato Roma-Ancona attraverso il Valico di Fossato di Vico-Fabriano-Vall'Esina tolse le ambizioni della provincia di vedere realizzata una arteria ferroviaria che collegasse direttamente con la capitale riparando, attorno al 1885, con una linea che si separa ad Albacina, poco dopo Fabriano direzione Ancona, e arriva a Civitanova Marche in collegamento con l'altra importante Ferrovia Adriatica dopo aver attraversato con forti acclività il capoluogo provinciale Macerata e altre importanti città della provincia come Matelica, San Severino Marche, Tolentino, Corridonia, Montecosaro. Camerino era collegata con questa ferrovia a Castelraimondo con la Ferrovia Castelraimondo-Camerino oggi dismessa e smantellata sostituita con servizio corriera.

In tempi recenti le forti migrazioni verso la costa con la nascita, sempre in questi luoghi, di numerose industrie, ha un po' isolato l'interno della provincia dove mancano strade veloci. Pertanto la costruzione dell'A 14 è stata compensata in parte dalla superstrada Civitanova Marche-Foligno lungo la val di Chienti. Il resto delle altre vallate è carente di collegamenti stradali veloci e vive ancora con le stesse strade statali storiche.

Trasporto stradale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della provincia di Macerata.
A14 Bologna – Taranto
Autostrada Adriatica in provincia di Macerata
Svincolo ↓km↓ ↑km↑ Provincia Strada Europea
AB-AS-grün.svg LoretoPorto Recanati 245,5 497,9 AN Italian traffic signs - strada europea 55.svg
AB-AS-grün.svg Civitanova MarcheMacerata 262,6 480,8 MC Italian traffic signs - strada europea 55.svg
AB-Tank.svgAB-Rast.svg Area servizio "Chienti" 263,9 479,5 FM Italian traffic signs - strada europea 55.svg

Trasporto ferroviario[modifica | modifica wikitesto]

Opere infrastrutturali rilevanti[modifica | modifica wikitesto]

Pio Sodalizio dei Piceni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pio Sodalizio dei Piceni.

L'Amministrazione provinciale, come le omologhe amministrazioni delle altre provincie della Regione Marche, designa i propri rappresentanti in occasione del rinnovo degli organi sociali del Pio Sodalizio dei Piceni in Roma, fondato nel Seicento dal marchigiano Cardinal Giovanni Battista Maria Pallotta.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto[modifica | modifica wikitesto]

Nella provincia di Macerata si parla quasi ovunque il dialetto maceratese-fermano-camerte, e solamente presso Porto Recanati la parlata va invece ricondotta al dialetto anconitano. Esistono poi diverse varianti di transizione tra maceratese ed anconetano in località quali Recanati, Montefano, Cingoli, ecc.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dialetto marchigiano.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Una delle sale della biblioteca Borgetti
Comune Biblioteche
Macerata Biblioteca storica Cassiano Beligatti
Biblioteca comunale Mozzi Borgetti
Biblioteca Statale
Matelica Biblioteca comunale Libero Bigiaretti
San Severino Marche Biblioteca comunale Francesco Antolisei.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Comune Chiese, santuari e oratori
Macerata Basilica di Santa Maria della Misericordia
Montecosaro Santissima Annunziata
Serravalle di Chienti Chiesa di Santa Maria di Pistia

Castelli[modifica | modifica wikitesto]

Comune Castelli
Castelraimondo Castello di Lanciano
Caldarola Castello Pallotta
Camerino Rocca Varano
Tolentino Castello della Rancia

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

Comune Teatri
Macerata Sferisterio di Macerata
Matelica Teatro Giuseppe Piermarini
Penna San Giovanni Teatro Flora
Camerino Teatro Filippo Marchetti
Corridonia Teatro Giovanni Battista Velluti
San Severino Marche Teatro Feronia

Feste e sagre[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Presepio vivente delle Marche, 6 gennaio di ogni anno, al castello di San Severino Marche, oltre 300 personaggi, animali. Iniziato da Don Amedeo Gubinelli a Taccoli nel 1950, poi trasferitosi in San Lorenzo in Doliolo e quindi definitivamente sul monte Nero.

Enogastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cucina marchigiana.

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Vini[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Vini DOC della provincia di Macerata

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Appartengono alla provincia di Macerata 55 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono elencati i comuni con più di 5 000 abitanti.[4]

Mappa topografica della provincia
Stemma Città Popolazione
(ab)
Superficie
(km2)
Altitudine
(m)
Civitanova Marche-Stemma.png Civitanova Marche 42 163 45,8 3
Macerata-Stemma.png Macerata 42 106 92 315
Recanati-Stemma.png Recanati 21 241 102 296
Tolentino-Stemma.png Tolentino 19 831 94,86 230
Potenza Picena-Stemma.png Potenza Picena 15 836 48,2 237
Corridonia-Stemma.png Corridonia 15 461 62 261
San Severino Marche-Stemma.png San Severino Marche 12 630 193 236
Porto Recanati-Stemma.png Porto Recanati 12 571 18 5
Cingoli-Stemma.png Cingoli 10 289 147 631
Morrovalle-Stemma.png Morrovalle 10 150 43 246
Matelica-Stemma.png Matelica 9 870 81 357
Treia-Stemma.png Treia 9 389 93 342
Monte San Giusto-Stemma.png Monte San Giusto 7 995 20 236
Montecosaro-Stemma.png Montecosaro 7 144 21,88 252
Montecassiano-Stemma.png Montecassiano 7 116 33,36 215
Camerino-Stemma.png Camerino 7 007 129 661
Pollenza-Stemma.png Pollenza 6 577 39,55 341

Comunità montane[modifica | modifica wikitesto]

Parchi naturali[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti della Provincia[modifica | modifica wikitesto]

Nome Inizio mandato Fine mandato Partito
1 Tommaso Martello 1951 1960
2 Azzolino Pazzaglia 1960 1970
3 Giancarlo Quagliani 1970 1975
4 Otello Di Stefani 1975 1985
5 Nicola Mancioli maggio 1985 maggio 1990
6 Luigi Sileoni maggio 1990 maggio 1995 Democrazia Cristiana
7 Sauro Pigliapoco 7 maggio 1995 27 giugno 2004 Partito Democratico della Sinistra
8 Giulio Silenzi 27 giugno 2004 7 giugno 2009 Partito Democratico
9 Franco Capponi 7 giugno 2009 21 giugno 2010 Il Popolo della Libertà
- Sandro Calvosa 21 giugno 2010 30 maggio 2011 Commissario prefettizio - indipendente
10 Antonio Pettinari 30 maggio 2011 29 agosto 2016 Unione di Centro
29 agosto 2016 in carica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2016
  2. ^ ISTAT, Elenco comuni marchigiani e zone altimetriche di appartenenza, 2001 (in formato .xls).
  3. ^ Regio Decreto Legge 24 gennaio 1929, n. 106, art. 1
  4. ^ Popolazione residente al 31 dicembre 2016 - Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 20 giugno 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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