Circondario (Regno d'Italia)

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Circondari del Regno d'Italia sui confini nazionali attuali

Il circondario amministrativo del Regno d'Italia è stato un ente intermedio tra la provincia e il mandamento. Fu istituito nel 1859 con la legge Rattazzi[1], come nuova denominazione della "provincia" del Regno di Sardegna, che corrispondeva all'arrondissement francese. In seguito alla graduale annessione allo stato sabaudo degli altri territori della penisola, l'istituto del circondario fu esteso alle nuove province, sostituendo, nello specifico, l'istituto del distretto del Regno delle Due Sicilie. I circondari vennero soppressi nel 1927[2].

Le città capoluogo dei circondari erano sede di sottoprefettura, tribunale ordinario, catasto ed uffici finanziari. Il circondario era a sua volta suddiviso in mandamenti.

Elenco di circondari[modifica | modifica wikitesto]

Circondari al 1919[modifica | modifica wikitesto]

La suddivisione amministrativa del territorio nazionale italiano in 69 province e circondari all'inizio della prima guerra mondiale (1914), era la seguente:

Circondari istituiti nel 1859[modifica | modifica wikitesto]

I seguenti circondari vennero istituiti nel 1859, in seguito all'annessione della Lombardia dal Regno Lombardo-Veneto al Regno di Sardegna, e alla conseguente riorganizzazione amministrativa di quest'ultimo[3]:

Annessioni del 1860[modifica | modifica wikitesto]

Annessioni del 1866[modifica | modifica wikitesto]

Annessioni del 1870[modifica | modifica wikitesto]

Annessioni e variazioni dal 1920[modifica | modifica wikitesto]

I territori annessi dopo la vittoria nella Grande Guerra furono dapprima mantenuti nei loro ordinamenti asburgici, salvo pure ridenominazioni lessicali, dai governi liberali. In tali zone, quindi, i circondari furono creati solo nel 1923 quando, dopo la marcia su Roma, i fascisti vollero standardizzare con la forza l'amministrazione locale di queste zone a quella del resto del Regno.[17] In seguito al Regio Decreto 30 dicembre 1923, n. 2839, poi, il governo si riservò il potere di intervenire in materia semplicemente tramite propri decreti.

Creazioni del 1923[modifica | modifica wikitesto]

Soppressioni del 1923[modifica | modifica wikitesto]

Annessioni del 1924[modifica | modifica wikitesto]

Variazioni del 1925[modifica | modifica wikitesto]

Variazioni del 1926[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regio decreto n. 3702 del 23 ottobre 1859.
  2. ^ Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio 1927.
  3. ^ Tabella annessa alla legge 23 ottobre 1859, n. 3702
  4. ^ Attuale Fidenza
  5. ^ Attuale Borgo Val di Taro
  6. ^ Attuale Ariano Irpino
  7. ^ Attuale Piedimonte Matese
  8. ^ Attuale Crotone
  9. ^ Attuale Vibo Valentia
  10. ^ Attuale Lamezia Terme
  11. ^ Attuale Agrigento
  12. ^ Attuale Gela
  13. ^ Regio Decreto 9 febbraio 1868, n. 4236
  14. ^ a b Dopo l'annessione al Regno d'Italia, la provincia assunse la denominazione di Provincia di Udine ma, nel 1923, riprese la vecchia designazione di Provincia del Friuli. Nello stesso anno, in seguito alla soppressione della provincia austriaca di Gorizia, parte del territorio di quest'ultima fu aggregato alla provincia friulana.
  15. ^ a b c Nonostante l'annessione del 1866, per molti aspetti in Veneto si scelse di mantenere in vita l'efficiente legislazione amministrativa asburgica, come appunto la peculiare suddivisione delle province in distretti. La facoltà concessa al governo dal T.U. del 1889 per normalizzare la situazione introducendo anche in Veneto la struttura circondario-mandamento fu sfruttata solo per alcune realtà.
  16. ^ Regio Decreto 15 ottobre 1870, n. 5929
  17. ^ La provincia di Trieste fu istituita solo nel 1922 e attivata nel 1923, in seguito alla soppressione della Provincia Asburgica di Gorizia. La Provincia di Pola fu una trasformazione del Marchesato dell'Istria.
  18. ^ a b c Regio Decreto 18 gennaio 1923, n. 53
  19. ^ a b Buona parte del circondario di Volosca-Abbazia, ma non tutto, fu trasferito dalla provincia di Pola alla nuova provincia di Fiume nel 1924.
  20. ^ Regio Decreto 21 gennaio 1923, n. 93
  21. ^ Regio Decreto 18 gennaio 1923, n. 54
  22. ^ Agli esistenti circondari di Udine, Cividale del Friuli, Pordenone e Tolmezzo si aggiunsero nel 1923 tre nuovi circondari, ricavati dal territorio della soppressa provincia di Gorizia.
  23. ^ Dopo pochi mesi il circondario fu disciolto e parte del suo territorio andò a costituire il nuovo circondario di Idria.
  24. ^ Regio Decreto 5 luglio 1923, n. 1489, art. 2
  25. ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
  26. ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1727
  27. ^ Regio Decreto 5 luglio 1923, n. 1489, art. 1
  28. ^ Regio Decreto Legge 22 febbraio 1924, n. 213
  29. ^ R.D.L. 15 novembre 1925, n. 2011, art. 3 s:R.D.L. 15 novembre 1925, n. 2011
  30. ^ Regio Decreto 15 novembre 1925, n. 2011
  31. ^ R.D. 28 novembre 1925, n. 2200 s:R.D. 28 novembre 1925, n. 2200 - Costituzione del circondario di San Miniato
  32. ^ Regio Decreto 15 novembre 1925, n. 2013
  33. ^ R.D. 7 gennaio 1926, n. 33 s:R.D. 7 gennaio 1926, n. 33 - Istituzione della circoscrizione circondariale di Ragusa, in provincia di Siracusa
  34. ^ R.D. 21 ottobre 1926, n. 1890 s:R.D. 21 ottobre 1926, n. 1890 - Soppressione di 94 circondari e ricostituzione di quello di Tolmino

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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