Staranzano
| Staranzano comune | |
|---|---|
| (IT) Staranzano (FUR) Staransàn[1] (SL) Štarancan | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Marco Fragiacomo (centro-sinistra) dal 10-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°48′N 13°30′E |
| Altitudine | 7 m s.l.m. |
| Superficie | 19,66 km² |
| Abitanti | 7 133[2] (31-7-2025) |
| Densità | 362,82 ab./km² |
| Comuni confinanti | Grado, Monfalcone, Ronchi dei Legionari, San Canzian d'Isonzo |
| Altre informazioni | |
| Lingue | italiano |
| Cod. postale | 34079 |
| Prefisso | 0481 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 031023 |
| Cod. catastale | I939 |
| Targa | GO |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 246 GG[4] |
| Nome abitanti | staranzanesi |
| Patrono | santi apostoli Pietro e Paolo |
| Giorno festivo | 29 giugno |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Staranzano (Staransàn in dialetto bisiaco e in friulano[5], Štarancan in sloveno) è un comune italiano di 7 133 abitanti[2] del Friuli-Venezia Giulia. Fa parte della Bisiacaria.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Anche se molto condizionata dal comune confinante di Monfalcone, Staranzano, rispetto alle città più a sud del Friuli-Venezia Giulia, risulta molto meno trafficata e più tranquilla. Presenta molte aree aperte anche con campi coltivati, soprattutto verso i comuni di Ronchi dei Legionari e San Canzian d'Isonzo. È uno degli otto comuni appartenenti alla Bisiacaria, al terzo posto per numero di abitanti e superficie.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Staranzano, già esistente in epoca romana come antico borgo rurale, fu successivamente alle dipendenze dalle due podestarie di Monfalcone e San Pier d'Isonzo. Nel 1848, in seguito ai moti di Vienna, ottenne l'indipendenza comunale. In seguito ebbe problemi economici e chiese l'aggregazione a Monfalcone, dalla quale si staccò definitivamente nel 1907, con decreto dell'imperatore Francesco Giuseppe.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'8 agosto 1975.[6] Lo stemma comunale è partito d'argento e di rosso, all'albero di bagolaro, nodrito sulla collina di verde, con un falco nero posato sulla cima.
Quest'ultimo purtroppo è un falso storico, il falco non fu mai presente nel gonfalone originale del paese, fu causato dal fatto che durante lo studio araldico mentre si stava analizzando un timbro presente in un verbale di leva del 1922 la cima dell'albero fu confusa per un volatile che dati gli anni di aggregazione a Monfalcone non poteva essere altro che un falco.
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, costruita nel 1921 in seguito alla distruzione della precedente chiesetta seicentesca, avvenuta durante la prima guerra mondiale.
- Il simbolo del paese, che compare anche nello stemma, è il Bobolar: un grande albero di bagolaro (in linneano celtis australis, in bisiàc bobolar), messo a dimora nella piazza nel 1872.
- Villa romana Liberta Peticia, risalente alla seconda metà del I secolo a.C.[7]
- La Riserva Naturale Foce dell'Isonzo che si sviluppa su un territorio compreso nei comuni di Staranzano, San Canzian d’Isonzo, Fiumicello e Grado e copre una superficie di 2.338 ettari, 1.154 dei quali in ambiti marini. Costituita nel 1996, coincide in larga parte con la ZSC/ZPS “Foce dell’Isonzo – Isola della Cona” IT3330005.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2024 la popolazione straniera era di 510 persone, corrispondenti al 7,0% della popolazione residente.[9]: Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
- Romania 113
- Macedonia 61
- Bangladesh 51
- Croazia 49
- Albania 44
- Bosnia ed Erzegovina 32
Lingue e dialetti
[modifica | modifica wikitesto]Oltre alla lingua italiana, nel territorio di Staranzano, è parlato il dialetto bisiaco.
Economia
[modifica | modifica wikitesto]L’agricoltura è praticata con successo grazie alle favorevoli caratteristiche del terreno, che consentono proficue coltivazioni di cereali, foraggi, ortaggi, frutta e vite; si allevano bovini, suini, caprini, equini e avicoli. L’industria è costituita da numerose aziende che operano nei comparti alimentare, cantieristico, edile, elettronico e metalmeccanico.[10]
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Istruzione
[modifica | modifica wikitesto]Nel territorio comunale sono presenti scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e una scuola secondaria di secondo grado tecnico-agraria-economico l'ISIS “Brignoli-Einaudi-Marconi”, che nasce nell’anno scolastico 2011-2012 dall’accorpamento di tre Istituti Tecnici di Gradisca d'Isonzo e Staranzano.[11]
Eventi
[modifica | modifica wikitesto]- Festa dei Santi Pietro e Paolo, festa paesana in onore dei santi patroni che si svolge tra fine giugno ed inizio luglio.
- Sagra de le Raze, tradizionale sagra paesana che si svolge da più di duecento anni nel centro di Staranzano da fine agosto ad inizio settembre.[12]
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Sindaci dal 1995
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 13 giugno 1999 | Giorgio Nogherotto | sinistra | Sindaco | ||
| 13 giugno 1999 | 13 giugno 2004 | Giorgio Nogherotto | sinistra | Sindaco | ||
| 13 giugno 2004 | 19 dicembre 2006 | Lorenzo Presot | Democratici di Sinistra | Sindaco | ||
| 19 dicembre 2006 | 7 maggio 2014 | Lorenzo Presot | Partito Democratico | Sindaco | ||
| 7 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Riccardo Marchesan | Partito Democratico | Sindaco | ||
| 26 maggio 2019 | 9 giugno 2024 | Riccardo Marchesan | Partito Democratico | Sindaco | ||
| 9 giugno 2024 | in carica | Marco Fragiacomo | Patto per l'Autonomia | Sindaco | ||
Gemellaggi
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Ranziano, dal 1977
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Comune friulanofono come da Legge regionale 15/1996 art. 5., su lexview-int.regione.fvg.it.
- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, ISBN 88-11-30500-4.
- ^ Staranzano, decreto 1975-08-08 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 5 dicembre 2022.
- ^ La villa romana Liberta Peticia su comune.staranzano.go.it
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ^ Cittadini stranieri: popolazione residente per sesso e bilancio demografico al 31 dicembre 2024, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 30 settembre 2025.
- ^ Economia italiapedia.it
- ^ ISIS “Brignoli-Einaudi-Marconi su bem.goiss.edu.it
- ^ Sagra de le raze sagradeleraze.it
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Staranzano
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.staranzano.go.it.
- Staranzano, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Staranzano, su sapere.it, De Agostini.
- Sito del SummerLab Beach Festival, su summerlabfestival.com. URL consultato il 21 luglio 2008 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2008).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 157116892 · LCCN (EN) n81084618 · J9U (EN, HE) 987007531797805171 |
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