Il sorriso della Patria

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Il sorriso della Patria
Il sorriso della Patria.jpeg
Una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno2014
Durata44 min
Dati tecniciB/N e a colori
Generedocumentario
RegiaGiulia Musso
SoggettoEnrico Miletto (soggetto, testi e ricerche)
ProduttoreIstituto piemontese per la storia della Resistenza e società contemporanea "Giorgio Agosti"
Doppiatori italiani
Anna Bonasso, Maurizio Fò, Ascanio Fiore, Roberto Freddi (lettori dei testi)

Il sorriso della Patria è un film documentario del 2014 diretto da Giulia Musso per le scuole prodotto dall'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti" di Torino (Istoreto) con la collaborazione dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD).

Il documentario è costituito da spezzoni di diciotto fra cinegiornali e filmati vari dell'Istituto Luce che descrivono l'esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre inserito nel suo contesto storico, che comprese i massacri delle foibe.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il documentario è costituito da spezzoni di diciotto fra cinegiornali e filmati vari dell'Istituto Luce - prodotti fra il maggio del 1946 e l'aprile del 1956 - inframmezzati da foto d'epoca, testimonianze e brani storici. Al termine del film è presente un breve capitolo di conclusioni, contenente l'invito ad approfondire il tema usufruendo della documentazione allegata al DVD. Il film, più che la storia dell'esperienza tragica delle violenze subite e dell'esodo, rappresenta gli sforzi di reintegrazione delle popolazioni giuliano-dalmate nel tessuto sociale italiano e le diverse iniziative poste in essere dai governi dell'epoca per favorire questo processo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La legge istitutiva del Giorno del ricordo prevede fra l'altro l'organizzazione di "iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi [delle foibe e dell'esodo] presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende"[1]. Nel corso degli anni sono state quindi effettuate migliaia di iniziative in tutta Italia, che hanno spesso coinvolto i locali Istituti storici per la Resistenza e le associazioni degli esuli istriano-fiumano-dalmati. All'interno di questo quadro, nel 2014 venne presentato il film, parte di un complesso più ampio di documenti approntati per l'occasione dall'Istoreto - in collaborazione con l'ANVGD - per l'approfondimento del tema nelle scuole secondarie.

Il documentario venne approntato dall'Istoreto col sostegno e il contributo della Regione Piemonte e del Comitato della regione Piemonte per l'affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, nonché il contributo della Consulta Regionale ANVGD del Piemonte. Il soggetto, i testi e le ricerche sono stati curati dal ricercatore storico dell'Istoreto Enrico Miletto[2], la regia il montaggio è di Giulia Russo, il coordinamento generale dell'opera è del ricercatore storico dell'Istoreto Riccardo Marchis.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Presentato a Torino il 7 febbraio 2014 nell'ambito delle celebrazioni per il Giorno del ricordo, il DVD del film è stato distribuito gratuitamente alle scuole superiori del Piemonte assieme ad altro materiale per approfondimenti su CD-ROM[3].

Il film venne presentato ufficialmente nell'ambito delle attività per il Giorno del ricordo il 7 febbraio 2014 presso il palazzo Lascaris (sede del Consiglio regionale del Piemonte), alla presenza degli autori e con successivo dibattito cui parteciparono Claudio Dellavalle (presidente dell'Istoreto), Antonio Vatta (presidente della Consulta del Piemonte dell'ANVGD) e Claudio Vercelli (Istituto di studi storici “Gaetano Salvemini” di Torino). Il DVD e il materiale che completa l'opera vennero distribuiti gratuitamente a tutte le scuole superiori del Piemonte.

Il film venne ripresentato in occasione del Giorno del ricordo l'anno successivo presso la cineteca comunale di Rimini, con l'introduzione di Enrico Miletto[4]. Lo stesso anno venne presentato pure alla sala Muratori della Biblioteca Classense di Ravenna, dopo un saluto del sindaco Fabrizio Matteucci e con la partecipazione al successivo dibattito di Alessandro Luparini (direttore della Fondazione Casa di Oriani) e Giuseppe Masetti (direttore dell'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Ravenna e provincia)[5]. Diverse altre visioni pubbliche vennero organizzate da altri comuni italiani nella stessa occasione[6].

Per il Giorno del Ricordo del 2016 Il sorriso della Patria è stato proiettato a Brescia[7].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Le musiche di sottofondo sono le seguenti:

  1. Steve Grams, Electric
  2. Harold Hazmed, Patetarro - Intro Patetarro
  3. Real Rice, Ta Prohm - Version Piano
  4. Grégoire Lourme, Give my life back
  5. ENoz, Retour à Taipei
  6. Psicotropicodelia music, Rod Brandao-Escola
  7. Van Syla, Wounded but alive
  8. Nora J. Dahlia, Tragedy III d#

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge 30 marzo 2004, n. 92 (testo ufficiale): "Istituzione del «Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del 13 aprile 2004.
  2. ^ Miletto è l'autore di due libri sul tema "foibe ed esodo": L'esodo istriano, fiumano e dalmata in Piemonte. Per un archivio della memoria, Istoreto, Torino 2014 (con Carlo Pischedda) - dal quale sono state tratte le testimonianze presenti nel documentario - e Istria allo specchio. Storia e voci di una regione di confine, Franco Angeli, Milano 2007.
  3. ^ Il sorriso della Patria, su ANPI, 7 febbraio 2014. URL consultato il 31 gennaio 2016.
  4. ^ Educazione alla memoria - Giorno del ricordo - Iniziative 2015 Archiviato il 1º febbraio 2016 in Internet Archive., dal sito del Comune di Rimini.
  5. ^ Giorno del Ricordo, martedì la proiezione del documentario "Il sorriso della patria", dal sito di Adnkronos, 4 febbraio 2015.
  6. ^ A titolo d'esempio si segnala la presentazione di Molinella (BO).
  7. ^ Giorno del Ricordo 2016, dal sito dell'Istituto Mantegna.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]