Monrupino

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Monrupino
comune
(IT) Monrupino
(SL) Repentabor
Monrupino – Stemma
Monrupino – Veduta
La rocca
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia
Amministrazione
SindacoMarko Pisani (lista civica) dal 26-5-2014 (2º mandato)
Territorio
Coordinate45°43′N 13°47′E / 45.716667°N 13.783333°E45.716667; 13.783333 (Monrupino)Coordinate: 45°43′N 13°47′E / 45.716667°N 13.783333°E45.716667; 13.783333 (Monrupino)
Altitudine418 m s.l.m.
Superficie12,61 km²
Abitanti881[2] (28-2-2017)
Densità69,87 ab./km²
FrazioniCol (sede comunale), Fernetti/Fernetiči, Repen[1]
Comuni confinantiSesana (Slovenia), Sgonico, Trieste
Altre informazioni
LingueItaliano Sloveno
Cod. postale34016
Prefisso040
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT032002
Cod. catastaleF378
TargaTS
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 341 GG[3]
Nome abitantimonrupinesi
Patronosan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monrupino
Monrupino
Monrupino – Mappa
Posizione del comune di Monrupino nella ex provincia di Trieste
Sito istituzionale

Monrupino (Repentabor in sloveno[4][5] e in dialetto triestino) è un comune italiano di 881 abitanti del Friuli-Venezia Giulia. Si tratta di un comune sparso, dato che la frazione Col ospita la sede comunale.

È situato a nord di Trieste.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune confina direttamente con la Slovenia (in particolare con il comune di Sesana) attraverso il valico di Fernetti, uno dei punti di transito più importanti per le merci italiane dirette nei Balcani, e attraverso il valico minore di Col.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Già denominato "Rupingrande", assunse la denominazione attuale nel 1932[6].

Nel 1947, per effetto del Trattato di Pace di Parigi, cedette le frazioni di Vercogliano, Monrupino Scalo, Zolla di Monrupino (parte), Rupin Grande (parte) e Vogliano (parte) alla Jugoslavia, aggregate al comune di Sesana.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa e la rocca di Monrupino sono molto suggestive e interessanti dal punto di vista storico. Sorgono in cima a un colle che si vede da lontano, sia dall'Italia sia dalla Slovenia. Inizialmente castelliere, poi teatro di scontri tra Romani e Istri, è sempre stata un importante rifugio per la gente della zona anche all'epoca delle invasioni barbariche; pare che una prima chiesetta sia stata costruita intorno all'anno 1000. Andata in rovina, sorse al suo posto una seconda chiesa, eretta nei primi anni del XVI secolo. Secondo una diffusa tradizione, la chiesa fu costruita nei pressi di un masso sul quale la Vergine lasciò la propria impronta. Il masso, ancora oggi, presenta quella singolare traccia ed è indicato come una pietra in grado di favorire la fecondità. Anche qui, come da altre parti, le donne che avevano qualche problema ad avere figli poggiavano e sfregavano il loro ventre contro la superficie litica per favorire la maternità[7].

Nel territorio sono state recentemente create due riserve naturali (del Monte Lanaro e del Monte Orsario).

Sono ancora molto radicate le culture tipiche del Carso, infatti vi si può visitare una classica Casa Carsica (Kraška hiša) mantenuta intatta nel tempo e dove si possono vedere i costumi, gli attrezzi agricoli e i mobili del secolo scorso e dove si svolge, l'ultima domenica di agosto degli anni dispari, una classica rappresentazione storica chiamata le Nozze carsiche (Kraška ohcet).

A Monrupino si trova una foiba dichiarata monumento nazionale: venne utilizzata per gettarvi una cinquantina di cadaveri di soldati tedeschi uccisi dopo la battaglia di Opicina durante la seconda guerra mondiale[8], nonché i corpi di tre ferrovieri italiani uccisi nei giorni dell'occupazione jugoslava di Trieste[9].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione nel censimento del 1971 si è dichiarata in maggioranza di madrelingua slovena:

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Censimento Istat 1971
22,70% madrelingua italiana
77,30% madrelingua slovena

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta del più piccolo comune della provincia di Trieste, con tre frazioni: Col (sede comunale),[11] Fernetti/Fernetiči e Repen[12][13].

Frazioni e località[modifica | modifica wikitesto]

  • Fernetti/Fernetiči: 172 ab.
  • Repen: 438 ab.
  • Col: 68 ab.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Una delle principali attività economiche del paese è quella connessa ai trasporti internazionali e alle spedizioni, con la presenza nelle vicinanze dell'interporto Fernetti.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio è il Nogometni Klub - Associazione Sportiva Dilettantistica Kras Repen, comunemente conosciuta come Kras Repen, nata nel 1986, presieduta dall'imprenditore locale Goran Kocman. La squadra, allenata dall'ex giocatore della nazionale slovena Under 21 Radenko Knezevic, milita nel campionato di Eccellenza del Friuli Venezia Giulia.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statuto di Monrupino[collegamento interrotto]
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Ministero dell'interno, servizi legislazioni minoranze etniche; DPR 12/09/2007 - Comuni slovenofoni del Friuli-Venezia Giulia, Ministero dell'Interno. URL consultato l'8 novembre 2011 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2011).
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 407.
  6. ^ Regio Decreto n. 438 del 7 aprile 1932, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 108 dell'11 maggio 1932
  7. ^ Massimo Centini. I luoghi di guarigione. Armenia 2003
  8. ^ Silvio Bertoldi Cinquecento metri cubi di morti: tutto l'orrore delle foibe del Carso Corriere della Sera 25 febbraio 1993
  9. ^ Il resoconto delle vicende che portarono all'uccisione e all'infoibamento dei tre nonché del processo che ne seguì, si trovano in Giurisprudenza italiana e la legge riunite, vol 100, UTET 1948, pp. 102 ss.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Il toponimo Zolla, cancellato nel 2003, era già presente in epoca asburgica (Zolla in: Katastral Plan der Gemeinde GROSS REPPEN, Im Kustenlade Goerzer Kreis, Bezirk Duino, 1819, foglio 6 di 10 – Archivio di Stato di Trieste)
  12. ^ Con l'approvazione del nuovo statuto comunale nel 2003, sono state soppresse le denominazioni Rupingrande e Zolla, ripristinando a livello ufficiale i nomi sloveni Repen e Col. Zolla viene sporadicamente utilizzato tuttora a livello ufficiale. Fernetti/Fernetiči, invece, mantiene sia la denominazione italiana sia quella slovena.
    Nella segnaletica comunale sono presenti solo le versioni ufficiali dei nomi. Statuto di Monrupino[collegamento interrotto]
  13. ^ Nel romanzo di Giulio Angioni, Gabbiani sul Carso, Sellerio 2010, a Repen o Monrupino sono localizzati, geograficamente e antropicamente, alcuni dei più significativi avvenimenti di una vicenda intricata tipicamente transfrontaliera (e militare) durante il disfacimento della Jugoslavia nei primi anni Novanta

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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