Quarnaro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la nave della Regia Marina, vedi Quarnaro (nave officina).
Vista del Quarnaro dall'isola di Cherso
Antica mappa austro-ungarica del Quarnaro

Il Quarnaro (il termine è di origine ellenica e talvolta detto anche Carnaro o Quarnero; in croato Kvarner o Kvarnerski zaljev) è un braccio di mare dell'Adriatico settentrionale, che separa l'Istria dalle isole di Cherso e Lussino.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Quarnaro, più che un golfo o un canale, è un tratto di mare a forma di imbuto che si stringe tra la terraferma istriana e l'arcipelago delle Assirtidi (Cherso-Lussino) e comunicante col golfo di Fiume mediante il canale della Faresina. In alcune mappe geografiche, il Quarnaro è inteso invece in senso più ampio e viene fatto estendere oltre la punta settentrionale di Cherso fino a comprendere l'intero golfo di Fiume.

Non va confuso col Quarnarolo, che è un altro braccio di mare che separa le isole di Cherso e Lussino da quelle di Veglia, Arbe e Pago.

Nell'uso comune il termine Quarnaro (e i suoi derivati) può assumere un significato più esteso e indicare tutto il bacino delimitato dalla penisola istriana e dalla riviera liburnica nord-orientale, affacciata sul Canale della Morlacca e inteso quindi non solo come specchio d'acqua, ma come vera e propria regione geografica che include sia le acque che le terre emerse.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'antichità il Quarnaro, indicato in latino come Sinus Flanaticus, è stato considerato il limite estremo della regione geografica italiana: in epoca augustea vi terminava la Regio X Venetia et Histria, mentre famosi sono i versi di Dante (Inferno, IX, 114):

« Sì come Pola presso del Carnaro[1],

che Italia chiude, e i suoi termini bagna. »

Il Quarnaro fu uno dei simboli della lotta irredentista italiana. In seguito alla Beffa di Buccari, Gabriele d'Annunzio dedicò una poesia al Quarnaro, pubblicata nel 1918 e intitolata La canzone del Quarnaro. Lo stesso D'Annunzio, proclamando l'8 settembre 1920 un'entità statuale autonoma nella città di Fiume, le dette il nome di Reggenza italiana del Carnaro.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

G. Scotti L'Arcipelago del Quarnero ISBN 9788842500414

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Divina Commedia - Inferno - Canto IX

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN248241297