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Cherso (isola)

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Cherso
Cres
Cres-Cres1.jpg
Geografia fisica
Localizzazione Mare Adriatico
Coordinate 44°57′34.48″N 14°24′34″E / 44.959578°N 14.409444°E44.959578; 14.409444Coordinate: 44°57′34.48″N 14°24′34″E / 44.959578°N 14.409444°E44.959578; 14.409444
Arcipelago Isole quarnerine
Superficie 405,78 km²
Altitudine massima 648 m s.l.m.
Geografia politica
Stato Croazia Croazia
Regione Regione litoraneo-montana
Centro principale Cherso
Demografia
Abitanti 3.184 (2001)
Densità 8 ab./km²
Cartografia
Croatia - Cres.PNG
Mappa di localizzazione: Croazia
Cherso
Cherso

[senza fonte]

voci di isole della Croazia presenti su Wikipedia
L'abitato di Lubenizze, a picco sul mare
L'abitato di Vallon di Cherso

Cherso[1] (in croato: Cres, pron. ['tsrɛs]; in dalmatico e latino Crepsa, in greco antico Chèrsos, Χέρσος) è una delle isole dell'arcipelago del Quarnero, a pochi chilometri di distanza dall'Istria. Ha una superficie di 405,78 km² e il suo capoluogo è la città di Cherso, abitata da 2.959 persone (2001). Altri centri abitati dell'isola sono i piccoli borghi di Ossero (Osor in Croato), Caisole (Beli), Lubenizze (Lubenice), Vallon (Valun) e Dragosetti (Dragosetici).

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

L'isola di Cherso è, insieme alla vicina isola di Veglia, la più grande isola dell'Adriatico. Si estende per una lunghezza di circa 80 km in direzione Nord-Sud e dista, nella parte settentrionale, solamente pochi chilometri dalla costa istriana, da cui è separata per mezzo del canale della Farasina e considerata, con questa, appartenente alla regione geografica italiana. La parte nord, disabitata, culmina nel Capo di Cherso che dà sul golfo di Fiume. Scarsamente abitato è anche il versante orientale, bagnato dal canale di Veglia e dal Quarnerolo. L'isola di Cherso è circondata da alcune isole, di cui la più grande è Plauno, che è separata da Cherso per mezzo del canale della Corsia.

Se la parte settentrionale, che presenta fitti boschi di latifoglie e coste ripide e accidentate, offre spettacolari vedute del Quarnero, soprattutto in località La Sella (Predošćica), la parte centrale è caratterizzata invece da boschi di conifere e insenature (tra cui quella in cui sorge la città di Cherso). La parte meridionale dell'isola digrada infine dolcemente verso l'isola di Lussino, dalla quale è separata per mezzo della Cavanella, un brevissimo canale artificiale la cui costruzione risale all'epoca romana.

Sull'isola di Cherso si trova il lago di Vrana, che rifornisce d'acqua dolce anche la vicina Lussino. Oltre a costituire l'unica riserva d'acqua potabile delle due isole, il lago di Vrana ha anche la particolarità di avere un fondale che tocca i 50 metri sotto il livello del mare (la profondità totale dello specchio d'acqua è di 76 metri), senza che vi siano infiltrazioni di acqua salata. Data la vitale importanza del lago per l'approvvigionamento idrico delle isole, è severamente vietata la pesca e la balneazione nello stesso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla dominazione Romana, Gota e Bizantina, l'Isola di Cherso fu a lungo contesa tra la Repubblica di Venezia ed i vicini Regni di Croazia e Ungheria, finché nel tardo Medioevo Venezia se ne impossessò definitivamente.[2]

Dopo il trattato di Campoformio (1797) Cherso passò dalla Repubblica di Venezia all'Impero Asburgico. Con la fine della prima guerra mondiale fu assegnata con l'Istria e l'isola di Lussino all'Italia (1919). Nel 1947 fu ceduta alla Jugoslavia per poi entrare a far parte della Croazia.

Negli ultimi anni l'isola si è affermata quale importante centro turistico dell'Adriatico orientale.

Italiani[modifica | modifica wikitesto]

Come nel caso della vicina Lussino, anche l'isola di Cherso ospita una piccola comunità italiana riunita nella Comunità degli Italiani di Cherso (Zajednica Talijana Cres); secondo l'ultimo censimento Cherso è abitata da 2.959 persone, di cui 210 appartenenti alla comunità nazionale italiana (7,1%).

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Il piatto tipico dell'isola di Cherso sono i "Subioti de Cherso", dove "subioti" significa maccheroni in veneto (letteralmente vorrebbe dire "soffietti" o "fischietti", dal verbo subiar o supiar, soffiare).

Persone legate a Cherso[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cherso und Arbe (1912) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 26 - KOL XI
  2. ^ Storia di Cherso antica (in inglese)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Alberi, Dalmazia - Storia, arte e cultura, edizioni LINT Trieste, 2008, ISBN 978-88-8190-244-6
  • Luigi Tomaz, In Adriatico nell'antichità e nell'alto Medioevo, Presentazione di Arnaldo Mauri, Think, Conselve, 2003.
  • Luigi Tomaz, Ossero e Cherso nei secoli prima di Venezia, Think, ADV, Conselve 2002.
  • Luigi Tomaz, La Magnifica Comunità di Cherso, Presentazione di Arnaldo Mauri, Think ADV, Conselve, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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