Foiba di Vines

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Foiba di Vines
Stato Croazia Croazia
Regione Istria Istria
Comune Albona
Frazione Vines
Altitudine 221 m s.l.m.
Profondità 226 m
Altri nomi Foiba dei Colombi, foiba di Goglia

La foiba di Vines o foiba o fossa dei Colombi, conosciuta anche come foiba di Goglia (in dialetto locale croato ciacavo: jama Golji), è una foiba abissale, una cavità carsica puteiforme di origine naturale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La foiba, che si trova su una collinetta, presenta un ingresso a strapiombo (all'inizio profonda 146 m, poi prosegue dopo un piano terrazzo, inclinato e roccioso, fino alla profondità di 226 m). Si presenta con un'imboccatura, nell'orlo a forma un po' ovale, dalle seguenti dimensioni: una larghezza di circa 8 o 10 metri e una lunghezza di circa 15 o 16 metri; tutta l'area dell'apertura è delimitata da un cavo metallico, per segnalare il pericolo e garantire sicurezza[1]. Questa foiba deve il suo nome al fatto che nei suoi anfratti si rifugiavano spesso dei colombacci. Essi, per un certo periodo verso la fine del 1943, non vi si rifugiarono più, a causa dell'acre odore di cadavere e di morte proveniente dai corpi sfatti gettati nelle profondità di questa voragine, odore che facilitò anche il ritrovamento dei resti mortali. Nel dialetto locale croato ciacavo la Foiba dei Colombi, detta anche di Faraguni, è soprannominata Gospetova Jama o Gospe Jama[2], che significa Grotta della Signora o della Madonna, e si trova in località Faraguni nei pressi della frazione di Vines (in croato: Vinež), che fu prima parte del Comune di Arsia e oggi di quello di Albona, nell'Istria sud-orientale oggi croata, a circa 3 km dal centro albonese.

Da questa foiba vennero recuperati, tra il 16 e 25 ottobre del 1943, i resti umani di ben 84 corpi (72 italiani, di cui 6 donne, secondo altra fonte solo 3 donne, e 12 militari tedeschi). Delle vittime, 51 furono inizialmente riconosciute. In questa foiba, alcune vittime furono gettate verosimilmente ancora vive. Gli assassinati, dopo essere stati torturati, furono anche precipitati con una pietra legata con un filo di ferro alle mani; oppure legati tra loro in modo tale che una sola vittima colpita da un'arma da sparo trascinasse nel fondo della foiba il proprio compagno di sventura ancora vivo allacciato a lui. Furono poi lanciate dagli esecutori criminali delle bombe a mano dentro la foiba, al fine di causare dei crolli delle pareti della voragine, per facilitare forse la decomposizione dei corpi, rendendo così impossibile il loro eventuale riconoscimento successivo. Le vittime furono estratte, con l'appoggio saltuario della squadra di soccorso delle miniere della Società Anonima Carbonifera Arsa, dalla squadra dei vigili del fuoco di Pola, guidata dal sottufficiale Maresciallo Arnaldo Harzarich, del 41º Corpo di Stanza a Pola, "Ufficio del Governo Militare Alleato". La scoperta di questa foiba, come luogo di esecuzione e sepoltura, si deve alla segnalazione di un certo Monti di Albona. Unici superstiti sopravvissuti da questa foiba furono Giovanni Radeticchio e Graziano Udovisi, che come testimoni raccontarono il fatto.

Elenco delle vittime della foiba di Vines nel 1943[modifica | modifica wikitesto]

Le vittime accertate e riconosciute[3][4][5] sono le seguenti:
1. Carboni Ada o Oda in Dovia, di Pietro, anni 39, nata ad Albona, impiegata; infoibata il 9-3-1944.
2. Cnappi Maria in Battelli, di o fu Giovanni e di Caterina Dundora, anni 42, ostetrica a S. Domenica di Albona; infoibata nel settembre-ottobre 1943.
3. Della Picca Giovanna, di Antonio, anni 43, da Parenzo, bidella della locale palestra; infoibata nel settembre 1943, assieme alla sorella Della Picca Teresa.
4. Della Pica Giuseppina, infoibata dagli slavi nel settembre-ottobre 1943.
5. Della Picca Teresa in Paoletti, di Antonio, anni 49, da Parenzo, casalinga infoibata nel settembre 1943, assieme alla sorella Della Picca Giovanna.
6. Paris Maria, da Clavar (Fianona), prelevato assieme al marito e uccisa - vedi Zanchetti Maria.
7. Abba Giorgio, di Antonio, n. 31-5-1896 a Rovigno, vigile urbano, arrestato il 16-9-1943; si presume infoibato a Vines; d.m.p.
8. Angelini Angelo, nato il 14-6-1913 a Capodistria; infoibato nella zona di Albona-Vines nel settembre-ottobre 1943.
9. Babudri Giuseppe, operaio della Società carbonifera Arsa; infoibato nel settembre 1943.
10. Bani Francesco, di Giovanni, anni 51, nato a S. Lorenzo del Pasenatico, fabbro; infoibato il 3-10-1943.
11. Benassi Giovanni, di Francesco, anni 58, nato a Cerreto (Pisino); meccanico ferroviere; infoibato il 19-9-1943.
12. Benci Mario, nato ad Abrega (Parenzo); infoibato nel settembre-ottobre 1943.
13. Bernardon Fortunato, di Secondo e di Lucia Viezzoli, nato nel 1897 a Parenzo, commerciante; infoibato nel settembre-ottobre 1943.
14. Biagini Giacomo, di Giuseppe, anni 49, nato a Parenzo, impiegato; infoibato nel settembre-ottobre 1943.
15. Blasi Toccacelli Enrico, di Angelo, anni 29, residente ad Arsia, impiegato, infoibato il 24-9-1943.
16. Bon Luigi, di Pietro, anni 41, nato a Parenzo, fattorino dall'I.N.T., infoibato nel settembre-ottobre 1943.
17. Bottazzi Ghisleno, di Giovanni Battista, nato nel 1917 a Verona, impiegato tecnico della Società carbonifera Arsa; prelevato il 17-9-1943, infoibato a Vines.
18. Bronzini Umberto, di Antonio, anni 45, nato a Parenzo; volontario irredento; perito edile; infoibato nel settembre-ottobre 1943.
19. Bronzini Vittorio, di Antonio, anni 34, nato a Parenzo, invalido civile; infoibato nel settembre-ottobre 1943.
20. Bulian Elio Giacinto, di Giuseppe, anni 41, nato a S. Domenica di Albona, infoibato il 15-9-1945.
21. Chersi Giusto, di Francesco, anni 41, nato a Parenzo, impiegato; infoibato nel settembre-ottobre 1943.
22. Chersi Mario, fu Andrea, capo operaio nelle miniere dell'ARSA, da Albona. Potrebbe trattarsi di Ghersi Mario, di Andrea, nato nel 1889 a Sanvincenti; dipendente della stessa società; infoibato il 15-9-1943.
23. Chersi Mario, di Francesco, anni 47, nato a Parenzo, panettiere; infoibato nel settembre-ottobre 1943.
24. Chiarandini Giuseppe, di Giacomo, anni 42, nato a Parenzo, volontario irredento, commerciante; infoibato nel settembre 1943.
25. Cleva Giovanni, di Virgilio, n. 5-8-1895 a Parenzo; impiegato comunale; infoibato il 4-10-1943.
26. Codan Bruno, di Tommaso, anni 23, nato ad Abrega (Parenzo), impiegato della Società carbonifera Arsa, infoibato il 15-9-1943.
27. Codan Michele, di Antonio, nato nel 1908 ad Abrega (Parenzo), oste, assieme al fratello Rodolfo; infoibato nella notte tra il 3/4-9-1943.
28. Codan Rodolfo, anni 49, assieme al fratello Michele; commerciante; infoibato nella notte tra il 3/4-9-1943.
29. Conte Guglielmo, di Antonio, anni 31 (o 53), residente ad Arsia, artigiano; infoibato il 15-9-1943.
30. De Comelli, infoibato a Vines.
31. Delli Amedeo di Pietro, anni 44, da Arsia, cameriere; infoibato il 15-9-1943.
32. Depase Domenico, di Pietro, anni 48, nato a Parenzo, pescatore; infoibato nel settembre 1943 a Vines.
33. Desomai Giovanni, operaio della Società carbonifera Arsa; infoibato nel settembre 1943.
34. De Vergottini Antonio, di Tommaso, anni 39, nato a Parenzo, possidente; infoibato dopo l'8-9-1943.
35. De Vergottini Nicolò, di Giuseppe, anni 43, nato a Parenzo, possidente; infoibato dopo l'8-9-1943.
36. Devescovi Domenico, di Luigi, anni 43, nato a Rovigno, operaio della Società carbonifera Arsa; annegato nel mare di S. Marina di Albona nell'ottobre 1943 (viene dato anche come infoibato a Vines).
37. Draghicchio Silvio, di Sebastiano, anni 46, da Parenzo, impiegato; infoibato nel settembre 1943.
38. Gorlato Francesco, elettricista della Società carbonifera Arsa; infoibato nel settembre 1943.
39. Macrì Giuseppe, di Andrea, anni 39; scomparso nella foiba di Vines.
40. Macrì Michelangelo, di Andrea, impiegati della Società carbonifera Arsa; scomparso nella foiba di Vines.
41. Marano Vincenzo, di Giuseppe, anni 30, nato ad Acireale (Catania), residente ad Albona, infoibato nel settembre 1943.
42. Martini Romeo, di Giacomo, anni 41, commerciante; infoibato il 5-10-1943.
43. Mattassovi Liberato, di Martino, anni 45, nato ad Abrega (Parenzo); infoibato nell'ottobre 1943.
44. Mattossevich Libero, di Martino, anni 44, da S. Lorenzo del Pasenatico; infoibato nel settembre 1943.
45. Montante Giuseppe, di Andrea, nato a Serradifalco (Caltanissetta), residente ad Albona; dipendente della Società carbonifera Arsa; infoibato nell'ottobre 1943.
46. Montella Nicola, di Gabriele, nato nel 1887 a Manfredonia, impiegato tecnico della Società carbonifera Arsa; infoibato nel settembre 1943 (figura anche come Giuseppe).
47. Monti Cesare, di Camillo, nato a Pisino, calzolaio; infoibato nel settembre 1943, come Montonesi Giovanni.
48. Montonesi Giovanni, di Antonio, anni 51, nato a S. Lorenzo del Pasenatico, falegname infoibato nel settembre 1943, come Monti Cesare.
49. Moscarda Lorenzo, fabbro presso la Società carbonifera Arsa; infoibato nel settembre 1943.
50. Mura Pietro, di Francesco, nato nel 1897 a Macomer (Nuoro), residente ad Albona, ex carabiniere, dirigente del servizio delle guardie giurate della Società carbonifera Arsa; infoibato nel settembre 1943.
51. Opassi Francesco, di Francesco, nato nel 1907 ad Antignana, impiegato tecnico della Società carbonifera Arsa; infoibato nel settembre 1943.
52. Paoletti Antonio, da Parenzo, commerciante; infoibato dagli slavi nel settembre-ottobre 1943 assieme alla moglie ed alla cognata Giuseppina Della Pica.
53. Picchiani o Picchioni Alberto, nato a Firenze, residente ad Albona, ingegnere della Società carbonifera Arsa; infoibato nel settembre 1943; le sue ultime parole furono "Viva l'Italia".
54. Privileggi Carlo Alberto, di Giuseppe e di Maria Clarici, nato il 30-11-1894 a Parenzo, ingegnere, vice direttore dei Cantieri Navali di Monfalcone; arrestato a Parenzo il 4-10-1943, infoibato a Vines.
55. Rocco Isacco, fu Antonio, anni 51, nato ad Abrega (Parenzo), da San Lorenzo del Pasenatico, meccanico; infoibato nel settembre-ottobre 1943.
56. Rocco Manlio, di Egidio, anni 52, da Parenzo, commerciante: infoibato nel settembre-ottobre 1943.
57. Rodella Giovanni, di Giovan Battista, anni 63, nato a Parenzo, pensionato; infoibato il 3/4-10-1943.
58. Sansetta Domenico, di Domenico, anni 29, impiegato della Società carbonifera Arsa; annegato a S. Marina di Albona nell'ottobre 1943 (risulta però anche tra gli infoibati a Vines).
59. Stossi Bruno, di Giovanni, nato nel 1904 a Pola, di anni 39, elettricista operaio nelle miniere dell'ARSA; infoibato a Vines.
60. Stolfa Ettore, di Luigi e di Luigia Gandolfo, nato ad Isola; prelevato a Rovigno ed infoibato a Vines.
61. Suffi Domenico, di Domenico, nato il 22-1-1909 ad Orsera; infoibato nel settembre 1943.
62. Tami Nicolo, di Antonio, anni 50, nato a Parenzo, commerciante; infoibato nel settembre 1943.
63. Tantin Antonio, di Attilio, anni 48, nato a Venezia, impiegato della Società carbonifera Arsa, infoibato nel settembre 1943.
64. Tardelli Germano, operaio dipendente della Società carbonifera Arsa; infoibato nel settembre 1943.
65. Teodoro Pasquale, di Severino, anni 43, residente ad Albona, ex carabiniere, impiegato della Società carbonifera Arsa; annegato a S. Marina di Albona nell'ottobre 1943 (figura anche come Salvatore, infoibato a Vines).
66. Valli Marco, di Giuseppe, nato nel 1901 ad Abrega (Parenzo), impiegato; infoibato nel settembre 1943.

Recupero di resti umani dalla foiba di Vines, località Faraguni, presso Albona d'Istria negli ultimi mesi del 1943

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «La foiba era delimitata da un cavo metallico, che fungeva da simbolico parapetto,...» Mauro Tonino, Rossa terra. Viaggio per mare di un esule istriano con il nipote. Tra emozioni, storia, speranze e futuro, Pasian di Prato (UD), L’Orto della Cultura, 2013, pag. 172-173 ISBN 9788897767275.
  2. ^ Marijan Milevoj, originario di Arsia, storico locale e già corrispondente del quotidiano regionale in lingua croata dell'Istria "Glas Istre"
  3. ^ Rapporto sul recupero delle vittime dalla foiba di Vines (del sottufficiale dei V.V.F.F. Arnaldo Harzarich - 41º Corpo di Stanza a Pola "Ufficio del Governo Militare Alleato"). È disponibile, oltre al riassunto, anche il testo integrale)
  4. ^ Guido Rumici - Infoibati. I nomi, i luoghi, i testimoni, i documenti – Ugo Mursia Editore, Milano 2010
  5. ^ Gianni Oliva, Foibe, le stragi negate degli italiani della Venezia Giulia e dell'Istria

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]