Trieste Trasporti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Trieste Trasporti
Logo
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione2001 a Trieste
Sede principaleTrieste
GruppoTPL FVG s.c.a.r.l
Persone chiaveAniello Semplice, amministratore delegato[1]
SettoreTrasporto
Prodottitrasporto pubblico
Fatturato79.481.546 € (2014)
Utile netto8.973.224 € (2014)
Dipendenti803 (2017)
Slogan«Lasciati trasportare»
Sito webwww.triestetrasporti.it

La Trieste Trasporti (sigla TT) è stata l'azienda di trasporto pubblico che operava nella provincia di Trieste. Dal 2017 è diventata parte del gruppo TPL FVG s.c.a.r.l[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dall'ACEGAT all'ACT[modifica | modifica wikitesto]

Il primo servizio di trasporto pubblico a Trieste fu inaugurato il 30 marzo 1876: si trattava di una linea tranviaria a trazione animale Torrente–Boschetto (via Battisti–rotonda del Boschetto). Le linee continuarono a crescere, gestite dalla Società Triestina Tramway, un'azienda privata. Tale servizio fu inaugurato quindi un anno prima di Roma e Bologna e sei prima di Milano.

Nel 1900 Trieste fu tra le prime città in Europa ad avere una linea elettrificata con l'inaugurazione della tratta Torrente–Barcola, con mezzi costruiti dalla Union di Vienna, dotati di illuminazione interna. Nel 1913 il Comune si affianca alla società privata aprendo la linea 1, tra piazza Goldoni e San Sabba.

Nel 1921 nasce l'Azienda Comunale Tranvie Municipali, che nel 1934 viene assorbita dall'Azienda Comunale Elettricità, Gas, Acqua e Tranvie (ACEGAT), che ingloberà gradualmente tutte le società private.

Nel 1933 a Trieste entrano i servizio i primi autobus e nel 1935 i primi filobus. Nel corso degli anni sessanta e anni settanta filobus e tram vengono completamente sostituiti dagli autobus, con l'eccezione della tranvia Trieste-Opicina, storica tranvia a funicolare tra Trieste e Opicina.

Dall'ACT a Trieste Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1977 nasce l'Azienda Consorziale Trasporti dalla fusione del settore trasporti dell'ACEGAT, della società dei trasporti di Muggia e delle Autolinee Carsiche.

Negli anni novanta lungo Via Mazzini si sperimenta Stream, un bus che doveva trarre energia grazie a un sistema elettromagnetico, da impiegare sulla tratta tra le piazze Goldoni e Tommaseo lungo le linee 9 e 10; progetto abbandonato successivamente dall'amministrazione Dipiazza.

La fondazione della TT e l'inglobazione in TPL FVG[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 in seguito alla liberalizzazione dei servizi pubblici viene fondata la nuova società per azioni Trieste Trasporti.

Dal 1º febbraio 2017 l'azienda è diventata parte del gruppo TPL FVG s.c.a.r.l.

Esempio di orario impiegato dall'azienda
Nuovi pannelli con indicazioni in tempo reale

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

Autobus[modifica | modifica wikitesto]

La TT gestisce 66 linee di autobus, di cui 59 diurne (alcune svolgono il servizio notturno) e 4 interamente notturne e 5 estive con 271 veicoli di cui 215 di dimensioni standard, 21 autosnodati, 25 midibus e 10 minibus. Sono in possesso dell'azienda otto modelli differenti: Man Lion'S City G, Mercedes Citaro N, Citaro K, Iveco Urbanway, Heuliez GX137, Breda Menarini Vivacity 9, Menarinibus Citymood, Rampini Alè e Solaris Urbino. L'azienda esegue circa 5600 corse al giorno e circa 65 milioni di passeggeri/anno.

La loro livrea è composta dal grigio e dall'azzurro; l'azzurro rappresenta il mare ed il grigio il cielo[3]

Linee[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Rete autobus di Trieste.

Servizio a chiamata[modifica | modifica wikitesto]

Locandina del servizio a chiamata posta sotto le fermate che esso svolge.

L'azienda ha messo a disposizione un servizio di bus a chiamata a partire da giugno 2022. Il servizio viene svolto lungo il percorso della già esistente linea 51 (che non viene sostituita) assieme alle frazioni di Draga, Pesek, Grozzana, Gropada, Banne, Fernetti, Villa Carsia e Villaggio del Fanciullo.

Depositi[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda possiede attualmente tre depositi: due a Trieste (i depositi "Broletto" e "San Marco", che danno su via Caduti sul Lavoro") ed uno sull'altipiano carsico a Prosecco (frazione Devincina). In passato vi furono attivi altri tre depositi, ossia quelli di San Giovanni (sito in piazzale Gioberti), San Sabba (nel quartiere di Valmaura) e Margherita (nell'omonima via).

HopTour[modifica | modifica wikitesto]

L'HopTour è un bus turistico che svolge un percorso circolare con 12 tappe, sempre gestito dalla azienda stessa. La navetta ha come capolinea la fermata aziendale fronte molo Audace.

Tram[modifica | modifica wikitesto]

La TT ha in gestione il tram di Opicina, unico superstite della rete tranviaria della città. La linea è numerata 2 ed è dotata di 6 vetture tranviarie (SPF serie 101-107).

Servizi marittimi[modifica | modifica wikitesto]

La società Trieste Trasporti gestisce due delle linee di trasporto pubblico via mare nel golfo di Trieste, sebbene non siano previste nel contratto di servizio. Grazie ad una convenzione con la provincia di Trieste i servizi sono compresi negli abbonamenti agevolati rete urbana, mentre non esistono forme d'integrazione tariffaria con abbonamenti ordinari ed i biglietti standard. È possibile acquistare carnet di biglietti a prezzo scontato, le motonavi inoltre consentono il trasporto di biciclette, previo nulla osta del comandante[4].

Armatore Linea Periodo Frequenza
Delfino Verde Navigazioni Trieste (molo Bersaglieri) - Barcola - Grignano - Sistiana maggio - settembre 5 viaggi giornalieri
Delfino Verde Navigazioni Trieste (molo Bersaglieri) - Muggia annuale 10 viaggi feriali, 6 festivi

Non è in gestione alla Trieste Trasporti la linea marittima estiva per Grado.

Bike sharing[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda ha in gestione il servizio di bike sharing, la quale proprietà del materiale appartiene al comune. Il servizio è stato varato il 3 febbraio 2020, con la presenza del sindaco Dipiazza. Il progetto fa parte del PISUS (Piani  Integrati di Sviluppo Urbano Sostenibile)[5]. In totale sono presenti circa 250 biciclette, con 271 stalli. Nel 2021 si contano 13000 abbonati e 60000 prelievi.

A luglio 2022 sono state inaugurate altre 7 postazioni, oltre le 12 già esistenti[6].

Tabella delle postazioni
Numero Nome Anno installazione
01 Piazza Libertà - stazione 2020
02 Piazza Oberdan
03 Teatro romano
04 Stazione marittima
05 Piazza Hortis
06 Stazione Rogers
07 Barcola
08 Teatro Rossetti
09 Via Cumano - musei
10 Park Bovedo
11 Porto vecchio - polo museale
12 Porto vecchio - Viale Miramare
13 Largo Barriera 2022
14 Piazza Foraggi
15 Foro Ulpiano
16 Largo Sonnino
17 Via Battisti
18 Rotonda Boschetto
19 Viale Campi Elisi
Trieste: tram n. 402 sulla linea 2 in piazza Oberdan

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Azionisti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cambio alla guida di Trieste Trasporti, su ilpiccolo.gelocal.it, 24 giugno 2015. URL consultato il 23 agosto 2017.
  2. ^ Tpl: aggiudicata gara, gestore unico regionale per 10 anni - Friuli Venezia Giulia, in ANSA.it, 1º febbraio 2017. URL consultato il 16 maggio 2017.
  3. ^ Davide Destradi, La smonta la prossima?, ISBN 978-88-31908-50-4.
  4. ^ Regolamento, su triestetrasporti.it.
  5. ^ https://www.comune.trieste.it/it/inaugurato-il-nuovo-servizio-di-bike-sharing-servizio-di-biciclette-pubbliche-condivise-del-comune-di-trieste-148-biciclette-tradizionali-e-a-pedalata-assistita-per-favorire-la-mobilita-sostenibile-abbonamento-semestrale-a-soli-3-euro-13133, su www.comune.trieste.it. URL consultato il 17 luglio 2022.
  6. ^ Bike sharing mania: in città arrivano altre sette stazioni e oltre 60 biciclette, su TriestePrima. URL consultato il 17 luglio 2022.
  7. ^ Società per azioni in liquidazione costituita tra i sei comuni della provincia di Trieste. Azionisti: Comune di Trieste 87,4%, Comune di Muggia 6,405%, Comune di Duino – Aurisina 3,005%, Comune di S. Dorligo della Valle 2,16%, Comune di Sgonico 0,735%, Comune di Monrupino 0,295%

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]