Provincia di Monza e della Brianza

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Provincia di Monza
e della Brianza
provincia
Provincia di Monza  e della Brianza – Stemma
Palazzo della Provincia, sede
Palazzo della Provincia, sede
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Amministrazione
Capoluogo Monza-Stemma.png Monza
Presidente Pietro Luigi Ponti (Partito Democratico) dal 12/10/2014
Data di istituzione 2004[1]
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°35′00″N 9°16′00″E / 45.583333°N 9.266667°E45.583333; 9.266667 (Provincia di Monza
e della Brianza
)
Coordinate: 45°35′00″N 9°16′00″E / 45.583333°N 9.266667°E45.583333; 9.266667 (Provincia di Monza
e della Brianza
)
Superficie 405,49 km²
Abitanti 864 557[2] (1-1-2015)
Densità 2 132,13 ab./km²
Comuni 55 comuni
Province confinanti Bergamo, Como, Lecco, Varese, Milano
Altre informazioni
Cod. postale 20900 (Monza), 20811-20886 (provincia)
Prefisso 039, 0362, 02
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 108
Targa MB
Cartografia

Provincia di Monza  e della Brianza – Localizzazione

Provincia di Monza  e della Brianza – Mappa
Sito istituzionale

La provincia di Monza e della Brianza è una provincia italiana della Lombardia, istituita l'11 giugno 2004[1], e divenuta operativa nel giugno 2009 con l'elezione del primo consiglio provinciale. La provincia di Monza e della Brianza è nata dallo scorporo di una porzione di territorio della allora provincia di Milano.

Capoluogo della provincia è Monza con 124.302 abitanti, già residenza estiva del regno longobardo all'epoca di Teodolinda e Agilulfo e la popolazione complessiva dei 55 comuni inglobati è di oltre 858.000 abitanti. Con un'estensione di 405,49 km² è la terza provincia più piccola d'Italia, preceduta solo da quella di Prato e da quella di Trieste, ma la seconda, dopo la città metropolitana di Napoli, come densità di popolazione e la ventunesima su 110 come popolazione.

La superficie urbanizzata della provincia di Monza e della Brianza è più alta rispetto alla media delle province italiane: l’indice medio di consumo di suolo, calcolato come rapporto tra superficie urbanizzata e superficie totale, supera infatti il 53%, la più alta percentuale fra le province lombarde. I comuni più urbanizzati sono Lissone, Vedano al Lambro e Bovisio Masciago, che arrivano anche a superare l'80% di indice di consumo di suolo.

Confini[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Monza e della Brianza confina a nord con la provincia di Lecco e con la provincia di Como, a ovest con la provincia di Varese, a est con la provincia di Bergamo e con la città metropolitana di Milano, con cui confina anche a sud.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Monza e della Brianza sorge nell'alta pianura lombarda occidentale, al margine meridionale della Brianza. Il suo territorio è attraversato principalmente dal fiume Lambro nel capoluogo, dal Seveso, dall'Adda e dal torrente Molgora nei comuni circostanti.

Collocazione geografica[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Monza e della Brianza, ha assunto proprio questa denominazione ufficiale, anziché quella di provincia di Monza o di Monza-Brianza, perché risulta essere una provincia composta. Infatti è costituita:

  • da Monza e da una parte[3] del monzese storico;
  • dai comuni della bassa Brianza, "quella ex milanese", cioè la maggioranza relativa dell’intero territorio della Brianza.

La nuova provincia è schematicamente suddivisibile in diverse zone:

  • Monza, terza città della Lombardia per numero di abitanti, e parte del monzese storico.
  • Bassa Brianza occidentale, corrispondente in parte alla valle del fiume Seveso;
  • Bassa Brianza centrale nord e sud, corrispondente in parte alla valle del fiume Lambro;
  • Bassa Brianza orientale, corrispondente in parte alla valle del torrente Molgora.
Le zone in cui è suddivisa la provincia

Parte del Territorio Monzese storico[modifica | modifica wikitesto]

Il capoluogo Monza con Brugherio e Villasanta[4]

Bassa Brianza occidentale e delle Groane[modifica | modifica wikitesto]

Sono compresi nella zona della bassa Brianza occidentale i comuni di Barlassina, Bovisio-Masciago, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate, Lazzate, Lentate sul Seveso, Limbiate, Meda, Misinto, Seveso e Varedo.

Bassa Brianza centrale nord[modifica | modifica wikitesto]

Sono compresi nella zona della bassa Brianza centrale nord i comuni di Albiate, Besana in Brianza, Briosco, Carate Brianza, Correzzana, Giussano, Renate, Triuggio, Veduggio con Colzano e Verano Brianza.

Bassa Brianza centrale sud[modifica | modifica wikitesto]

Sono compresi nella zona della bassa Brianza centrale sud i comuni di Biassono, Desio, Lesmo, Lissone, Macherio, Muggiò, Nova Milanese, Sovico e Vedano al Lambro.

Il comune di Seregno, confinante fra l’altro con i comuni di Lissone e Desio, è appartenente alla bassa Brianza centrale sud, anche se alcuni lo attribuiscono alla bassa Brianza occidentale ed altri ancora alla bassa Brianza centrale nord.

Bassa Brianza orientale o Vimercatese[modifica | modifica wikitesto]

Sono compresi nella zona della bassa Brianza orientale i comuni di Agrate Brianza, Aicurzio, Arcore, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Busnago, Camparada, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Concorezzo, Cornate d'Adda, Mezzago, Ornago, Roncello, Ronco Briantino, Sulbiate, Usmate Velate e Vimercate.

Istituzione della provincia e sedi[modifica | modifica wikitesto]

Istituita l'11 giugno 2004, la provincia di Monza e della Brianza comprendeva inizialmente 50 comuni[1]. Dal 2009 sono entrati ufficialmente a fare parte della nuova Provincia altri 5 comuni[5].

La Villa Reale di Monza sede del Primo Consiglio Provinciale
Gli ex uffici decentrati di Villa Pusterla a Limbiate

La Camera di Commercio è stato il primo ente della Provincia di Monza e della Brianza ad essere attivato (21 luglio 2007).

Sedi provinciali[modifica | modifica wikitesto]

Gli uffici della provincia sono distribuiti presso:

  • Palazzo della Provincia: la nuova sede della provincia in via Grigna 13 (nel complesso del Polo Istituzionale), inaugurata il 3 ottobre 2014[6] dopo circa quattro anni di lavori, dislocata su una superficie di 15.000 m². Cerimonia di apertura effettuata in concomitanza con il giorno del Santo Patrono provinciale Luigi Talamoni. Come da Accordo di Programma, nella stessa area, su una superficie complessiva di 90.000 m², sono in corso la realizzazione di altri edifici: 3000 m² per la sede territoriale di Regione Lombardia, 14.000 m² per la Questura, 5000 m² per la caserma della Guardia di Finanza, 3000 m² per uffici finanziari e 16.000 m² per la Fiera-Centro Congressi. Il progetto per la sede istituzionale della nuova Provincia è stato elaborato per realizzare un edificio efficiente, flessibile, moderno, tecnologico in linea con le esigenze di risparmio energetico e di bioarchitettura: in base al progetto l’edificio sarà integrato con il contesto ambientale e saranno utilizzati, ove possibile, materiali bio-ecologici e sistemi costruttivi a basso consumo energetico. Tutti gli uffici provinciali verranno col tempo traslocati in questa sede.[7]
  • Sede Operativa - Piazza Cambiaghi: la sede operativa in piazza Cambiaghi 8, dove sono presenti gli uffici dell'Agricoltura, Caccia e Pesca.

Precedentemente gli uffici provinciali erano dislocati in via Tommaso Grossi 9 a Monza (sede istituzionale), in piazza Diaz 1 (sede operativa di Monza) e in via Napoleone Bonaparte 2 (sede operativa di Limbiate).[8]

Stemma provinciale[modifica | modifica wikitesto]

Vecchio logo della Provincia.

La provincia di Monza e della Brianza ha indetto nell’anno 2011 un concorso artistico di idee per la realizzazione del proprio stemma. Nella seduta del Consiglio Provinciale di giovedì 13 ottobre 2011, con 22 preferenze su 29, è stato scelto il progetto presentato dal designer Lucio Brugiatelli. L’elemento simbolico rappresenta uno stemma araldico, il concept fa riferimento al significato di Brianza che deriva dal termine celtico «brig» (colle) e dalla conformazione della zona, ricca di fiumi. Il simbolo celtico di base è il Triscele, inscritto in uno scudetto, ed è stato scelto proprio per la forma geometrica che rappresenta in modo iconografico il territorio diviso dal percorso di fiumi. La giunta provinciale dal febbraio 2012, in seguito all'aggiornamento dello Statuto dell'Ente ed agli affinamenti tecnico-grafici necessari, ha ufficialmente utilizzato tale stemma.

Il vecchio logo identificativo adottato dalla provincia di Monza e della Brianza rappresentava un quadrato, come una finestra aperta sul territorio. Un simbolo aperto che ricorda le infrastrutture, la linearità della produzione industriale, il senso dell’ordine, della dinamicità della produttività. Il simbolo riassume in sé le principali radici identitarie che caratterizzano la Brianza: dal tema del paesaggio, al valore dell’associazionismo e del volontariato, fino al “saper fare” espresso dal mondo imprenditoriale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Presidente Partito Carica Note
2009 2014 Dario Allevi PdL-Lega Nord Presidente
2014 in carica Pietro Luigi Ponti Partito Democratico Presidente

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Monza e della Brianza.

Appartengono alla provincia di Monza e della Brianza i seguenti 55 comuni:

Tutti i comuni fanno parte della provincia fin dalla sua istituzione nel 2004 con eccezione dei cinque comuni (Busnago, Caponago, Cornate d'Adda, Lentate sul Seveso e Roncello) che, con legge del 9 dicembre 2009 n.183, entrata in vigore il 18 dicembre 2009, si sono distaccati dalla allora provincia di Milano e sono stati aggregati alla provincia di Monza e della Brianza, ai sensi dell'articolo 133, primo comma, della Costituzione,[9] portando quindi a 55 il numero di comuni aderenti.

È da notare che, data la distinzione del territorio amministrativo provinciale rispetto al territorio complessivo della Brianza storica, esistono dei comuni nel territorio 'geografico' brianteo che riportano la denominazione "Brianza" anche se amministrativamente esclusi dalla provincia di Monza e della Brianza (vedi Comuni della Brianza), per esempio Annone di Brianza, Cassago Brianza, Castello di Brianza, Cesana Brianza, Colle Brianza, Monticello Brianza, in provincia di Lecco, e Alzate Brianza, in provincia di Como.

Comuni più popolosi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia di Monza e della Brianza ordinati per numero di abitanti:

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Monza-Stemma.png
Monza 123.512 33,03 3.704 162
Lissone-Stemma.png
Lissone 44.609 9,27 4.749 191
Seregno-Stemma.png
Seregno 44.244 13,01 3.318 222
Desio-Stemma.png
Desio 41.670 14,79 2.747 196
Cesano Maderno-Stemma.png
Cesano Maderno 38.250 11,46 3.245 198
Limbiate-Stemma.png
Limbiate 34.454 12,40 2.827 187
Brugherio-Stemma.png
Brugherio 33.991 10,32 3.231 123
Vimercate-Stemma.png
Vimercate 25.401 20,67 1.246 194
Giussano-Stemma.png
Giussano 25.074 10,29 2.390 269
10º
Muggiò-Stemma.png
Muggiò 23.418 5,58 4.187 186

Cultura e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Sono presenti 3 sistemi bibliotecari sul territorio della nuova provincia di Monza e della Brianza: BrianzaBiblioteche, Sistema Bibliotecario del Vimercatese, Sistema Bibliotecario di Saronno. BrianzaBiblioteche ha come centro sistema la Biblioteca Civica di Monza e comprende 35 biblioteche presenti nei comuni di Albiate, Barlassina, Besana in Brianza, Biassono, Bovisio-Masciago, Briosco, Carate Brianza, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Desio, Giussano, Lentate sul Seveso, Limbiate, Lissone, Macherio, Meda, Monza, Muggiò, Nova Milanese, Renate, Seregno, Seveso, Sovico, Triuggio, Varedo, Vedano al Lambro, Veduggio con Colzano, Verano Brianza, Villasanta. Il Sistema Bibliotecario del Vimercatese comprende invece le biblioteche dei comuni della zona del Vimercatese, ovvero Agrate Brianza, Bellusco, Bernareggio, Burago di Molgora, Busnago, Caponago, Carnate, Cavenago di Brianza, Aicurzio, Concorezzo, Cornate d'Adda, Lesmo, Mezzago, Ornago, Ronco Briantino, Arcore, Roncello, Sulbiate, Usmate Velate, Vimercate e altre biblioteche di comuni rimasti in Provincia di Milano. La Biblioteca di Brugherio ha rinunciato ad aderire al Sistema Bibliotecario del Vimercatese ed è rimasta in quello di Milano-Est, anche se a breve è prevista l'entrata in BrianzaBiblioteche. Infine il Sistema Bibliotecario di Saronno, benché in Provincia di Varese, comprende le tre biblioteche di Lazzate, Cogliate e Misinto.

Parlate locali[modifica | modifica wikitesto]

Le principali parlate locali sono raggruppabili nel dialetto brianzolo (cui sono apparentati il dialetto di Monza o münsciasch ed i dialetti del monzese storico). Il dialetto brianzolo fa parte del ramo occidentale dei dialetti della lingua lombarda.

Riti ambrosiano e romano della Chiesa cattolica[modifica | modifica wikitesto]

Beato Luigi Talamoni, patrono della Provincia di Monza e Brianza

Nella giurisdizione ecclesiastica della Chiesa cattolica, il territorio della nuova provincia fa parte dell'arcidiocesi di Milano. Questa segue lo specifico rito ambrosiano, a cui aderisce anche la zona della Brianza, storicamente più legata a Milano. Mentre i comuni del "monzese storico": Monza, Brugherio, Villasanta ma anche Cornate d'Adda, Busnago e Roncello, in considerazione di vicende storiche complesse ed una spiccata volontà di autonomia e diversità nei confronti di Milano, seguono invece il rito romano. Le chiese e cappelle del Parco di Monza sono suddivise tra i due riti seguendo il tracciato di viale Cavriga, che unisce le due porte principali del Parco, quella di Monza e quella di Villasanta, a nord seguendo il rito ambrosiano e a sud quello romano: ciò è dovuto al fatto che solo la zona a sud del viale faceva originariamente parte del territorio comunale monzese, mentre la parte a nord vi fu aggiunta distaccandola dai comuni contigui su decreto di Napoleone in occasione della creazione del parco.

Il 3 ottobre 2009, con solenne celebrazione nel Duomo di Monza presieduta dal cardinale Dionigi Tettamanzi, all'epoca arcivescovo di Milano, il decano mons. Silvano Provasi ha annunciato il pronunciamento positivo della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti circa l'istanza di proclamazione del beato Luigi Talamoni quale patrono della nuova provincia di Monza e della Brianza.[10]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade extraurbane[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della provincia di Monza e della Brianza.

Le più importanti arterie extraurbane sono la ex strada statale 35 dei Giovi e la strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga (Valsassina).

La ex SS35, il cui tratto brianzolo è comunemente noto come superstrada Milano-Meda, ora di competenza regionale e provinciale, attraversa la provincia da nord a sud, per collegare Milano con Como.

Anche la SS36 attraversa la provincia da nord a sud, nella sua parte centrale, collegando Milano con Monza, Lecco e Sondrio. Il suo tratto urbano era congestionato dal traffico extraurbano dei lavoratori pendolari, mentre oggi è fluido grazie al tunnel urbano sotterraneo che attraversa la zona occidentale di Monza.

La mancanza di una arteria principale che attraversi la provincia trasversalmente, da est a ovest, più a nord rispetto all'autostrada A4, congestiona inevitabilmente il traffico urbano dei comuni brianzoli.

Autostrade[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Monza e della Brianza momentaneamente è attraversata da 3 tratte autostradali che a breve diventeranno 5:

  • Autostrada A4 Italia.svg Autostrada A4 Milano-Venezia;
  • Autostrada A51 Italia.svg Tangenziale Est di Milano (A51);
  • Autostrada A52 Italia.svg Tangenziale Nord di Milano (A52);
  • Autostrada A58 Italia.svg Tangenziale est esterna di Milano (A58) in zona di Agrate Brianza, Caponago (quasi terminata);
  • Autostrada A36 Italia.svg Autostrada Pedemontana Lombarda (A36) in zona occidentale vicinanze SS35 (in progettazione).

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Stazione centrale di Monza
Stazione di Seregno

La provincia è attraversata da importanti tratte ferroviarie:

Nel capoluogo è presente l'importante stazione di Monza, principale nodo di scambio tra le linee provinciali, oltre ad un altro scalo ferroviario, denominato Monza Sobborghi, posta sulla linea per Molteno. Altre importanti stazioni e nodi d'interscambio della provincia sono:

Le reti ferroviarie brianzole sono gestite sia da Ferrovienord che Rete Ferroviaria Italiana, e i treni regionali e suburbani sono gestiti da Trenord.

In particolare, coinvolgono la provincia di Monza le linee S2, S4, S7, S8, S9 e S11.

È in fase di costruzione la stazione di Monza Bettola della Linea Rossa M1 della metropolitana milanese, situata a pochissimi metri dal capoluogo brianzolo ma comunque sul territorio di Cinisello Balsamo e quindi fuori dalla provincia monzese.

Giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo di Giustizia di Monza

La provincia di Monza e della Brianza, è sede di circoscrizione giudiziaria, con sede principale nel capoluogo.
A Monza, in piazza Garibaldi, nel Palazzo di Giustizia, trovano sede i Tribunali civile e penale e la Procura della Repubblica, mentre ulteriori uffici decentrati si trovano in via Vittorio Emanuele II, in via Borgazzi sono presenti gli uffici del Giudice di Pace.
In viale Campania, si trovano gli uffici amministrativi della sede distaccata della Procura monzese.
A Desio, è rimasta aperta fino al 2013, per sopperire agli scarsi spazi presenti a Monza, una sede distaccata del Tribunale, chiusa a partire dallo scorso 2014, dopo il riassetto delle sedi giudiziarie e la soppressione di alcune delle sedi decentrate.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo del Territorio Vimercatese

La storia e la cultura della provincia di Monza e Brianza, sono ben raccontate nei numerosi musei sparsi sul territorio:

  • Monza - Museo del Duomo: si trova in una serie di ambienti sotterranei all'interno del Duomo. La raccolta comprende gran parte dei tesori risalenti all'epoca della regina Teodolinda, tra cui la Chioccia con i pulcini, la Croce di Agilulfo e la famosa Corona Ferrea utilizzata per incoronare Napoleone e i Re d'Italia.
  • Monza - Musei civici di Monza: le raccolte dei Musei civici di Monza sono attualmente collocate nei depositi della Villa Reale di Monza, in attesa di essere trasferite nella sede definitiva. Nelle raccolte sono confluite le opere della Pinacoteca Civica e del Museo dell'Arengario;
  • Monza - Museo etnologico di Monza e Brianza: all'interno di Villa Reale (Monza), è in attesa di essere ricomposto dopo il restauro della reggia;
  • Monza - Mulino Colombo;
  • Lissone - Museo d'Arte Contemporanea: vi ha sede la pinacoteca civica inaugurata nel novembre del 2000. Frutto di una reinterpretazione del razionalismo già presente a Lissone e in Brianza, l'edificio mantiene e valorizza la parte più significativa dell'insediamento originario: all'avancorpo preesistente, riportato al suo passato splendore e svuotato per formare un unico volume destinato ad atrio d'ingresso, viene ad aggiungersi la nuova struttura architettonica retrostante. Il museo si articola su tre livelli fuori terra e un piano interrato e ospita la raccolta derivante dalle edizioni del Premio Lissone (1946-1967), oltre che ad una ricca collezione dell'artista Gino Meloni;
  • Lissone - Museo degli attrezzi artigianali: all'interno di palazzo Vittorio Veneto, custodisce gelosamente al suo interno una collezione di antichi strumenti artigianali appartenuti agli aritigani lissonesi, per la realizzazione delle componenti del mobile e dell'arredamento;
  • Biassono - Museo Civico "Carlo Verri", presso il Palazzo dei Verri, oggi anche sede municipale, vi è una ricca collezione storica di attrezzi, strumenti e opere del territorio;
  • Vimercate - Museo del territorio vimercatese, insediato nella Villa Sottocasa, presenta in modo interattivo documenti e reperti relativi al territorio del Vimercatese, collocato tra Monza e Trezzo sull'Adda.

Università[modifica | modifica wikitesto]

Sul territorio brianteo sono presenti i seguenti campus e poli universitari:

Media[modifica | modifica wikitesto]

Testate giornalistiche:

  • Giornale di Monza;
    • Giornale di Seregno
    • Giornale di Desio
    • Giornale di Carate
    • Giornale di Vimercate
  • Il Cittadino di Monza e della Brianza;
  • Il Giorno (edizione Monza-Brianza);
  • Nuovabrianza.it.

Emittenti televisive:

Sanità[modifica | modifica wikitesto]

Il più importante centro sanitario della provincia di Monza resta il polo ospedaliero di Monza. Questi i principali presidi ospedalieri provinciali:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Approvata in parlamento l'11 giugno 2004. Legge 11 giugno 2004, n. 146, articolo 1, in materia di "Istituzione della provincia di Monza e della Brianza."
  2. ^ [1]
  3. ^ (vedi Corte di Monza, formata da Monza con le attuali Villasanta, Brugherio, Cologno Monzese, Sesto San Giovanni e Vimodrone).
  4. ^ fanno parte del monzese storico anche i paesi di: Cologno Monzese, Vimodrone, Sesto San Giovanni, rimasti nella Città metropolitana di Milano.
  5. ^ Legge 9 dicembre 2009, n. 183, in materia di "Distacco dei comuni di Busnago, Caponago, Cornate d'Adda, Lentate sul Seveso e Roncello dalla provincia di Milano e loro aggregazione alla provincia di Monza e della Brianza, ai sensi dell'articolo 133, primo comma, della Costituzione."
  6. ^ Inaugurazione della nuova sede provinciale
  7. ^ Trasferimento degli uffici provinciali - Sito ufficiale della Provincia
  8. ^ Gli uffici provinciali attuali e precedenti
  9. ^ L 183/2009
  10. ^ L'Arcivescovo affida al Beato Talamoni la nuova Provincia di Monza. URL consultato il 4 ottobre 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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