Pallamano Trieste

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A.S.D. Pallamano Principe Trieste
Pallamano Handball pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Bisection vertical White HEX-FF0000.svg Bianco e rosso
Dati societari
Città Trieste
Paese Italia Italia
Confederazione EuropaEHF
Federazione ItaliaFIGH
Campionato Serie A - 1ª Divisione Nazionale
Fondazione 1970
Presidente Giuseppe Lo Duca
Allenatore Vlado Hrvatin
Impianto sportivo PalaChiarbola
4.000 posti
Palmarès
Star*.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svg
Scudetti 17
Trofei nazionali 6 Coppe Italia
1 Handball Trophy
www.pallamanotrieste.it

La Pallamano Principe Trieste è la principale società di pallamano della città di Trieste e fu fondata nel novembre del 1970 con la denominazione U.S. ACLI Pallamano Trieste dal professor Giuseppe Lo Duca.
Militante attualmente in Serie A - 1ª Divisione Nazionale (la prima serie nazionale), ha vinto 17 campionati nazionali (il più recente nel 2002), 6 Coppe Italia e 1 Handball Trophy, che ne fanno il club più titolato della pallamano italiana.
Disputa le proprie gare interne al Palasport di Chiarbola - Via Visinada 1 a Trieste.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1969 e il 1970 la Federazione italiana giuoco handball si affilia al CONI e per favorire la diffusione di questo nuovo sport invia in ogni regione d'Italia un promotore per favorire lo sviluppo della disciplina. Per la regione del Friuli-Venezia Giulia fu inviato un giovane ragazzo appena uscito dall'ISEF, il Prof. Giuseppe Lo Duca che, con l'aiuto di Pino Grio, allora presidente dell'Unione Sportiva ACLI, fonda la squadra di Trieste. I primi colori della società sono il bianco ed il verde; la palestra d'allenamento quella in via dell'Istria 57, presso il campo coperto dell'Enaip.
L'U.S. ACLI esordisce ufficialmente nel campionato 1970/1971 di serie B, con una squadra che presenta tra gli altri Mario Pellegrini, il primo triestino a meritarsi la convocazione in azzurro. La prima partita ufficiale viene disputata nella palestra Etruria di Prato.

Anni Settanta[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua prima apparizionein campionati ufficiali la società giuliana disputa il campionato di Serie B, conquistando subito la promozione in Serie A con Giuseppe Lo Duca in campo nella duplice veste di allenatore-giocatore.
Negli anni a seguire conquistarà un quarto posto nella prima stagione in A, poi per alcuni anni otterrà buoni piazzamneti.
Durante la stagione 1973/1974 il Presidente Aldo Combatti trova uno sponsor prestigioso: la Duina, azienda leader in Italia nel settore della siderurgia. Il campionato successivo Trieste vincerà il primo scudetto ma per un'irregolarità nel tesseramento dello straniero Ackun viene retrocessa al sesto posto.
Nel campionato 1975/1976 arriva il primo scudetto, nel soffertissimo spareggio con Rovereto (vinto dai giuliani 19-18). Anche la stagione 1976/1977 vede gioire la formazione giuliana che porta a casa il secondo scudetto consecutivo.
Nel campionato 1978/1979 lo sponsor Duina lascia spazio a Mario Cividin, il più importante imprenditore edile locale. Arriva il terzo scudetto nella città, al termine di uno spareggio vinto contro la solita Rovereto per 17-12.

Anni Ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni 80 sono ricchi di successi tricolori per la società guidata da Lo Duca che vince tre scudetti consecutivi, nel 1980/1981, dominando il campionato con 48 punti, nel 1981/1982 e nel 1982/1983, vincendo tutte le 22 partite del torneo.
Dopo il secondo posto alle spalle della squadra di Scafati nella stagione 1983/1984, la Cividin vince altri due scudetti consecutivi nel 1984/85 e nel 1985/86.
Sul finire del decennio arriverà poi la prima Coppa Italia ed il nono titolo italiano nel campionato 1989/1990.

Anni Novanta[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato 1990/1991 vede la Cividin giungere seconda alle spalle della Forst Bressanone, ma c'è gioia per l'esordio in Coppa dei Campioni: superati nel primo turno gli ellenici del Filippos Verigasa, i triestini vengono poi eliminati dallo Steaua Bucarest.
Dal torneo 1992/93 Trieste, grazie a Mario Dukcevich che giunge in aiuto della squadra portando il marchio Principe sulle magliette biancorosse, inizierà una vera dittatura sul campionato vincendo ben cinque scudetti consecutivi (record tuttora ineguagliato). Il campionato 1993/94 verrà ricordato come quello della stella per la vittoria del decimo scudetto. L'avventura in Coppa delle Coppe s'interrompe ancora agli ottavi, contro i lettoni del Riga.
La stagione seguente il Principe vince l'undicesimo scudetto vincendo la "bella" contro il Prato, mentre in Coppa dei Campioni i triestini non vanno oltre il primo turno causa una gara di ritorno assolutamente incredibile contro gli austriaci del West Wein, con i biancorossi rimasti con soli 3 giocatori sul parquet!
Nel 1994/1995 conquista il dodicesimo scudetto nella seconda partita di finale in casa del Merano per 24-20. In Coppa Italia il trofeo viene vinto dai triestini che nello scontro diretto superano il Rubiera. Buono il cammino in Champions League: battuto il Minsk nei sedicesimi, il Principe si arrende al Marsiglia negli ottavi di finale.
Nel torneo del 1995/1996 il Principe vince il tredicesimo scudetto, il quarto consecutivo, che arriva il 25 maggio in casa dell'Ortigia Siracusa. La seconda partita di finale si conclude sul 17-17, con i triestini vittoriosi all'andata per 25-18. Ancora fatali gli ottavi di finale in Champions League: la squadra biancorossa viene eliminata dal club ungherese del Fotex Veszprem.
Nel 1996/1997 al Principe sono sufficienti due gare per vincere il quinto scudetto consecutivo: nella trasferta di Modena la vittoria è fissata sul 24-22 per i giuliani.
La stagione 1997/1998 si apre per la Pallamano Trieste con un nuovo sponsor, la Genertel; in campionato, dopo cinque scudetti consecutivi, Trieste perde la finale contro l'Al.Pi. Prato; in Champions League i ragazzi di Lo Duca non superano il girone di qualificazione, nonostante la vittoria sul Akureyri e quella, prestigiosa, colta a Zagabria sul parquet del Badel. Nel 1998/1999 è ancora il Prato a vincere lo scudetto. In Coppa EHF sono i norvegesi del Sandefjord a eliminare la Genertel negli ottavi di finale. Nel 1999/2000 Trieste torna a vincere lo scudetto. La Genertel fa sul serio in Coppa delle Coppe: supera dapprima i lituani del Kaunas, quindi i macedoni del Bitola. I triestini si arrendono solamente nei quarti al cospetto dei danesi del Kolding, che hanno la meglio per un solo gol di scarto.

Il nuovo millennio e il 40º anno di fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Cambia millennio, ma non cambiano i risultati, anche nel 2000/2001 è Trieste a portarsi a casa lo scudetto e la Coppa Italia. Nel torneo 2001/2002 la squadra conquista il suo diciassettesimo scudetto contro Prato. I ragazzi allenati da Sibila vincono anche la sesta Coppa Italia. Nel 2002 affiorano i primi problemi economici che costringono il prof. Lo Duca a rinunciare ad alcuni giocatori importanti. Gli anni successivi sono avari di successi anche se coronati da buone prestazioni sia in campo nazionale che in quello europeo.
Dopo la stagione 2006/2007 (conclusa al terzo posto) la Pallamano Trieste per problemi economici decide di rinunciare all'iscrizione alla serie A d'élite per il successivo campionato e decide di ripartire dalla serie A2.

La stagione 2007/2008 si conclude con la promozione in serie A1, dopo un esaltante testa a testa con la formazione di Bressanone (questa sfida viene nominata come Derby d'Italia in memoria delle tante partite decisive giocate tra le due squadre), terminato alla penultima giornata con la vittoria-spareggio in terra altoatesina. Nel campionato 2008/2009 Trieste domina la stagione regolare e, dopo la finale play off vinta contro Ancona, ritorna dopo 2 anni di assenza in Serie A Elite. Anche questa volta però i problemi economici coinvolgono la società, che si trova, suo malgrado, a dover rinunciare alla massima serie ed a reiscriversi alla serie A1. Al suo posto viene promossa proprio la formazione di Ancona.

Il campionato 2009/2010 vede la formazione biancorossa centrare per la terza volta consecutiva la promozione alla serie maggiore con una squadra composta prevalentemente da giocatori provenienti dal vivaio societario, ma la situazione finanziaria non permetterà il salto nella categoria d'Élite.

La seconda decade del duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010/2011 la Pallamano Trieste disputa ancora una volta il campionato di Serie A1 e ottiene una brillante promozione in serie A d'Élite con una formazione giovane e rinnovata. Nella stagione 2014/2015 Trieste torna a lottare per un obiettivo importante: le semifinali scudetto. Battuta la concorrenza del Pressano e del Cassano Magnago nel girone dei play-off, passata come seconda alle spalle del SSV Bozen, si qualifica nella Poule d'ammissione insieme al Carpi e Albatro Siracusa. Nella prima giornata contro la compagine emiliana Trieste ottiene una sconfitta onorevole per 32-28, nonostante la caratura tecnica degli avversari. Nella seconda giornata si vede la convincente vittoria sui siracusani per 32-29 ma con uno scarto di sole tre reti la squadra non riesce a passare il turno, che vede qualificati gli emiliani grazie ad una larga vittoria sul Siracusa per 30-16.

Nella stagione 2015/2016 la squadra arriva in terza posizione nella Regular Season dietro alla capolista SSV Bozen e a pari punti, ma con scontri diretti sfavorevoli, con il Pressano. Nella poule playoff la Pallamano Trieste si piazza terza nel gironcino e non riesce a qualificarsi per la Poule d'Ammissione alle semifinali concludendo di fatto la stagione.

La stagione 2016/2017 sembra partire col piede giusto: con l'innesto del terzino sloveno Elvin Čosic la squadra gira e convince comandando la classifica del girone A con Bolzano e Pressano. Dalla quinta giornata di campionato le cose cambiano: infortuni a più non posso costringono la compagine giuliana a rinunciare sistematicamente ad ogni settimana ad uno o più membri della squadra, in primis lo sloveno Čosic, che a fine dicembre è costretto a terminare la stagione e a concludere la sua prima e breve avventura oltre il confine sloveno. La classifica comunque non ne risente, e Trieste tiene il terzo posto sino alla penultima giornata. Nella gara finale di Regular Season i campioni d'Italia del Bolzano impartiscono una sconfitta al PalaChiarbola alla formazione giuliana. Contemporaneamente il Merano batte l'Eppan e in virtù degli scontri diretti favorevoli agli altoatesini (26-24 a Chiarbola, 27-24 a Merano) Trieste retrocede in quarta posizione e perde l'accesso alle Final8 di Coppa Italia. I playoff iniziano quindi con zero punti in graduatoria. Tre vittorie in casa non bastano a Visintin e compagni per raggiungere il secondo posto e la stagione si chiude il 15 aprile con la vittoria sul Pressano.

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stag.
Allenatore Campionato Coppa Italia Supercoppa Italiana
Handball Trophy
Coppe Europee
Serie Piazzamento Piazzamento Piazzamento Nome torneo Piazzamneto
1970 Nascita della U.S. Acli Pallamano Trieste
1970-71 Italia Giuseppe Lo Duca B Promossa in Serie A
1971-72 Italia Giuseppe Lo Duca A 5a (Girone finale)
1972-73 Italia Giuseppe Lo Duca A 3a
1973-74 Italia Giuseppe Lo Duca A 5a
1974-75 Italia Giuseppe Lo Duca A 6a n.d.
1975-76 Italia Giuseppe Lo Duca A Scudetto.svg Campione d'Italia (1º titolo) n.d.
1976-77 Italia Giuseppe Lo Duca A Scudetto.svg Campione d'Italia (2º titolo) n.d. Coppa Campioni Eliminata al 1º turno
1977-78 Italia Giuseppe Lo Duca A 2a Coppa Campioni Eliminata al 1º turno
1978-79 Italia Giuseppe Lo Duca A Scudetto.svg Campione d'Italia (3º titolo) Coppa Coppe Eliminata al 1º turno
1979-80 Italia Giuseppe Lo Duca A 2a n.d. Coppa Campioni Eliminata al 2º turno
1980-81 Italia Giuseppe Lo Duca A Scudetto.svg Campione d'Italia (4º titolo)
1981-82 Italia Giuseppe Lo Duca A Scudetto.svg Campione d'Italia (5º titolo) n.d. Coppa Campioni Eliminata al 1º turno
1982-83 Italia Giuseppe Lo Duca A Scudetto.svg Campione d'Italia (6º titolo) Coppa Campioni Eliminata al 1º turno
1983-84 Italia Giuseppe Lo Duca A 2a (Girone nord) - Perde la finale scudetto contro Scafati Coppa Campioni Eliminata al 1º turno
1984-85 Italia Giuseppe Lo Duca A Scudetto.svg Campione d'Italia (7º titolo) Coppa Coppe Eliminata al 1º turno
1985-86 Italia Giuseppe Lo Duca A Scudetto.svg Campione d'Italia (8º titolo) Coppa Campioni Eliminata al 1º turno
1986-87 Italia Giuseppe Lo Duca A1 1a - Perde la finale scudetto contro Siracusa Coccarda Italia.svg Coppa Italia (1º titolo) Coppa Campioni Eliminata al 2º turno
1987-88 Italia Giuseppe Lo Duca A1 4a - Eliminata in semifinale scudetto contro Bressanone n.d. Coppa Coppe Eliminata al 1º turno
1988-89 Italia Giuseppe Lo Duca A1 3a - Eliminata in semifinale scudetto contro Bressanone
1989-90 Italia Giuseppe Lo Duca A1 Scudetto.svg Campione d'Italia (9º titolo) IHF Cup Eliminata al 2º turno
1990-91 Italia Giuseppe Lo Duca A1 4a - Perde la finale scudetto contro Bressanone Coppa Campioni Eliminata al 2º turno
1991-92 Italia Giuseppe Lo Duca A1 1a - Perde la finale scudetto contro Bressanone Coppa Coppe Eliminata al 2º turno
1992-93 nikola adzic A1 Scudetto.svg Campione d'Italia (10º titolo) Star*.svg Coccarda Italia.svg Coppa Italia (2º titolo) Coppa Coppe Eliminata al 2º turno
1993-94 Italia Giuseppe Lo Duca A1 Scudetto.svg Campione d'Italia (11º titolo) n.d. Champions League Eliminata ai sedicesimi
1994-95 Italia Giuseppe Lo Duca A1 Scudetto.svg Campione d'Italia (12º titolo) Coccarda Italia.svg Coppa Italia (3º titolo) Champions League Eliminata agli ottavi
1995-96 Italia Giuseppe Lo Duca A1 Scudetto.svg Campione d'Italia (13º titolo) n.d. Champions League Eliminata agli ottavi
1996-97 Italia Giuseppe Lo Duca A1 Scudetto.svg Campione d'Italia (14º titolo) n.d. Champions League Eliminata alla fase a gironi
1997-98 Italia Giuseppe Lo Duca A1 2a - Perde la finale scudetto contro Prato Eliminata ai quarti di finale Champions League Eliminata alla fase a gironi
1998-99 Montenegro Nikola Adžić A1 2a - Perde la finale scudetto contro Prato Coccarda Italia.svg Coppa Italia (4º titolo) EHF Cup Eliminata agli ottavi
1999-00 Slovenia Tone Tiselj A1 Scudetto.svg Campione d'Italia (15º titolo) Finalista Coppa Coppe Eliminata ai quarti
2000-01 Slovenia Marko Šibila A1 Scudetto.svg Campione d'Italia (16º titolo) Coccarda Italia.svg Coppa Italia (5º titolo) Champions League Eliminata alla fase a gironi
2001-02 Slovenia Marko Šibila A1 Scudetto.svg Campione d'Italia (17º titolo) Coccarda Italia.svg Coppa Italia (6º titolo) Champions League Eliminata al 2º turno
2002-03 Slovenia Marko Šibila A1 5a - Eliminata ai quarti di finale playoff scudetto contro Merano Eliminata ai quarti di finale Champions League Eliminata alla fase a gironi
2003-04 Croazia Dragan Rajić
Sost. da Croazia Silvio Ivandija
A1 4a - Eliminata ai quarti di finale playoff scudetto contro Prato Eliminata in semifinale Challange Cup Eliminata in semifinale
2004-05 Croazia Silvio Ivandija A1 1a - Perde la finale scudetto contro Merano Finalista Handball Trophy (1º titolo) Challange Cup Eliminata al 3º turno
2005-06 Italia Vladimir Brzić Élite 6a - Eliminata ai quarti di finale playoff scudetto contro Bressanone Eliminata in semifinale Finalista EHF Cup Eliminata al 2º turno
2006-07 Slovenia Fredi Radojkovič Élite 4a - Eliminata in semifinale scudetto contro Casarano - (Rinuncia alla Serie A Élite per motivi finanziari) Finalista Finalista
2007-08 Slovenia Fredi Radojkovič A2 Promossa in Serie A1
2008-09 Slovenia Fredi Radojkovič A1 1a - (Rinuncia alla Serie A Élite per motivi finanziari)
2009-10 Italia Marco Bozzola A1 2a
2010-11 Italia Marco Bozzola A1 2a (Girone A) - Promossa in Serie A Élite Eliminata agli ottavi
2011-12 Italia Marco Bozzola Élite 6a - Eliminata ai quarti di finale playoff scudetto contro Fasano Eliminata 1º turno
2012-13 Italia Giorgio Oveglia A-1ª Div. Naz.
2013- 14

Italia Giorgio Oveglia

A-1ª Div. Naz. 3ª nella Poule Playoff scudetto con SSV Bozen e Pressano Eliminata 1º turno
2014-15

Italia Giorgio Oveglia

A-1ª Div. Naz. Eliminata nella Poule concentramento per semifinali scudetto
2015-16

Italia Giorgio Oveglia

A-1ª Div. Naz. 3ª nella Poule Playoff scudetto con SSV Bozen e Pressano Eliminata 1º turno
2016-17

Slovenia Vlado Hrvatin

A-1ª Div. Naz. 4ª nella Poule Playoff scudetto con SSV Bozen, Pressano e Meran

Coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Riepilogo partecipazioni alle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Competizione N° partecip. Debutto Ultima partecipazione G V N P GF GS Di
Coppa dei Campioni / Champions League 10 1976-1977 1997-1998 23 8 0 17 516 592 -76
Coppa delle Coppe 2 1978-1979 1984-1985 4 2 0 2 77 90 -13
Totale 12 27 10 0 19 593 682 -89

Riepilogo confronti con altre squadre nelle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Naz. Club Competizione Primo confronto Ultimo confronto G V N P GF GS Di
Svizzera BSV Berna Coppa dei Campioni 1985-1986 1985-1986 2 1 0 1 33 35 -2
Romania CSA Steaua Bucarest Coppa dei Campioni 1976-1977 1976-1977 2 0 0 2 39 73 -34
Israele Hapoel Rehovot Coppa dei Campioni 1977-1978 1977-1978 2 1 0 1 39 39 0
Israele Hapoel Rishon Le Zion Coppa dei Campioni 1986-1987 1986-1987 1 1 0 0 28 15 13
Cecoslovacchia KH Koprivnice Coppa delle Coppe 1978-1979 1978-1979 2 1 0 1 45 56 -11
Svizzera TSV St. Omar San Gallo Coppa dei Campioni 1981-1982 1981-1982 2 1 0 1 38 41 -3
Germania Est SC Magdeburgo Coppa dei Campioni 1982-1983 1982-1983 2 0 0 2 42 59 -17
Bulgaria Sportist Kremikovtzi Coppa delle Coppe 1984-1985 1984-1985 2 1 0 1 32 34 -2
Germania TV Grosswallstadt Coppa dei Campioni 1979-1980 1979-1980 2 0 0 2 30 48 -18
Svizzera TV Zofingen Coppa dei Campioni 1983-1984 1983-1984 2 0 0 2 40 48 -8
Austria Union West-Wien Champions League 1993-1994 1993-1994 2 1 0 1 34 35 -1
Polonia WKS Śląsk Wrocław Champions League 1997-1998 1997-1998 2 1 0 1 52 50 +2
Croazia Badel 1862 Zagreb Champions League 1997-1998 1997-1998 2 1 0 1 47 47 +0
Slovenia RK Celje Champions League 1997-1998 1997-1998 2 0 0 2 45 57 -12
Islanda KA Akureyri Champions League 1997-1998 1997-1998 2 1 0 1 49 45 +4
Totale generale 29 10 0 19 593 682 -89

Risultati per stagione[modifica | modifica wikitesto]

Coppa dei Campioni 1976-1977[modifica | modifica wikitesto]

  • PRIMO TURNO
Squadra 1 Squadra 2 Andata Ritorno Totale
Romania CSA Steaua Bucarest Italia Pallamano Trieste Bucarest Trieste 73 - 39
38 - 21 38 - 18

Coppa dei Campioni 1977-1978[modifica | modifica wikitesto]

  • PRIMO TURNO
Squadra 1 Squadra 2 Andata Ritorno Totale
Italia Pallamano Trieste Israele Hapoel Rehovot Trieste Rehovot 39 - 39
22 - 18 17 - 21

Coppa delle Coppe 1978-1979[modifica | modifica wikitesto]

  • PRIMO TURNO
Squadra 1 Squadra 2 Andata Ritorno Totale
Italia Pallamano Trieste Cecoslovacchia KH Koprivnice Trieste Koprivnice 45 - 56
22 - 21 23 - 35

Coppa dei Campioni 1979-1980[modifica | modifica wikitesto]

  • OTTAVI DI FINALE
Squadra 1 Squadra 2 Andata Ritorno Totale
Germania TV Grosswallstadt Italia Pallamano Trieste Großwallstadt Trieste 48 - 30
30 - 14 18 - 16

Coppa dei Campioni 1981-1982[modifica | modifica wikitesto]

  • PRIMO TURNO
Squadra 1 Squadra 2 Andata Ritorno Totale
Italia Pallamano Trieste Svizzera TSV St. Omar San Gallo Trieste San Gallo 38 - 41
23 - 21 15 - 20

Coppa dei Campioni 1982-1983[modifica | modifica wikitesto]

  • PRIMO TURNO
Squadra 1 Squadra 2 Andata Ritorno Totale
Germania Est SC Magdeburgo Italia Pallamano Trieste Magdeburgo Trieste, 10 ottobre 1982 59 - 42
29 - 24 30 - 18

Coppa dei Campioni 1983-1984[modifica | modifica wikitesto]

  • PRIMO TURNO
Squadra 1 Squadra 2 Andata Ritorno Totale
Italia Pallamano Trieste Svizzera TV Zofingen Trieste Zofingen 40 - 48
20 - 22 20 - 26

Coppa delle Coppe 1984-1985[modifica | modifica wikitesto]

  • PRIMO TURNO
Squadra 1 Squadra 2 Andata Ritorno Totale
Italia Pallamano Trieste Bulgaria Sportist Kremikovtzi Trieste Sofia, 21 ottobre 1984 32 - 34
22 - 18 10 - 16

Coppa dei Campioni 1985-1986[modifica | modifica wikitesto]

  • PRIMO TURNO
Squadra 1 Squadra 2 Andata Ritorno Totale
Italia Pallamano Trieste Svizzera BSV Berna Trieste Berna 33 - 35
19 - 14 14 - 21

Coppa dei Campioni 1986-1987[modifica | modifica wikitesto]

  • PRIMO TURNO
Squadra 1 Squadra 2 Andata Ritorno Totale
Israele Hapoel Rishon Le Zion Italia Pallamano Trieste Rishon LeZion 15 - 28
15 - 28

Champions League 1993-1994[modifica | modifica wikitesto]

  • SEDICESIMI DI FINALE
Squadra 1 Squadra 2 Andata Ritorno Totale
Italia Pallamano Trieste Austria Union West-Wien Trieste Vienna 34 - 35
21- 17 13- 18

Champions League 1997-1998[modifica | modifica wikitesto]

  • SEDICESIMI DI FINALE
Squadra 1 Squadra 2 Andata Ritorno Totale
Polonia WKS Śląsk Wrocław Italia Pallamano Trieste Breslavia Trieste 50 - 52
31- 21 19- 31
  • FASE A GIRONI

Girone A 1997-1998[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N S GF GS D Note
1. Slovenia RK Celje 10 6 5 0 1 162 133 +29 Qualificato ai quarti di finale
2. Croazia Badel 1862 Zagreb 8 6 4 0 2 158 141 +17 Qualificato ai quarti di finale
3. Italia Pallamano Trieste 4 6 2 0 4 141 149 -9
4. Islanda KA Akureyri 2 6 1 0 5 132 170 -38
Trieste
9 novembre 1997, ore 18:00
Italia Pallamano Trieste 20 – 22
(7-11)
referto
Croazia Badel 1862 Zagreb Pala Chiarbola (2500 spett.)

Celje
15 novembre 1997, ore 18:00
Slovenia RK Celje 30 – 25
(14-12)
referto
Italia Pallamano Trieste Bonifika Hall (2000 spett.)

Trieste
4 gennaio 1998, ore 18:00
Italia Pallamano Trieste 30 – 24
(15-6)
referto
Islanda KA Akureyri Pala Chiarbola (1000 spett.)

Trieste
11 gennaio 1999, ore 18:00
Italia Pallamano Trieste 20 – 27
(12-13)
referto
Slovenia RK Celje Pala Chiarbola (1700 spett.)

Zagabria
24 gennaio 1998, ore 18:00
Croazia Badel 1862 Zagreb 25 – 27
(11-14)
referto
Italia Pallamano Trieste Arena Zagreb (6500 spett.)

Akureyri
1º febbraio 1998, ore 16:00
Islanda KA Akureyri 21 – 19
(8-9)
referto
Italia Pallamano Trieste Akureyrarstoltið (620 spett.)

div/-

Palasport[modifica | modifica wikitesto]

Il PalaChiarbola risale alla prima metà degli anni '70; è stato il primo palazzo dello sport della città di Trieste. Adatto a tutte le discipline che si praticano al chiuso, è utilizzato prevalentemente per il gioco della pallamano.
Ha una capienza di poco superiore ai 2000 posti a sedere, suddivisi tra una tribuna e due curve. Dispone anche una di una palestra secondaria di misure regolamentari, nonché di tre palestrine dedicate al pugilato e alle discipline dell'atletica pesante.
La gestione dell'impianto è a carico del Comune di Trieste.
Il palasport si trova nel rione di Chiarbola con accessi da Via Visinada e da Piazzale delle Puglie.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Rose passate[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2016-17[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Naz. Ruolo Sportivo Anno
1 Italia P Luca Doronzo 1997
12 Italia P Diego Modrusan 1980
16 Italia P Thomas Postogna 1993
2 Italia A Federico Busdon 2000
3 Italia T Jan Radojkovic 1989
4 Italia T Michele Oveglia 1993
5 Italia PV Luca Sandrin 1999
7 Italia T Kevin Anici 1993
9 Italia PV Alex Pernic 1992
10 Italia A Jacopo Muran 1990
11 Italia A Luca Bellomo 1994
13 Italia PV Massimiliano Di Nardo 1992
14 Italia A Andrea Carpanese 1982
15 Italia A Lorenzo Dovgan 1995
18 Italia T Luca De Rosa 1996
19 Italia A Marco Visintin 1982
20 Serbia T Dalibor Djordjijevic 1979
22 Italia T Erik Udovicic 1995
Italia T Gianni Sodomaco 2000
Italia T Leonardo Allia 1999

Staff[modifica | modifica wikitesto]

  • Allenatore: Slovenia Vlado Hrvatin
  • Massaggiatore: Italia Gaetano De Gioia

Presidente Italia Giuseppe Lo Duca;

Direttore Sportivo Italia Giorgio Oveglia

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AAVV. 1970-2010. Auguri campioni! Quarant'anni di pallamano Trieste. Trieste, Luglio Editore 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]