Pallamano Trieste

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A.S.D. Pallamano Trieste
Pallamano Handball pictogram.svg
Stemma pallamano trieste.jpg
Rossoalabardati
Duri Muli
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco e Rosso.svg Bianco e rosso
Simboli Alabarda
Inno Viva l'A e po'bon
(canto triestino)
Dati societari
Città Trieste-Stemma.png Trieste
Paese Italia Italia
Confederazione EuropaEHF
Federazione ItaliaFIGH
Campionato Serie A - 1ª Divisione Nazionale
Fondazione 1970
Presidente Italia Alessandra Orlich
Allenatore Croazia Saša Ilić
Impianto sportivo PalaChiarbola
4.000 posti
Palmarès
10 scudettiScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoScudettoCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa Italia
Scudetti 17
Trofei nazionali 6 Coppe Italia
1 Handball Trophy
Altri titoli 2 campionati di Serie A2
9 campionati giovanili (1 titolo U15, 3 titoli U16, 2 titoli U18, 3 titoli U20)
www.pallamanotrieste.net

La Pallamano Trieste, è una società di pallamano italiana con sede nella città di Trieste.

Fondata nel novembre del 1970 con la denominazione U.S. ACLI Pallamano Trieste dal professor Giuseppe Lo Duca, è una delle società di pallamano più vecchie d'Italia, nonché la più titolata. Militante attualmente in Serie A - 1ª Divisione Nazionale (la prima serie nazionale), ha vinto 17 campionati nazionali (il più recente nel 2002), 6 Coppe Italia e 1 Handball Trophy.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1969 e il 1970 la Federazione italiana giuoco handball si affilia al CONI e per favorire la diffusione di questo nuovo sport invia in ogni regione d'Italia un promotore per favorire lo sviluppo della disciplina. Per la regione del Friuli-Venezia Giulia fu inviato un giovane ragazzo appena uscito dall'ISEF, il Prof. Giuseppe Lo Duca che, con l'aiuto di Pino Grio, allora presidente dell'Unione Sportiva ACLI, fonda la squadra di Trieste. I primi colori della società sono il bianco e il verde; la palestra d'allenamento quella in via dell'Istria 57, presso il campo coperto dell'Enaip.
L'U.S. ACLI esordisce ufficialmente nel campionato 1970/1971 di serie B, con una squadra che presenta tra gli altri Mario Pellegrini, il primo triestino a meritarsi la convocazione in azzurro. La prima partita ufficiale viene disputata nella palestra Etruria di Prato.

Gli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua prima apparizione in campionati ufficiali la società giuliana disputa il campionato di Serie B, conquistando subito la promozione in Serie A con Giuseppe Lo Duca in campo nella duplice veste di allenatore-giocatore.
Negli anni a seguire conquistarà un quarto posto nella prima stagione in A, poi per alcuni anni otterrà buoni piazzamenti.
Durante la stagione 1973/1974 il Presidente Aldo Combatti trova uno sponsor prestigioso: la Duina, azienda leader in Italia nel settore della siderurgia. Il campionato successivo Trieste vincerà il primo scudetto ma per un'irregolarità nel tesseramento dello straniero Ackun viene retrocessa al sesto posto.
Nel campionato 1975/1976 arriva il primo scudetto, nel soffertissimo spareggio con Rovereto (vinto dai giuliani 19-18). Anche la stagione 1976/1977 vede gioire la formazione giuliana che porta a casa il secondo scudetto consecutivo.
Nel campionato 1978/1979 lo sponsor Vittorio Duina lascia spazio a Mario Cividin, il più importante imprenditore edile locale. Arriva il terzo scudetto nella città, al termine di uno spareggio vinto contro la solita Rovereto per 17-12.

Gli anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni 80 sono ricchi di successi tricolori per la società guidata da Lo Duca che vince tre scudetti consecutivi, nel 1980/1981, dominando il campionato con 48 punti, nel 1981/1982 e nel 1982/1983, vincendo tutte le 22 partite del torneo.
La stagione 1981/82 vede l'esordio in maglia triestina di Claudio Schina, prelevato appena 20enne dalla sua città natale Roma, che diventa ben presto beniamino del pubblico per la grinta con la quale scende in campo. Dopo il secondo posto alle spalle della squadra di Scafati nella stagione 1983/1984, la Cividin vince altri due scudetti consecutivi nel 1984/85 e nel 1985/86.
Sul finire del decennio arriverà poi la prima Coppa Italia e il nono titolo italiano nel campionato 1989/1990.

Gli anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Il campionato 1990/1991 vede la Cividin giungere seconda alle spalle della Forst Bressanone, ma c'è gioia per l'esordio in Coppa dei Campioni: superati nel primo turno gli ellenici del Filippos Verigasa, i triestini vengono poi eliminati dallo Steaua Bucarest.
Dal torneo 1992/93 Trieste, grazie a Mario Dukcevich che giunge in aiuto della squadra portando il marchio Principe sulle magliette biancorosse, inizierà una vera dittatura sul campionato vincendo ben cinque scudetti consecutivi (record tuttora ineguagliato). Il campionato 1993/94 verrà ricordato come quello della stella per la vittoria del decimo scudetto. L'avventura in Coppa delle Coppe s'interrompe ancora agli ottavi, contro i lettoni del Riga.
La stagione seguente il Principe vince l'undicesimo scudetto vincendo la "bella" contro il Prato, mentre in Coppa dei Campioni i triestini non vanno oltre il primo turno causa una gara di ritorno assolutamente incredibile contro gli austriaci del West Wein, con i biancorossi rimasti con soli 3 giocatori sul parquet!
Nel 1994/1995 conquista il dodicesimo scudetto nella seconda partita di finale in casa del Merano per 24-20. In Coppa Italia il trofeo viene vinto dai triestini che nello scontro diretto superano il Rubiera. Buono il cammino in Champions League: battuto il Minsk nei sedicesimi, il Principe si arrende al Marsiglia negli ottavi di finale.
Nel torneo del 1995/1996 il Principe vince il tredicesimo scudetto, il quarto consecutivo, che arriva il 25 maggio in casa dell'Ortigia Siracusa. La seconda partita di finale si conclude sul 17-17, con i triestini vittoriosi all'andata per 25-18. Ancora fatali gli ottavi di finale in Champions League: la squadra biancorossa viene eliminata dal club ungherese del Fotex Veszprem.
Nel 1996/1997 al Principe sono sufficienti due gare per vincere il quinto scudetto consecutivo: nella trasferta di Modena la vittoria è fissata sul 24-22 per i giuliani.
La stagione 1997/1998 si apre per la Pallamano Trieste con un nuovo sponsor, la Genertel; in campionato, dopo cinque scudetti consecutivi, Trieste perde la finale contro l'Al.Pi. Prato; in Champions League i ragazzi di Lo Duca non superano il girone di qualificazione, nonostante la vittoria sul Akureyri e quella, prestigiosa, colta a Zagabria sul parquet del Badel. Nel 1998/1999 è ancora il Prato a vincere lo scudetto. In Coppa EHF sono i norvegesi del Sandefjord a eliminare la Genertel negli ottavi di finale. Nel 1999/2000 Trieste torna a vincere lo scudetto. La Genertel fa sul serio in Coppa delle Coppe: supera dapprima i lituani del Kaunas, quindi i macedoni del Bitola. I triestini si arrendono solamente nei quarti al cospetto dei danesi del Kolding, che hanno la meglio per un solo gol di scarto.

Gli anni duemila e il 40º anno di fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Cambia millennio, ma non cambiano i risultati, anche nel 2000/2001 è Trieste a portarsi a casa lo scudetto e la Coppa Italia. Nel torneo 2001/2002 la squadra conquista il suo diciassettesimo scudetto contro Prato. I ragazzi allenati da Šibila vincono anche la sesta Coppa Italia. Nel 2002 affiorano i primi problemi economici che costringono il prof. Lo Duca a rinunciare ad alcuni giocatori importanti. Gli anni successivi sono avari di successi anche se coronati da buone prestazioni sia in campo nazionale che in quello europeo.
Dopo la stagione 2006/2007 (conclusa al terzo posto) la Pallamano Trieste per problemi economici decide di rinunciare all'iscrizione alla Serie A Élite per il successivo campionato e decide di ripartire dalla Serie A2.

La stagione 2007/2008 si conclude con la promozione in Serie A1, dopo un esaltante testa a testa con la formazione di Bressanone (questa sfida viene nominata come Derby d'Italia in memoria delle tante partite decisive giocate tra le due squadre), terminato alla penultima giornata con la vittoria-spareggio in terra altoatesina. Nel campionato 2008/2009 Trieste domina la stagione regolare e, dopo la finale play off vinta contro Ancona, ritorna dopo 2 anni di assenza in Serie A Élite. Anche questa volta però i problemi economici coinvolgono la società, che si trova, suo malgrado, a dover rinunciare alla massima serie e a riscriversi alla Serie A1[1]. Al suo posto viene promossa proprio la formazione di Ancona.

Il campionato 2009/2010 vede la formazione biancorossa centrare per la terza volta consecutiva la promozione alla serie maggiore con una squadra composta prevalentemente da giocatori provenienti dal vivaio societario, ma la situazione finanziaria non permetterà il salto nella categoria d'Élite.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010-2011 la Pallamano Trieste disputa ancora una volta il campionato di Serie A1 e ottiene una brillante promozione in Serie A Élite con una formazione giovane e rinnovata. La tanto desiderata e agognata Serie A Élite 2011-2012 riporta Trieste tra le grandi[2]: il sodalizio presieduto dal prof. Lo Duca termina il campionato al sesto posto e si guadagna l'accesso ai playoff scudetto, dove viene però eliminata dalla Junior Fasano.

Il campionato 2012-2013 segna un cambio radicale nella concezione del massimo campionato italiano; per ridurre i costi e far sì che la situazione economica di molte squadre respiri, la Federazione opta per un massimo campionato diviso in tre gironi territoriali: Nord, Centro e Sud. Trieste viene inserita nel Girone A (Nord), dove le regine incontrastate del raggruppamento sono Bolzano e Pressano. Quest'ultime precedono Trieste al termine della stagione regolare e si qualificano ai playoff scudetto, lasciando i giuliani a secco.

La stagione 2013-2014 rivive le stesse emozioni della precedente, con l'aggiunta della Poule Playoff e la Poule Retrocessione. Le prime quattro di ogni raggruppamento si sfidano in un girone all'italiana dove le prime due al termine delle partite si qualificano alle semifinali playoff. I biancorossi ottengono il terzo posto in stagione regolare e quindi il pass per la Poule Playoff, dove però confermano la posizione in classifica, terminando la stagione.

Nella stagione 2014-2015 Trieste torna a lottare per un obiettivo importante: le semifinali scudetto. Battuta la concorrenza del Pressano e del Cassano Magnago nel girone dei play-off, passata come seconda alle spalle del SSV Bozen, si qualifica nella Poule d'ammissione insieme al Carpi e Albatro Siracusa. Nella prima giornata contro la compagine emiliana Trieste ottiene una sconfitta onorevole per 32-28, nonostante la caratura tecnica degli avversari. Nella seconda giornata si vede la convincente vittoria sui siracusani per 32-29 ma con uno scarto di sole tre reti la squadra non riesce a passare il turno, che vede qualificati gli emiliani grazie ad una larga vittoria sul Siracusa per 30-16.

Nella stagione 2015/2016 la squadra arriva in terza posizione nella Regular Season dietro alla capolista SSV Bozen e a pari punti, ma con scontri diretti sfavorevoli, con il Pressano. Nella poule playoff la Pallamano Trieste si piazza terza nel gironcino e non riesce a qualificarsi per la Poule d'Ammissione alle semifinali concludendo di fatto la stagione.

La stagione 2016/2017 sembra partire col piede giusto: il team viene affidato allo sloveno Hrvatin[3] e la squadra gira e convince comandando la classifica del girone A con Bolzano e Pressano. Dalla quinta giornata di campionato le cose cambiano: infortuni a più non posso costringono la compagine giuliana a rinunciare sistematicamente ad ogni settimana ad uno o più membri della squadra, in primis lo sloveno Čosic, che a fine dicembre è costretto a terminare la stagione e a concludere la sua prima e breve avventura oltre il confine sloveno. La classifica comunque non ne risente, e Trieste tiene il terzo posto sino alla penultima giornata. Nella gara finale di Regular Season i campioni d'Italia del Bolzano impartiscono una sconfitta al PalaChiarbola alla formazione giuliana. Contemporaneamente il Merano batte l'Eppan e in virtù degli scontri diretti favorevoli agli altoatesini (26-24 a Chiarbola, 27-24 a Merano) Trieste retrocede in quarta posizione e perde l'accesso alle Final8 di Coppa Italia. I playoff iniziano quindi con zero punti in graduatoria. Tre vittorie in casa non bastano a Visintin e compagni per raggiungere il secondo posto e la stagione si chiude il 15 aprile con la vittoria sul Pressano.

Nella stagione 2017/2018 la squadra viene riassegnata a Giorgio Oveglia dopo la rescissione consensuale del contratto con Vlado Hrvatin. Lasciano la squadra per vari motivi Anici, Bellomo, Michele Oveglia, Djordjijević e Radojkovič, che passa ai rivali del Merano. Dalla Division de Honor Plata de Balonmano, la seconda divisione spagnola, arriva il 22enne Sergio Crespo Diego. Salgono in prima squadra molti giovani dall'Under 18 che a giugno 2017 hanno vinto il bronzo alle finali di categoria. La stagione regolare si chiude al terzo posto dietro Bolzano e Pressano. Terzo posto che significa Poule Promozione ma anche Coppa Italia. Cammino subito difficile per Trieste che esce al primo turno per mano del Conversano e chiude al settimo posto le Final8. La Poule Promozione si chiude con il secondo posto dietro al Brixen e con la promozione alla Serie A - 1ª Divisione Nazionale 2018-2019.

Stagione 2018-2019 che si apre con più di qualche dubbio. Dopo l'abbandono dello sponsor Principe San Daniele che aveva supportato Trieste per 25 anni, la difficoltà di trovare un main sponsor apre lo scenario di una rinuncia alla Serie A. Prorogato il termine ultimo per l'iscrizione dal 25 giugno al 2 luglio, la multinazionale assicurativa Allianz corre in aiuto e diventa main sponsor[4], contribuendo alla regolare iscrizione al campionato. Dopo le partenze dei "gemelli del gol" Crespo Diego e Udovičić (rispettivamente al Brixen e al SSV Bozen Loacker)[5], ritornano in biancorosso Radojkovič dal Meran[6] e Dovgan dal prestito a Opicina. A completamento della rosa arrivano due terzini dalla squadra bosniaca dell'HRK Izviđač Ljubuški, Ivo Mišković[7] e Božidar Leković[8], e il portiere Marko Milovanović, dall'Oderzo. Alla prima pausa nazionali dopo sei partite di campionato, si infortuna Leković che deve rimanere fermo più di un mese. La società decide dunque di mandare in prestito Mišković per prendere un mancino di esperienza che non dovrà far rimpiangere Leković. Arriva il serbo Dušan Šipka dalla squadra rumena del Suceava. La sfortuna però, non tarda ad arrivare. Al suo esordio in maglia biancorossa, in casa del Brixen, Šipka si rompe il tendine d'Achille e termina di fatto dopo nove minuti di gioco la sua stagione. Al suo posto viene ingaggiato un altro serbo, Miloš Ivić, proveniente dalla squadra austriaca dell'HC Bruck. A marzo 2019, dopo la pesante eliminazione dalla Coppa Italia disputata proprio a Trieste, la società decide di esonerare il tecnico sloveno Peter Pucelj. Il nuovo allenatore è l'ex numero 14 Andrea Carpanese[9]. Il campionato si conclude senza ulteriori sussulti con la squadra che termina al sesto posto.

Gli anni duemilaventi e il cambio di proprietà[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2019-2020 è quella del 50º anno dalla fondazione della Pallamano Trieste. Compleanno che però viene festeggiato in maniera molto mesta: al 28 giugno, termine ultimo per l'iscrizione al campionato, la società non ha ancora i fondi necessari per affrontare la stagione, ma decide di iscriversi lo stesso alla massima serie, in attesa di sponsorizzazioni.[10] L'obiettivo stagionale è la salvezza: al termine del girone d'andata i biancorossi sono penultimi con 10 sconfitte in 13 partite. Il girone di ritorno si rivela migliore della prima parte di stagione, con la squadra biancorossa che in sei partire ottiene sette punti, ben due in più di tutti quelli ottenuti nelle prime tredici. A marzo però la pandemia di CoVid19 ferma il campionato per oltre un mese, fino a bloccarlo definitivamente ad aprile, senza l'assegnazione del titolo e senza retrocessioni.[11]

Il 1º luglio 2020 Giuseppe Lo Duca lascia il ruolo di presidente dopo ventitré anni, di cui ventidue consecutivi, alla guida della società[12][13]. Gli subentra Alessandra Orlich, con Michele Semacchi che diventa vice presidente e il Prof Giuseppe Lo Duca che diviene presidente onorario[14]. L'11 luglio vengono presentati i primi due acquisti della nuova gestione: Gianluca Dapiran e Marko Milovanović tornano alla Pallamano Trieste rispettivamente dopo quattro e due anni[15]. Successivamente entrano a far parte del roster biancorosso l'ala destra slovena Adam Bratkovič[16], proveniente dai francesi del Creteil, e il terzino sinistro serbo Nikola Arsenić (ex Eppan). Purtroppo i disagi burocratici che negano gli ingressi ai cittadini extracomunitari nei Paesi UE impediscono l'arrivo di quest'ultimo, che il 16 settembre viene sostituito dal lituano Dovydas Kuodys[17]. Il 9 ottobre alla vigilia del match contro Cassano Magnago, l'head coach Andrea Carpanese rassegna le dimissioni dopo le due sconfitte consecutive contro Fondi e Pressano[18]; Giorgio Oveglia viene nominato allenatore ad interim. Il 2021 porta nuove novità: viene ingaggiato il terzino destro serbo Igor Milović che sostituisce Kuodys[19]; alla fine di marzo, dopo quattro partite giocate nel nuovo anno solare, viene chiamato alla guida tecnica il croato Saša Ilić, ex Parenzo, Umago e Carpi[20].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Pallamano Trieste
Eliminata in Coppa Italia.
Eliminata in Coppa Italia.
Eliminata in Coppa Italia.
Primo turno in Coppa dei Campioni.
Primo turno in Coppa dei Campioni.
Primo turno in Coppa delle Coppe.
Eliminata in Coppa Italia.
Ottavi di finale in Coppa dei Campioni.

Eliminata in Coppa Italia.
Primo turno in Coppa dei Campioni.
Primo turno in Coppa dei Campioni.
Primo turno in Coppa dei Campioni.
Primo turno in Coppa delle Coppe.
Primo turno in Coppa dei Campioni.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Ottavi di finale in Coppa dei Campioni.
Eliminata in Coppa Italia.
Primo turno in Coppa delle Coppe.
Ottavi di finale in IHF Cup.

Ottavi di finale in Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale in Coppa delle Coppe.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (2º titolo).
Ottavi di finale in Coppa delle Coppe.
Eliminata in Coppa Italia.
Sedicesimi di finale in Champions League.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (3º titolo).
Sedicesimi di finale in Champions League.
Eliminata in Coppa Italia.
Ottavi di finale in Champions League.
Eliminata in Coppa Italia.
Fase a gironi in Champions League.
Quarti di finale in Coppa Italia.
Fase a gironi in Champions League.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (4º titolo).
Ottavi di finale in EHF Cup.
Finale in Coppa Italia.
Quarti di finale in Coppa delle Coppe.

Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (5º titolo).
Fase a gironi in Champions League.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (6º titolo).
Secondo turno in Champions League.
Quarti di finale in Coppa Italia.
Fase a gironi in Champions League.
Semifinale in Coppa Italia.
Semifinale in Challenge Cup.
  • 2004-2005 - 1ª nel Girone A, 1ª nella poule scudetto in Serie A1, finale dei play-off scudetto.
Finale in Coppa Italia.
Simple silver cup.svg Vince l'Handball Trophy (1º titolo).
Sedicesimi di finale in Challenge Cup.
Semifinale in Coppa Italia.
Finale in Handball Trophy.
Secondo turno in EHF Cup.
Finale in Coppa Italia.
Finale in Handball Trophy.
Nuvola actions cancel.png Al termine della stagione per motivi finanziari rinuncia a partecipare alla Serie A Élite
Arrow Blue Up 001.svg Ammessa in Serie A2.
Nuvola actions cancel.png Al termine della stagione per motivi finanziari rinuncia a partecipare alla Serie A Élite.

Ottavi di finale in Coppa Italia.
Prima fase in Coppa Italia.
Quarti di finale in Coppa Italia.
Quarti di finale in Coppa Italia.
Quarti di finale in Coppa Italia.
Quarti di finale in Coppa Italia.
Quarti di finale in Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Dall'anno di fondazione al 1978 il colore sociale era il bianco, con le divise che avevano rifiniture e pantaloncini verdi. Dal '78 con l'arrivo dello sponsor Cividin i nuovi colori sono il blu e il verde, dapprima con una divisa total blu con pantaloncini verdi, successivamente la divisa è stata proposta con bande verticali, orizontali o diagonali bianche. Dal 1992 la divisa di gioco tradizionale della Pallamano Trieste è composta dai colori bianco e rosso, la più comune è quella a tinta unica bianca con rifiniture rosse. Dal 2007 la divisa da gioco utilizzata nelle partite interne è rossa con rifiniture bianche.

Nel corso degli anni anche la divisa da trasferta è cambiata e poteva essere di colore nero con rifiniture bianche oppure, com'è attualmente, bianca con rifiniture rosse, ma è stata anche verde o blu, a seconda dell'epoca.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma presenta il simbolo di Trieste, un'alabarda stilizzata, disegnata dalla responsabile grafica e marketing Beatrice Finocchiaro.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Palasport[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: PalaChiarbola.

Il PalaChiarbola risale alla prima metà degli anni '70; è stato il primo palazzo dello sport della città di Trieste. Adatto a tutte le discipline che si praticano al chiuso, è utilizzato prevalentemente per il gioco della pallamano.
Ha una capienza di poco superiore ai 2000 posti a sedere, suddivisi tra una tribuna e due curve. Dispone anche una di una palestra secondaria di misure regolamentari, nonché di tre palestrine dedicate al pugilato e alle discipline dell'atletica pesante.
La gestione dell'impianto è a carico del Comune di Trieste.
Il palasport si trova nel rione di Chiarbola con accessi da Via Visinada e da Piazzale delle Puglie.

La Pallamano Trieste lo utilizza quotidianamente per l'attività giovanile e della prima squadra.

Campi di atletica[modifica | modifica wikitesto]

Durante la preparazione estiva la Pallamano Trieste usufruisce degli impianti sportivi gestiti dal Comune: lo stadio "Grezar" sito a Valmaura e lo stadio "Draghicchio" sito a Cologna.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'organigramma della società.

Area tecnica
Allenatore Croazia Saša Ilić
Vice allenatore Italia Davide Nait
Preparatore atletico Croazia Sergej Sain
Preparatore dei portieri Slovenia Jure Vran
Area medica
Fisioterapia Italia Poliambulatorio Fisiosan
Massaggiatore Italia Francesco Tremul
Ortopedico Italia Giorgio Sarcletti
Medico sociale Italia Eugenio Montagner
Area dirigenziale
Presidente Italia Alessandra Orlich
Vice presidente Italia Michele Semacchi
Presidente onorario Italia Giuseppe Lo Duca
Direttore sportivo Italia Giorgio Oveglia
Consigliere Italia Silvia Oplanich
Consigliere Italia Marco Lo Duca
Consigliere Italia Lucio Brandolin
Segretaria Italia Martina Norbedo
Logistica Italia Sabrina Zonta
Grafica Italia Roberta Radini
Web & project manager Italia Margherita Postogna
Social media manager Italia Sara Sivini
Addetto stampa Italia Denis Locoselli
Team manager Italia Mario Oblascia
Direttore settore giovanile Italia Claudio Schina

[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali

Seconda squadra[modifica | modifica wikitesto]

La Pallamano Trieste può contare anche sulla partecipazione alla Serie B della seconda squadra, denominata Pallamano Trieste B. Essa è tornata a calpestare i parquet della terza lega dalla stagione 2020-2021, dopo ben sedici anni di assenza dai campionati (ultima presenza stagione 2004-2005 in Serie B Girone C).

Ad allenare la squadra c'è il duo formato da Marco Bozzola e dallo sloveno Konrad Bozeglav. La squadra è inserita nel Girone B del raggruppamento Nord-Est.

Cronistoria parziale della Pallamano Trieste B
  • 1997-1998 • 4º posto in Serie C Girone Veneto-FVG
  • 1998-1999 • 3º posto in Serie C Girone B Raggruppamento Veneto-FVG
  • 1999-2000 • 3º posto in Serie C Girone Veneto-FVG
Arrow Blue Up 001.svg Ripescata in Serie B
  • 2000-2001 • 7º posto in Serie B Girone B
  • 2001-2002 • 8º posto in Serie B Girone B 1downarrow red.svg Retrocessa in Serie C
  • 2002-2003 • 1º posto in Serie C Girone Veneto-FVG 1uparrow green.svg Promossa in Serie B
Nuvola actions cancel.png Non si iscrive in Serie B

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile della Pallamano Trieste è formato da squadre che giocano nei campionati Under-17, Under-15, Under-13 e Under-11. Dopo aver vinto titoli juniores e allievi nella seconda metà degli anni '70, le giovanili giuliane hanno vissuto un periodo d'oro tra il 2008 e il 2013, vincendo ben sei scudetti tra Under-16 e Under-20; nel recente passato i migliori piazzamenti sono stati il terzo posto alle finali nazionali Under-18 del 2017 e lo Scudetto Under-15 del 2019.

Impegno nel sociale[modifica | modifica wikitesto]

Durante la stagione 2017-2018 la società si è fatta sostenitrice dell'Associazione Italiana Donatori Organi, indossando le magliette dell'associazione nel riscaldamento delle partite di Serie A[21].

Per la stagione sportiva 2020-2021 la Pallamano Trieste veste sui pantaloncini da gioco il logo dell'iniziativa Io sto con il burlo[22].

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori della Pallamano Trieste
Cronologia degli allenatori
  • 1970-1992 Italia Giuseppe Lo Duca
  • 1992-1993 Croazia Mario Sirotić
  • 1993-1998 Italia Giuseppe Lo Duca
  • 1998-1999 Serbia e Montenegro Nikola Adžić
  • 1999-2000 Slovenia Tone Tiselj
  • 2000-2002 Slovenia Marko Šibila
  • 2002-2003 Slovenia Marko Šibila (1ª-14ª)
Italia Piero Sivini (15ª-22ª)
  • 2003-2004 Croazia Dragan Rajić (1ª-8ª)
Croazia Silvio Ivandija (9ª-22ª)
Italia Marco Bozzola (7ª-22ª)
Italia Giorgio Oveglia (6ª-18ª)
  • 2013-2016 Italia Giorgio Oveglia
  • 2016-2017 Slovenia Vlado Hrvatin
  • 2017-2018 Italia Giorgio Oveglia
  • 2018-2019 Slovenia Peter Pucelj (1ª-18ª)
Italia Andrea Carpanese (19ª-26ª)
  • 2019-2020 Italia Andrea Carpanese
  • 2020-2021 Italia Andrea Carpanese (1ª-6ª)
Italia Giorgio Oveglia (7ª-21ª)
Croazia Saša Ilić (22ª-)

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia dei presidenti
  • 1970-1978 Italia Pino Grio
  • 1978-1991 Italia Aldo Combatti
  • 1991-1992 Italia Giuseppe Lo Duca
  • 1992-1997 Italia Mario Dukcevich
  • 1997-1998 Italia Silvio Pacor
  • 1998-2020 Italia Giuseppe Lo Duca
  • 2020- Italia Alessandra Orlich

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Giocatori della Pallamano Trieste

Giocatori della Nazionale italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il primo giocatore che raggiunse la maglia della nazionale italiana con la casacca di Trieste fu il triestino Mario Pellegrini. Successivamente molti giocatori provenienti dal vivaio giuliano vestiranno la maglia azzurra: Scropetta, Sivini, Bozzola e Oveglia su tutti; ma anche Pastorelli, Marco Lo Duca, Visintin, e più recentemente Postogna e Dapiran.

Giocatori della Nazionale italiana

Giocatori stranieri[modifica | modifica wikitesto]

I giocatori che hanno militato nella Pallamano Trieste per almeno una partita sono 70. La maggior parte di essi proviene dalla penisola balcanica, con 15 elementi provenienti dalla ex Iugoslavia, 14 dalla Serbia, 7 dalla Croazia, 6 dalla Slovenia, 4 dalla Romania, 3 dalla Macedonia del Nord, 2 dal Montenegro e uno dalla Bosnia ed Erzegovina. Dalla zona ex URSS sono provenuti 2 lituani, un georgiano e un ucraino. Dal resto d'Europa hanno giocato giocatori provenienti da Francia, Repubblica Ceca, Spagna e Svezia; solamente un giocatore invece, è arrivato da un altro continente: in questo caso dal Sudamerica e più in particolare dall'Argentina.

Zdravko Miljak, Branko Štrbac, Vladimir Jelčić e Slobodan Kuzmanovski hanno vinto l'oro olimpico con la maglia della Iugoslavia.

Giocatori stranieri
  • Jugoslavia Katalinić - terzino
  • Jugoslavia Samardja - terzino
  • Jugoslavia Ranko Korljan - terzino
  • Jugoslavia Centa - terzino
  • Jugoslavia Ačkun - terzino
  • Jugoslavia Bandelj - terzino
  • Jugoslavia Borut Kolšek - terzino
  • Jugoslavia Mejaušek - terzino
  • Francia Jean Marc Baroni - terzino
  • Jugoslavia Zdravko Miljak - terzino Gold medal.svg 1972
  • Jugoslavia Petrović - terzino
  • Jugoslavia Ivan Pušpan - portiere
  • Jugoslavia Pavlović - terzino
  • Jugoslavia Berglez - portiere
  • Jugoslavia Željko Nimš - portiere
  • Jugoslavia Milorad Čižmić - terzino
  • Jugoslavia Poklar - terzino
  • Jugoslavia Branko Štrbac - terzino Gold medal.svg 1984
  • Serbia e Montenegro Nikola Adžić - ala
  • Croazia Silvio Ivandija - ala
  • Croazia Vladimir Jelčić - ala Gold medal.svg 1996
  • Romania Sorin Saftescu - terzino
  • Serbia e Montenegro Nimš - terzino
  • Serbia e Montenegro Mrkonjian
  • Serbia e Montenegro Slobodan Milosavljević - pivot
  • Argentina Martiniano Molina - terzino
  • Serbia e Montenegro Ante Tomić - terzino
  • Serbia e Montenegro Slobodan Kuzmanovski - terzino Gold medal.svg 1984
  • Romania Sorin Saradan - terzino
  • Rep. Ceca Pavel Stefan - pivot
  • Macedonia del Nord Dušan Novokmet - terzino
  • Svezia Kalle Andersson - pivot
  • Romania Eremia Piriianu - pivot
  • Georgia Tite Kalandadze - terzino
  • Lituania Gintautas Vilaniskis - terzino
  • Romania Petru Pop - terzino
  • Serbia e Montenegro Milan Radovanović - terzino
  • Croazia Dalibor Anušić - pivot
  • Croazia Mario Raguz - terzino
  • Ucraina Alexander Gladun - terzino
  • Serbia e Montenegro Slavoljub Mitrović - pivot
  • Macedonia del Nord Ivan Markovski - ala
  • Croazia Boris Lisica - terzino
  • Serbia e Montenegro Veselin Dukanović - terzino
  • Francia François Woum-Woum - terzino
  • Macedonia del Nord Marjan Kolev - terzino
  • Serbia e Montenegro Nenad Savić - pivot
  • Montenegro Dušan Tomić - terzino
  • Slovenia Rok Ivančič - terzino
  • Bosnia ed Erzegovina Bojan Skoko - pivot
  • Slovenia Matej Nadoh - terzino
  • Slovenia Andrej Cermelj - terzino
  • Slovenia Matej Kleva - ala
  • Slovenia Aleš Cunjac - terzino
  • Slovenia Robert Konečnik - ala
  • Serbia Dalibor Djordjijević - terzino
  • Slovenia Elvin Čosić- terzino
  • Spagna Sergio Crespo Diego - terzino
  • Spagna Carlos Ruíz Remiréz - terzino
  • Montenegro Božidar Leković - terzino
  • Croazia Ivo Mišković - terzino
  • Serbia Dušan Šipka - terzino
  • Serbia Miloš Ivić - terzino
  • Slovenia Dušan Fidel - terzino
  • Croazia Mario Mustapić - ala
  • Serbia Aleksandar Stojanović - terzino
  • Slovenia Adam Bratkovič - ala
  • Lituania Dovydas Kuodys - terzino
  • Serbia Igor Milović - terzino

Giocatori oriundi[modifica | modifica wikitesto]

Molti sono stati i giocatori con doppia cittadinanza, italiana e non, che hanno vestito la maglia di Trieste. La maggior parte di loro era in possesso della doppia cittadinanza italo-croata (ben 11), in quanto nati in Istria o Dalmazia, ex territori italiani e quindi con parenti di origine italiana.

Tra questi non viene contato Katalinić (nella lista dei stranieri): nonostante in possesso della doppia cittadinanza, essa gli fu revocata da Tito e dovette giocare come straniero[23].

Giocatori oriundi
  • Jugoslavia/Croazia/Italia Savian - terzino
  • Jugoslavia/Croazia/Italia Neven Andreašić - terzino
  • Croazia/Italia Nino Velenik - pivot
  • Croazia/Italia Ljubo Flego - pivot
  • Argentina/Italia Marcelo Schmidt-Ricci - terzino
  • Croazia/Italia Zoran Srebrnić - portiere
  • Croazia/Italia Damir Opalić - pivot
  • Romania/Italia Marius Ionescu - pivot
  • Croazia/Italia Diego Modrušan - portiere
  • Croazia/Italia Tin Tokić - terzino
  • Croazia/Italia Michele Skatar - terzino
  • Slovenia/Italia Jan Radojkovič - terzino
  • Francia/Italia Luca Bellomo - ala
  • Croazia/Italia Erik Udovičić - terzino
  • Argentina/Italia Julian Bragagnolo - ala
  • Serbia/Italia Marko Milovanović - portiere
  • Croazia/Italia Nikola Popović - terzino

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

La Pallamano Trieste ha avuto sempre un pubblico numeroso e costante, nonostante la presenza in città di squadre molto seguite come la Triestina e l'Allianz Trieste. Negli anni di maggior successo (Anni '80 e '90), si toccavano punte di 4000 spettatori, record per la massima serie nazionale. Con il nuovo millennio e le difficoltà economiche il pubblico triestino è rimasto sempre fedele, seppur in numero minore. Degne di nota sono la partita con Pressano del campionato 2014-2015 (1700 spettatori circa) e quella contro Conversano del campionato 2018-2019 (1500 spettatori circa).

Considerato il Tempio della pallamano italiana, tutt'ora il PalaChiarbola è ritenuto uno dei palasport più caldi e difficili da espugnare.[24][25][26]

Rivalità e amicizie[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni per la lotta al titolo si sono susseguite molte rivalità: ha inizio negli '70 la rivalità con il Volani Rovereto. Con l'uscita dai giochi per il titolo da parte dei trentini, a sostituirli sono l'Ortigia Siracusa e il Brixen. La rivalità con la squadra siciliana si estingue nel 2000 a causa della retrocessione in seconda serie, mentre quella con i biancoverdi altoatesino è tutt'ora esistente: gli scontri con quest'ultima sono rinominati Derby d'Italia, nome che mette in evidenza la competitività delle due squadre quando si fronteggiano.

A metà anni '80 nasce la rivalità con il Prato, che ha visto scontrarsi le due squadre in sei finali tra playoff scudetto e Coppa Italia. Una delle rivalità più recenti ha inizio nei primi anni Novanta e ha come antagonista il Conversano. Tutt'ora la rivalità è molto sentita da entrambe le parti.

Al di là del confine italiano le principali rivalità riguardano squadre di confine, come quella con il RK Koper.

Se sono molte le rivalità, sono molte anche le amicizie che hanno contraddistinto la storia di Trieste. Buoni sono i rapporti con il Fondi, il Meran mentre nelle ultime stagioni si è rafforzato il rapporto con l'U.S. Torri, soprattutto a livello giovanile.

Fuori dai confini nazionali sono sorte amicizie con i sloveni dell'Izola e i croati dell'Umag.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1975-1976, 1976-1977, 1978-1979, 1980-1981, 1981-1982, 1982-1983, 1984-1985, 1985-1986, 1989-1990, 1992-1993 Stella 10 Scudetti.svg
1993-1994, 1994-1995, 1995-1996, 1996-1997, 1999-2000, 2000-2001, 2001-2002
1986-1987, 1992-1993, 1994-1995, 1998-1999, 2000-2001, 2001-2002
2004-2005
2007-2008, 2008-2009

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Archivio delle stagioni[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie A 15 1971-1972 1985-1986 46
Serie A1 19 1986-1987 2004-2005
Serie A Élite 3 2005-2006 2011-2012
Serie A - 1ª Divisione Nazionale 9 2012-2013 2020-2021
Serie B 1 1970-1971 4
Serie A1 3 2008-2009 2010-2011
Serie A2 1 2007-2008 1

Partecipazione alle coppe nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa Italia 29 1974-1975 2019-2020
Handball Trophy 3 2004-2005 2006-2007

Partecipazione alle coppe internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pallamano Trieste nelle competizioni europee.
Coppa Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni/
Champions League
17 1976-1977 2002-2003
Coppa delle Coppe 6 1978-1979 1999-2000
IHF Cup/
EHF Cup
3 1989-1990 2005-2006
Challenge Cup 2 2003-2004 2004-2005

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pallamano Trieste 2020-2021.

Rosa, numerazione e dati sono presi dal sito ufficiale e aggiornati al 1º febbraio 2021[27]

Naz. Ruolo Sportivo Anno Alt. Peso
1 Italia P Luca Doronzo 1997 180 89
12 Serbia P Marko Milovanović 1992 193 105
16 Italia P Nicolò Zoppetti 2000 190 92
3 Italia C Jan Radojković Injury icon 2.svg 1989 182 75
5 Italia A Gianluca Dapiran 1994 193 94
6 Italia C Giacomo Hrovatin 2002 186 89
7 Italia A Gabriel Mazzarol 2001 195 77
9 Italia PV Alex Pernic 1992 191 102
10 Croazia T Nikola Popović 1994 191 98
13 Italia PV Massimiliano Di Nardo 1992 193 92
14 Serbia T Igor Milović 1989 190 90
15 Serbia T Aleksandar Stojanović 2004 191 93
17 Italia A Enrico Valdemarin 2001 182 70
18 Italia T Davide Parisato 2001 183 73
19 Italia A Marco Visintin Captain sports.svg 1982 193 102
21 Italia A Raul Ionut Grosu Injury icon 2.svg 2001 178 74
23 Italia PV Francesco Bosco 2002 177 68
33 Italia T Luca Sandrin 1999 190 94
44 Italia T Daniel Nait 2004 188 80
77 Slovenia A Adam Bratkovič 1994 185 80
Italia A Federico Urbaz 2004
Italia A Vladimir Jerman 2004

Hall of fame[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 febbraio 2016 il settimanale locale City Sport attraverso una giuria di 32 giudici (composta da 7 tecnici, 9 giocatori, 7 giornalisti e 9 dirigenti) ha votato i migliori giocatori della storia della Pallamano Trieste. Il 22 febbraio 2016 è stata pubblicata la lista dei giocatori più influenti. I giocatori in corsivo sono ancora in attività.

Pos. Naz. Giocatore N. stag. Stagioni
1. Italia Ivan Mestriner 19 1990-2009
2. Italia Claudio Schina 18 1981-1999
3. Italia Alessandro Fusina 6 1997-2003
4. Italia Alessandro Tarafino 10 1993-2003
5. Italia Furio Scropetta 13 1977-1990
6. Italia Roberto Pischianz 17 1973-1990
7. Italia Piero Sivini 21 1976-1997
8. Italia Antonio Pastorelli 15 1987-2002
9. Italia Giorgio Oveglia 23 1978-2001
10. Italia Marco Bozzola 16 1977-1993
11. Jugoslavia Branko Štrbac 3 1988-1991
12. Italia Marco Lo Duca 22 1989-2011
13. Lituania Gintautas Vilaniskis 3 2000-2003
14. Macedonia del Nord Dušan Novokmet 4 1998-1999; 2002-2005
15. Romania Sorin Saftescu 3 1993-1996
16. Georgia Tite Kalandadze 1 1999-2000
17. Jugoslavia Ivan Pušpan 4 1980-1984
18. Italia Marco Visintin 22 1999-
19. Croazia Dalibor Anušić 3 2001-2003; 2004-2005
20. Croazia Vladimir Jelčić 1 1992-1993
21. Romania Petru Pop 3 2000-2003
22. Italia Michele Guerrazzi 6 1995-2001
23. Argentina/Italia Marcelo Schmidt-Ricci 2 1996-1997; 1999-2000
24. Italia Settimio Massotti 6 1988-1993; 1996-1997
25. Croazia Silvio Ivandjia 1 1992-1993
26. Jugoslavia Zdravko Miljak 1 1978-1979
27. Bosnia ed Erzegovina Bojan Skoko 1 2006-2007
28. Italia Mario Pellegrini 10 1970-1980
29. Jugoslavia/Italia Neven Andreašić 6 1975-1981
30. Italia Giuliano Calcina 15 1970-1985
31. Italia Luciano Manzin 10 1970-1980
32. Italia Egon Gitzl 1 1981-1982
33. Jugoslavia Borut Kolšek 1 1976-1977
34. Croazia/Italia Damir Opalić 2 2004-2006
35. Romania Eremia Piriianu 2 1999-2001
36. Croazia/Italia Diego Modrušan 12 2002-2007; 2009-2012;
2016-2020
37. Italia Alex Pernic 13 2008-

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Massimo Laudani, 1970-2010. Auguri campioni! Quarant'anni di Pallamano Trieste, Trieste, Luglio Editore, 2010, ISBN 978-88-96940-06-8.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ufficiale, Trieste rinuncia alla Serie A Elite, su elsitodesandro.it. URL consultato il 26 giugno 2009.
  2. ^ Trieste in Elite ma con pochi soldi, su sportest.it. URL consultato il 22 giugno 2011.
  3. ^ Principe, l'allenatore è Hrvatin, su ilpiccolo.gelocal.it. URL consultato il 10 luglio 2016.
  4. ^ Grazie Allianz, Trieste si iscrive al girone unico, su sportest.it. URL consultato il 3 luglio 2018.
  5. ^ Trieste saluta Crespo Diego: ha scelto Bressanone, su ilpiccolo.gelocal.it, 22 maggio 2018.
  6. ^ Trieste si prepara a lanciare la campagna abbonamenti, su ilpiccolo.gelocal.it, 8 luglio 2018.
  7. ^ Ivo Miskovic l’ultimo rinforzo un mancino dal tiro potente, su ilpiccolo.gelocal.it, 1º agosto 2018.
  8. ^ Un gigante montenegrino per l’Alabarda: ecco Lekovic, su ilpiccolo.gelocal.it, 13 agosto 2018.
  9. ^ Peter Pucelj saluta la Pallamano Trieste, il nuovo tecnico è Andrea Carpanese, su sportest.it, 5 marzo 2019.
  10. ^ Appello per salvare la squadra, prime realtà si muovono, su ilpiccolo.gelocal.it. URL consultato il 17 luglio 2019.
  11. ^ Consiglio federale del 5 aprile, su figh.it. URL consultato il 5 Aprile 2020.
  12. ^ Pallamano Trieste, dopo 50 anni finisce l'era Lo Duca. Il Prof lascia la presidenza, su triestecafe.it, 1º luglio 2020.
  13. ^ Prof Lo Duca lascia, nuovo direttivo a Trieste: "Gesto d'amore" - ringraziamenti del presidente Loria, su figh.it, 2 luglio 2020.
  14. ^ Una donna alla guida della Pallamano Trieste, su rainews.it, 1º luglio 2020.
  15. ^ Nuovi aacquisti in casa Pallamano 2020/2021, su pallamanotrieste.com, 11 luglio 2020.
  16. ^ Pallamano Trieste, arriva Adam Bratkovic, su handballtime.it, 29 luglio 2020.
  17. ^ La Pallamano Trieste parla lituano, ecco Dovydas Kuodys, su triesteallnews.it, 16 settembre 2020.
  18. ^ Pallamano Trieste, si dimette l'allenatore Andrea Carpanese, su triestecafe.it, 9 ottobre 2020.
  19. ^ Ufficiale, Milovic è un giocatore della Pallamano Trieste, su triesteallnews.it, 18 gennaio 2021.
  20. ^ Pallamano Trieste, Sasa Ilic nuovo allenatore biancorosso, su citysport.news, 26 marzo 2021.
  21. ^ Pallamano Trieste sostiene l'Aido: allenamento pre-partite con le magliette dell'associazione, su triestecafe.it, 14 aprile 2018.
  22. ^ La Pallamano Trieste sta con il Burlo, su burlo.trieste.it, 12 settembre 2020.
  23. ^ Laudani, p. 24.
  24. ^ Due minuti a... Giorgio Oveglia:"Programmando bene possiamo tornare grandi", su pallamanoitalia.it, 11 marzo 2015.
  25. ^ Gaeta si reca al tempio: insidia Trieste per i biancorossi, su gaetasportingclub.com, 17 gennaio 2020.
  26. ^ L'HC Fondi in trasferta sfida Trieste nel tempio della pallamano italiana, su h24notizie.com, 13 febbraio 2020.
  27. ^ Giocatori, su pallamanotrieste.net.
  28. ^ Alla Pallamano Trieste il 'Sigillo della Città', su rainews.it, 24 novembre 2020.
  29. ^ Sigillo trecentesco della città alla Pallamano Trieste, su comune.trieste.it, 24 febbraio 2021.
  30. ^ Il sigillo trecentesco consegnato alla Pallamano Trieste per i 50 anni dalla fondazione, su ilpiccolo.gelocal.it, 26 febbraio 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]