Giuseppe Raimondi (scrittore)

Giuseppe Raimondi (Bologna, 18 luglio 1898 – Bologna, 3 agosto 1985) è stato uno scrittore italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Figlio di Torquato e Argentina Testoni, lavorò durante la sua adolescenza nella bottega di stufe del padre, con studi d'autodidatta. Militante anarchico-socialista, partecipò nel 1914 alla "Settimana rossa", entrando nello stesso periodo in contatto con l'ambiente letterario e artistico bolognese: legami d'amicizia di una vita, con Giorgio Morandi Filippo de Pisis Carlo Carrà.
La precipua sua formazione avviene nell'orma di Péguy, sulle pagine della memorabile rivista Cahiers de la Quinzaine, cui deve il primo incontro con il pensiero di Pascal ("Pascal mi ha insegnato a ragionare. Dalla lettura, ripetuta infinite volte, dei suoi pensieri, mi accorgo che mi è divenuta naturale la consuetudine di confrontare ogni atto, ogni avvenimento della mia vita quotidiana, all'idea della morte e della precarietà di ogni nostra decisione" cfr.: Debito con Pascal, in 'L'Italiano, Anno I, Luglio 1926).
Al termine della prima guerra mondiale iniziò la sua brillante carriera letteraria collaborando alla rivista futurista diretta da Bino Binazzi, La Brigata, pubblicandovi un saggio, assai lodato da Derain, su Carrà; contemporaneamente dirigeva La Raccolta[1], laboratorio per l'imminente e ben più autorevole esperienza de La Ronda (1919/1922). Diverrà, nel 1926-28 -anni per lui di vasto approfondimento critico dell'opera di Paul Valéy-, assieme a Cardarelli e Pellizzi, tra i maggiori collaboratori del Longanesiano L'Italiano: sarà Raimondi ad avvicinarne il giovanissimo direttore a gli sviluppi dell'arte di Giorgio Morandi: " e fu proprio Morandi a educare Leo Longanesi a un disegno più attento, ad affinargli ancora il già elegante gusto tipografico" (M.Staglieno). Separatosi, nel maggio del '28, dal movimento di Strapaese, negli anni '30 diraderà la sua presenza pubblicistica, in intimo raccoglimento sui temi delle poetiche di Porta e Poliziano; e il suo zibaldone o Giornale 1925-1930 vedrà luce in pubblico, mutato assai il clima culturale dell'epoca, soltanto in prossimità della caduta del fascismo. E negli ultimi anni del fascismo Raimondi s'accostò al gruppo azionista di Carlo Lodovico Ragghianti venendo arrestato nell'aprile del 1943 insieme a Francesco Arcangeli e Giorgio Morandi.
Nel 1949 pubblica il suo capolavoro Giuseppe in Italia, ove la vicenda personale s'intreccia con ulteriori fatti storico-sociali, sino alla Liberazione di Bologna. L’arco temporale preso in considerazione dalla narrazione è ampio: dal 1898, anno di nascita del protagonista Giuseppe in una famiglia di artigiani anarchico-socialisti (chiari riferimenti autobiografici), fino al 1945, con la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo. Attraverso la prospettiva di un personaggio che vive appartato nella provincia emiliana, Raimondi ha voluto narrare non solo la storia di un singolo individuo ma anche uno scorcio sull’esperienza collettiva della Storia italiana nella prima metà del XX secolo. Si tratta di un romanzo autobiografico particolare, perché tutti gli elementi narrati hanno una corrispondenza con l’esperienza diretta dell’autore, ma è anche come il ritratto di un’intera generazione che ha vissuto intensamente i mutamenti della storia italiana del primo Novecento.[2]
La sua biblioteca e il suo archivio sono custoditi nella Biblioteca del Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna[3].
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- Carlo Carrà, Bologna, La brigata, 1918
- Stagioni, seguite da Orfeo all'Inferno. Milano, Il Convegno, 1922.
- Notizia su Baudelaire. Milano , Convegno, 1924
- Galileo, ovvero dell'aria, Milano, Il Convegno, 1926
- Il cartesiano signor Teste, Firenze, Solaria, 1928
- Magalotti. Milano, Alpes, 1928
- Domenico Giordani, avventure di un uomo casalingo, illustrate da Leo Longanesi, Bologna, L'Italiano, 1928
- Testa o croce, con una notizia biografica di Riccardo Bacchelli e un disegno di Leo Longanesi, Torino, F.lli Ribet, 1928
- Dodici dipinti di Filippo De Pisis regalati dall'autore alla R. Galleria nazionale d'arte moderna di Roma, Firenze, F. Le Monnier, 1940
- Giornale ossia taccuino: (1925-1930), Firenze, F. Le Monnier, 1942
- Giuseppe in Italia, Milano, Mondadori, 1949
- Notizie dall'Emilia, Torino, Einaudi, 1954, Premio Speciale Viareggio Narrativa[4]
- Mignon: racconti, Milano, A. Mondadori, 1955
- La valigia delle Indie, Firenze, Vallecchi, 1955
- Ritorno in città: 8 capitoli e due canti del popolo bolognese, Milano, Il saggiatore, 1958
- Lo scrittoio, Milano, Il saggiatore, 1960
- Le domeniche d'estate [ove son raccolte queste opere: Stagioni; Morte di Ottone imperatore; Piccoli scenari per la commedia;; Galileo ovvero dell'aria; Domenico Giordani; Testa o croce; Magalotti; Anni di Bologna; Vita di Garibaldi; Album; Romanzi Pascaliani], Milano, A. Mondadori, 1963
- Grande compianto della città di Parigi, 1960-1962, Milano, Il saggiatore, 1963
- L'ingiustizia, Milano, A. Mondadori, 1965
- I divertimenti letterari: 1915-1925, Milano, A. Mondadori, 1966
- Riccardo Bacchelli bolognese, Milano-Napoli, Ricciardi, 1966
- Le nevi dell'altro anno: racconti 1967-1968, Milano, A. Mondadori, 1969
- Anni con Giorgio Morandi, Milano, A. Mondadori, 1970 -rist. a cura di Filippo Milani - Milano, Abscondita, 2024.
- Il nero e l'azzurro: racconti 1968-1969, Milano, Mondadori, 1970
- Ligabue come un cavallo: romanzo, Milano, A. Mondadori, 1971
- Le linee della mano: saggi letterari, 1956-1970, Milano, A. Mondadori, 1972
- La chiave regina: racconti, Milano, A. Mondadori, 1973
- La lanterna magica: racconto e memoria, Milano, A. Mondadori, 1975
- I tetti sulla città: 1973-1976, Milano, A. Mondadori, 1977
- L'arcangelo del terrore, Milano, A. Mondadori, 1981
- I bachi da seta, Milano, A. Mondadori, 1984
- Poesie (1924-1982), Milano, Libri Scheiwiller, 1999
- Giuseppe Ungaretti: lettere a Giuseppe Raimondi (1918-1966). Bologna, Patron, 2004.
- La Fortuna di Arlecchino -ed. a cura di Maria Chiara Tortora. 2024.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ La rivista letteraria La Raccolta di Giuseppe Raimondi, 15 marzo 1918, su bibliotecasalaborsa.it. URL consultato il 28 dicembre 2022.
- ↑ Mostra Monsieur Giuseppe Raimondi tra Bologna e la Francia, su exhibits.ficlit.unibo.it.
- ↑ La descrizione del fondo sul sito del Dipartimento, su www2.comune.bologna.it (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2008).
- ↑ Premio letterario Viareggio-Rèpaci, su premioletterarioviareggiorepaci.it. URL consultato il 9 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2015).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Renato Bertacchini - Giuseppe Raimondi, in 'Novecento', antologia della critica (ed. a cura di G. Grana), Marzorati editore, 1979.
- Alberto Asor Rosa, Dizionario della letteratura italiana del Novecento, ad vocem
- Ettore Bonora ( a cura di), Raimondi Giuseppe, Dizionario della letteratura italiana, Milano, Rizzoli,1977
- Giuseppe Raimondi: carte, libri, dialoghi intellettuali, Bologna, Pàtron, 1998
- Giuseppe Raimondi fra poeti e pittori, Bologna, Edizioni Alfa, 1977
- Marcello, Staglieno - Leo Longanesi. Milano, 1984.
- Luigi Montella, Lirica e critica: la scrittura di Giuseppe Raimondi, EdiSud Salerno, 2017
- Giuseppe Raimondi. La centralità di un "outsider" bolognese, a cura di F. Milani, Ledizioni, Milano, 2023
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Raimóndi, Giuseppe, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Arnaldo Bocelli, RAIMONDI, Giuseppe, in Enciclopedia Italiana, III Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1961.
- Raimóndi, Giusèppe, su sapere.it, De Agostini.
- Annarita Zazzaroni, RAIMONDI, Giuseppe, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 86, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2016.
- Giuseppe Raimondi, in Storia e Memoria di Bologna, Comune di Bologna.
- (EN) Opere di Giuseppe Raimondi, su Open Library, Internet Archive.
- Un profilo in, Ezio Raimondi, Letteratura italiana. Il Novecento, Vol. II, Milano, Bruno Mondadori, 2004, su books.google.it.
- Giuseppe Raimondi, su bibliotecasalaborsa.it. URL consultato il 28 dicembre 2022.
- Monsieur Giuseppe Raimondi tra Bologna e la Francia, su exhibits.ficlit.unibo.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 7457679 · ISNI (EN) 0000 0001 0866 9612 · SBN CFIV034551 · BAV 495/139594 · LCCN (EN) n79021749 · GND (DE) 119068559 · BNF (FR) cb12311710n (data) · J9U (EN, HE) 987007284481805171 · NSK (HR) 000745255 · CONOR.SI (SL) 173028451 |
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