Marta Morazzoni

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Marta Morazzoni (Milano, 1950) è una scrittrice, critica teatrale e insegnante italiana.

All'età di 26 anni legge Cesare Pavese che sostiene essere il primo autore al quale si è affezionata.

Sempre per quanto riguarda la letteratura italiana, è Boccaccio che la porta ad una riflessione sul piacere dello scrivere, che per l'autrice diventa sinonimo di raccontare e lontano dalla volontà di colpire e di dare lezioni di vita.

Per quanto riguarda la letteratura contemporanea, predilige la letteratura straniera in particolare quella americana, russa e scandinava. Ha inoltre recentemente scoperto la letteratura islandese, legata ad una forte appartenenza ad un territorio apparentemente ostile.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha frequentato il liceo classico, che considera parte determinante dei suoi studi, e successivamente la facoltà di Filosofia all'Università Statale di Milano. Qui consegue la laurea in Filosofia con indirizzo in Antropologia culturale con Remo Cantoni, con un approfondimento sugli eschimesi del Canada e della Groenlandia: scelta attinente alla grande passione che matura verso il mondo nordico.

Altro marcato interesse è quello per il teatro, frequentato assiduamente come spettatrice, che la porta per un certo periodo ad occuparsi di critica teatrale su riviste specializzate.

Dopo la laurea inizia ad insegnare e scopre un grande interesse per autori come Giovanni Testori, Hugo von Hofmannsthal e Marcel Proust.

È grazie a Proust, letto anche in lingua originale, che la Morazzoni scopre l'inclinazione per la scrittura. Con i primi tre racconti nasce però anche il desiderio di un giudizio esterno, incondizionato. Per questo vengono inviati nel 1983 al critico Pietro Citati, che in breve tempo propone una pubblicazione.

Dal 1986 inizia la collaborazione con la casa editrice Longanesi e l'editore Mario Spagnol che vede già dagli albori un grande successo con la pubblicazione de “La ragazza col turbante”, poi tradotto in nove lingue. Nonostante questi rapporti editoriali la Morazzoni non considera la scrittura come realtà professionale, bensì come il suo azzardo alla vita esente da pressioni o vincoli.
Analogo successo riscuotono anche i successivi lavori: nel 1988 "L'invenzione della verità" (Premio Selezione Campiello), nel 1992 "Casa materna" (Premio selezione Campiello), nel 1997 "Il caso Courrier" (Premio Campiello).

È stata professoressa di lettere presso un istituto tecnico di Gallarate.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ LA SCRITTURA È LIBERAZIONE, su bresciaoggi.it. URL consultato l'11 marzo 2019.
  2. ^ Albo vincitori "Isola di Arturo", su premioprocidamorante.it. URL consultato il 9 maggio 2019.
  3. ^ Storia del premio, su grotte.info. URL consultato il 12 marzo 2019.
  4. ^ a b c d A MARTA MORAZZONI IL PREMIO FONDAZIONE IL CAMPIELLO, su letteratitudinenews.wordpress.com. URL consultato l'11 marzo 2019.
  5. ^ Albo d'oro, su premioletterariobasilicata.it. URL consultato l'11 marzo 2019.
  6. ^ Intervista a Marta Morazzoni (The Guardian, 13.10.2001), su guardian.co.uk.
  7. ^ Rhegium Julii, su rhegiumjulii.it. URL consultato l'11 marzo 2019.
  8. ^ edizioni precedenti, su premiomanzonilecco.it. URL consultato il 4 agosto 2019.
  9. ^ MARTA MORAZZONI VINCE IL PREMIO UN AUTORE PER L’EUROPA, su tgevents.wordpress.com. URL consultato l'11 marzo 2019.

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