Stanislao Nievo

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«Addio uomini dal cuore di città / la foresta si lancia nella mente / e torno felice / laggiù»

(Stanislao Nievo, Barca Solare)

Stanislao Nievo (Milano, 30 giugno 1928Roma, 13 luglio 2006) è stato uno scrittore, poeta e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era il secondo dei quattro figli di Antonio, proprietario di una fabbrica di bottoni, e della nobile Xavierine Nasalli Rocca. Da entrambi i genitori poteva vantare un parentado illustre in ambito culturale: per parte di padre discendeva da Erasmo di Valvasone, Ciro di Pers, Ermes di Colloredo e Ippolito Nievo, per parte di madre da Joseph e Xavier de Maistre.

A causa della grande depressione del 1929 l'impresa familiare entrò in crisi sicché i Nievo si trasferirono a Borgo Montello, nell'agro Pontino. Vi rimasero sino al 1946, inframmezzandovi però alcuni soggiorni a Roma e nel castello di Colloredo di Monte Albano, di cui erano proprietari.

Dopo il liceo classico e una laurea in scienze naturali, Stanislao fece diversi viaggi all'estero, dall'Europa centrale al profondo Nord, svolgendo svariati mestieri: scaricatore portuale, mozzo su una nave, raccoglitore di frutta, operaio metallurgico e insegnante d'italiano.

Verso la metà degli anni cinquanta iniziò l'attività giornalistica. Collaborò come inviato del «Giornale d'Italia», un'attività che poi lo portò a collaborare per diversi quotidiani, tra cui «la Repubblica» (1976), «La Stampa» (1978), «Il Tempo» (dal 1987 al 1990), «L'Indipendente» (1994) e «Il Giornale».

Durante questo periodo scrisse diversi romanzi, racconti e poesie, e con i romanzi Il prato in fondo al mare e Le isole del Paradiso si aggiudicò rispettivamente, il Premio Campiello nel 1975 [1] e il Premio Strega nel 1987[2]. Molto espressive sono le sue raccolte di poesie tratte da brani letterali: Viaggio verde (1976), Canto di pietra (1989), e l'ultima Barca solare (2001).

Lo scrittore si cimentò anche nelle traduzioni di Kipling e Defoe; fu il curatore di E Dio creò le grandi balene, un'antologia di poesie e racconti sulle balene scritti in ogni tempo e paese e tradotti in italiano. Ha lavorato anche nella radio, come conduttore di rubriche radiofoniche per la Rai dal 1979 al 1985.

Fu anche regista di due lungometraggi: Mal d'Africa (1967) e Germania, sette donne a testa ( 1972). Fu inoltre responsabile dell'organizzazione nel controverso ma apprezzatissimo successo mondiale Mondo cane (1962) di Jacopetti, Cavara e Prosperi, oltre che di Africa addio (1966) di Jacopetti e Prosperi.

Nievo, amante della natura, verso la quale nutriva un grande rispetto, con un'innata propensione a confrontarsi giorno per giorno, è stato uno dei soci fondatori del WWF e della "Foresta Ideale". È pronipote dello scrittore Ippolito Nievo, autore di Le confessioni di un italiano. Inoltre ha presieduto per molti anni la Fondazione Ippolito Nievo. Ha ideato il progetto dei Parchi Letterari.

Nel 2003 gli è stato conferito il Premio Eugenio Montale per il giornalismo di viaggio.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il prato in fondo al mare 1974
  • Aurora 1979
  • Palazzo del silenzio 1984
  • Le isole del paradiso 1987
  • La balena azzurra 1991
  • Il sorriso degli dei 1997
  • Mater Matuta 1998
  • Aldilà 1999
  • Gli ultimi Cavalieri dell'Apocalisse 2004
  • Le Tre Anime. Chi siamo. Da dove veniamo. Dove andiamo. Stanislao Nievo, Umberto Di Grazia, Mario Bruschi. 2001

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il padrone della notte 1976
  • Il cavallo nero 1990
  • Tempo del sogno 1993

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

  • Viaggio verde 1976
  • Canto di pietra 1988
  • Barca solare 2001

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • E Dio creò le grandi balene: antologia di testi poetici e non, a cura di S. Nievo e Greg Gatenby, Milano, Mondadori, 1991.
  • Daniel Defoe, Robinson Crusoe, Firenze, Giunti, 1991.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Direttore di produzione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Premio Campiello, opere premiate nelle precedenti edizioni, su premiocampiello.org. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  2. ^ 1987, Stanislao Nievo, su premiostrega.it. URL consultato il 10 maggio 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Daniele Trucco, Tre modelli di aldilà a confronto: gli universi paralleli di Robert Lanza, Stanislao Nievo e Alfred Jarry, in «Atrium», n. 47, giugno 2014, pp. 92-100.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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