Paolo Cavallina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Paolo Cavallina e Luca Liguori alla conduzione del programma radiofonico Chiamate Roma 3131, primi anni settanta

Paolo Cavallina (Firenze, 31 gennaio 1916Sanremo, 10 febbraio 1986) è stato un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la carriera durante il periodo universitario pubblicando le sue prime opere come narratore su Circoli e su Frontespizio, poi, dal 1940, come condirettore del quindicinale fondato dai GUF fiorentini Rivoluzione[1] da cui venne allontanato dopo due anni per "scarsa sensibilità fascista".

Un suo primo libro di racconti venne pubblicato con successo nel 1943: si tratta di Estate al mare. Nell'immediato dopoguerra entra al quotidiano La Nazione di Firenze che lasciò dopo pochissimo tempo per dedicarsi a un'attività imprenditoriale.

Nel 1952 tornò alla carta stampata, in un altro quotidiano di Firenze: il Giornale del Mattino diretto da Ettore Bernabei: fu cronista e poi inviato speciale. Dopo un biennio come corrispondente da Londra del Popolo lavorò alla Gazzetta del Popolo di Torino sotto la direzione di Ugo Zatterin.

Dal 1963 al 1965 ideò e condusse uno dei primi contenitori televisivi, Rotocalchi in poltrona rassegna settimanale della stampa da cui venivano tratti spunti di conversazione e commenti. Nel 1966 è autore di Cronache italiane mentre nel 1969 passò alla conduzione pomeridiana del Telegiornale delle 17:30 e nel 1970 a quella delle 13:30. "Inaugurò un modo nuovo di condurre il notiziario ricorrendo ad un linguaggio essenziale, semplice e chiaro" dice L'enciclopedia della Televisione edita da Garzanti.

Grazie alla riuscita imitazione che di lui fece Alighiero Noschese divenne uno dei giornalisti italiani più popolari. Ideò e creò servizi speciali del TG come I tre metrò, Tempo di scuola, Giocattoli, Calcio in livrea.

Dopo una breve parentesi politica come Assessore del Comune di Roma, carica che lasciò per assumere la direzione del quotidiano Il Mezzogiorno, tornò alla Rai alla fine del 1972 per condurre insieme con Luca Liguori prima e con Velio Baldassarre dopo la popolare trasmissione radiofonica Chiamate Roma 3131.

In seguito gli venne affidata la rubrica televisiva domenicale Tg l'una che curò fino al 1981. Successivamente venne nominato Presidente della FRT Federazione Radio Televisioni Private.

Nel 1982 pubblicò il romanzo Le amiche di Firenze.

Vinse numerosi premi giornalistici tra i quali il Premio Saint Vincent.

Morì improvvisamente la sera del 10 febbraio 1986 a Sanremo, dove si trovava per lavoro, a causa di un attacco cardiaco, all'età di 70 anni. Trasportato in ospedale venne a mancare poco dopo il ricovero.[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Estate al mare. Racconti, Firenze, Edizioni di Rivoluzione, 1943.
  • Padri e figli. Colloqui al telefono, con Luca Liguori, Bari, Edizioni Paoline, 1975.
  • Professione: mamma. Colloqui ai microfoni di Chiamate Roma 3131, con Luca Liguori, Roma, Edizioni Paoline, 1975.
  • Via Asiago, sala F, Milano, RF, 1975.
  • Itinerari laziali, Pistoia, Libreria editrice Tellini, 1979.
  • Le amiche di Firenze, Firenze, Vallecchi, 1984.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enzo Ronconi (a cura di), Dizionario della letteratura italiana contemporanea, 2 voll., Firenze, Vallecchi, 1973, p. 659.
  2. ^ È morto Cavallina il giornalista di '3131', "Repubblica", 11/02/1986.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN13595934 · ISNI (EN0000 0000 2424 4625 · SBN IT\ICCU\CFIV\033752 · LCCN (ENn79123734 · WorldCat Identities (ENn79-123734