Capitani coraggiosi (romanzo)

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Capitani coraggio
Titolo originale Captains Courageous
Altri titoli La scuola del mare
Captains Courageous The Century Company New York.jpeg
Illustrazione di un'edizione del libro
Autore Rudyard Kipling
1ª ed. originale 1897
Genere romanzo
Sottogenere romanzo di formazione, avventura
Lingua originale inglese
Ambientazione Grandi Banchi di Terranova
Protagonisti Harvey Cheyne

Capitani coraggiosi (Captains Courageous) è un romanzo del 1897 di Rudyard Kipling, che segue le avventure del quindicenne Harvey Cheyne Jr., un ragazzino spocchioso figlio di un magnate, dopo che è stato salvato dall'affogamento nell'Oceano Atlantico da un peschereccio portoghese. L'opera uscì originariamente a puntate sulla rivista MacClure's Magazine, negli USA, a partire dal novembre del 1896.

Il titolo del libro proviene dalla ballata Mary Ambree, che inizia col verso «when captain courageous, whom death could not daunt»; in precedenza, Kipling usò il medesimo titolo per un articolo pubblicato su The Times del 23 novembre 1892, che definiva gli uomini d'affari come nuovi avventurieri.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Copertina dell'edizione del novembre del 1896 della rivista McClure's, in cui viene pubblicata la prima parte del romanzo
La We're Here, illustrazione dall'edizione americana del 1897

Harvey Cheyne è un ragazzino di quindici anni, figlio di un ricco magnate delle ferrovie americane. Già dalla sua età ha tutto, però non conosce il valore della fatica e del denaro guadagnato col sudore.

Durante una traversata che lo dovrebbe portare in Europa, il ragazzo cade dalla nave. Viene salvato da una barca di pescatori che stava lavorando nelle vicinanze, la We're Here ("Noi siamo qui"), sotto la guida di Disko Troop, burbero capitano. Lì impara a conoscere e apprezzare la lealtà e la solidarietà degli uomini di mare, persone di poche parole ma di grande coraggio e abilità. A poco a poco diventa parte attiva di essa, tant'è che i marinai della goletta iniziano ad apprezzarlo e stimarlo e nasce così uno stretto legame tra l'equipaggio, composto dal burbero capitano, il superstizioso e allegro Manuel, il carismatico Long Jack, l'ex soldato Tom Platt, lo zio Salters e il suo misterioso amico Pennsylvania Pratt divenuto folle dopo aver perso tutta la famiglia in un'alluvione e il silenzioso cuoco afro-gaelico, Dan il figlio del capitano Disko e il giovane Harvey; così il ragazzo si ritrova ad essere felice di ricevere 10 dollari e mezzo al mese per il faticoso lavoro di pesca svolto durante la navigazione e a gioire di ogni piccolo successo e ogni nuova lezione. È aiutato anche da Dan, mozzo di bordo, figlio di Disko Troop, dal quale riesce, quasi subito, ad ottenere la stima.

Il ragazzino viziato diventa così un giovane consapevole e un perfetto marinaio.

Finalmente la stagione di pesca finisce, si rientra in porto e così i genitori avvertiti col telegrafo possono riabbracciare il figlio e ricompensare Disko. Il padre è felice per la maturità raggiunta dal figlio.

Trasposizioni cinematografiche[modifica | modifica wikitesto]

Dal romanzo sono stati tratti vari film, tra cui il più celebre rimane quello del 1937 diretto dal regista Victor Fleming.

Traduzioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • Capitani coraggiosi, traduzione di Gino Cornali, Milano, Treves, 1924.
  • Capitani coraggiosi, traduzione di Giacomo Prampolini, Milano, Aldo Corticelli, 1928.
  • Capitani coraggiosi, traduzione di Mario Malatesta, Firenze, Bemporad, 1936. - Marzocco, 1939
  • Capitani coraggiosi, traduzione di Luisa Del Nobolo, nota introduttiva di Emilio Faccioli, Torino, Einaudi, 1949-1997.
  • Capitani coraggiosi, traduzione di Ginevra Pellizzari, Milano, Fabbri Editori, 1953.
  • Capitani coraggiosi, traduzione di G. Canzio, Firenze, Salani, 1964.
  • Capitani coraggiosi, traduzione di Romualdo Bacci, Bologna, Capitol, 1965.
  • Capitani coraggiosi, traduzione di Adriana Dall'Orto, Collana Il Timone, Milano, Mondadori, 1967.
  • Capitani coraggiosi, traduzione di Laura Ferajorni Guicciardi, Torino, Saie, 1972.
  • Capitani coraggiosi, traduzione di Maria Gallone, BUR, Milano, Rizzoli, 1975.
  • Capitani coraggiosi, traduzione di Stanislao Nievo, Firenze, Giunti-Marzocco, 1988.
  • Capitani coraggiosi, traduzione di E. Giovannelli, Torino, SEI, 1991.
  • Capitani coraggiosi, traduzione di Anna Maria Speckel, Milano, Mondadori, 1991. - Introduzione di Gianluigi Melega, Newton Compton, Roma, 1995-2017.
  • Capitani coraggiosi, traduzione di Valentina Beggio e Patrizia Zanetti, Novara, De Agostini, 1994.
  • Capitani coraggiosi, traduzione di Rossana Guarneri, Milano, Opportunity Books, 1995.
  • Capitani coraggiosi, traduzione e adattamento Antonio Pepe, apparato didattico di Alessia Pepe, Collana Giramondo, Mandese, 2005.

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