Freddie Bartholomew

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Freddie Bartholomew in Lord Fauntleroy (1936)

Freddie Bartholomew, nome d'arte di Frederick Llewellyn March (Dublino, 28 marzo 1924Sarasota, 23 gennaio 1992), è stato un attore cinematografico irlandese naturalizzato statunitense, uno tra i più popolari attori bambini della storia del cinema. L'aspetto romantico e delicato e la recitazione misurata, mai enfatica, lo resero ideale interprete di ruoli di piccolo aristocratico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia ed esordio[modifica | modifica wikitesto]

Abbandonato in tenera età dai genitori, il piccolo Freddie fu allevato in Inghilterra dalla zia Millicent Barthomolew, da cui prese il cognome. Dopo aver debuttato ancora bambino in Inghilterra in alcuni film minori, nel 1934, durante una visita negli Stati Uniti con la zia, fu notato dal produttore cinematografico David O. Selznick e gli venne offerto di trasferirsi a Hollywood per interpretare la parte di protagonista nel film David Copperfield (1935) di George Cukor. Per il ruolo, Selznick aveva già considerato un ragazzo americano, l'attore David Holt, ma dopo aver incontrato Bartholomew si rese conto che il personaggio avrebbe tratto beneficio dall'essere interpretato da un attore britannico. Il grande successo del film fece dell'undicenne Bartholomew una star del cinema e rappresentò l'inizio di una sfolgorante (anche se breve) carriera.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane attore fu scritturato in una sequela di prestigiose produzioni cinematografiche accanto ad alcune delle star più popolari del momento. Apparve in classici quali Anna Karenina (1935), nel ruolo del figlio della protagonista (interpretata da Greta Garbo), Lord Fauntleroy (1936), nel celebre personaggio dell'orfano di un nobile inglese, e Capitani coraggiosi (1937), nel suo ruolo di maggior successo, in cui interpretava il figlio viziato di un miliardario, che diventa amico del pescatore Manuel (Spencer Tracy).

In quel periodo, il compenso di Bartholomew arrivò a raggiungere la cifra di 2500$ a settimana, facendo di lui il bambino del cinema più pagato dopo Shirley Temple.

Problemi giudiziari con la famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Il successo ottenuto e il livello di fama raggiunto da Bartholomew causarono il tentativo dei suoi genitori di ottenere nuovamente la sua custodia. Nel corso degli anni quaranta la sua carriera subì quindi una battuta d'arresto, sia a causa dei lunghi procedimenti giudiziari intentati fin dal 1937 dai familiari, che si contendevano l'affidamento di Freddie e le sue cospicue rendite finanziarie, sia per problemi di salute che lo tennero a lungo lontano dalle scene.

Gran parte della ricchezza che Bartholomew aveva accumulato negli anni del successo si esaurì per far fronte alle spese giudiziarie conseguenti al prolungarsi della battaglia legale con i parenti. Ormai divenuto adolescente, l'attore tentò di continuare la sua attività durante gli anni quaranta nei ruoli che gli erano congeniali, ma non ottenne più il successo di un tempo e come attore teenager perse molta popolarità, tanto che all'inizio degli anni cinquanta smise di recitare.

Dopo Hollywood[modifica | modifica wikitesto]

Ritiratosi nel 1951, Bartholomew continuò a occuparsi di spettacolo per alcune decine d'anni, lavorando per la televisione come produttore. Nel 1954 andò a lavorare per una delle maggiori agenzie pubblicitarie, la Benton & Bowles, della quale 11 anni piu' tardi sarebbe divenuto vice-presidente.[1] Allontanatosi dal mondo di Hollywood, continuo' l'attività esclusivamente per il piccolo schermo.

Commentando il periodo in cui i milioni guadagnati da bambino furono spesi per gran parte in processi, dichiarò di essere stato prosciugato e si disse amareggiato riguardo alla fortuna perduta e alle esperienze di Hollywood.

Divenuto cittadino americano nel 1943, Bartholomew morì di enfisema in Florida, all'età di quasi 68 anni.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Depliant pubblicitario 1935

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Feature films[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marc Best, Those Endearing Young Charms, p.16.
  2. ^ America's Greatest Legends. American Film Institute. 1999.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dixie Willson, Little Hollywood Stars (Akron, OH, e New York: Saalfield Pub. Co., 1935.
  • James Robert Parish, Great Child Stars (New York: Ace Books, 1976)
  • Marc Best, Those Endearing Young Charms: Child Performers of the Screen (South Brunswick and New York: Barnes & Co., 1971), pp. 15-19.
  • John Holmstrom, The Moving Picture Boy: An International Encyclopaedia from 1895 to 1995, Norwich, Michael Russell, 1996, pp. 127-128.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN34654928 · LCCN: (ENn85151838 · ISNI: (EN0000 0000 6301 9607 · BNF: (FRcb140077459 (data)