Il secondo libro della giungla

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Il secondo libro della giungla
Titolo originale The Second Jungle Book
SecondJungleBookCover1895.jpg
Copertina dell'edizione originale de Il secondo libro della giungla del 1895
Autore Rudyard Kipling
1ª ed. originale 1895
Genere raccolta di racconti
Lingua originale inglese
Preceduto da Il libro della giungla

Il secondo libro della giungla è una raccolta di racconti di Rudyard Kipling pubblicati nel 1895 e 1894, seguito della raccolta precedente Il libro della giungla.

Contiene cinque racconti su Mowgli e altri tre non legati tra loro, tutti ambientati in India (tranne uno), molti dei quali furono scritti da Kipling mentre viveva nel Vermont. Tutte le storie erano state pubblicate precedentemente su giornali e riviste nel 1894-1895, spesso con titoli diversi.

La scena sulla copertina della prima edizione del libro, che raffigura il cobra bianco dal racconto L'ankus del re, è basata su un disegno di John Lockwood Kipling (padre di Rudyard).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda riprende le avventure in India del ragazzo-lupo Mowgli, che vive nella giungla con i suoi amici animali. Le storie riguardano quel che succede dopo gli scontri di Mowgli con la tigre Shere Khan e dopo la sua disavventura nel villaggio degli uomini, dove non veniva compreso. Tra le storie ci sono dei segreti riguardanti lo spirito di Shere Khan, una nuova lotta contro il villaggio indù e i suoi cacciatori, la scoperta del tesoro nella Città Perduta delle Scimmie custodito da un cobra bianco, l’agguato dei cani rossi contro i lupi con la morte del capobranco Akela e il periodo della maturità di Mowgli, ormai diciassettenne, che avverte in sé che lui, in quanto umano, non può più appartenere alla giungla e decide di abbandonarla per sempre.

Illustrazione ritraenti Baloo, Bagheera e Mowgli

Prima storia: "Come venne la paura"[modifica | modifica wikitesto]

La storia è ambientata prima che Mowgli umilia la zoppa tigre Shere Khan con il fuoco, nel primo libro. La giungla attraversa un grave periodo di siccità, e molti animali e piante muoiono di sete. Il colonnello Hathi allora decide di proclamare un periodo di tregua di caccia, invitando tutti gli animali carnivori e non ad abbeverarsi al fiume principale della giungla, affinché tutti riacquistino le forze per cacciare. Mentre tutti bevono, giunge anche Shere Khan, reduce da una caccia, e provocando Mowgli e gli altri animali, si vanta di aver ucciso un uomo. Hathi inorridisce, e caccia via la tigre. Mowgli chiede perché tanto scalpore, visto che è abituale che una tigre uccida un uomo. Hathi replica che un tempo le tigri non uccidevano un uomo, perché ammazzare un uomo è vergognoso, perché dannoso per la vita stessa degli abitanti della giungla. Infine racconta una storia.

Un tempo viveva Tha, il primo degli elefanti, che governava la giungla, dove nessun animali uccideva il suo prossimo, e dove ognuno aveva la sua razione di cibo. Un giorno una tigre uccise un capriolo, e fu bandita dalla giungla, dopo che venne riconosciuta. Nel frattempo Tha proclamò la Legge della Giungla, che nessuno poteva violare, insegnando agli animali cosa fosse la Paura, affinché potessero rispettare la Legge nel miglior modo possibile. La tigre però scoperse che la Paura è l’Uomo, e così ne uccise uno in una caverna, facendo infuriare Tha, che le disse che facendo così, essa avrebbe scatenato l’eterna lotta dell’uomo con la giungla. La tigre non se ne curò, beffarda, però la notte seguente l’assassinio venne colpita dalla lancia di un altro uomo, e si ricordò del consiglio di Tha.

Seconda storia: "L'invasione della giungla"[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda riprende il momento in cui Mowgli ha ucciso la tigre Shere Khan nel libro precedente. Il ragazzo ha appena appeso la pelle della bestia alla Rupe del Consiglio dei Lupi, che apprende che sua madre Messua con il suo sposo è stata catturata dagli abitanti del villaggio indù dove vive, accusata di stregoneria. Infatti un cacciatore del villaggio, Buldeo, ha raccontato storie folli riguardo la natura strana di Mowgli, sostenendo che sia un demone dalle sembianze umane. Ora i genitori naturali di Mowgli sono in pericolo, perché secondo la legge indù, devono essere bruciati vivi. Mowgli decide di vendicarsi, e così fa scappare i due genitori, dicendo alla pantera Bagheera di terrorizzare il villaggio, affinché la gente non insegua i fuggitivi. Mowgli fa sì che i due genitori non vengano uccisi nella giungla dalle belve, e li indica la strada per il villaggio più vicino. Mowgli tuttavia vuole vendicarsi anche dei torti subiti dalla gente del villaggio nel breve periodo che lui era andato a vivere lì. L’elefante Hathi gli ricorda il suo periodo di cattura, quando era torturato e prigioniero dell’uomo, e così Mowgli aumenta la sua rabbia, venendo appoggiato dal pachiderma, che si scaglia il mattino seguente contro il villaggio di Messua, distruggendo tutte le case ed i templi, permettendo che la giungla si estenda, ingoiando quell’abitato come aveva fatto secoli prima con la Città Perduta delle Scimmie.

Terza storia: "L'Ankus del Re"[modifica | modifica wikitesto]

La vicenda riprende le avventure di Mowgli e del pitone Kaa dopo la sua mattanza di scimmie nella Città Perduta alle Tane Fredde. Mowgli decide di tornare con il serpente nella Città delle Scimmie, perché si ricorda del tesoro inestimabile che si cela sotto le rovine. Esso è custodito da Cappuccio Bianco, un anziano cobra dei sacerdoti, ora morti. Cappuccio Bianco crede che esista ancora la civiltà che serviva anni fa, non credendo alle dichiarazione di Kaa e di Mowgli, sospettando che questi vogliano rubargli il tesoro. Alla fine Cappuccio Bianco decide di sfidare Mowgli, dato che il ragazzo si è interessato di un “ankus”, ossia di un grosso pugnale reale con un bel rubino rosso sull’impugnatura. Mowgli riesce a sconfiggere il vecchio cobra, e se ne va dalla città. Però Mowgli è turbato dalle minacce di Cappuccio Bianco, dato che gli ha detto che il pugnale ucciderà molte vite perché maledetto. Infatti Mowgli lo getta via, dopo che ha ragionato su ciò, e scopre che immediatamente l’arma reale viene rubata. Il ragazzo si mette a cacciare con Bagheera, e scopre che una manciata di cacciatori si è uccisa a vicenda per il possesso del ricco pugnale; così il ragazzo, per evitare inutili mattanze, decide di riportare il pugnale all’antico custode.

Quarta storia: "I cani rossi"[modifica | modifica wikitesto]

Mowgli ha circa 16 anni e vive in pace nella giungla di Seeonee con gli altri lupi, quando l'intero Popolo libero riceve la visita di un lupo solitario e ferito, Won-tolla. Costui avvisa i lupi che un branco di dhole, i feroci cani rossi del Dekkan, sta per giungere nella giungla e uccidere chiunque trovi sul loro passaggio.

Mowgli invita gli altri lupi a resistere per difendere il loro territorio invece di scappare per salvare le proprie vite, e insieme al serpente Kaa organizza un piano per riuscire a sconfiggere i cani rossi. Chiamandoli e deridendoli da sopra un albero, riesce ad attirarli sulle rive della Waingunga dove vengono attaccati dal Piccolo popolo delle rocce, ovvero milioni di api nere selvatiche. I pochi che riescono a sopravvivere buttandosi nel fiume vengono risucchiati dalla forte corrente del corso d'acqua o attaccati a valle dal branco di lupi che li stava aspettando. In un'ultima battaglia, a cui partecipa anche Mowgli, i cani vengono quindi uccisi, ma muoiono anche Won-tolla e il capobranco Akela, che prima di morire invita il ragazzo a tornare tra gli umani. Il comando del branco passa quindi a Phao.

Quinta storia "La corsa di primavera"[modifica | modifica wikitesto]

Mowgli raggiunge l’età di 17 anni, e dopo la morte di Akela inizia ad essere cupo. Sopraggiunge l’anno nuovo, e si apre la primavera, dove tutti gli animali “rinascono”, e si augurano la buona caccia. Mowgli però è inquieto e dopo aver scacciato l’amica Bagheera, si mette a vagare da solo per la giungla, fino a tarda notte. Scopre un fuoco, e si avvicina, scoprendo con grande meraviglia una capanna. Lì dentro ci trova sua madre Messua, ormai anziana, che sta accudendo un bambino. Ma la madre indiana si commuove assai nel rivedere suo figlio dopo dieci anni di lontananza, gli comunica che suo padre è morto di vecchiaia, e che lei si è rifatta una vita vicino alla giungla. Mowgli avverte un cambiamento in sé, non ama più la giungla, e pensa che non riesce più a comprendere il linguaggio dei suoi amici, e che forse è meglio rimanere con la sua vera specie: la razza umana. La notte seguente Mowgli va sulla Rupe del Consiglio, dove tutti i suoi amici si sono radunati, ormai consapevoli che Mowgli lascerà per sempre la giungla, e lo salutano con commozione. La storia finisce con il vecchio orso cieco Baloo che abbraccia per l’ultima volta Mowgli in lacrime.

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Ognuna delle storie è seguita da una poesia corrispondente e che collega al racconto successivo.

  1. Come venne la paura
  2. "The Law of the Jungle" (poesia)
  3. Il miracolo di Purun Bhagat
  4. "A Song of Kabir" (poesia)
  5. La rivincita della giungla
  6. "Mowgli's Song Against People" (poesia)
  7. I becchini
  8. "A Ripple Song" (poesia)
  9. L'ankus del re
  10. "The Song of the Little Hunter" (poesia)
  11. Quiquern
  12. "Angutivaun Taina" (poesia)
  13. I cani rossi
  14. "Chil's Song" (poesia)
  15. La corsa di primavera
  16. "The Outsong" (poesia)

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi de Il libro della giungla.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • The second jungle book; with decorations by J. Lockwood Kipling, London and New York: MacMillan, 1895, 240 p.
  • The second jungle book; with decorations by J. Lockwood Kipling, London: MacMillan, 1899, 299 p.
  • Il libro della giungla; i racconti della giungla; the jungle book; the second jungle book; prima traduzione integrale originale italiana di Angelica Pasolini Rasponi; versi tradotti da Eugenio Cecconi; illustrazioni in nero e a colori di Luigi Tigliatto, Torino: A. Viglongo e C., 1903
  • Il secondo libro della giungla; traduzione di Alessandro Chiavolini, Milano: Casa Ed. Sonzogno, 1922
  • Il secondo libro della giungla; unica traduzione integrale condotta sull'edizione originale inglese del MacMillan a cura di Umberto Pittola, Milano: Corticelli, 1929
  • Il secondo libro della giungla: (Il figlio dell'uomo); nuova traduzione diretta ed integrale di Mario Benzi, Milano: Bietti Edit. Tip., 1930
  • Libro della giungla. Primo e secondo; traduzione integrale dall'inglese di Gian Dàuli, Sesto San Giovanni: A. Barion della Casa per edizioni popolari, stampa 1932
  • Il secondo libro della giungla; traduzione di Giuliana Pozzo Galeazzi, Coll. Biblioteca universale Rizzoli 235-236, Milano: Rizzoli, 1951
  • Il secondo libro della giungla; traduzione dall'inglese di Cremonte, Milano: Ed. Carroccio, 1951
  • Storie per tutti: Il libro della giungla, Il secondo libro della giungla, Storie proprio cosi, Puck delle colline, Storie e leggende; traduzioni di U. Pittola, A. M. Clerici Bagozzi, L. Castelnuovo; a cura di Vitantonio Giangaspero, Collezione I grandi scrittori di ogni paese. Opere narrative di Rudyard Kipling 4, Milano: Mursia: APE Corticelli, 1959
  • Il secondo libro della giungla: romanzo per ragazzi; Versione di G. Cattaneo; illustrazioni di G. Gilardi, Collezione Classici della gioventù 16, Milano: Boschi, stampa 1961
  • Il secondo libro della giungla; traduzione di Roberto Pasini; tavole di Aldo Ripamonti, Collezione I birilli, Milano: Aemmezeta, 1989, ISBN 88-410-0302-2
  • Il secondo libro della giungla; traduzione di Maria Luisa Agosti; introduzione di Enrica Zaira Merlo, Cinisello Balsamo: Edizioni Paoline, 1990, ISBN 88-215-1968-6
  • Il libro della giungla e Il secondo libro della giungla; a cura di Lidia Conetti, Collezione Oscar classici 275, Milano: A. Mondadori, 1994, ISBN 88-04-38049-7
  • Le storie di Mowgli: da Il libro della giungla e Il secondo libro della giungla; traduzione di Fausto Catani, Roma: Fiordaliso, 1996, ISBN 88-8054-706-2

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eugenio Gara, «Libro della giungla (Il) e Il secondo libro della giungla|The Jungle Book and The Second Jungle Book». In: Dizionario Bompiani delle opere e dei personaggi, Vol. V, p. 4941, Milano: RCS libri, 2005, ISSN 1825-78870

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