Assoraider

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Assoraider
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Associazione scout
Ambito Italia
Affiliazioni WFIS
Data di fondazione 1965
Fondatore/i Aldo Marzot
Membri 1600[1]
Presidente d'Onore Eugenio Astore
Presidente Capo Scaut Michele Moscati
Vice Presidente Capo Scaut Loretta Angelini
Segretario Nazionale Marinella Conte
Sede
Via Cavour 28/B, Pomezia (RM)
Sito web

L'Assoraider (Associazione Italiana di Scautismo Raider) è la quarta associazione scout italiana per dimensione. È un'associazione mista, pluriconfessionale ed indipendente da ogni movimento politico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Assoraider è nata nel 1965, in seguito ad un'intuizione di Aldo Marzot, fino al 1962 Capo Scout del CNGEI. Egli osservò che la criticità nell'applicazione del metodo Scout era nel mantenere i risultati ottenuti nelle branche più giovani. Sosteneva invece l'importanza di proseguire l'educazione col metodo scout anche negli anni successivi alla Branca Rover, e pertanto volle istituire una quarta branca, che chiamò Raider. Poiché gli statuti del CNGEI erano molto rigidi e difficili da modificare (per via dello status di Ente Morale)[2], Marzot si dimise nel 1962 e fondò un'associazione apposita, l'Assoraider appunto.

Tale associazione inizialmente copriva solo la quarta branca, era mista e si rivolgeva anche a chi proveniva dall'ASCI e dall'AGI.

Col tempo, si rese conto che un'associazione con una sola branca aveva grossi problemi di visibilità, e difficilmente i ragazzi delle altre associazioni ne conoscevano l'esistenza.

Per questo, pochi anni dopo, l'Assoraider aprì anche le altre tre branche con un metodo in larga parte ripreso da quello del CNGEI.

Dopo essere stata per lungo tempo l'unica associazione italiana di dimensioni rilevanti a non appartenere ad alcuna organizzazione mondiale, il 28 gennaio 2012 l'Assoraider è entrata nella World Federation of Independent Scouts (WFIS) come "prospect member".[3]

Metodo[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisione in branche
Nome branca Fascia d'età Motto

Lupetti

6-10[4] Del mio meglio

Esploratori/Esploratrici (Branca E/E)

11-14 anni[5] Sii preparato

Rover/Scolte (Branca R/S)

15-18 anni[6] Servire

Raider (Branca R/R)

19 anni in poi[7] Osare

L'Assoraider offre la propria proposta a maschi e femmine, dai 6 anni in poi. L'associazione è indipendente da qualunque religione, ma incoraggia fortemente i propri iscritti a partecipare attivamente a quella cui appartengono.

Il metodo è articolato su quattro branche.

La principale particolarità è la branca Raider. I Raider sono organizzati in gruppi autogestiti detti Raid. Ogni Raid sceglie un particolare ambito di servizio (ad es. protezione civile, assistenza a persone disabili, primo soccorso, etc.) da perseguire ad un livello di semiprofessionalità. La branca è divisa in due momenti; il primo periodo, detto formativo, va dai 19 ai 21 anni, ed è il termine della progressione educativa nel metodo scout. Il secondo momento, che parte dai 22 anni e non ha termine, è detto dei "Pro Permanenti".[7]

Legge Scaut[modifica | modifica wikitesto]

Ogni branca ha un testo specifico per la Legge scaut. Quello della Branca Esploratori/Esploratrici è[5]:

  • La parola dello scaut è sacra.
  • Lo scaut agisce sempre con lealtà.
  • Lo scaut è amico di tutti, indipendentemente da razza, nazionalità, religione o condizione.
  • Lo scaut tiene fede ai propri ideali, ma rispetta le opinioni altrui.
  • Lo scaut ama e protegge il debole anche con suo personale sacrificio.
  • Lo scaut ama la natura ed è, in particolare, amico degli animali.
  • Lo scaut sa che per imparare a guidare gli altri deve prima saper obbedire.
  • Lo scaut è cortese e sereno anche nelle difficoltà.
  • Lo scaut è sobrio e parsimonioso.
  • Lo scaut è puro di pensiero, corretto nelle parole e negli atti.
Cartelli con la legge nella sede principale.

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione è presente in 9 regioni, con 24 sezioni e 9 delegazioni.[8]

Scaut del Mare[modifica | modifica wikitesto]

Anche alcuni gruppi Assoraider praticano lo scautismo nautico, ed in questa associazione sono detti Scaut del Mare.

In questo ambito le pattuglie si chiamano invece equipaggi, i Rover e le Scolte si chiamano nostromi, la compagnia si chiama invece quadrato, e così via.

Terminologia[modifica | modifica wikitesto]

L'Assoraider è l'unica associazione in Italia ad usare la parola Scaut invece di Scout[9].

A parte questa scelta linguistica, la presenza di una quarta branca, e l'uso del termine Scolta, la terminologia usata nell'Assoraider ricalca in larga parte quella del CNGEI.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe dell'Oglio, Alere Flammam. Breve storia dello scautismo in Italia, Milano, Lampi di stampa (collana TuttiAutori), 2010, p. 156.
  2. ^ Va anche detto che finalmente nel 1976 anche il CNGEI riuscì a tirarsi fuori dall'impasse istituzionale, e a riformare i propri statuti, unendo le sezioni maschili e femminili, e migliorando la proposta verso i meno giovani con l'istituzione del Clan Senior.
  3. ^ Ingresso WFIS | Associazione Assoraider
  4. ^ Regolamento Branca Lupetti
  5. ^ a b Regolamento branca Esploratori ed Esploratrici
  6. ^ Regolamento branca Rover e Scolte
  7. ^ a b Regolamento branca Raider
  8. ^ Contatti - Assoraider
  9. ^ Per questo motivo in questa voce si usa sempre la grafia Scaut e Scautismo, salvo quando si fa riferimento ad altre associazioni

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Padoin, Breve storia dello Scautismo, Roma, Edizione scout nuova fiordaliso, 2003.
  • Antonio Viezzoli, Dieci lustri di vita G.E.I., ristampato e aggiornato al 1976 a cura del Centro Studi Scout «Eletta e Franco Olivo» del CNGEI, suppl. a «Scautismo», 18 (1977), 4-6.
  • Chiacchierate di bivacco sul C.N.G.E.I. del Senior Scout dr. Alberto Medoro Savini, Quaderni di Studi e Documenti del Centro Studi Scout «Eletta e Franco Olivo» del CNGEI, (1997), 3.
  • Fabrizio Marinelli, I Giovani Esploratori Italiani. Breve storia del C.N.G.E.I. 1912-1976, Roma, Edizioni Scautismo, 1983.
  • Giuseppe dell'Oglio, Alere Flammam. Breve storia dello scautismo in Italia, Milano, Lampi di stampa (collana TuttiAutori), 2010, ISBN 978-88-488-1076-0.
  • Giuseppe dell'Oglio, Breve storia dello scautismo in Italia, in Essere scout... diventare cittadino, a cura di Teddy D'Arienzo e Giuseppe dell'Oglio, Roma, CNGEI-Chil, 2009, pp. 17–34.
  • Mario Sica, Gli scout. Storia di una grande avventura iniziata con 22 ragazzi su un’isola, Bologna, Società editrice il Mulino, 2002, ISBN 978-88-15-08477-4.
  • Mario Sica, Storia dello scautismo in Italia, 4ª ed., Roma, Edizioni scout fiordaliso, 2006, ISBN 978-88-8054-774-7.
  • Organi Centrali del C.N.G.E.I. una ricerca a cura di Rossano Fano, Quaderni di Studi e Documenti del Centro Studi Scout «Eletta e Franco Olivo» del CNGEI, (1999), 4.
  • Salvatore Zappardino, Storia del CNGEI e dell'ASSORAIDER in Sicilia, in Atti dell'Incontro Capi Regionale. Raccogliamo una traccia per non perdere la memoria. 1974-2004, a cura di Antonio Scalini, Gravina di Catania, AGESCI Sicilia-Centro Studi e Documentazione, 2005, pp. 47–64.
  • Vittorio Pranzini, 1907-2007. Cent'anni di Scautismo tra storia metodo e attualità, Roma, Edizioni scout fiordaliso, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]