Chil

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Chil
Chil (sopra) in un'illustrazione del libro
Chil (sopra) in un'illustrazione del libro
Universo Il libro della giungla
Nome orig. Chil (Rann, nelle prime pubblicazioni)
Lingua orig. Inglese
Autore Rudyard Kipling
1ª app. 1893
1ª app. in La caccia di Kaa (Kaa's Hunting), è però il primo personaggio citato nel libro poiché viene nominato già nel "canto notturno della giungla" che funge da prologo al primo capitolo, I fratelli di Mowgli (Mowgli's Brothers)
Specie Nibbio bramino[1], "avvoltoio" in varie traduzioni italiane
Sesso Maschio
Abilità
  • Cortesia verso il prossimo
(EN)

« There was Chil the Kite, sweeping down with the sun shining on the upturned flanges of his wings. »

(IT)

« Là stava Chil l'Avvoltoio, planando con il sole splendente sulle frange sollevate delle sue ali. »

(Da Il libro della giungla di Rudyard Kipling)

Chil è un personaggio dei racconti de Il libro della giungla e Il secondo libro della giungla di Rudyard Kipling.

Nelle prime edizioni del romanzo era chiamato "Rann".

Specie[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione originale inglese l'animale è denominato "kite", cioè un nibbio, più precisamente, un nibbio bramino indiano, un rapace della famiglia Accipitridae (di cui fanno parte anche gli avvoltoi).

In numerose traduzioni italiane è però divenuto un avvoltoio (che sarebbe "vulture" in inglese), e tale è rimasto anche nelle Storie di Mowgli versione in capoversi de Il libro della giungla adottato dai gruppi scout dell'AGESCI, del CNGEI e degli Scout d'Europa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Chil viene apostrofato da Bagheera come «il migliore degli avvoltoi», e il suo ruolo è quello di messaggero della giungla.

Appare per la prima volta nel racconto La caccia di Kaa, quando viene chiamato da Mowgli mentre viene rapito dalle Bandar-log: il cucciolo d'uomo lo chiama con la sua parola maestra e gli chiede di avvisare Bagheera e Baloo che le scimmie lo stanno portando alle Tane Fredde. Chil porta a termine il suo compito, venendo ringraziato dai destinatari del messaggio.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Illo! Illo! (Chil)
  • Questo è il messaggio. Buona caccia a tutti voi, laggiù. (Chil)
  • Gozzo pieno e sonno profondo a te, Chil. (Bagheera)

Proverbi e detti della giungla[modifica | modifica wikitesto]

  • Chil non abbandona un bue morto, né un Dhole una traccia di sangue.
  • La bocca di Jacala, il gozzo dell'avvoltoio, le mani della scimmia e gli occhi degli uomini non sono mai stati sazi da quando cominciarono le rugiade.

Figura nello scautismo[modifica | modifica wikitesto]

Chil, pur apparendo poco nella storia, rappresenta un grande esempio di disponibilità e cortesia[2]. Per queste sue caratteristiche positive i capi dei lupetti all'interno dello scautismo possono prendere il suo nome. Inoltre il suo ruolo di messaggero della giungla fa sì che a volte l'angolo della posta in una sede dei lupetti sia ambientata con il suo personaggio. Nel CNGEI un'immagine di Chil compare nel logo del settore nazionale comunicazione.[senza fonte]

La sua parola maestra è[3]:

(EN)

« We be of one blood, thou and I. »

(IT)

« Siamo dello stesso sangue, tu ed io. »

(Parola maestra di Chil)

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ v. incipit del libro originale
  2. ^ Rudyard Kipling, Le storie di Mowgli (commentate dall'AGESCI), ed. Nuova Fiordaliso, rist., Roma, giugno 2002, pag. 226
  3. ^ Atti del Convegno Nazionale Giungla, Argenta, 3-4-5 giugno 2005, AGESCI - Branca L/C, versione "novembre 2005"

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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