I cani rossi

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I cani rossi
Titolo originaleRed Dog
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Illustrazione del racconto
AutoreRudyard Kipling
1ª ed. originale1895
GenereRacconto
SottogenereAvventura
Lingua originale inglese
AmbientazioneGiungla di Seeonee
Personaggi

I cani rossi, o Cane rosso (Red Dog), è un racconto dello scrittore inglese Rudyard Kipling, scritto e pubblicato nel 1895 e facente parte della serie di racconti de Il libro della giungla aventi come protagonisti Mowgli e gli altri animali della giungla.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il racconto è stato scritto da Kipling nella sua casa di Brattleboro, nel Vermont, tra il febbraio e il marzo del 1895; venne quindi pubblicato il 29 e 30 luglio 1895 con il titolo Good Hunting: A Story of the Jungle sulla Pall Mall Gazette.[1] Successivamente apparve nell'agosto 1895 sul McClure's Magazine (con illustrazioni di W.A.G. Pape) e infine tra il 19 e il 29 settembre 1895 sulla Civil and Military Gazette; nello stesso anno venne ristampato con il suo titolo nella raccolta Il secondo libro della giungla.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mowgli ha circa 16 anni e vive in pace nella giungla di Seeonee con gli altri lupi, quando l'intero Popolo libero riceve la visita di un lupo solitario e ferito, Won-tolla. Costui avvisa i lupi che un branco di dholes, i feroci cani rossi del Dekkan, sta per giungere nella giungla e uccidere chiunque trovi sul loro passaggio.

Mowgli invita gli altri lupi a resistere per difendere il loro territorio invece di scappare per salvare le proprie vite, e insieme al serpente Kaa organizza un piano per riuscire a sconfiggere i cani rossi. Chiamandoli e deridendoli da sopra un albero, riesce ad attirarli sulle rive della Waingunga dove vengono attaccati dal Piccolo popolo delle rocce, ovvero milioni di api nere selvatiche. I pochi che riescono a sopravvivere buttandosi nel fiume vengono risucchiati dalla forte corrente del corso d'acqua o attaccati a valle dal branco di lupi che li stava aspettando.

In un'ultima battaglia, a cui partecipa anche Mowgli, i cani vengono quindi uccisi, ma muoiono anche Won-tolla e il capobranco Akela, che prima di morire invita il ragazzo a tornare tra gli umani. Il comando del branco passa quindi a Phao.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Una versione a fumetti del racconto realizzata da P. Craig Russell è stata pubblicata nel 1988 dalla Eclipse Comics.[2]

Il racconto è stato anche trasposto in animazione nell'anime Il libro della giungla del 1989, in particolare negli episodi 40 (L'invasione dei dohls) e 41 (La valle della morte). Inoltre, nella serie Cuccioli della giungla, una versione minima della storia dei cani rossi viene raccontata nell'episodio 6 (Tutti per uno!, in originale Red Dogs): l'invasione della giungla viene infatti sventata da Bagheera, Kaa, Hathi e Luigi, che attirano i dhole verso Baloo il quale a sua volta li fa cadere in un burrone pieno di api.

Uso nello scautismo[modifica | modifica wikitesto]

Il racconto viene utilizzato nella branca dei lupetti dello scautismo verso fine anno, ricalcando la crescita di Mowgli durante i racconti esattamente come i lupetti crescono durante l'anno con la Progressione Personale.[3] Così, mentre nei primi racconti (es. La caccia di Kaa) il cucciolo d'uomo è ancora disobbediente e pensa solo a sé stesso, ne I cani rossi appare più responsabile nel parlare al Consiglio della Rupe e ad aiutare ed esortare il branco a combattere contro il nemico;[3][4][5] ugualmente, mentre ne La tigre! La tigre! il piano per uccidere Shere Khan è abbastanza improvvisato, in questo racconto Mowgli ha imparato a elaborarne uno molto dettagliato.[4] Viene inoltre evidenziato che il racconto «si presta al lancio di grandi temi comunitari» perché il branco appare unito come non mai nel lottare per i valori in cui crede.[4]

Viene poi suggerito agli educatori di porre particolare attenzione nel trattare molti passaggi violenti che compaiono (ad es. la cruenza della battaglia finale[6]) o il clima di «violenza, vendetta e disprezzo» che spesso traspare[3] (ad es. nel personaggio di Won-tolla, che sebbene aiuti il branco presenta degli elementi di negatività[7]). In questo senso, le particolareggiate abitudini crudeli dei Dhole dovrebbero essere messe in secondo piano per enfatizzare soprattutto il loro atteggiamento prepotente verso gli altri;[5] analogamente, in caso si usi il racconto quando si cambia il proprio Akela, viene consigliato di accentuare il fatto che il branco avrà sempre dei "Vecchi Lupi" a guidarli anche se alcuni se ne andranno, esattamente come Akela nel racconto viene sostituito da Phao, per evitare di porre l'accento sulla tristezza per la morte del vecchio e amato capobranco.[3]

Il racconto offre inoltre all'inizio degli spunti per inventare delle nuove avventure da parte dei Vecchi Lupi, quando elenca alcune vicende di Mowgli come il combattimento contro Jacala o il salvataggio di Hathi da una trappola.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ appendice a The Second Jungle Book, edizione The World's Classics, Oxford University Press, 1987, ISBN 0-19-281655-1
  2. ^ P. Craig Russell, Rudyard Kipling's Red Dog, Eclipse Comics, 1988, 31 pp.
  3. ^ a b c d Rudyard Kipling, op. cit., p. 198
  4. ^ a b c Rudyard Kipling, op. cit., p. 171
  5. ^ a b Rudyard Kipling, op. cit., p. 176
  6. ^ Rudyard Kipling, op. cit., p. 194
  7. ^ Rudyard Kipling, op. cit., p. 175
  8. ^ Rudyard Kipling, op. cit., p. 172

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rudyard Kipling, Le storie di Mowgli (commentate dall'AGESCI), ed. Nuova Fiordaliso, rist., Roma, giugno 2002

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Red Dog sul sito della Kipling Society
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