Pall Mall Gazette

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Pall Mall Gazette
Logo di Pall Mall Gazette
Lingua inglese
Formato magazine
Fondatore George Murray Smith
Fondazione 7 febbraio 1865
Chiusura 1923
Inserti e allegati *Pall Mall Budget
  • Pall Mall Magazine
Sede Londra Gran Bretagna
Tiratura 8000 - 12000 copie
Record vendite 12000 copie (1895)
Evento collegato al record The Maiden Tribute of Modern Babylon
 

Il Pall Mall Gazette era una rivista inglese fondata a Londra nel 7 febbraio 1865, proprietà originale di George Murray Smith il suo primo direttore fu Frederick Greenwood.
Nel 1921 si fuse con la rivista The Globe fino al 1923 quando la testata venne assorbita dall' Evening Standard prendendone il nome.[1][2].
Il 27 giugno 1865 viene pubblicata la prima edizione del Pall Mall Budget, la rivista settimanale associata al quotidiano[3].
Tra il marzo 1893 e settembre 1914, nasce il Pall Mall Magazine[4], veri e propri libri rilegati ed illustrati ad uscita quadrimestrale introdotti da William Waldorf Astor, e contenenti rilevanti opere di letteratura, poesia, arte e brevi racconti.

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome deriva da una rivista immaginaria creata dalla fantasia di William Makepeace Thackeray. Pall Mall è una strada di Londra che ha dato i natali a molte persone famose, la descrizione e creazione della rivista immaginaria la si ritrova in "The History of Pendennis" (1848–1850).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondato a Londra il 7 febbraio 1865, di proprietà George Murray Smith, già fondatore nel 1860 della rivista vittoriana Cornhill Magazine,[5] e diretto da Frederick Greenwood, il Pall Mall Gazette trattava principalmente temi politici e sociali, orientandosi sullo schieramento politico conservatore.
Il giornale sostenne il Partito Conservatore fino al 1880, quando sotto guida di Henry Yates Thompson, assistito da John Morley l'orientamento politico divenne liberale, trattando fatti di cronaca e svolgendo interviste, nonché inchieste su temi scottanti, come la tratta delle bianche[2].Thompson, ottenne la proprietà del giornale nel 1878, due anni dopo il suo matrimonio con Elizabeth Smith, figlia del fondatore del Pall Mall Gazette.Sempre nel 1880 John Morley arruolò William Thomas Stead, un giornalista radicale proveniente dal The Northern Echo come suo assistente redattore.
Sotto la guida di John Morley, il giornale ottenne un notevole successo,tra i nomi rinomati che vi hanno lavorato ci fu anche quello di Oscar Wilde che, dalla metà degli anni ottanta divenne collaboratore fisso per il Pall Mall Gazette gestendo come autore anonimo una rubrica dal titolo The Poet's Corner, per le recensioni di nuovi libri di poesie appena pubblicati.[6]
Nel 1893 Morley fu eletto alla House of Commons e Stead divenne il nuovo redattore. Alla guida del Pall Mall Gazette, Stead aveva la possibilità di sviluppare le sue idee sul giornalismo e sulla stesura del giornale, in modo da renderlo più comprensibile e completo, incominciando dalla testata, che rese più morbida cambiandone lo stile e i lineamenti, rendendo i paragrafi più corti ma più leggibili per via delle modifiche apportate allo stile di scrittura, introducendo un uso considerevole di illustrazioni, diagrammi e mappe per separare i testi, in questo modo il giornale appariva più pratico e animato, lasciando al lettore una maggior scorrevolezza e una maggiore comprensione nella lettura. Oltre alle modifiche apportate alla stesura, Stead utilizzò il giornale come oggetto di diffusione per foraggiare i lettori alla partecipazione a diverse cause e per la pubblicazione di un'alta percentuale di storie di interesse umano:[1].
Di William Thomas Stead Henry William Massingham scrisse:

(EN)
« "When Mr. Stead, who had served under Mr. Morley with a warm affection for his chief, with great ability, but with a constant sense of repression, succeeded to the editorship, the nature of the rebound can be measured by the difference in the character of the two men. Mr. Morley, old-fashioned, cold and formal in manner, though not at heart, keen and sensitive, but never exuberant; Mr. Stead, flamboyant, expansive, full of ideas transmuted by the rough and ready alchemy of an impressionable nature, a born subeditor, a brilliant, incisive, though not faultless writer, and a man of impetuously daring temperament - it would indeed be difficult to imagine a more sweeping mental and moral contrast[7]." »
(IT)
« Quando il Sig. Stead che aveva servito il Sig. Morley con una calda affezione per il suo capo, con grande abilità, ma con un costante senso di repressione, successe alla direzione, la natura del rimbalzo può essere misurata dalla differenza nel carattere dei due uomini. Il Sig. Morley, vecchio stile, in maniera fredda e formale, sebbene non a cuore, acuto e sensibile, ma mai esuberante; il Sig. Stead, fiammeggiante, espansivo, pieno di idee tramutate dal grezzo e un'alchimia pronta di una natura impressionante, nato come un vicedirettore brillante, incisivo sebbene non sia uno scrittore senza difetti, ed un uomo di audace e impetuoso temperamento - sarebbe davvero difficile immaginare un contrasto mentale e morale più vasto. »
(Henry William Massingham)
Testata originale Pall Mall Gazette, 1888

Nel 1883, il Pall Mall Gazette subì un notevole aumento di stampa, passando da 8000 a 12000 copie. Il successo fu dovuto alle pubblicazioni di diversi articoli riguardante la prostituzione minorile, nell'edizione extra intitolata The Maiden Tribute of Modern Babylon. Altri titoli che suscitarono notevole interesse da parte del lettore furono: Fight or Arbitrate: How Should we Settle the Afghan Frontier, Who is to have the Sudan? Gordon, The Slave Traders? e Navy of Old England: Is it Ready for War?.

Nel 1885, Stead si entra a far parte assieme a Josephine Butler e Florence Booth dell'Esercito della Salvezza(Salvation Army) per denunciare quello che era divenuto noto come il traffico delle bianche. Il gruppo usò il caso di Eliza Armstrong, una ragazza di tredici anni figlia di uno spazzacamino che fu comprata per £5 da una donna che lavorava in un bordello Londinese. William Stead fu accusato ed arrestato per il rapimento della ragazza e fu imprigionato per tre mesi nel carcere di Holloway Gaol. Come un risultato della pubblicità che il caso di Eliza Armstrong aveva generato, il Parlamento nel 1885 approvò la Legge dell'Emendamento del Diritto penale(Criminal Law Amendment Act), elevando l'età minorile da tredici a sedici anni.[1]

Nel 1887, Matthew Arnold, critico, poeta e al tempo collaboratore presso il Pall mall Gazette, messo in mostra per la critica e disapprovazione per quello che venne descritto come "l'Americanizzazione del giornalismo inglese." Alcuni editori rivali, per disprezzo dell'uso che Stead fece dell'intervista, lo definirono come uno statista, bigotto riformatore sociale, uomo di scienza, artista, negoziante vagabondo e pazzo. Ad Arnold è attribuita la coniatura della forma esspressiva detta "New Journalism", un termine di critica volto a definire il grande cambiamento dell' impero della stampa e dello stesso giornalismo, come avvenne in particolare con Alfred Charles William Harmsworth. Al tempo, l'irritazione di Arnold non era dovuta a Northcliffe, ma al giornalismo sensazionale del redattore del Pall Mall Gazette, William Thomas Stead, portando Arnold a pubblicare nel maggio 1887 sul periodico The Nineteenth century:

(EN)
« "We have had opportunities of observing a new journalism which a clever and energetic man has lately invented. It has much to recommend it; it is full of ability, novelty, variety, sensation, sympathy, generous instincts; its one great fault is that it is feather-brained[8][9]." »
(IT)
« "Noi abbiamo avuto opportunità di osservare un nuovo giornalismo ideato da uomo intelligente ed energico.Ha molto che lo raccomandi; è pieno di abilità, novità, varietà, sensazioni, comprensione, generosi istinti; la sua unica grande colpa è che è sciocco. " »
(Matthew Arnold, The Nineteenth century N.ro CXXIII. (Maggio, 1887) il pp. 629-643.)

Arnold e il Pall Mall Gazette avevano sempre interagito reciprocamente e per lungo tempo, traendone entrambi benefici, fin dalla nascita del giornale nel 1865. Come critico occasionale, lui aveva instaurato una particolare amicizia con il primo redattore, Frederick Greenwood ed una conoscenza e stima reciproca con John Morley, disapprovando fortemente Stead, e dichiarando che, sotto Stead il Pall Mall Gazette tutto può essere meno che letteratura.[9]

Un articolo sensazionalista apparso sul Pall Mall Gazette in cui si sviluppava la teoria, largamente condivisa dalla popolazione londinese, che Jack lo squartatore non fosse inglese.

Nel 1888, Londra viene scossa dagli efferati omicidi del serial killer Jack lo squartatore, portando ad un forte aumento di stampa di tutti i giornali londinesi, incluso il Pall Mall Gazette.
Uno dei giornalisti che più si occuparono di vicende di cronaca nera fu W. T. Stead, che già nel 1893, spinto dal desiderio di incrementare le vendite aveva promosso una campagna volta a combattere la prostituzione minorile, oggetto che portò ad un reale aumento delle vendite, ma anche alla carcerazione del direttore. Nonostante la bramosia di Stead di incrementare le vendite si rifiutò, al contrario di molte altre testate, di pubblicare i dettagli più cruenti delle mutilazioni inflitte alle vittime di Jack lo Squartatore e utilizzò gli omicidi di Whitechapel per invocare un "Tribunale delle Coscienze" tra i media.

Nel agosto del 1888, il giornalista Edward Tyas Cook viene reclutato dall' amico, Alfred Milner che dal 1881 collaborava con il Pall Mall Gazette, per una partecipazione ad orario ridotto presso il giornale, prima sotto la guida di Morley e poi sotto quella di Stead. Cook venne intervistato da Morley nel suo periodo di collaborazione con il Pall Mall Gazette, durante l'intervista Morley chiese a Cock:

(EN)
« asked me if I was an Oxford man. I said 'Yes'; and then he asked me whether I was a very confirmed one — whether, for instance, I was a Fellow of a College. When I said 'No', he said, 'Then there is still some hope for you.'[10] »
(IT)
« Mi chiese se io fossi un uomo in Oxford. Risposi Sì. Mi chiese in seguito come conferma — Se ad esempio, io ero un Individuo da Università. Quando risposi No, lui disse, in fondo c'è ancora della speranza per Lei. »

Nel 1890 Stead lascia la guida del Pall Mall Gazette, fondando la testata giornalistica Review of Reviews[7], passando la carica a Edward Tyas Cook, che la manterrà per i due anni a seguire, fino alla vendita del giornale ad Astor, quando si sposterà nel gennaio del 1893, al giornale liberale Westminster Gazette.

Nel 1892, il Pall Mall Gazette viene acquistato da William Waldorf Astor, ricco americano divenuto in seguito nobile inglese, acquistando il giornale da Thompson per £50,000[11]. Astor pone alla direzione della testata Henry Crust, sotto la guida del nuovo direttore il giornale cambia nuovamente orientamento politico, passando da liberale a conservatore.

Personaggi coinvolti[modifica | modifica sorgente]

Molti sono stati i personaggi coinvolti nella stesura di articoli presso tale giornale come George Bernard Shaw Anthony Trollope, Frederick Engels, Oscar Wilde, Robert Louis Stevenson, Spencer Walpole, Arthur Patchett Martin[12]

Proprietari e editori[modifica | modifica sorgente]

Ritratto di George Murray Smith eseguito da John Collier, 1901

Proprietari

Editori

Nome Editore Anni
Frederick Greenwood 1865–1880
John Morley 1880–1883
William Thomas Stead 1883–1889
Edward Tyas Cook 1890–1892
Henry Cust 1892–1896
Douglas Straight[14] 1896–1909
Frederick Higginbottom 1909–1912
James Louis Garvin 1912–1915
D. M. Sutherland 1915–1923

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Peter McMillan, Pall Mall Gazette-Spartacus Educational. URL consultato l'8 maggio 2012.
  2. ^ a b Sapere.it - Pall Mall Gazzette. URL consultato l'8 maggio 2012.
  3. ^ Alastair Wilson, "Mulholland's Contract". URL consultato l'8 maggio 2012.
  4. ^ (EN) Mike Ashley e William G. Contento, Index to british popular fiction magazines, 1880-1950. URL consultato il 19 maggio 2012.
  5. ^ (EN) Penguin Classics, The Victorian Web - The Cornhill Magazine. URL consultato il 14 maggio 2012.
  6. ^ Oscar Wilde, Opere, , a cura di Masolino D'Amico, Milano, Mondadori, 2004, p. 1654. ISBN 88-04-47906-X.
  7. ^ a b (EN) William Stead - Spartacus Educational. URL consultato l'8 maggio 2012.
  8. ^ (EN) Matthew Arnold, W. E. Gladstone, W. T. Stead, Matthew Arnold and a New Journalism: Cultural Politics in the 1880s. URL consultato il 9 maggio 2012.
  9. ^ a b (EN) The Life of General William Booth 2 vols., New York, 1920. URL consultato il 9 maggio 2012. .
  10. ^ J. Saxon Mills, Sir Edward Cook KBE: A Biography (London, 1921), p. 38.
  11. ^ Stephen Koss, The Rise of the Political Press in Britain, vol. 1: The Nineteenth Century (Chapel Hill, NC: The University of North Carolina Press, 1981), pgs. 230-1, 322
  12. ^ Martin, Arthur Patchett (1851 - 1902) Biografia Australiana
  13. ^ "Dalziel Buys the Pall Mall Gazette", New York Times, 5 January 1917
  14. ^ Douglas Straight at Probert encyclopaedia

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]