Ciro di Pers

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Castello della famiglia

Ciro di Pers (Pers, 1599San Daniele, 1663) è stato un poeta italiano.

Nacque in una nobile famiglia, che possedeva il castello avito di Pers in Friuli. In età giovanile condusse studi filosofici; una bruciante delusione amorosa, dovuta al fatto che non riuscì a sposare la cugina Taddea di Colloredo lo indusse ad entrare nell'Ordine di Malta.

Partecipò a una spedizione militare contro i Turchi. Rientrato in Italia, trascorse il resto della sua vita a San Daniele del Friuli, dove si circondò a volte di amici letterati, fino a quando lo colse la morte.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Fu autore di una tragedia, intitolata L'umiltà esaltata overo Ester regina (1664), e di una raccolta di Poesie che, uscita postuma nel 1666, ebbe dodici edizioni nell'arco di venticinque anni. Essa rappresenta una delle manifestazioni più significative della poesia del secolo, per la profondità e la coerenza con cui l'autore seppe affrontare i temi più legati alla sensibilità barocca.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Poesie, a cura di Michele Rak, Torino, Einaudi (Collana NUE, nuova serie), 1978.
  • L'umiltà esaltata ovvero Ester Regina, a cura di Lorenzo Carpanè, Alessandria, Edizioni dell'Orso (Collana Manierismo e Barocco), 2004, ISBN 978-88-76-94757-5, pp. 148.

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