Emanuele Tesauro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Frontespizio dell'edizione del 1670 del Cannocchiale aristotelico

Emanuele Tesauro (Torino, 15921675) è stato un drammaturgo, retore e letterato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Discendente dall'illustre famiglia piemontese dei conti Thesauro, tutt'ora esistente (de Rege Thesauro), egli occupa un posto rilevante nel panorama culturale dell'Europa barocca per l'efficacia con cui, nel suo trattato Il Cannocchiale Aristotelico, porta in evidenza e definisce con chiarezza i rapporti che intercorrono tra le forme privilegiate dai letterati e le tendenze innovative che la trasformazione del mondo impone alla mentalità degli uomini del XVII secolo. Grazie alla sistemazione teorica compiuta da Tesauro, il Barocco cessò di essere una moda per proporsi come espressione della mentalità del tempo.

Come il modello geocentrico esce distrutto dalla sperimentazione che Galileo Galilei conduce con il suo cannocchiale, così i principi fondamentali del fare artistico sono modificati dall'opera di Tesauro, che alla rivoluzione galileiana rimanda fin dal titolo. Nel trattato, l'attenzione è rivolta soprattutto alla metafora che per Tesauro è la figura retorica per eccellenza, in quanto riesce a collegare fenomeni lontani attraverso l'analogia che sta alla base.

La metafora è vista come argomentazione arguta ed ingegnosa da cui scaturiscono piacere e meraviglia. La rottura della convenzione che regola i rapporti tra significanti e significati ad opera dell'invenzione metaforica apre la strada al rinnovamento e all'arricchimento della potenzialità significativa dei singoli termini.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Idea delle perfette imprese, 1629.
  • Memorie storiche della città di Asti compilate dal conte e cavaliere di gran croce Emanuele Thesauro dedicate al principe Emanuele Filiberto Amedeo di Savoia; il volume è conservato presso la Biblioteca Reale di Torino, Misc. 44/2, 1650.
  • Il cannocchiale aristotelico, ossia Idea dell'arguta et ingeniosa elocutione che serve a tutta l'Arte oratoria, lapidaria, et simbolica esaminata co' Principij del divino Aristotele, 1654.
  • Panegirici.
  • Hermenegildus (in latino), Ippolito, Edipo (tragedie, pubblicate insieme), 1661.
  • Filosofia morale, Torino, 1670.
  • Del regno d'Italia sotto i Barbari, 1663.
  • I Campeggiamenti, ovvero Istoria del Piemonte, 1674.
  • Historia della Città di Torino (pubblicazione postuma), 1678.
  • La vergine trionfante, et il capricorno scornato (pubblicazione postuma), 1680.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]


Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN100214114 · ISNI (EN0000 0001 2145 187X · SBN IT\ICCU\CFIV\073240 · LCCN (ENn83040453 · GND (DE118756508 · BNF (FRcb121827162 (data) · NLA (EN35798047 · BAV ADV11308886 · CERL cnp00399564