Emanuele Tesauro

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Edizione del 1670 del Cannocchiale aristotelico

Emanuele Tesauro (Torino, 15921675) è stato un drammaturgo, retore e letterato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Discendente dall'illustre famiglia piemontese dei conti Thesauro, tutt'ora esistente (de Rege Thesauro). Egli occupa un posto rilevante nel panorama culturale dell'Europa barocca per l'efficacia con cui nel suo trattato Il Cannocchiale Aristotelico porta in evidenza e definisce con chiarezza i rapporti che intercorrono tra le forme privilegiate dai letterati e le tendenze innovative che la trasformazione del mondo impone alla mentalità degli uomini del XVII secolo. Grazie alla sistemazione teorica compiuta da Tesauro, il Barocco cessò di essere una moda per proporsi come espressione della mentalità del tempo.

Come il modello geocentrico esce distrutto dalla sperimentazione che Galileo Galilei conduce con il suo cannocchiale, così i principi fondamentali del fare artistico sono modificati dall'opera di Tesauro che alla rivoluzione galileiana rimanda fin dal titolo. Nel trattato, l'attenzione è rivolta soprattutto alla Metafora che per Tesauro è la figura retorica per eccellenza in quanto riesce a collegare fenomeni lontani attraverso l'analogia che sta alla base.

La metafora è vista come argomentazione arguta ed ingegnosa da cui scaturiscono piacere e meraviglia. La rottura della convenzione che regola i rapporti tra significanti e significati ad opera dell'invenzione metaforica apre la strada al rinnovamento e all'arricchimento della potenzialità significativa dei singoli termini.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Idea delle perfette imprese, 1629
  • Memorie storiche della città di Asti compilate dal conte e cavaliere di gran croce Emanuele Thesauro dedicate al principe Emanuele Filiberto Amedeo di Savoia (1650), il volume è conservato presso la Biblioteca Reale di Torino, Misc.44/2
  • Il cannocchiale aristotelico, ossia Idea dell'arguta et ingeniosa elocutione che serve a tutta l'Arte oratoria, lapidaria, et simbolica esaminata co' Principij del divino Aristotele, 1654
  • Panegirici
  • Hermenegildus (in latino), Ippolito, Edipo (tragedie, pubblicate insieme) 1661.
  • Filosofia morale, Torino, 1670.
  • Del regno d'Italia sotto i Barbari, 1663;
  • I Campeggiamenti, ovvero Istoria del Piemonte, del 1674
  • Historia della Città di Torino, edita postuma nel 1678
  • La vergine trionfante, et il capricorno scornato, pubblicato nel 1680

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emanuele Tesauro, Idea delle perfette imprese, testo inedito a cura di Maria Luisa Doglio, Firenze, Olschki, 1975
  • Mario Andrea Rigoni, "Il Cannocchiale e l'Idea", in "Comunità",179, 1978
  • Mario Zanardi, Contributi per una biografia di Emanuele Tesauro. Dalle campagne di Fiandra alla guerra civile del Piemonte (1635-1642), Torino, Centro Studi Piemontesi, 1979
  • Pierantonio Frare, Retorica e verità: le tragedie di Emanuele Tesauro, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1998 ISBN 88-8114-515-4
  • Emanuele Tesauro, Alcesti o sia l'amor sincero, a cura di Maria Luisa Doglio, Bari, Palomar, 2000 ISBN 88-87467-21-8
  • Emanuele Tesauro, Scritti, a cura di Maria Luisa Doglio, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2004 ISBN 88-7694-800-7
  • Maria Luisa Doglio, Emanuele Tesauro, Il cannocchiale aristotelico, in L'incipit e la tradizione letteraria italiana, Seicento e Settecento, a cura di Pasquale Guaragnella et al., Lecce, Pensa MultiMedia, 2010, ISBN 978-88-8232-732-3
  • Monica Bisi, Il velo di Alcesti. Metafora, dissimulazione e verità nell'opera di Emanuele Tesauro, Pisa, ETS, 2011 ISBN 978-88-4672805-0


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