David Lewis (martire)

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San David Lewis
Saint David Lewis, engraving 1683.jpg
San David Lewis in un'incisione nel 1683
 

Gesuita e martire gallese

 
NascitaAbergavenny, 1616
MorteUsk, 27 agosto 1679
Venerato daChiesa cattolica
Beatificazione15 dicembre 1929
papa Pio XI
Canonizzazione25 ottobre 1970
papa Paolo VI
Ricorrenza27 agosto

David Lewis, noto anche come Charles Baker (Abergavenny, 1616Usk, 27 agosto 1679) è stato un presbitero e gesuita gallese.

Martirizzato sotto Carlo II, è venerato come santo della Chiesa cattolica e ricordato come uno dei Santi quaranta martiri di Inghilterra e Galles.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

David Lewis nacque ad Abergavenny nel 1616, nono ed ultimo figlio del reverendo anglicano Morgan Lewis. All'età di sedici anni si convertì al cattolicesimo durante un viaggio a Parigi e da lì si recò a Roma per studiare al Collegio Inglese, dove fu ordinato prete il 20 luglio 1642. Tre anni più tardi si unì all'ordine dei gesuiti.[1] A Roma Lewis aveva adottato lo pseudonimo di Charles Baker; quella di usare nomi falsi era una pratica piuttosto comune tra i seminaristi inglesi, a cui ricorrevano per evitare di essere spiati da agenti segreti anglicani. Dopo il 1645 tornò in Galles per un anno, prima di tornare a Roma dopo essere stato nominato direttore spirituale del Collegio Inglese. Terminata la sua missione a Roma, Lewis tornò in patria, dove trascorse trent'anni prestando particolare attenzione ai poveri e ai bisognosi, tanto da guadagnarsi l'appellativo di "Tad y Tlodion", "padre dei poveri".[2]

Lewis fu arrestato il 17 novembre 1678 a Llantarnam e condannato alla corte d'assise di Monmouth nel marzo 1679 in quanto prete cattolico reo di aver celebrato la messa. Lewis fu anche accusato di aver preso parte al complotto papista e condannato a morte per il reato di alto tradimento, punito con l'impiccagione, lo sventramento e lo squartamento. Pur essendo cattolico, Lewis era apprezzato dalla comunità locale e lo sceriffo del Monmouthshire diede ordine al boia di lasciare che Lewis morisse sulla forca prima di squartarlo. Lo sceriffo inoltre posticipò la sentenza di quasi sei mesi, fatto inusuale, e rimarcò la propria contrarietà all'esecuzione di Lewis non presenziando al martirio del gesuita.[3]

Culto[modifica | modifica wikitesto]

David Lewis fu beatificato da Pio XI il 15 dicembre 1929 e fu canonizzato da Paolo VI il 25 ottobre 1970 insieme ad altri 39 martiri inglesi e gallesi.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ .: The Jesuit Singapore Website :., su web.archive.org, 12 giugno 2014. URL consultato il 10 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2014).
  2. ^ (EN) Peter N. Williams, Presenting Wales from a to Y - The People, the Places, the Traditions: An Alphabetical Guide to a Nation's Heritage, Trafford Publishing, 2003, p. 151, ISBN 978-1-55395-482-8. URL consultato il 10 febbraio 2020.
  3. ^ (EN) Alun Roberts, Welsh National Heroes, Y Lolfa, 2002, ISBN 978-0-86243-610-0. URL consultato il 10 febbraio 2020.
  4. ^ www.vatican.va, http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_academies/cult-martyrum/martiri/009.html. URL consultato il 9 febbraio 2020.

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