Gianfranco Marrone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Giovanni Marrone, correntemente noto come Gianfranco Marrone (Palermo, 1959), è un semiologo e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gianfranco Marrone vive e lavora a Palermo, dove è sposato e ha un figlio. Dal 2006 è professore ordinario di Semiotica presso l'Università di Palermo, dove è coordinatore del Dottorato di ricerca in Scienze del Patrimonio culturale. Insegna anche Semiotica dell'alimentazione presso l'Università delle scienze gastronomiche di Pollenzo (Bra, Cn) e Semiotica alla IULM di Milano.

Ha collaborato e collabora con vari quotidiani e riviste, tra cui il Giornale di Sicilia, L'Ora, Il Mediterraneo, La Stampa, la Repubblica, Il Mattino, Doppiozero e altre testate. La sua attività di ricerca si svolge soprattutto nel campo della semiotica del testo e della sociosemiotica, collaborando con diverse équipe di ricerca in Italia, Francia, Spagna, Messico, Brasile, Marocco. I suoi interessi principali sono legati a tematiche come la spazialità urbana, l'alimentazione, l'estetica sensoriale, il corpo, i media, la pubblicità, i brand.

Ha diretto il Master in Cultura e comunicazione del gusto e il dottorato di ricerca in Design e Comunicazione visiva presso l'Università di Palermo; è stato membro del Consiglio scientifico del dottorato in Semiotica presso la Università di Bologna. Dal 2003 al 2007 ha presieduto l'Associazione italiana di studi semiotici (AISS). Dal 2009 al 2013 è stato presidente del centro studi Quarto Piano. Dal 2008 al 2015 è stato delegato del Rettore dell'Università di Palermo per la Comunicazione Istituzionale d'Ateneo,[1] con il progetto UniverCittà.[2]

L'attività di ricerca e pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Gianfranco Marrone è coinvolto a vario titolo in importanti riviste di semiotica pubblicate in Italia: fa parte del Comitato scientifico della rivista Versus, storica pubblicazione nata nel 1971 sotto la direzione di Umberto Eco, e dal 2003 è direttore responsabile di E/C, rivista on-line dell'Associazione italiana di studi semiotici (AISS). Fa parte del Comitato scientifico di Lexia. Leggere la comunicazione, rivista del Centro interdisciplinare di Ricerche sulla Comunicazione (CIRCE) dell'Università di Torino, e di altre riviste ("Carte semiotiche", "Lid'O" etc.).

Con Paolo Fabbri ha diretto la collana editoriale Segnature della casa editrice Meltemi, la quale nel 2007 ha ricevuto il Premio speciale della giuria al "Premio della Comunicazione" di Castiglioncello «per l'importante opera di diffusione della cultura comunicativa, e semiotica in particolare, attraverso la pubblicazione di 39 volumi in sette anni (dal 2000 al 2007)» che hanno dato ampio spazio alle indagini sulla cultura giovanile. Sempre con Fabbri dirige adesso la collezione "Insegne" presso Mimesis di Milano.

L'approccio teorico[modifica | modifica wikitesto]

La semiotica del testo nasce nel corso del Novecento intrecciando tematiche diverse, districando numerosi percorsi di ricerca. In generale, essa interessa in modo più o meno diretto pressoché l'intero ambito delle scienze dell'uomo, le quali hanno costruito la loro ragion d'essere sulla base di alcuni concetti di fondo che la semiotica testuale, rilanciandoli, ha fatto propri. Fra questi: l'importanza della dimensione linguistica e comunicativa nella sfera sociale; il precetto strutturalista della primarietà delle relazioni sui termini, correlato all'idea per cui ogni entità ha valore solo se messa in rapporto con le altre entità del medesimo sistema; il principio della pertinenza, per cui i rapporti fra gli elementi possono essere molteplici e variare a seconda del punto di vista dal quale li si osserva; l'ipotesi di uno strato profondo a ogni manifestazione empirica dei fenomeni socio-culturali che ne spieghi le logiche soggiacenti, le regole di combinazione, i modi di combinare pochi termini invarianti e molti variabili. Se le scienze umane possono vantare un proprio rigore epistemologico, non più succube di quello delle loro consorelle che studiano il mondo fisico e naturale, è perché non vanno alla ricerca di logiche matematiche o principi provenienti dalla fisica, ma del modo in cui il senso umano e sociale si produce, s'articola, si manifesta, si trasforma. Ossia dei testi della cultura.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Marrone ha scritto vari libri come autore e introduzioni a opere altrui come curatore. Ha tradotto in italiano varie opere di Roland Barthes e Algirdas J. Greimas. Alle pubblicazioni di settore affianca anche una attività divulgativa come giornalista pubblicista.

  • Sei autori in cerca del personaggio. Un problema di semiotica narrativa, Torino, Centro scientifico torinese, 1986. ISBN 88-7640-053-2.
  • L'ossessione degli stereotipi. Studio su Roland Barthes, Siracusa, Ediprint, 1987.
  • Cinque interventi tra estetica e semiotica, Palermo, Guida, 1990.
  • Stupidità e scrittura, Palermo, Flaccovio, 1990. ISBN 88-7804-051-7.
  • Il sistema di Barthes, Milano, Bompiani, 1994. ISBN 88-452-2193-8; 2003. ISBN 88-452-5417-8.
  • Il dicibile e l'indicibile. Verso un'estetica semio-linguistica, Palermo, L'epos, 1995. ISBN 88-8302-049-9.
  • Sensi e discorso. L'estetica nella semiotica, a cura di, Bologna, Progetto Leonardo, 1995.
  • Estetica del telegiornale. Identità di testata e stili comunicativi, Roma, Meltemi, 1998. ISBN 88-86479-46-8.
  • C'era una volta il telefonino. Un'indagine socio-semiotica, Roma, Meltemi, 1999. ISBN 88-8353-004-7; 2004. ISBN 88-8353-376-3.
  • Le corps de la nouvelle, Limoges, Pulim 2000. ISBN 88-8353-376-3
  • Corpi sociali. Processi comunicativi e semiotica del testo, Torino, Einaudi, 2001. ISBN 88-06-15422-2.
  • Montalbano. Affermazioni e trasformazioni di un eroe mediatico, Roma, RAI-ERI, 2003. ISBN 88-397-1073-6.
  • La cura Ludovico. Sofferenze e beatitudini di un corpo sociale, Torino, Einaudi, 2005. ISBN 88-06-16753-7.
  • Il discorso di marca. Modelli semiotici per il branding, Roma-Bari, Laterza, 2007. ISBN 978-88-420-8462-4.
  • L'invenzione del testo. Una nuova critica della cultura, Roma-Bari, Laterza, 2010. ISBN 978-88-420-9250-6.
  • Addio alla Natura, Torino, Einaudi, 2011. ISBN 978-88-06-20319-1.
  • Introduzione alla semiotica del testo, Roma Laterza, 2011. ISBN 978-88-420-9721-1.
  • Stupidità, Milano, Bompiani, 2012. ISBN 978-88-452-7214-1.

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN41870802 · LCCN: (ENnr89005206 · SBN: IT\ICCU\CFIV\022766 · ISNI: (EN0000 0001 2095 9997 · BNF: (FRcb12109199z (data)