Camillo Pellegrino (poeta)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Replica alla risposta degli Accademici della Crusca, 1585

Camillo Pellegrino (Capua, 1527Capua, 1603) è stato un poeta, scrittore e presbitero italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Camillo Pellegrino senior, da non confondere con lo storico omonimo, suo pronipote, fu un rimatore capuano, appartenente a una generazione di famosi poeti della sua terra, tra cui spiccano Giovan Battista Attendolo e Benedetto dell'Uva.

In appendice ad un'antologia che raccoglieva alcune poesie di questi tre autori,[1] apparve con frontespizio proprio un dialogo, Il Carrafa o vero Della epica poesia, stampato a Firenze nel novembre 1584.[2]

Ispiratosi a un colloquio realmente avvenuto presso la Rocca di Mondragone tra Attendolo e Luigi Carafa, principe di Stigliano, il dialogo apre la secolare querelle tra ariosteschi e tasseschi, assegnando a Torquato Tasso la supremazia nella poesia epica, rispetto ad Ariosto. Protagonisti dell'opera sono appunto Attendolo e il principe, e al primo sono riservate le considerazioni tecniche che lo portano a riscontrare nell'autore della Liberata una «poesia nuova» e uno stile all'avanguardia.

In seguito a una risposta stizzita della nascente Accademia della Crusca - in particolare di Leonardo Salviati - sulla supremazia, nella poesia epica, del poeta dell'Orlando Furioso, Pellegrino rispose con una Replica del 1585.[3]

Fu primicerio della cattedrale di Capua e familiare di Matteo di Capua principe di Conca e di Marcantonio Carafa, cui dedicò la sua opera principale, Il Carrafa.[4]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Carrafa o vero Della epica poesia. Dialogo, In Firenze, nella stamperia del Sermartelli, 1584.
  • Replica di Camillo Pellegrino alla Risposta degli accademici della Crusca. Fatta contra il Dialogo dell'Epica Poesia in difesa, come e' dicono, dell'Orlando Furioso dell'Ariosto, Vico Equense, Gioseppe Cacchij, 1585.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parte delle rime di d. Benedetto Dell'Uva, Giovanbatista Attendolo et Cammillo Pellegrino. Con un brieve discorso dell'epica poesia, In Firenze, nella stamperia del Sermartelli, 1584.
  2. ^ M. L. Doglio, Origini e icone del mito di Torquato Tasso, Roma, Bulzoni, 2002, pp. 41-43.
  3. ^ Pasquale Sorrentino, Nuove considerazioni intorno al dialogo de «Il Carrafa. Ovvero della epica poesia», in Civiltà aurunca, nº 90, aprile-giugno 2013, pp. 7-40.
  4. ^ Dizionario Letterario Bompiani,  p. 115.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Altamura, Pellegrino, Camillo, in Dizionario Letterario Bompiani. Autori (Milano, Bompiani), III, 1957, p. 115.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN12435147 · ISNI (EN0000 0000 6140 2282 · SBN IT\ICCU\CFIV\094777 · LCCN (ENn2001065974 · GND (DE1060474808 · BNF (FRcb12869409f (data) · BAV ADV11073400 · WorldCat Identities (ENn2001-065974