Robert Southwell

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
San Roberto Southwell
RobertSouthwell.jpg
 

Sacerdote gesuita, Martire

 
NascitaHorsham St Faith, 1561
MorteLondra, 1595
Venerato daChiesa cattolica
Beatificazione1929
Canonizzazionepapa Paolo VI, 25 ottobre 1970
Ricorrenza21 febbraio

Robert Southwell (Horsham St Faith, 1561Tyburn, 21 febbraio 1595) è stato un presbitero e poeta inglese, appartenente all'ordine dei Gesuiti. Morto martire per la fede cristiana, è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Frontespizio
Frontespizio di Saint Peter's complaint

Di antica famiglia cattolica, era il più giovane di otto figli. Studiò nel collegio gesuitico di Douai e a Roma, dove fu ricevuto tra i gesuiti nell'ottobre del 1578. Dopo due anni di noviziato, prese i primi voti della compagnia a Tournai, nel 1580, quindi tornò a Roma, dove, terminati gli studi di filosofia e teologia, fu nominato prefetto degli studi nel Collegio Inglese (1584). Insieme col padre Henry Garnet penetrò sotto mentite spoglie in Inghilterra nel luglio del 1586, e col finto nome di Cotton accudì alla sua missione apostolica, divenne cappellano e confessore della contessa di Arundel; tradito da una giovane correligionaria caduta nelle mani dei persecutori dei cattolici, Southwell fu arrestato nel giugno 1592, imprigionato nella casa dell'aguzzino Richard Topcliffe e, dopo crudeli torture, trasportato nella torre di Londra e nella prigione di Newgate, e infine impiccato Tyburn.

Delle sue poesie la più cospicua è il poema St Peter's Complaint, imitazione delle Lacrime di San Pietro di Luigi Tansillo, di cui Southwell tradusse un frammento probabilmente durante il soggiorno romano. Southwell scrisse altre poesie devote in prigione; alcune, raccolte sotto il titolo di Maeoniae, furono pubblicate nel 1595: spira da tutte un'ardente devozione che si esprime talvolta con ardite immagini barocche: particolarmente famosa è quella intitolata The Burning Babe. In versi è anche il trattatello devoto A Foure fould Meditation of the foure last things (pubblicato nel 1606), mentre un altro, Marie Madgalen's Funerall Teares (1591) è in prosa, e A Hundred Meditations on the Love of God è una traduzione dello scrittore ascetico spagnolo Diego de Estella.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • An Epistle of Confort, Londra 1587.
  • The triumph over death, Londra 1595.
  • A short rule of good life, Londra 1596.
  • An humble supplication to Her Majestie, Londra 1600.
  • Spiritual Exercises and Devotions of Blessed Robert Southwell (pubblicato da J.M. Debuck), Londra 1931.
  • The Poems of Robert Southwell S.J., (ed. Robson and sons), Londra 1872.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Beatificato nel 1929, fu canonizzato da papa Paolo VI il 25 ottobre 1970 insieme ai Quaranta Martiri di Inghilterra e Galles.

«Sempre a Londra, san Roberto Southwell, sacerdote della Compagnia di Gesù e martire, che svolse per molti anni il suo ministero in questa città e nella regione limitrofa e compose inni spirituali; arrestato per il suo sacerdozio, per ordine della stessa regina fu torturato con grande crudeltà e a Tyburn coronò il suo martirio con l’impiccagione.»

(Martirologio Romano)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Praz, Robert Southwell's Saint Peter's Complaint and its Ital. Source, in The Modern Language Review, XIX, n. 3 (luglio 1924).
  • C.M. Hood: The book of Robert Southwell, Priest, Poet, Prisoner, Oxford 1926.
  • R.A. Morton, An Appreciation of Robert Southwell, Filadelfia 1929;
  • P. Janelle, Robert Southwell, tesi, Parigi 1935 (vers. inglese: Robert Southwell, The Writer, a Study in Religions Inspiration, Londra 1935);
  • J.H. McDonald: The Poems and Prose writings of Robert Southwell; a bibliographical Study, Londra 1937.
  • C. Devlin: The life of Robert Southwell, Poet and Martyr, Londra 1956.
  • Philip Caraman: A Study of friendhip: R. Southwell and H.Garnet, Saint-Louis (USA) 1995.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN55046 · ISNI (EN0000 0001 1019 7191 · BAV 495/147896 · CERL cnp00961667 · LCCN (ENn50021974 · GND (DE118798154 · BNF (FRcb12186187w (data) · J9U (ENHE987007268364705171 · WorldCat Identities (ENlccn-n50021974