Albano Roe

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Sant'Albano Roe

Martire

 
Nascita20 luglio 1583 a Bury St Edmunds
Morte21 gennaio 1642 a Tyburn
Venerato daChiesa cattolica
Beatificazione15 dicembre 1929 da papa Pio XI
Canonizzazione25 ottobre 1970 da papa Paolo VI
Ricorrenza21 gennaio

Albano Bartolomeo Roe (Bury St Edmunds, 20 luglio 1583Tyburn, 21 gennaio 1642) è stato un presbitero e monaco cristiano inglese. È uno dei santi quaranta martiri di Inghilterra e Galles.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

I dettagli sulla vita di Alban Roe sono piuttosto scarsi. Egli non aveva un carattere tipicamente monastico, ma il suo temperamento era piuttosto "esplosivo" e imprevedibile.[1] Ma a dispetto di queste caratteristiche esteriori della sua vita, egli era allegro e tenace e la sua santità è indiscutibile.[2]

Fu allevato nella fede protestante e, insieme al fratello James, si convertì al cattolicesimo ed entrambe entrarono nell'Ordine di san Benedetto.

Lo sconvolgimento causato dalla dissoluzione dei monasteri in Inghilterra privò i monaci benedettini dellꞌaspetto chiave della loro vita: la stabilità a vita all'interno di una comunità. Grandi monasteri scomparvero e le "case" che rimasero consistevano in piccoli gruppi di individui o addirittura di persone singole. Inevitabilmente questo tipo di comunità portò alcuni monaci di allora a focalizzarsi sulla contemplazione, divenendo mistici ritirati, e alcuni altri ad occuparsi di attività missionarie.[3]

Conversione[modifica | modifica wikitesto]

La sua esperienza di conversione fu insolita: egli cercava di convertire un prigioniero cattolico al protestantesimo ma si trovò a corto di argomenti. Da quel momento, secondo Challoner, «Mr. Roe si trovò piuttosto confuso di mente in materia di religione; né questa confusione cessò fino a che con le letture e le confessioni con preti cattolici egli si trovò profondamente convinto dei suoi errori e determinato ad abbracciare l'antica fede. Avendo scoperto da sé i tesori della verità divina, egli divenne desideroso di impartire tali convinzioni ai suoi vicini.»[4] Di conseguenza, nel 1607, egli entrò nel Collegio inglese di Douai, in Francia, per divenire sacerdote cattolico.

Egli aveva un interessante atteggiamento: non era solo contento di strappare la gente alla strada sbagliata, ma voleva anche assicurarsi che essi fossero osservanti. Quando il Priore fece rimuovere alcuni mobili dalla vicinanza al suo letto, Roe dichiarò: «Danno più fastidio pochi imbecilli che tutti i saggi; se voi tirate giù, io rialzerò; se voi distruggerete, io ricostruirò.»[5]

Egli fu espulso nel 1610 a causa del suo carattere «Noi consideriamo che il detto Bartolomeo Roe non sia adatto del tutto agli scopi di questo collegio a causa del suo disprezzo per la disciplina e verso i suoi superiori e per il suo fuorviare alcuni giovani che vivono nel collegio ed anche un gran pericolo nel condurre fuori strada gli altri e quindi decidiamo che lui sia estromesso dal collegio.»[5]

Roe non se ne andò senza far storie, ma utilizzò la sua considerevole intelligenza per organizzare una campagna contro le autorità. Pare che un significativo numero di monaci lo abbia visto come una specie di eroe e abbia riportato le sue richieste al presidente.[6] Ciò gli permise successivamente nel 1613 di entrare nella comunità benedettina di San Lorenzo a Dieulouard in Lorena e fu vi ordinato sacerdote nel 1615. Non vi sono notizie che egli abbia combinato guai a Dieulouard.

Fu uno dei membri fondatori della nuova comunità benedettina inglese a St.Edmund, vicino a Parigi, quindi il suo nome divenne fra Albano di St. Edmund.

Ministero e arresto[modifica | modifica wikitesto]

Dopo lꞌordinazione raggiunse la missione e iniziò l'attività a Londra, ma vi fu presto arrestato ed espulso dall'Inghilterra.

Egli ritornò in Inghilterra nel 1618 e fu incarcerato fino al 1623, quando il suo rilascio e la sua nuova cacciata in esilio furono organizzati dall'ambasciatore di Spagna, Gondomar.

Tornato nuovamente in Inghilterra due anni dopo, venne incarcerato per 17 anni nella Fleet Prison. Le condizioni in quel carcere erano relativamente poco dure ed egli fu in grado di assolvere al suo ministero spirituale durante il giorno, a patto che rientrasse in cella per la notte.[7] Egli era zelante nella cura e nella conversione delle anime e in mancanza di una chiesa poteva essere trovato in birreria a giocare a carte con i clienti. Ciò era permesso a quel tempo dalle Costituzioni della Congregazione benedettina d'Inghilterra; la posta non erano denari ma brevi preghiere.[8] Naturalmente questo comportamento scandalizzava i puritani, ma dato che egli era già in prigione, essi potevano far ben poco contro di lui.

Gli era anche consentito ricevere visite in prigione, ove, oltre a rafforzare la sua fermezza attraverso la preghiera individuale, egli insegnava ai visitatori le preghiere e ottenne molte conversioni. Richard Challoner fa notare le sue traduzioni «… di numerosi trattatelli in inglese, alcuni dei quali fece pubblicare a stampa, altri lasciò dopo di sé come manoscritti.»[9]

Il processo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1641 fu trasferito nella prigione più severa di Newgate. Nel processo tenutosi nel 1642 egli fu trovato colpevole di tradimento ai sensi della legge Eliz c.2 in quanto prete.[10]

Challoner spiega il suo rifiuto iniziale di interporre appello.[11] Emerse che il principale testimone a suo carico era un cattolico caduto, che egli aveva precedentemente aiutato. Pensando che egli avrebbe potuto nuovamente persuaderlo, non si proclamò colpevole, ma obiettò sostenendo di essere processato da "dodici giurati ignoranti", che erano indifferenti allo spargimento del suo sangue innocente. Chiaramente il giudice rimase un po' intimorito dal comportamento di Roe, che stava trasformando il processo in una farsa, cosicché i due ebbero un colloquio privato. Ma questo non andò bene, Roe dichiarò «Il mio Redentore ha sofferto molto più di tutto questo per me e io desidero soffrire i peggiori tormenti per amor suo.» Il giudice lo rimandò in prigione ove egli fu consigliato da quelli che Challoner descrive come «…alcuni seri e colti preti» a seguire l'esempio di coloro che lo avevano preceduto ed acconsentire ad essere processato dalla corte. La giuria impiegò poco più di un minuto per dichiararlo colpevole. Egli quindi s'inchinò profondamente dinnanzi al giudice (non senza un po' d'ironia) ed all'intera giuria per avergli concesso ciò che egli aveva desiderato.

Il giudice fu così tagliato fuori, sospese la sentenza e lo rimandò in prigione per qualche giorno. Ciò non servì a nulla, poiché egli, divenuto famoso, aveva una continuo afflusso di visitatori, uno dei quali introdusse clandestinamente il necessario per consentirgli di celebrare la Messa in cella.

L'esecuzione[modifica | modifica wikitesto]

A Tyburn egli predicò in tono gioviale alla folla sul significato della sua morte. Egli stava ancora parlando alla folla quando bloccò la procedura chiedendo allo sceriffo se egli avrebbe potuto aver salva la vita se si fosse fatto nuovamente protestante. Lo sceriffo disse di sì, al che Roe si volse nuovamente verso la folla dichiarando «Vedete allora per quale genere di crimine io sto per morire e se la religione non è il mio solo tradimento?» La sua osservazione ad uno dei suoi ex carcerieri fu «Amico mio, io trovo che tu sei un profeta, tu mi hai detto più volte che sarei finito impiccato.»

La sua morte creò una notevole impressione e quando i suoi resti furono squartati ci fu un assalto degli astanti ad immergere i loro fazzoletti nel suo sangue ed a raccogliere la paglia che ricopriva il suo sangue come reliquia.

Si dice che il suo discorso sia stato inviato in Parlamento e posto nei suoi archivi.[12]

Canonizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Albano Roe fu dichiarato venerabile nel dicembre 1929 da papa Pio XI e beatificato una settimana dopo, il 15 dicembre. Il Beato Albano Bartolomeo Roe fu canonizzato 40 anni dopo, il 24 ottobre 1970 da papa Paolo VI come uno dei santi quaranta martiri di Inghilterra e Galles con memoria liturgica comune il 25 ottobre. Tuttavia egli viene anche celebrato il 21 gennaio, giorno del suo martirio (dies natalis).

Le comunità benedettine di St. Lawrence e St. Edmund tornarono in Inghilterra alla fine del XVIII secolo, durante lo scoppio della rivoluzione francese. La comunità di St. Lawrence si stabilì nello Yorkshire in quella che fu denominata abbazia di Ampleforth mentree quella di St. Edmund si stabilì a Woolhampton, vicino a Reading, nellꞌabbazia di Douai.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dom Geoffrey Scott, p. 225
  2. ^ Dom James Forbes of Ampleforth, p. 3.
  3. ^ Dom Geoffrey Scott, pp. 246-247.
  4. ^ Richard Challoner, p. 129.
  5. ^ a b Dom Geoffrey Scott, p. 256.
  6. ^ Dom James Forbes, p. 5.
  7. ^ Dom Geoffrey Scott, p. 257 e Dom James Forbes, p. 11.
  8. ^ Dom Bernard Green of Ampleforth, p. 13
  9. ^ Richard Challoner, p. 132
  10. ^ (EN) Bartholomew Roe, quoted in 1919 Online Catholic Encyclopaedia, www.newadvent.org/cathen/13109d.htm
  11. ^ Richard Challoner, pp. 132-134
  12. ^ Richard Challoner, p.134

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Dom Geoffrey Scott of Douai Abbey, Three Seventeenth Century Martyrs, in Benedict’s Disciples, ed.D.H.Farmer, 1980, ISBN 0-85244-011-1,
  • (EN) Richard Challoner, Memoirs of Missionary Priests, 1878
  • (EN) Dom James Forbes of Ampleforth, Blessed Alban Roe, 1960
  • (EN) Dom Bernard Green of Ampleforth, The English Benedictine Congregation, ISBN 0-85183-297-0,

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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