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Georges Lemaître

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Georges Lemaître negli anni trenta

Georges Henri Joseph Édouard Lemaître (Charleroi, 17 luglio 1894Lovanio, 20 giugno 1966) è stato un fisico, astronomo e sacerdote cattolico belga.

Firma di Georges Lemaître

Considerato il Padre del Big-Bang, al tempo chiamata ipotesi dell'atomo primordiale, nonché tra i maggiori astronomi del Novecento[1], egli fu il primo a capire che lo spostamento verso il rosso della luce delle galassie era la prova dell'espansione dell'universo e a proporre la relazione di proporzionalità fra la distanza delle stesse galassie e la loro velocità di recessione, poi confermata da osservazioni sperimentali con la legge di Hubble.[2][3]

Membro, durante il seminario, della Confraternita Sacerdotale Amici di Gesù, fu ordinato sacerdote cattolico nel 1923; Lemaître divenne anche Monsignore e in seguito si interessò al rapporto tra scienza e fede, divenendo anche presidente della Pontificia Accademia delle Scienze dal 1960 fino alla sua morte.[4]

Durante la sua carriera scientifica, entrò in contatto con i maggiori fisici e matematici della sua generazione, tra i quali Albert Einstein con il quale strinse amicizia.[5]

Nel 1927 pubblicò l'ipotesi dell'atomo primigenio[6], oggi nota come teoria del Big Bang[7][8][9].

Lemaître fu sempre un sostenitore dell'espansione illimitata dell'universo e a questo scopo conservò nel suo modello la costante cosmologica, proposta da Albert Einstein ma abbandonata poi da quest’ultimo che la riteneva errata.[10] La conferma della proposta di Lemaître, e quindi dell’errore di Einstein, avvenne con la scoperta dell'accelerazione dell'espansione dell'universo nel 1998, oltre trent'anni dopo la morte di Lemaître.[1] Per questo motivo viene spesso ricordato come “Il sacerdote che corresse Einstein”.[5]

Lemaître con i fisici Millikan ed Einstein

Studiò prima nel collegio gesuita di Charleroi e poi matematica e scienze fisiche all'Université catholique de Louvain (Lovanio) dove ottenne il dottorato nel 1920 con una tesi su L'Approximation des fonctions de plusieurs variables réelles (L'approssimazione di funzioni a più variabili reali), avendo come relatore Charles de la Vallée-Poussin.

Entrò in seminario a Malines nel 1920 e fu ordinato sacerdote nel 1923[11].

In seguito si interessò alla teoria della relatività di Albert Einstein, che incontrò numerose volte. Lavorò quindi all'osservatorio astronomico di Cambridge sotto la direzione di Arthur Stanley Eddington, e quindi al Massachusetts Institute of Technology dove ottenne il dottorato con una tesi sui campi gravitazionali all'interno della teoria della relatività generale, The gravitational field in a fluid sphere of uniform invariant density according to the theory of relativity. Ritornò in Belgio nel 1925, dove fu nominato professore ordinario all'Università di Lovanio e insegnò fino al 1964.

Nel 1927, indipendentemente dal lavoro di Fridman, Georges Lemaître ipotizzò che l'universo fosse in espansione, basandosi sulle misure di spostamento verso il rosso di Vesto Slipher e di Edwin Hubble e su una delle soluzioni dell'equazione di Einstein. Fu il primo a formulare la legge della proporzionalità fra distanza e velocità di recessione degli oggetti astronomici. Questa legge, apparsa in un suo articolo pubblicato nel 1927 in lingua francese[6] ma non ricompresa nella versione inglese dell'articolo redatta da Arthur Eddington, sarà riscoperta empiricamente da Hubble qualche anno dopo. Einstein lesse l'articolo e lo giudicò matematicamente corretto, pur non condividendo l'idea di un universo dinamico in espansione e sostenendo che la costante cosmologica portasse a concludere per una cosmologia sferica apparentemente e stabile.[12] Nel 1930 infatti Eddington aveva pubblicato nei Monthly Notices of the Royal Astronomical Society un lungo e approfondito commento all'articolo di Lemaître del 1927 in cui definiva come una brillante soluzione ai problemi cosmologici la proposta del belga[13]. Il lavoro originale fu pubblicato in inglese in versione ridotta nel 1931 con la successiva risposta di Lemaître ai commenti di Eddington[14].

Lemaître fu quindi invitato a Londra a un convegno della British Association for the Advancement of Science sulla relazione tra universo fisico e spiritualità. Fu lì che egli propose che l'universo si fosse espanso da un unico quanto di energia, che chiamò atomo primigenio[15]; ne trasse poi un articolo pubblicato su Nature[16]. Lemaître stesso descrisse la propria teoria del quanto cosmico iniziale come l'uovo cosmico che esplodeva al momento della creazione; una terminologia che alludeva simpaticamente alle intuizioni cosmogoniche di moltissimi popoli primitivi.

Stimò l'età dell'universo tra 10 e 20 miliardi di anni, ben in accordo con le stime attuali. Einstein rifiutò la teoria di Lemaître, perché considerava l'universo immutabile. Qualche anno dopo Einstein disse che fu uno degli errori più grandi della sua vita.

La teoria di Lemaître fu chiamata teoria del Big Bang da Fred Hoyle il 28 marzo 1949, durante una trasmissione radiofonica della BBC. Negli ultimi anni si interessò a fondo di calcolatori elettronici e di informatica. Poco prima della sua morte, avvenuta nel 1966, seppe che era stata individuata la radiazione cosmica di fondo, che provava praticamente la sua teoria. Prima di morire pronunciò una delle sue più celebri frasi: «L'espansione dell'universo è provata soprattutto dalla costante espansione delle capacità umane».

Principali pubblicazioni

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Riconoscimenti e intitolazioni

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Nel 2018 l'Unione Astronomica Internazionale ha stabilito, dopo due votazioni tra i suoi membri, di raccomandare che la legge di Hubble sia reintitolata comprendendo anche il nome del fisico belga nella forma "Legge di Hubble-Lemaître". La decisione è stata presa come riconoscimento del fondamentale contributo di Lemaître alla legge che mette in relazione di proporzionalità la velocità di recessione delle galassie e la loro distanza, da lui per primo formulata teoricamente nel 1927[17][18].

Lemaître ricevette numerosi riconoscimenti in patria:

All'estero:

A lui sono stati dedicati:

  1. 1 2 Il sacerdote che corresse Einstein - L'Osservatore Romano, su www.osservatoreromano.va. URL consultato il 2 agosto 2025.
  2. (EN) The Figure and Legacy of Monseigneur Georges Lemaître, su www.pas.va. URL consultato il 2 agosto 2025.
  3. (EN) LEMAITRE FOLLOWS TWO PATHS TO TRUTH; The Famous Physicist, Who Is Also a Priest, Tells Why He Finds No Conflict Between Science and Religion ABBE LEMAITRE'S TWO PATHS The Famous Physicist Tells Why He Finds No Conflict Between Science and Religion (Published 1933), 19 febbraio 1933. URL consultato il 2 agosto 2025.
  4. Massimo Introvigne e Stefania Palmisano, Destra cattolica e destra politica, in Quaderni di Sociologia, n. 66, 1º dicembre 2014, pp. 55–71, DOI:10.4000/qds.317. URL consultato il 2 agosto 2025.
  5. 1 2 Il Vaticano celebra Lemaitre, il sacerdote che corresse Einstein - Notizie - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 11 giugno 2024. URL consultato il 2 agosto 2025.
  6. 1 2 G. Lemaître, Un Univers homogène de masse constante et de rayon croissant rendant compte de la vitesse radiale des nébuleuses extra-galactiques (PDF), in Annales de la Société Scientifique de Bruxelles, vol. 47, aprile 1927, p. 49, Bibcode:1927ASSB...47...49L.
  7. A Science Odyssey: People and Discoveries: Big bang theory is introduced, su www.pbs.org. URL consultato il 20 giugno 2025.
  8. Lemaître - Big Bang, su chemsoc.org (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2002).
  9. LEMAITRE, Georges - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato il 2 agosto 2025.
  10. Georges Lemaître, il fisico che disse ad Einstein e al Papa: «Sbagliate», su video.corriere.it, 27 gennaio 2016. URL consultato il 2 agosto 2025.
  11. Biografia del sito dell'Université catholique de Louvain, su uclouvain.be (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2011).
  12. Il sacerdote che corresse Einstein - L'Osservatore Romano, su www.osservatoreromano.va. URL consultato il 20 giugno 2024.
  13. Eddington, A. S., "On the instability of Einstein's spherical world", Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Vol. 90, p.668-688, 05/1930
  14. Lemaître, G., "Expansion of the universe, The expanding universe", Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Vol. 91, p.490-501, 03/1931
  15. La parola "atomo" significa "indivisibile" ed allude alla natura granulare della materia secondo la meccanica quantistica. Non ha nulla a che fare col sistema periodico degli elementi. Lemaître intendeva sottolineare che il Big Bang non nasce da una singolarità gravitazionale, come risulterebbe dalla matematica e come spesso scrive chi guarda soltanto le equazioni della relatività generale, dimenticando il limite di Planck.
  16. G. Lemaître, The Beginning of the World from the Point of View of Quantum Theory, Nature 127 (1931), n. 3210, pp. 706. DOI: 10.1038/127706b0
  17. (EN) IAU members vote to recommend renaming the Hubble law as the Hubble–Lemaître law, su IAU, 29 ottobre 2018. URL consultato il 30 novembre 2018.
  18. Anna Meldonesi, Gli astronomi e il collega sacerdote: rendiamo onore al genio di Lemaître, 17 agosto 2018. URL consultato il 30 novembre 2018.
  19. Medallists of the Royal Astronomical Society, su ras.org.uk (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2011).
  20. Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, Vol. 113, p.2
  21. Copia archiviata, su vaticanobservatory.va. URL consultato il 9 maggio 2017 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2017).

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Successore
Agostino Gemelli, O.F.M. marzo 1960 - 20 giugno 1966 Daniel O'Connell
Controllo di autoritàVIAF (EN) 109437363 · ISNI (EN) 0000 0004 3497 2801 · SBN CFIV361005 · BAV 495/86797 · LCCN (EN) n84073001 · GND (DE) 119526514 · BNE (ES) XX5048434 (data) · BNF (FR) cb13320605w (data) · J9U (EN, HE) 987007277190605171 · NDL (EN, JA) 01065878 · CONOR.SI (SL) 265118563