Savoia-Carignano
| Savoia-Carignano | |
|---|---|
| Stato | |
| Casata principale | Savoia |
| Titoli | Principi di Carignano |
| Fondatore | Tommaso Francesco |
| Ultimo sovrano | Umberto II |
| Attuale capo | Linea di successione al trono d'Italia |
| Data di fondazione | 1620 |
| Data di deposizione | 1946 |
| Rami cadetti | |
Savoia-Carignano è il ramo cadetto di Casa Savoia iniziato con Tommaso Francesco di Savoia, figlio maschio quintogenito di Carlo Emanuele I di Savoia, che nel 1620 gli conferì il titolo di "principe di Carignano", trasmesso poi ai suoi legittimi successori. Quando, con la morte del re di Sardegna Carlo Felice di Savoia, deceduto senza figli nel 1831, si estinse la linea diretta dei Savoia, l'erede più prossimo per la successione al trono fu indicato nel settimo principe di Carignano, Carlo Alberto di Savoia. Tutti i re d'Italia sono quindi discendenti del ramo Savoia-Carignano.
Principi di Carignano
[modifica | modifica wikitesto]| Nome | Ritratto | Nascita | Inizio reggenza | Fine reggenza | Morte | Padre | Stemma |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tommaso Francesco | 1596 | 1620 | 1656 | 1656 | Carlo Emanuele I di Savoia | ||
| Emanuele Filiberto | 1628 | 1656 | 1709 | 1709 | Tommaso Francesco | ||
| Vittorio Amedeo I | 1690 | 1709 | 1741 | 1741 | Emanuele Filiberto | ||
| Luigi Vittorio | 1721 | 1741 | 1778 | 1778 | Vittorio Amedeo I | ||
| Vittorio Amedeo II | 1743 | 1778 | 1780 | 1780 | Luigi Vittorio | ||
| Carlo Emanuele | 1770 | 1780 | 1800 | 1800 | Vittorio Amedeo II | ||
| Carlo Alberto | 1798 | 1800 | 1831 | 1849 | Carlo Emanuele |
Il ramo di Soissons
[modifica | modifica wikitesto]Dalla branca familiare dei Savoia-Carignano si dipartì l'effimero ramo cadetto dei Savoia-Carignano-Soissons, il cui capostipite fu Eugenio Maurizio, figlio di Tommaso Francesco di Savoia Carignano e di Maria di Borbone, contessa di Soissons (fr). La madre aveva ricevuto in eredità il titolo dal fratello Luigi, deceduto senza figli, e, ferma restando la successione principesca del primogenito, il sordomuto Emanuele Filiberto, volle trasmettere il proprio titolo francese al figlio prediletto Eugenio Maurizio.
Eugenio Maurizio ebbe cinque figli maschi e tre femmine dalla moglie Olimpia Mancini, una delle Mazarinettes. Tra i figli divenne famoso Eugenio di Savoia, condottiero e diplomatico al servizio degli Asburgo di Vienna.
Nel 1662, Eugenio Maurizio fu anche creato duca della neoconquistata cittadina di Yvoy, nelle Ardenne lussemburghesi, dal re di Francia Luigi XIV, a seguito del trattato dei Pirenei con la Spagna. In onore di Eugenio Maurizio, "cugino del re", la cittadina e il relativo titolo ducale furono perennemente ridenominati "Carignan".[1] Il ducato di Carignan, quindi, non deve essere confuso con il titolo principesco piemontese che dava il nome al ramo principale dei Savoia-Carignano.[2] Peraltro, nel 1692, essendo il nuovo duca, Luigi Tommaso, figlio ed erede di Eugenio Maurizio, passato al servizio dell'imperatore, il ducato fu sottratto al ramo cadetto e trasferito alla linea principale dei Savoia-Carignano, nella persona del già citato principe Emanuele Filiberto.[3] Esso rimase quindi in possesso dei prìncipi di Carignano per quasi sessant'anni, fino al 1751, quando Luigi Vittorio fu costretto a venderlo al duca di Penthièvre, per far fronte agli enormi debiti lasciati dal padre Vittorio Amedeo I, deceduto nel 1741.[4][5]
Il ramo Carignano-Soissons ebbe come ultimo rappresentante Eugenio Giovanni Francesco, deceduto ventenne nel 1734, poco prima del prozio Eugenio di Savoia, entrambi privi di discendenza. La morte del giovane pose fine ai progetti di Eugenio per la creazione di un secondo piccolo stato sabaudo in Centro Italia, grazie al fidanzamento del pronipote con la duchessa di Massa e Carrara, Maria Teresa Cybo-Malaspina, all'epoca ancora bambina.[6]
In assenza di eredi diretti, il titolo comitale di Soissons (fr) passò per metà nell'apanage della Casa d'Orléans nel 1751,[7] anno in cui, come già detto, i Savoia dovettero rinunciare anche al ducato di Carignan.
Tavola genealogica agnatizia
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Padre Anselme de Sainte-Marie e Honoré du Fourny, Lettres patentes du Roy, portant création de la ville et prévôté d'Yvoy en Luxembourg, sous le nom & titre de duché de Carignan, en faveur d'Eugène-Maurice de Savoie, comte de Soissons, à la charge de la foy & hommage, & sans estre tenu à la la reversion à couronne en deffaut d'hoirs masles. Données à S. Gemain en Laye au mois de juillet 1662. Verifiées au parlement de Metz le 26. juillet 1662, in Padre Simplicien e padre Ange de Sainte-Rosalie (a cura di), Histoire généalogique et chronologique de la Maison Royale de France, des Pairs, des Grands Officiers de la Couronne & de la Maison du Roy : & des anciens Barons du Royaume [...] Le tout dressé ... par le P. Anselme, Augustin Deschaussé : continuée par M. Du Fourny, Parigi, Compagnie des Libraires Associez, 1780, pp. 674-676.
- ↑ Jean Duquesne, Dictionnaire des Gouverneurs de Province, Parigi, Éditions Christian, 2002, pp. pp. 165; 216.
- ↑ Delahaut, pp. 160-164. Secondo invece Denisart, peraltro per motivazioni non precisate, il ducato sarebbe passato direttamente a Emanuele Filiberto alla morte di Eugenio Maurizio (p. 221).
- ↑ Delahaut, pp. 160-164.
- ↑ Denisart, p. 221
- ↑ Giovanni Sforza, Il principe Eugenio Francesco di Savoia conte di Soissons e il suo fidanzamento con Maria Teresa Cibo duchessa di Massa, in Miscellanea di storia italiana, XIII (terza serie), XLIV della raccolta, Torino, Bocca, 1909, pp. 359-416.
- ↑ (FR) Lettres Patentes du Roy, Du 28 Janvier 1751. Registrées au Parlement Le 5 Février de ladite année. Concernant les Domaines du Roi et ceux de l'Appanage de M. le duc d'Orléans dans le Comté de Soissons, Parigi, Prault, 1753.
- ↑ Termine della monarchia. Proclamazione della Repubblica Italiana
- ↑ Linea di successione al trono d'Italia in disputa con Amedeo di Savoia-Aosta
- ↑ Emanuele Filiberto di Savoia, insieme al titolo di principe di Venezia (Si tratta di un titolo di creazione napoleonica: quando Venezia venne unita al reame italiano il 30 marzo 1806, il titolo di principe di Venezia venne creato e riservato all'erede presunto del regno d'Italia (art. 9). Vedi: Nobiltà del Regno napoleonico d'Italia), usa il titolo di principe di Piemonte. Tali titoli, come tutti i titoli nobiliari, non sono riconosciuti dallo Stato italiano. I sostenitori di Emanuele Filiberto affermano che il primo titolo gli sia stato concesso oralmente da Umberto II in occasione del battesimo; infatti nell'elenco delle concessioni nobiliari fatte per iscritto da Umberto II esso non compare (Provvedimenti Nobiliari di Grazia e di Giustizia di Umberto di Savoia Archiviato il 23 novembre 2013 in Internet Archive.). Tale titolo è riportato, senza fonti, dall'Almanacco di Gotha nella seconda serie del volume I (anni 1998, 1999, 2000, 2003, 2004 e 2012); tale almanacco, tuttavia, in diversi casi è stato al centro di polemiche a causa dell'attribuzione di titoli dinastici o nobiliari a persone che, a detta di alcuni, non ne avevano il diritto (Proteste contro l'Almanacco di Gotha Archiviato il 28 marzo 2010 in Internet Archive. - Altre proteste contro l'Almanacco di Gotha). Il Corpo della Nobiltà Italiana, associazione privata che, in taluni suoi comunicati (Corpo della Nobiltà Italiana - News Archiviato il 19 maggio 2009 in Internet Archive. - Corpo della Nobiltà Italiana - News Archiviato il 19 maggio 2009 in Internet Archive.), indica il titolo di principe di Venezia in capo ad Emanuele Filiberto, ufficialmente non si occupa delle pretese dinastiche dell'uno o dell'altro pretendente. Non si conosce l'esistenza di alcun documento scritto e firmato da Umberto II relativo alla concessione del titolo di principe di Venezia. Circa il titolo di principe di Piemonte, i sostenitori di Emanuele Filiberto affermano che gli sia stato conferito dal padre, Vittorio Emanuele. Tuttavia il decreto e la data di nomina non sono mai stati pubblicati né resi noti, tanto da rendere dubbio questo titolo. In alcuni repertori, come gli annuari della Consulta dei Senatori del Regno, dei quali l'ultimo a stampa è del 1998, non è mai apparso come principe di Piemonte (Principe di Piemonte? Archiviato il 7 marzo 2012 in Internet Archive.), mentre l'Annuario della nobiltà italiana, alla voce Real Casa di Savoia, non indica in capo ad Emanuele Filiberto alcun titolo nobiliare o dinastico. Il trattamento di altezza reale gli spetta di diritto in quanto giuridicamente riservato ai figli del re ed al figlio primogenito dell'erede al trono (Regio decreto del 1º gennaio 1890 Archiviato il 17 ottobre 2013 in Internet Archive.). Nel suo sito, Emanuele Filiberto si riferisce a sé stesso con il titolo di altezza reale. (Biografia di Emanuele Filiberto nel sito ufficiale.).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Alberto Casella, Cadetti della Real Casa, feudatari del Papa e dell'Imperatore, principi-vescovi. Il titolo di principe in Piemonte (prima parte), in “Rivista del Collegio Araldico”, 109 (2022), n. 1 (giugno 2022), pp. 178-179, ISSN 2499-894X. [online:
- (FR) Charles Joseph Delahaut, Annales civiles et religieuses d'Yvois-Carignan et de Mouzon, a cura di M. L'Écuy, Parigi, Desoer/Delaunay, 1822. URL consultato il 28 aprile 2026.
- (FR) Jean Baptiste Denisart, CARIGNAN. Duché d'Yvoy-Carignan, in Collection de décisions nouvelles et de notions relatives à la jurisprudence, vol. IV, Parigi, Desaint, 1786, pp. 220-222.
- Franz Herre, Eugenio di Savoia, Milano, Garzanti, 2001, ISBN 88-11-69311-X
- Enrica Roddolo, I Savoia, Asti, Piemme, 1998.
Voci correlate
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