Savoia-Soissons
| Savoia-Soissons | |
|---|---|
| Casata di derivazione | Savoia-Carignano |
| Casata principale | Savoia |
| Titoli | Conte di Soissons |
| Fondatore | Eugenio Maurizio |
| Ultimo sovrano | Eugenio Giovanni Francesco |
| Data di fondazione | 1656 |
| Data di estinzione | 1734 |
Savoia-Carignano-Soissons, o semplicemente Savoia-Soissons, è stato un ramo cadetto dei Savoia-Carignano.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Derivarono dal ramo dei Savoia-Carignano, il cui capostipite Tommaso Francesco di Savoia, principe di Carignano (figlio di Carlo Emanuele I di Savoia) sposò nel 1625 Maria di Borbone-Soissons. Il ramo secondario ebbe inizio con il loro figlio Eugenio Maurizio di Savoia-Soissons, che ottenne il titolo di conte di Soissons dalla madre, della quale era il preferito. Il membro più illustre dei Savoia-Soissons fu il principe Eugenio di Savoia, ultimo dei figli maschi di Eugenio Maurizio e di Olimpia Mancini, famoso condottiero e diplomatico asburgico.
Nel 1661 Eugenio Maurizio ottenne in feudo la cittadina di Yvoy, appena conquistata dalla Francia ai danni dei Paesi Bassi spagnoli e, l'anno seguente, il feudo fu elevato a ducato e ribattezzato in perpetuo, in onore al nuovo duca, insieme alla cittadina stessa, Carignan. Peraltro, nel 1692, essendo il secondo duca, Luigi Tommaso, figlio ed erede di Eugenio Maurizio, passato al servizio dell'imperatore, il ducato fu sottratto al ramo cadetto e trasferito al capo della linea principale dei Savoia-Carignano, il principe Emanuele Filiberto.[1] Esso rimase quindi in possesso dei prìncipi di Carignano per quasi sessant'anni, fino al 1751, quando Luigi Vittorio fu costretto a venderlo al duca di Penthièvre, per far fronte agli enormi debiti lasciati dal padre Vittorio Amedeo I, deceduto nel 1741.[2][3]
Il ramo cadetto si era estinto nel 1734 con Eugenio Giovanni Francesco, deceduto ventenne nel 1734, poco prima del prozio Eugenio di Savoia, entrambi privi di discendenza. La morte del giovane pose fine ai progetti di Eugenio per la creazione di un secondo piccolo stato sabaudo in Centro Italia, grazie al fidanzamento del pronipote con la duchessa di Massa e Carrara, Maria Teresa Cybo-Malaspina, all'epoca ancora bambina.[4]
In assenza di eredi diretti, il titolo comitale di Soissons passò per metà nell'apanage della Casa d'Orléans nel 1751,[5] anno in cui, come già detto, i Savoia dovettero rinunciare anche al ducato di Carignan.
Tavola genealogica
[modifica | modifica wikitesto]Principi di Carignano | |||
Eugenio Maurizio 1635-1673 Conte di Soissons e Duca di Carignan 1656-1673 | |||
| Luigi Tommaso 1657-1702 Conte di Soissons 1673-1702 | Eugenio 1663-1736 | ||
| Emanuele Tommaso 1687-1729 Conte di Soissons 1702-1729 | |||
| Eugenio Giovanni Francesco 1714-1734 Conte di Soissons e Duca di Troppau (jure matris)[6] 1729-1734 | |||
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Delahaut, pp. 160-164. Secondo invece Denisart, peraltro per motivazioni non precisate, il ducato sarebbe passato direttamente a Emanuele Filiberto alla morte di Eugenio Maurizio (p. 221).
- ↑ Delahaut, pp. 160-164.
- ↑ Denisart, p. 221
- ↑ Giovanni Sforza, Il principe Eugenio Francesco di Savoia conte di Soissons e il suo fidanzamento con Maria Teresa Cibo duchessa di Massa, in Miscellanea di storia italiana, XIII (terza serie), XLIV della raccolta, Torino, Bocca, 1909, pp. 359-416.
- ↑ (FR) Lettres Patentes du Roy, Du 28 Janvier 1751. Registrées au Parlement Le 5 Février de ladite année. Concernant les Domaines du Roi et ceux de l'Appanage de M. le duc d'Orléans dans le Comté de Soissons, Parigi, Prault, 1753.
- ↑ Estinzione del ramo di Soissons. Il titolo passa al Re di Sardegna.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (FR) Charles Joseph Delahaut, Annales civiles et religieuses d'Yvois-Carignan et de Mouzon, a cura di M. L'Écuy, Parigi, Desoer/Delaunay, 1822. URL consultato il 28 aprile 2026.
- (FR) Jean Baptiste Denisart, CARIGNAN. Duché d'Yvoy-Carignan, in Collection de décisions nouvelles et de notions relatives à la jurisprudence, vol. IV, Parigi, Desaint, 1786, pp. 220-222.
