Villa Mirafiori

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Villa Mirafiori
Villa Mirafiori vista generale 06-03-2020.jpg
Vista di villa Mirafiori
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio
LocalitàRoma
IndirizzoVia Nomentana, 118 (ingresso storico)
Via Carlo Fea, 2 (ingresso attuale)
Coordinate41°55′08.1″N 12°31′02″E / 41.918917°N 12.517222°E41.918917; 12.517222
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1874-1878
StileNeorinascimentale
UsoSede universitaria
Piani3
Realizzazione
ArchitettoEnrico Kielfrer
ProprietarioUniroma1.svg Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
CommittenteGreater coat of arms of the Kingdom of Italy (1870-1890).svg Vittorio Emanuele II,
Re d'Italia

Villa Mirafiori è una villa storica di Roma, sita lungo la via Nomentana. Oggi è una delle sedi della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'università "La Sapienza".[1][2][3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La villa fu realizzata tra il 1874 e il 1878 come residenza ufficiale di Rosa Vercellana, contessa di Mirafiori e favorita di re Vittorio Emanuele II.[N 1] All'epoca il re si era appena trasferito con la sua corte da Firenze a Roma - divenuta da poco capitale del Regno d'Italia, a seguito della breccia di Porta Pia del 1870 - ove risiedeva nel palazzo del Quirinale, oltre a disporre della tenuta di caccia di villa Ada sulla via Salaria.[1]

Fu quindi individuata e acquistata un'area suburbana adeguata, non molto distante dalle altre due proprietà sulla Nomentana di villa Torlonia e villa Massimo. Qui fu eretta la villa in stile neorinascimentale a tre piani, con una loggia d'ingresso, due avancorpi laterali leggermente avanzati ed una eclettica torre campanaria. L'abitazione era decorata con stucchi, vetrate, caminetti di marmo e pavimenti mosaicati ed era circondata da un giardino perimetrale curato da Emilio Richter, paesaggista di origini tedesche e direttore delle ville e dei parchi regali, che vi fece sistemare due laghi, una serra e un'uccelliera.[1]

La contessa di Mirafiori dispose per pochi anni della villa: tre mesi dopo che lei e il re ebbero contratto matrimonio con rito civile proprio a villa Mirafiori[N 2] Vittorio Emanuele morì[N 3] e la Vercellana si trasferì a Pisa, ove trascorse il resto della vita. Di conseguenza, l'ampia proprietà terriera originariamente circostante la residenza fu in parte lottizzata e venduta. Dal 1930 la villa fu casa generalizia delle Dame del Sacro Cuore, finché nel 1975 fu acquistata dall'università "La Sapienza"; in quegli anni vi furono girate anche scene di due film ambientati nel XIX secolo: L'innocente di Luchino Visconti (1976), tratto dall'omonimo romanzo di D'Annunzio, e Al di là del bene e del male di Liliana Cavani (1977), ispirato alla vita di Nietzsche.[1] In seguito ai necessari lavori di adeguamento degli ambienti,[N 4] il 2 dicembre del 1980 villa Mirafiori fu adibita a sede degli allora istituti di filosofia e di lingue, che con la riforma del 2010 sono divenuti due dipartimenti della facoltà di lettere e filosofia.

Dopo il trasferimento del dipartimento di lingue presso l'edificio Marco Polo nel novembre 2017, l'edificio ospita il dipartimento di filosofia e parte del dipartimento di psicologia dello sviluppo (pedagogia).

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Note esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il re le aveva concesso i titoli nobiliari minori di contessa di Mirafiori e Fontanafredda nel 1858 e nel 1869 la aveva sposata con matrimonio morganatico a Firenze.
  2. ^ 7 ottobre 1877.
  3. ^ 9 gennaio 1878.
  4. ^ Tra l'altro la cappella fu trasformata nell'attuale biblioteca di filosofia. Cfr. G. Priori, "Ristrutturazione a biblioteca di una ex-cappella nella Villa Mirafiori a Roma", in Carlo Chiarini. Architetture 1950-1986 Kappa, Roma 1995, pp. 165-172. Link all'articolo sul sito della biblioteca di filosofia.

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Villa Mirafiori, su Roma2pass. URL consultato il 26 gennaio 2020.
  2. ^ Villa Mirafiori, su 060608.it. URL consultato il 26 gennaio 2020.
  3. ^ Villa Mirafiori, su RomeandArt. URL consultato il 26 gennaio 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Campitelli, Le ville di Roma. Architettura e giardini dal 1870 al 1930, edizioni Argos, Roma 1994.

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma - logo linea B.svg È raggiungibile dalle stazioni Bologna e Sant'Agnese/Annibaliano.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]