Maria Teresa d'Asburgo-Lorena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima duchessa di Teschen, vedi Maria Teresa d'Asburgo-Lorena (1862-1933).
Maria Teresa d'Asburgo-Lorena
Maria Teresa di Toscana.jpg
Maria Teresa di Toscana ritratta da Pietro Benvenuti nel 1817, Castello Reale di Racconigi
Regina consorte di Sardegna
Arms of the House of Savoy.svg Middle Arms of Leopold II and Francis II, Holy Roman Emperors.svg
In carica 27 aprile 1831 –
23 marzo 1849
Predecessore Maria Cristina di Borbone-Napoli
Successore Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena
Principessa consorte di Carignano
In carica 30 settembre 1817 –
27 aprile 1831
Predecessore Maria Cristina di Sassonia
Successore Titolo estinto
Nome completo Maria Teresa Francesca Giuseppa Giovanna Benedetta
Trattamento Sua Maestà
Altri titoli Principessa di Toscana
Arciduchessa d'Austria
Nascita Vienna, Impero austriaco (oggi Austria), 21 marzo 1801
Morte Torino, Regno di Sardegna (oggi Italia), 12 gennaio 1855
Sepoltura 16 gennaio 1855
Luogo di sepoltura Basilica di Superga, Torino
Casa reale Asburgo-Lorena di Toscana per nascita
Savoia per matrimonio
Padre Ferdinando III di Toscana
Madre Luisa Maria di Borbone-Napoli
Consorte di Carlo Alberto di Savoia
Figli Vittorio Emanuele
Ferdinando
Maria Cristina
Religione Cattolicesimo

Maria Teresa d'Asburgo-Lorena di Toscana (Maria Teresa Francesca Giuseppa Giovanna Benedetta; Vienna, 21 marzo 1801Torino, 12 gennaio 1855) nata principessa di Toscana, arciduchessa d'Austria e principessa di Ungheria e Boemia, divenne regina di Sardegna come moglie del re Carlo Alberto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Vienna durante l'esilio dei suoi genitori dopo l'invasione bonapartista. Suo padre era Ferdinando III, granduca di Toscana e sua madre la principessa Luisa Maria di Napoli che morì (durante il parto del settimo figlio, nato poi morto) un anno dopo la nascita di Maria Teresa. Prima della Restaurazione del 1814, Ferdinando III fu creato Elettore del secolarizzato arcivescovato di Salisburgo e tutta la famiglia si trasferì a Würzburg,

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 settembre 1817 Maria Teresa sposò Carlo Alberto di Sardegna con benedizione nuziale il 2 ottobre nella Basilica di Santa Maria del Fiore.

Il 2 febbraio 1824 Maria Teresa divenne principessa ereditaria e tornò a Torino, poi a Racconigi, quando re Vittorio Emanuele I presentò al popolo Carlo Alberto come erede presuntivo della Corona.

La giovane (aveva 16 anni il giorno del matrimonio) era ancora profondamente immatura «una ragazza assai carina, con lineamenti appropriati e un sorriso senza malizia. Ma era ancora una bambina: giovane, timida, senza civetteria e quasi impaurita dal sesso. La sera, piuttosto che fare compagnia al marito, preferiva giocare a mosca cieca con le amiche che invitava a palazzo»[1].

Maria Teresa in una litografia del 1843

Il 27 aprile 1831 morì re Carlo Felice e i principi di Carignano Carlo Alberto e Maria Teresa salirono al trono.

Ultimi anni e morte[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte in esilio, nel 1849 ad Oporto, del consorte, la regina madre Maria Teresa non comparve più in pubblico e, nel 1851, si ritirò in Toscana.

Morì il 12 gennaio 1855, soltanto otto giorni prima della nuora e un mese prima del secondogenito. I solenni funerali si svolsero nella Reale Basilica di Superga, dove è sepolta.

Donna profondamente cattolica e conservatrice, fece pressione più volte sul figlio Vittorio Emanuele II, allorquando dietro spinta di Cavour, il Parlamento Sabaudo si accingeva a ridurre i privilegi ecclesiastici. Era di carattere dolce e affettuoso, con atteggiamenti spontanei e semplici, come risulta dal suo epistolario col padre granduca di Toscana.

Vincenzo Vela scolpì a ricordo suo e della nuora Maria Adelaide d'Austria, morta pochi giorni dopo, la grande statua di marmo di Carrara che le raffigura inginocchiate in preghiera nel santuario della Consolata a Torino.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Maria Teresa di Toscana ritratta insieme ai figli Vittorio Emanuele e Ferdinando
Maria Tersa in tenera età in una miniatura settecentesca
La regina Maria Teresa di Savoia ritratta da Albert Wagner
Maria Teresa di Toscana in abiti vedovili

Maria Teresa e Carlo Alberto ebbero tre figli:

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Francesco Stefano di Lorena Leopoldo di Lorena  
 
Elisabetta Carlotta di Borbone-Orléans  
Pietro Leopoldo di Toscana  
Maria Teresa d'Asburgo Carlo VI d'Asburgo  
 
Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel  
Ferdinando III di Toscana  
Carlo III di Spagna Filippo V di Spagna  
 
Elisabetta Farnese  
Maria Ludovica di Borbone  
Maria Amalia di Sassonia Augusto III di Polonia  
 
Maria Giuseppa d'Austria  
Maria Teresa d'Asburgo-Lorena  
Carlo III di Spagna Filippo V di Spagna  
 
Elisabetta Farnese  
Ferdinando I delle Due Sicilie  
Maria Amalia di Sassonia Augusto III di Polonia  
 
Maria Giuseppa d'Austria  
Luisa Maria Amalia di Borbone-Napoli  
Francesco Stefano di Lorena Leopoldo di Lorena  
 
Elisabetta Carlotta di Borbone-Orléans  
Maria Carolina d'Asburgo-Lorena  
Maria Teresa d'Asburgo Carlo VI d'Asburgo  
 
Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel  
 

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dama dell'Ordine della Croce Stellata - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Croce Stellata

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lorenzo del Boca, Savoia boia - L'Italia unita come non ce l'hanno raccontata, Piemme, Marzo 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guido Vincenzoni, "Vittorio Emanuele II", Casa editrice Moderna, Milano, 1883.
  • Giulio Vignoli, "I Re e le Regine della Nostra Storia", UMI ed., Pisa, 2006.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Regina consorte di Sardegna Successore
Maria Cristina di Napoli 27 aprile 1831 – 23 marzo 1849 Maria Adelaide d'Austria
Controllo di autoritàVIAF (EN42778702 · ISNI (EN0000 0000 5464 1285 · SBN IT\ICCU\TO0V\423737 · LCCN (ENnr97015628 · GND (DE12471482X · BAV (EN495/67388 · CERL cnp00582332 · WorldCat Identities (ENlccn-nr97015628