Mario Andrea Rigoni

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Mario Andrea Rigoni (Asiago, 2 giugno 1948) è un saggista, scrittore e traduttore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Mario Andrea Rigoni (Città del Messico, 2017)

È professore emerito di Letteratura italiana all'Università di Padova. Esordì come critico nel 1970 quando, ancora studente universitario, pubblicò nella rivista "Sigma" (26, 1970) La lettera e il Logos, il primo saggio apparso in Italia sul pensiero di Jacques Derrida, col quale egli sarebbe subito dopo entrato in contatto anche epistolare. Laureatosi con Enzo Turolla in Storia della critica nel 1971, diede successivamente alle stampe una serie di importanti studi sul pensiero simbolico dal Medioevo al Barocco, occupandosi, tra l'altro, di Giovanni Scoto Eriugena, Pico della Mirandola, Torquato Tasso, Giovan Battista Marino e Emanuele Tesauro: essi sono stati recentemente raccolti nel volume Maschere della verità. Il pensiero figurato dal Medioevo al Barocco (Carocci 2016). Ha inoltre curato, in collaborazione con Elena Zanco, una traduzione dal greco dei Geroglifici di Orapollo (Rizzoli BUR 1996)[1], introdotto la traduzione italiana delle Conjectures on original composition di Edward Young (Book 2008), scritto i saggi Chimere vicentine (nel volume miscellaneo Venezia e le altre. Scrittori del mondo nel Veneto e scrittori veneti nel mondo, a cura di R. Bruni, Il Notes magico 2009) e Princìpi della critica romantica (nel volume miscellaneo Studi sul Romanticismo italiano, a cura di E. Ghidetti e R. Turchi, Le Lettere 2019). Ha anche introdotto opere di altri autori, classici e moderni (Esiodo, Saffo, Orazio, Catullo, Pessoa, Yourcenar). Nel 2001 ha ricevuto all’Accademia dei Lincei, dalle mani del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il Premio “Roncaglia-Mari” per la letteratura.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Giacomo Leopardi.

In ambito moderno Rigoni ha dedicato la maggior parte del suo impegno critico a Giacomo Leopardi, di cui ha curato il Meridiano Mondadori delle Poesie (1987), le fortunate antologie di pensieri La strage delle illusioni. Pensieri sulla politica e sulla civiltà (Adelphi 1992; trad. francese, Allia 1993; trad. tedesca, Eichborn 2002) e Tutto è nulla (Rizzoli 1997; trad. francese, Allia 1998), oltre a una ristampa del Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani (Rizzoli BUR 1998, trad. spagnola Pigmalion 2013)[2]. Gli studi leopardiani di Rigoni, che hanno come polemica tesi di fondo il materialismo antirazionalistico e antiprogressistico del recanatese, sono stati raccolti nel volume Saggi sul pensiero leopardiano (Cleup 1982, poi Liguori 1985 con prefazione di Emil Cioran), successivamente ristampato con il titolo Il pensiero di Leopardi (Bompiani 1997; nuova edizione accresciuta, con una nota di Raoul Bruni, Aragno 2010; trad. francese, Le Capucin 2002)[3], e nel libro Il materialismo romantico di Leopardi (con una lettera di Fruttero & Lucentini, La scuola di Pitagora 2013, ristampa ampliata 2017)[4].

Mario Andrea Rigoni
Mario Andrea Rigoni, 2017
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Emil Cioran.

L'altro autore al quale Rigoni ha prestato una durevole attenzione è Cioran, del quale è stato amico e corrispondente: l'epistolario intercorso tra i due è stato pubblicato nel 2007, sotto il titolo Mon cher ami[5], presso l'editore Il notes magico di Padova. Rigoni ha promosso la conoscenza di Cioran in Italia dirigendo per Adelphi la traduzione dell'opera e raccogliendo i suoi scritti sul pensatore franco-romeno nei volumetti In compagnia di Cioran (Il notes magico 2004, trad. francese di Michel Orcel col titolo Cioran dans mes souvenirs, P.U.F. 2009)[6], Ricordando Cioran (La scuola di Pitagora 2011) e Per Cioran (La scuola di Pitagora 2017). Da oltre trent'anni Rigoni collabora alle pagine culturali del "Corriere della Sera". Alcuni dei suoi numerosi articoli sulla letteratura straniera sono stati raccolti in un volume organico, Scorciatoie per l’abisso (Aragno 2015)[7].

Gli scritti letterari[modifica | modifica wikitesto]

Come scrittore, Rigoni ha esordito nel 1981 pubblicando, nella rivista “In forma di parole”, diretta da Gianni Scalia, una serie di pensieri e frammenti su Platone, poi raccolti, insieme ad altri aforismi, in Variazioni sull'Impossibile, uscito precedentemente nella traduzione francese di Michel Orcel presso L'Alphée (1986)[8] e quindi in italiano da Rizzoli (1993; nuova edizione, con prefazione di Tim Parks, Padova, Il notes magico 2006)[9]. A questa raccolta aforistica, antologizzata da Gino Ruozzi nel secondo volume degli Scrittori italiani di aforismi (I Meridiani Mondadori 1996), ne sono seguite altre tre: Elogio dell'America (Liberal 2003, prefazione di Ruggero Guarini; trad. francese, Le Capucin 2002)[10], Vanità (Aragno 2010, trad. spagnola di Fabrizio Cossalter,Vanidad, Città del Messico, Ai Trani Editores 2017)[11] e Fondi di cassetto. Aforismi e frammenti, che contiene anche una sezione poetica (Elliot 2019).[12] Alla scrittura aforistica Rigoni ha affiancato quella narrativa, pubblicando quattro raccolte di racconti: Dall'altra parte (Aragno 2009, postfazione di Ruggero Guarini, Premio "Settembrini" 2009)[13], Estraneità (postfazione di Paola Capriolo, La scuola di Pitagora 2014)[14], Miraggi (Elliot 2017)[15] e Disinganni (Elliot 2019)[16]. Uno dei racconti di Dall’altra parte, intitolato Troppo tardi, figura nella traduzione inglese di Gregory Dowling nella rivista newyorkese “Conjunctions” (Too late, 1 luglio 2009). Recente è la sua prima raccolta di poesie, Colloqui con il mio demone, postfazione di Francesco Zambon (Elliot edizioni, 2021)[17].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si vedano Francesco Rognoni, in “Il Messaggero veneto", 27 maggio 1996; Umberto Eco, Guarda chi si vede, Orapollo! Dopo quattrocentocinquant’anni, in “L’Espresso", 30 maggio 1996; Sabatino Moscati, E per gli antichi egizi era uno sparviero, in “La Stampa", 3 dicembre 1996.
  2. ^ Si veda Gérard Spiteri, Italie: absence d’una nation, in “Le Quotidien de Paris”, 24 novembre 1993.
  3. ^ Risale alla metà degli anni Settanta il fondamentale saggio Leopardi e l'estetizzazione dell'antico, pubblicato in "Paragone", 320, 1976. Sulla tesi di Rigoni si vedano, tra gli altri, gli articoli di Luigi Baldacci, Leopardi "distratto", in "La Nazione", 7 luglio 1982; Antonio Castronuovo, Leopardi progressista e razionalista? Un mito sfatato, in "il Giornale", 20 luglio 2010. Sul volume leopardiano in particolare si vedano Hector Bianciotti, Leopardi entre La Mettrie et Sade, in “Le Monde”, 25 luglio 1997; Paola Capriolo, No alla favola del "Leopardi progressivo". Fu un nichilista che anticipò Nietzsche, in "Corriere della sera", 29 giugno 2010; Francesco Rognoni, Leopardi politico, e non solo, secondo Rigoni, in "il manifesto/Alias", 23 ottobre 2010; Raffaele Liucci, Il Leopardi antiprogressivo, nella "Domenica" del "Sole 24 Ore", 31 gennaio 2016; Filippo La Porta, Leopardi, Il poeta filosofo che odiava la fredda verità, in “Il Riformista”, 3 dicembre 2020; Paolo Isotta, Fu Giacomo Leopardi a ispirare Nietzsche, in “Libero”, 8 dicembre 2020; Franco Manzoni, Leopardi a confronto con il Nulla, in “Corriere della Sera”,19 dicembre 2020.
  4. ^ Si veda Cristina Taglietti, Il fondotinta sbagliato di Leopardi, in "Corriere della sera", 6 dicembre 2017.
  5. ^ Si vedano Ruggero Guarini, Quando Cioran spiegava gli anni di piombo e di follia, in “il Giornale”, 17 giugno 2007; Alberto Pinzón León, Una Amistad Filósofica. Cioran y su amigo italiano Mario Andrea Rigoni in "Cuadernos de filosofia latinoamericana", vol. 32, n. 105, 2011.
  6. ^ Si vedano Stefano Lecchini, Fredda lama del vero, in "Gazzetta di Parma", 18 agosto 2004; la recensione di Mirco Zago, in "Padova e il suo territorio", a. XX, fasc. 115, maggio-giugno 2005; Giuseppe Scaraffia, Tentato dall’idea del suicidio, nella "Domenica" del “Sole 24 Ore”, 8 agosto 2004; Francesco Rognoni, In compagnia di Cioran, in "L'Indice dei libri del mese", a. XXII, n. 2, febbraio 2005.
  7. ^ Si vedano Cristina Taglietti, Rigoni e gli abissi del cuore, in "Corriere della sera", 13 luglio 2015; Gino Ruozzi, Quant'è vicino l'abisso, nella "Domenica" del "Sole 24 Ore", 31 gennaio 2016; la recensione di Francesca Favaro in "l'immaginazione", 2, 2017.
  8. ^ Sul volume francese si veda M. Bacigalupo, Un moralista senza speranza, in "Quaderni Utinensi", 9-10, 1989.
  9. ^ Si vedano Armando Massarenti, Scrive bene chi non ha certezze, in "Il Sole-24 ore", 21 febbraio 1993; Giuseppe Pontiggia, Aforismi lanciati in faccia all’ignoto, in "Corriere della sera" 24 febbraio 1993; Carlo Fruttero, Franco Lucentini, Lo Zibaldino, "La Stampa-Tuttolibri", 13 marzo 1993; Emilio Zucchi, I sentieri dell’impossibile, in "Il Secondo Rinascimento", 15, novembre-dicembre 1994; sulla riedizione, la recensione di Antonio Castronuovo, in "L'Indice dei libri del mese", a. XXIII, n. 6, luglio-agosto 2006.
  10. ^ Si vedano Massimo Teodori, I simboli e il fascino di un'idea chiamata America, in "il Giornale", 29 ottobre 2003; Lucio Mariani, in "Poesia", a. XVI, n. 178, dicembre 2003; Franco Volpi, Un'idea formidabile chiamata America, in "la Repubblica", 18 luglio 2004.
  11. ^ Si vedano Paola Capriolo, La vanità, una tentazione divina, in "Corriere della Sera", 30 dicembre 2010; Antonio Castronuovo, Solido nulla, in "L'Indice dei libri del mese", a. XXVIII, n. 2, febbraio 2011; Graziella Pulce, Il curriculum della vanità, in "il manifesto/Alias", 19 febbraio 2011; Marcello Veneziani, Sia lodata la vanità motore del mondo, in "il Giornale", 23 febbraio 2011; Tim Parks, Siate brevi, ma dite molto, nella "Domenica" del "Sole 24 Ore", 27 febbraio 2011; Ruggero Guarini, E se l'Eterno fosse una gran vanesio?, in "Corriere del Mezzogiorno", 23 aprile 2011.
  12. ^ Si vedano Paola Capriolo, Esplorare la fragilità della vita, in “Corriere della sera”, 31 dicembre 2019; Giuseppe Marchetti, La bellezza e il diavolo, Rigoni e la fragilità della vita, in “Gazzetta di Parma”, 29 aprile 2020; Gino Ruozzi, Il bellissimo male di essere, nella "Domenica" del “Sole 24 ore”, 26 luglio 2020.
  13. ^ Nel portale della Regione Veneto compare la presentazione del suo libro Dall'altra parte Archiviato il 23 ottobre 2013 in Internet Archive. Si vedano anche Giuseppe Marchetti, Il mistero della vita tra incubo e desiderio, in "Gazzetta di Parma", 6 maggio 2009; Giovanni Pacchiano, Un critico di rara levità, nella "Domenica" del "Sole 24 Ore", 17 maggio 2009; Paola Capriolo, Rigoni: avventurarsi nei misteri della vita tra desiderio e incubo, in "Corriere della sera", 9 giugno 2009; Benedetta Craveri, Quella zona oscura delle vite comuni, in "la Repubblica", 20 giugno 2009; Filippo La Porta, Esplorando l'inquietudine, in "Left", 26 giugno 2009; Raffaele La Capria, L'emergenza dietro la normalità, in "Corriere del Veneto", 2 luglio 2009; Graziella Pulce, Le minuscole apocalissi di Andrea Rigoni, in "il manifesto/Alias", 18 luglio 2009; recensione (non firmata) in "Il Foglio", 23 settembre 2009; Raoul Bruni, Fantasmi, in "L'Indice dei libri del mese", a. XXVII, n. 2, febbraio 2010.
  14. ^ Si vedano Cristina Taglietti, L'inquietudine di uno gnostico che ama (e teme) la natura, in "Corriere della sera", 5 luglio 2014; la recensione di Graziella Pulce, in "il manifesto/Alias", 12 ottobre 2014.
  15. ^ Si vedano Giuseppe Marchetti, Strano equivoco di esistere, in "Gazzetta di Parma", 27 aprile 2017; Paola Capriolo, E la terrorista attese invano la recensione del suo attentato, in "Corriere della sera", 15 maggio 2017; Danilo Bonora, Una superficie screziata, in "L'Indice dei libri del mese", a. XXXV, n. 2, febbraio 2018; la recensione di Alessandro Poloni in "Padova e il suo territorio" a. XXXIII, fasc. 192, marzo-aprile 2018.
  16. ^ Si vedano Matteo Marchesini, L’umanesimo quasi estinto di cui Mario Andrea Rigoni è un maestro indiscusso, in “Il Foglio" ”, 25 aprile 2019; Danilo Bonora, L’immaginazione è la più scientifica tra le facoltà, in “L'Indice dei libri del mese”, a. XXXVI, n. 10, ottobre 2019.
  17. ^ Si vedano Franco Manzoni, L’anima e il suo doppio. Confronto sui dissidi del reale, in “Corriere della Sera”, 9 marzo 2021; Isabella Panfido, Confessioni e visioni nelle poesie di Rigoni, in “Corriere del Veneto”, 28 marzo 2021

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Scritti saggistici[modifica | modifica wikitesto]

  • Saggi sul pensiero leopardiano, Padova, Cleup, 1982 (ed. accresciuta, prefazione di Emil Cioran, Napoli, Liguori, 1985), ristampato successivamente come Il pensiero di Leopardi, prefazione di Emil Cioran, Milano, Bompiani, 1997 (ed. accresciuta, con una nota di Raoul Bruni, Torino, Aragno, 2010).
  • In compagnia di Cioran, Padova, Il notes magico, 2004.
  • Un breve scambio epistolare su Leopardi (con Sebastiano Timpanaro), a cura di Alberto Rodighiero, in “Paragone/Letteratura”, febbraio-giugno 2009.
  • Ricordando Cioran, Napoli, La scuola di Pitagora, 2011.
  • Chi siamo: letteratura e identità italiana, Napoli, La scuola di Pitagora, 2012.
  • Marilyn Monroe, Napoli, La scuola di Pitagora, 2012.
  • Il materialismo romantico di Leopardi, Napoli, La scuola di Pitagora, 2013; nuova edizione accresciuta 2017.
  • Scorciatoie per l'abisso, Torino, Aragno, 2015.
  • Lo scrittore come critico, Napoli, La scuola di Pitagora, 2016.
  • Per Cioran, Napoli, La scuola di Pitagora, 2017.


Scritti letterari[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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