Favole (Esopo)

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Favole
Titolo originale Aἰσώπου μῦθοι
Aesop and Priests by Francis Barlow 1687.jpg
Esopo con i suoi ascoltatori dipinto da Francis Barlow nell'edizione del 1687 di Aesop's Fables with His Life
Autore Esopo
1ª ed. originale VI secolo a.C.
Genere raccolta di favole
Lingua originale greco antico

Le Favole (titolo in greco:Aἰσώπου μῦθοι) sono una raccolta di favole morali scritta da Esopo nel VI secolo a.C.

La raccolta[modifica | modifica wikitesto]

(EL)

« Ἀλώπηξ λιμώττουσα, ὡς ἐθεάσατο ἀπό τινος ἀναδενδράδος βότρυας κρεμαμένους, ἠβουλήθη αὐτῶν περιγενέσθαι καὶ οὐκ ἠδύνατο. Ἀπαλλαττομένη δὲ πρὸς ἑαυτὴν εἶπεν· «Ὄμφακές εἰσιν.» Oὕτω καὶ τῶν ἀνθρώπων ἔνιοι τῶν πραγμάτων ἐφικέσθαι μὴ δυνάμενοι δι' ἀσθένειαν τοὺς καιροὺς αἰτιῶνται. »

(IT)

« Una volpe affamata, come vide dei grappoli d'uva che pendevano da una vite, desiderò afferrarli ma non ne fu in grado. Allontanandosi però disse fra sé: «Sono acerbi.» Così anche alcuni tra gli uomini, che per incapacità non riescono a superare le difficoltà, accusano le circostanze. »

(Esopo, La volpe e l'uva)
La cicala e la formica

Esopo è considerato l'iniziatore della favola come forma letteraria scritta. Per "Favole di Esopo" (in lingua greca: Aἰσώπου μῦθοι) si intende la raccolta di 358 favole contenute nell'edizione critica curata da Émile Chambry[1] costituite probabilmente da un nucleo primario di favole a cui,nel corso dei secoli,se ne sono aggiunte altre di varia origine. Le favole di Esopo si possono descrivere come archetipiche; la stessa definizione corrente di "favola" è basata principalmente sulla favola esopica. Si tratta di componimenti brevi, in genere con personaggi che sono animali personificati, con lo scopo esplicito di comunicare una morale.

Gualtiero Anglico, Aesopus constructus, edizione del 1495 con una versione in metrica delle Fabulae Lib. I-IV

Morale[modifica | modifica wikitesto]

Ciascuna favola possiede alla fine un motto di spirito o una morale, atta ad educare i ragazzi ai valori della vita, a comportarsi nel giusto verso e a rifuggire il pericolo e le cattive azioni. Nelle favole sono usate varie metafore e trasformazioni per rappresentare la vita di tutti i giorni in Grecia. La fortuna di Esopo è stata infatti ripresa da Fedro e poi da Igino.

Le favole[modifica | modifica wikitesto]

Si riportano le favole più famose di Esopo.

La volpe e l'uva[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: La volpe e l'uva.

Una volpe non riesce a prendere dei grappoli d'uva su un albero, saltando con tutte le sue forze. Alla fine se ne va, dicendo che sono acerbe. La morale dice che non bisogna giudicare malevolmente ciò che l'uomo non riesce a compiere nella propria vita.

La cicala e la formica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: La cicala e la formica.

Una cicala canta tutta l'estate, prendendo in giro delle formiche che raccolgono le provviste. Continua nel suo ozio, incurante degli avvertimenti riguardo alla pericolosità dell'inverno, quando non ci sarà niente da mangiare. Giunge l'inverno, e la cicala corre dalle formiche a chiedere da mangiare, ma è respinta, morendo.

Al lupo! Al lupo![modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Al lupo! Al lupo!.

Un contadino si diverte a spaventare i paesani, gridando che un lupo giunge a devastare il gregge. Dopo che ha varie volte chiamato invano al lupo, al lupo, giunge veramente un lupo che gli divora le pecore. Ma il contadino, pur chiamando in aiuto gli uomini, rimane solo, perché non è più creduto, e muore assieme alle pecore.

La lepre e la tartaruga[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: La lepre e la tartaruga.

Durante una gara di corsa, una lepre velocissima incontra una tartaruga che vuole gareggiare, e si mette a prenderla in giro. La tartaruga tuttavia è decisa a correre, e la gara inizia. La lepre corre più veloce, ma alla fine, sapendo che ce la farà, decide di riposare. La tartaruga, furba, la sorpassa di nascosto, e alla fine vince la gara.

Altre favole[modifica | modifica wikitesto]

Elenco parziale delle favole[modifica | modifica wikitesto]

Esopo scrisse oltre 350 favole.

  • L'abete e il rovo
  • Gli alberi e l'olivo
  • L'ammalato e il medico
  • Le api e Zeus
  • L'aquila e la volpe
  • L'aquila e lo scarabeo
  • L'aquila, il gracchio e il pastore
  • L'aquila dalle ali tarpate e la volpe
  • L'aquila colpita da una freccia
  • Gli asini che parlano a Zeus
  • L'asino zoppicante e il lupo
  • L'asino che porta il sale
  • L'asino, il cane e il viaggiatore
  • L'asino e il giardiniere
  • L'asino, il corvo e il lupo
  • I Beni e i Mali
  • La Borea e il Sole
  • Il bovaro ed Eracle
  • Il cacciatore pauroso e il taglialegna
  • Il cammello che danzava
  • Il cammello e Zeus
  • Il cane dietro il leone e la volpe
  • Il cane e il campanello
  • Il cane e il cuoco
  • Il cane e la conchiglia
  • La canna e l'olivo
  • La capra e il capraio
  • Il capraio e le capre selvatiche
  • Il caprone e la vite
  • Il carro di Ermes e gli Arabi
  • Il cavaliere calvo
  • Il cavallo e l'asino
  • Il cavallo e lo staffiere
  • Il cavallo vecchio
  • Il cervo alla fonte e il leone
  • Il cervo e la vigna
  • La cicala e la volpe
  • Il cieco
  • Il cigno scambiato per un'oca
  • Il cinghiale e la volpe
  • La colomba assetata
  • La colomba e la cornacchia
  • Il contadino e il serpente infreddolito
  • Il contadino e la Fortuna
  • La cornacchia e il cane
  • Il corvo ed Ermes
  • Eracle e Atena
  • I delfini e le balene
  • La donnola e i topi
  • Ermes e la Terra
  • L'eunuco e il sacerdote
  • Il fabbro e il cagnolino
  • La formica e lo scarabeo
  • Il gabbiano e il nibbio
  • La gallina e la rondine
  • Il granchio e la volpe
  • L'imbroglione
  • L'Inverno e la Primavera
  • Il leone e il cinghiale
  • Il leone e il delfino
  • Il leone e il topo
  • Il leone, il lupo, la volpe
  • Il leone che caccia con l'asino
  • Il leone, Prometeo e l'elefante
  • Il leone e il toro
  • Il lupo e l'agnello
  • La tartaruga e l'aquila
  • La tartaruga e la lepre
  • Il topo e la ranocchia
  • Il topo di città e il topo di campagna
  • Il tordo
  • L'uccellino e il pipistrello
  • L'uomo che trovò un leone d'oro
  • L'uomo brizzolato e le sue amanti
  • L'uomo morsicato da un cane
  • L'uomo e il satiro
  • L'usignolo e lo sparviero
  • I vasi
  • Il vecchio e la Morte
  • I due viandanti e l'orso
  • I viandanti e il platano
  • La volpe con la pancia piena
  • La volpe e il cane
  • La volpe e la cicogna
  • La volpe e il coccodrillo
  • La volpe e la maschera da teatro
  • La volpe e la pantera
  • La volpe e la scimmia
  • La volpe e il serpente
  • La volpe e il rovo
  • La volpe e l'uva
  • La zanzara e il leone
  • La zanzara e il toro
  • Zeus e il pudore
  • Zeus e la volpe
  • Zeus e gli uomini
  • Zeus e Apollo
  • Zeus e il serpente
  • Zeus e l'orcio dei beni
  • Zeus, Prometeo, Atena e Momo
  • Zeus e la tartaruga
  • Zeus giudice

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aesopi fabulae, recensuit Aemilius Chambry. Vol. 1: Pars prior; Vol. 2: Pars altera. Paris : Les Belles Lettres, 1925-1927

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