Frontespizio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Frontespizio del Dialogo di Galileo Galilei.

Il frontespizio è la pagina iniziale di un libro, ovvero quella che il lettore vede per prima dopo aver aperto la copertina. Di solito reca i tre elementi essenziali dell'opera: l'autore, il titolo e l'editore. Essi sono collocati rispettivamente: in alto, al centro e in basso. Sotto l'editore, in alcuni casi appare anche il nome della tipografia.
Per convenzione, il frontespizio è pubblicato nella prima pagina dispari di un'opera.

Altre informazioni relative alla pubblicazione del libro, come i diritti d'autore e l'ISBN, sono sovente stampate sul verso del frontespizio.

I primi libri a stampa o incunaboli non possedevano frontespizi. Il testo aveva inizio dalla prima pagina ed il libro poteva essere identificato dalle parole iniziali (incipit) o dal colophon. Il frontespizio divenne d'uso corrente a partire dal Cinquecento.

Nel Seicento il frontespizio si arricchì di elementi decorativi (illustrazioni e ornamentazioni). Nella seconda metà del Settecento, i tipografi neoclassici Bodoni, Baskerville e Didot effettuarono una semplificazione, eliminando gli elementi decorativi. Il modello di frontespizio esclusivamente tipografico è giunto fino al XXI secolo.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]