Compagnia di San Paolo

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Compagnia di San Paolo
Compagnia di San Paolo.png
Sede della Compagnia di San Paolo a Torino.jpg
Tipofondazione bancaria
Fondazione25 gennaio 1563
ScopoAttività filantropica
Sede centraleItalia Torino
Area di azioneRegione Piemonte, Regione Liguria, Valle d'Aosta
PresidenteItalia Francesco Profumo
Sito web
Statuto originale della nascente Confraternita della catholica fede in Turino.

La Fondazione Compagnia di San Paolo è una fondazione di origine bancaria, ed è una delle più antiche e maggiori fondazioni private in Europa.

Nasce con finalità filantropiche per favorire lo sviluppo culturale, civile ed economico.

La Fondazione agisce per perseguire tre obiettivi: Cultura, Persone e Pianeta, che sono a loro volta declinati in quattordici missioni.

Questa struttura si allinea al quadro internazionale delle Nazioni Unite che, nel 2015, ha deliberato l'Agenda 2030, chiedendo ai singoli Paesi di recepire non solo i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goal – SDGs) e i relativi 169 sotto-obiettivi, ma anche l'intera filosofia che ha portato alla loro formulazione.

Lo sviluppo sostenibile si configura come prosecuzione del cammino iniziato dalla Fondazione nel 1563, anno del sodalizio civico a ispirazione religiosa che diede vita alla allora Compagnia di San Paolo, con volontà filantropiche verso fasce marginalizzate della popolazione torinese.

Oggi, la Fondazione Compagnia di San Paolo opera prevalentemente sui territori di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta nei settori ammessi dal decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153.[1]

Il patrimonio complessivo detenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo al 31 dicembre 2020 ammonta, a valori di mercato, a 6,7 miliardi di Euro.[N 1][2][3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Fondazione Compagnia di San Paolo nasce a Torino nel 1563; il Piemonte all'epoca si trova in uno stato di grande degrado economico a causa delle lunghe guerre tra Francia e Spagna. Emanuele Filiberto di Savoia, rientrato in possesso del ducato sabaudo nel 1559, in base alla pace di Cateau-Cambrésis, avvia una profonda riorganizzazione politica, militare e culturale.

Il 25 gennaio 1563 sette cittadini torinesi fondano la Confraternita della catholica fede in Turino sotto l'invocazione di San Paolo con il duplice obiettivo di soccorrere la popolazione indigente dopo anni di dominazione straniera e di arginare l'espansione della riforma protestante. L'aiuto agli indigenti, in particolare a nobili o borghesi decaduti, viene esplicato con capillare assistenza domiciliare.[4]

Nel 1579 la Confraternita fonda il Monte di pietà cittadino per cercare di arginare il fenomeno dell'usura che colpiva i ceti più deboli, attraverso la corresponsione di piccoli prestiti su pegno. Circa un decennio dopo si dedica anche all'assistenza femminile con l'erogazione di doti mediante l'istituzione della Casa del Soccorso e, nel 1683, della Casa del Deposito, che fornisce accoglienza a donne vittime di sfruttamento e violenza.

Nel 1595 viene costituito l'Ufficio Pio, che gestisce l'attività assistenziale e religiosa della Compagnia. I Paolini collaborano alla costruzione della chiesa dei SS. Martiri, all'istituzione del Collegio dei nobili convittori, che si occupava dell'educazione dei giovani di famiglia agiata ed è oggi sede della scuola primaria Convitto Umberto I e dell'Albergo di virtù, ente finalizzato alla preparazione professionale dei mendicanti nei settori manifatturiero e meccanico.

Verso la metà del Seicento, la Confraternita promuove l'apertura dell'Ospedale della Carità e, nel secolo successivo, assicura il sostegno finanziario all'Ospedale dei Pazzi, ad oggi sede dei servizi anagrafici, civili, demografici ed elettorali .

Il patrimonio dell'ente, accresciuto anche grazie ai numerosi lasciti delle famiglie piemontesi, determina un'intensa attività finanziaria, culminata nell'assunzione dell'amministrazione del debito pubblico nel 1653. Dopo aver raggiunto il massimo sviluppo a metà Settecento, la Compagnia perde la gestione delle Opere ed è soppressa dal governo repubblicano francese nel 1802, venendo sostituita da organi pubblici che garantirono la continuità dei servizi erogati.

Nel 1804 il Monte di pietà è riorganizzato dal governo francese sul modello del Monte di Parigi, accentuandone il carattere bancario. Reintegrata nelle sue funzioni nel 1814, la Compagnia si fa carico della gestione del Monte di Pietà a interessi e del Monte di Pietà gratuito e tra il 1824 e il 1851, si occupa di fornire il servizio sanitario per gli indigenti, con cure mediche di base e specialistiche.

In questi anni riprendono le attività dell'Ufficio Pio. Con l'avvento dello Stato liberale tuttavia, nel 1853 il governo di Vittorio Emanuele II restringe l'attività della Compagnia alle sole pratiche religiose e affida il patrimonio e la gestione delle attività assistenziali e creditizie a un consiglio di nomina pubblica, denominato Opere Pie di San Paolo- successivamente Istituto di San Paolo- che sviluppa la sua attività bancaria tramite il Monte di Pietà, divenuto progressivamente una vera e propria banca, fino al riconoscimento, nel 1923, della prevalente attività creditizia rispetto a quella pignoratizia.

Con l'assunzione dell'esercizio del Credito Fondiario in concomitanza con le riforme agrarie e con l'incremento dell'edilizia urbana, si inaugura nel 1867 un settore caratterizzante l'attività del San Paolo. Negli anni del decollo industriale di Torino, l'Istituto sostiene, mediante prestiti al Comune e alla Provincia, lo sviluppo delle infrastrutture e la municipalizzazione dei servizi essenziali; finanzia la costituzione dell'Istituto delle case popolari; partecipa ai nuovi organismi finanziari come il Consorzio sovvenzioni su valori industriali, l'Istituto federale per il credito agrario in Piemonte e il Consorzio nazionale per il credito agrario di miglioramento e sostiene l'istruzione operaia e tecnica.

Nel 1907 finanzia la costituzione del capitale iniziale dell'Istituto delle case popolari e in seguito nel finanziamento della costruzione della nuova sede dell'Ospedale Maggiore San Giovanni Battista "Molinette", ultimata nel 1935.

Le Opere Pie di San Paolo contribuiscono inoltre alla nascita dell'Ospedale Amedeo di Savoia, specializzato nelle malattie infettive, inaugurato a Torino nel 1900. L'attività rivolta agli ospedali piemontesi si concretizza attraverso diverse modalità, come l'assunzione del servizio di cassa, l'erogazione di mutui e aperture di credito, oltre che contributi straordinari per attività di ampliamento e ammodernamento e iniziative sanitarie. Il nuovo ente prosegue e rinnova le attività dell'Ufficio Pio e dell'Educatorio Duchessa Isabella, nome assunto dalle Case del soccorso e del deposito nel 1883 e che, nella sede appositamente costruita a fine Ottocento nell'attuale piazza Bernini, impartisce alle giovani un'educazione completa, dalle elementari alle magistrali.

Con il rilievo dei depositi della Banca Agricola Italiana di Riccardo Gualino nel 1931 l'Istituto estende la propria struttura, fin ad allora limitata alla città, al Piemonte e alla Liguria, e nel 1932, ottiene lo statuto di Istituto di credito di diritto pubblico e il nome esteso Istituto di San Paolo Torino. Dopo l'emanazione delle leggi razziali del 1938, il Credito fondiario del San Paolo è incaricato di gestire, principalmente in Piemonte e Liguria, le proprietà immobiliari sequestrate agli ebrei, cui si aggiunsero, dopo l'entrata in guerra, quelle degli stranieri di nazionalità nemica.[5]

Il ruolo assunto nella ricostruzione postbellica, l'estensione territoriale, la diversificazione del credito, l'ingresso nel mercato dell'ECU, pongono le basi per un'espansione nazionale e internazionale dell'Istituto Bancario San Paolo di Torino, nome assunto nel 1950, che diventa uno dei più importanti gruppi bancari a livello europeo.

Alla fine del 1991, nel quadro della Legge "Amato-Carli", le attività creditizie sono demandate ad una società per azioni di nuova costituzione, l'Istituto Bancario San Paolo di Torino S.p.A., mentre le attività di pubblico interesse e utilità sociale rimangono nel "vecchio San Paolo", che diventa, in omaggio alla sua storia originaria, Compagnia di San Paolo. Il valore finanziario della società bancaria si trasforma in un patrimonio filantropico, in parte conservato dalla Compagnia in forma di azioni di quello che è diventato con il tempo il gruppo Intesa Sanpaolo, in parte reinvestito secondo principi di diversificazione. A oggi la Compagnia è una fondazione di diritto privato, retta da un proprio Statuto adottato nel marzo 2000, associata all'ACRI - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa e membro dell'European Foundation Centre, l'associazione delle principali fondazioni europee.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La sede della Compagnia di San Paolo in corso Vittorio Emanuele II 75 a Torino

La Fondazione Compagnia di San Paolo ha sede in Torino. Sono Organi, ai sensi dello Statuto: il Presidente, il Segretario Generale, il Consiglio Generale, il Comitato di Gestione e il Collegio dei Revisori.[6] Il Presidente è nominato dal Consiglio Generale, che nomina anche il Vice Presidente, dura in carica quattro anni, quanto il Consiglio Generale. È il legale rappresentante della Fondazione; presiede le adunanze, stabilisce l'ordine del giorno e dirige i lavori del Consiglio Generale e del Comitato di Gestione; può assumere, nell'interesse della Fondazione, provvedimenti di urgenza e ne riferisce al Comitato di Gestione.

Il Consiglio Generale è l'organo di indirizzo della Fondazione Compagnia di San Paolo. Dura in carica quattro anni. Ad esso è affidato il compito di definire le priorità, i programmi e gli obiettivi della Fondazione, verificandone i risultati.

Il Consiglio Generale è composto da diciassette Consiglieri, dei quali quattordici così designati: due dal Comune di Torino, uno dalla Regione Piemonte, uno dal Comune di Genova, due dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino, uno dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Genova, uno dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Milano, uno dalla Unione Regionale delle Camere di Commercio del Piemonte, uno dall'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, uno dall'Accademia delle Scienze di Torino, sentita alternativamente la classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali e la classe di Scienze morali, storiche e filologiche, uno dall' Accademia Nazionale dei Lincei, sentita alternativamente la classe di Scienze morali, storiche e filologiche e la classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali, uno dal FAI –Fondo Ambiente Italiano e uno dall'European Foundation Centre.

Del Consiglio fanno altresì parte tre componenti, che devono essere cooptati nella prima riunione.

Il Comitato di Gestione è nominato dal Consiglio Generale ed è composto da cinque membri; ne fanno parte di diritto il Presidente e il Vice Presidente. Il Comitato di Gestione dura in carica quanto il Consiglio Generale e scade con esso.

Il Comitato di Gestione ha tutti i poteri per l'ordinaria e la straordinaria amministrazione della Fondazione Compagnia di San Paolo. È quindi il Comitato di Gestione a deliberare in materia di interventi nei settori rilevanti.

Il Collegio dei Revisori, organo di controllo della Fondazione Compagnia di San Paolo, è nominato dal Consiglio Generale ed è costituito da tre membri effettivi, fra i quali viene scelto il Presidente, e da due supplenti.

Il Segretario Generale, nominato dal Comitato di Gestione, è a capo della struttura operativa della fondazione, attualmente composta da circa 90 persone.[7]

Il valore del portafoglio della Compagnia, valutato a valori di mercato, è passato dai 6,9 miliardi di euro del 2009 ai circa 5,1 miliardi di fine 2011, per poi risalire a 6,7 miliardi di euro nel 2014, a 7,2 miliardi nel 2019 e a 6,7 miliardi nel 2020.[N 1][2][3]

Francesco Profumo, attuale Presidente della Compagnia di San Paolo
Alberto Anfossi, attuale Segretario Generale della Compagnia di San Paolo

Gestione 2020-2024[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Francesco Profumo
  • Vice Presidente: Rosanna Ventrella
  • Segretario Generale: Alberto Anfossi
  • Comitato di Gestione: Carlo Picco, Alessandro Barberis, Nicoletta Viziano.
  • Collegio dei Revisori: Margherita Spaini (Presidente), Mario Matteo Busso, Ernesto Carrera. [8]
  • Consiglio Generale: Paola Bonfante, Valeria Cappellato, Elena Casolari, Michela Di Macco, Vincenzo Ferrone, Enrico Filippi, Elena Franco, Paola Giubergia, Vincenzo Ilotte, Ernesto Lavatelli, Penelope Lewis, Angelo Matellini, Antonio Mattio, Remo Pertica, Aldo Pia, Alberto Quadrio Curzio, Roberta Siliquini.

Sul sito istituzionale è possibile visionare la composizione del board della Compagnia di San Paolo dal 1992 al 2019.[9]

Enti strumentali[modifica | modifica wikitesto]

La Compagnia definisce strategie e obiettivi con una programmazione pluriennale e opera attraverso il sostegno a progetti coerenti con i propri valori, l'adozione di programmi, l'emanazione di bandi e la gestione delle risorse. Essa eroga contributi e gestisce direttamente progetti attraverso i propri Enti Strumentali[10], con cui è attiva nei settori dell'arte, della ricerca scientifica, economica e giuridica, dell'istruzione, della sanità e dell'assistenza alle categorie sociali più deboli.[11][2]

Fondazione per la scuola[modifica | modifica wikitesto]

La Fondazione per la Scuola ha lo scopo di contribuire alla valorizzazione dell'autonomia scolastica.

La sua attività si articola su tre assi principali:

  • la promozione delle pari opportunità, dell'inclusione sociale e del rapporto tra scuola e territorio;
  • il miglioramento in termini di qualità ed equità delle autonomie scolastiche, con particolare attenzione a quelle che operano in contesti complessi;
  • il miglioramento dei processi interni alla scuola mediante la realizzazione della scuola digitale, la revisione dei processi gestionali e l'innovazione dei modelli didattici.

La Fondazione contribuisce alla definizione delle politiche in ambito scolastico operando in sinergia con attori istituzionali, del privato sociale, con enti strumentali e aree di intervento della Fondazione Compagnia di San Paolo. Sempre in una logica di sussidiarietà, opera in collaborazione con il MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) e le sue sedi territoriali, l'INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa) e l'INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione).

Ai sensi della Direttiva 170/2016 il 20 luglio 2018 la Fondazione ha ottenuto dal MIUR l'accreditamento come Ente Formatore per il personale docente delle scuole.[12]

Fondazione 1563 per l'arte e la cultura[modifica | modifica wikitesto]

È un ente culturale operativo specializzato nel sostegno alla ricerca nel campo delle discipline umanistiche, con una vocazione multidisciplinare che spazia dalle digital humanities a temi di global history, allo studio dell'età e della cultura del Barocco, come carattere identitario del territorio piemontese (Programma Barocco).

Tra i compiti principali della Fondazione 1563 vi è la responsabilità della conservazione e della valorizzazione culturale dell'Archivio Storico della Compagnia di San Paolo, che raccoglie quattro secoli e mezzo di storia dell'ente. L'inventariazione completa, la pubblicazione digitale sul web del materiale storico-documentario (Digital Archives and Collections) e la divulgazione attraverso mostre virtuali e progetti di public history sul proprio patrimonio rappresentano le principali attività nel settore archivistico.

Dal 1997 la Fondazione 1563 edita le pubblicazioni nelle collane Quaderni dell'Archivio Storico, Quaderni di Ricerca e Quaderni delle Borse e dei premi.

La storica sede dell'Ufficio Pio

Ufficio Pio[modifica | modifica wikitesto]

Costituito nel 1595, l'Ufficio Pio è l'ente strumentale più antico della Compagnia di San Paolo. Esso ha un'autonomia operativa nell'ambito delle aree di intervento stabilite dalla Compagnia e ha l'obiettivo di sostenere le persone e le famiglie in situazione di vulnerabilità o disagio sociale ed economico sul territorio della regione Piemonte, con particolare riferimento all'area metropolitana torinese. L'Ufficio Pio opera grazie all'azione di circa 150 delegati volontari e di un organico di 34 operatori.[13][14]. Le sue aree di intervento sono le seguenti:

  • contrasto della povertà;
  • prevenzione della povertà;
  • inclusione e reinserimento;
  • progetti europei.

Fondazione Collegio Carlo Alberto[modifica | modifica wikitesto]

Istituita nel 2004 su iniziativa della Fondazione Compagnia di San Paolo e in collaborazione con l'Università di Torino, la Fondazione Collegio Carlo Alberto è un ente di ricerca e alta formazione indipendente di stampo internazionale. Incoraggia e sostiene la ricerca di frontiera e la formazione post-universitaria nelle scienze sociali, con l'intento di contribuire in modo rilevante al dibattito pubblico. La sua missione consiste nel promuovere la ricerca e la didattica nei settori di economia teorica e applicata, scienza politica, sociologia e diritto, in relazione a valori e usi della comunità accademica internazionale. La lingua ufficiale del Collegio Carlo Alberto è l'inglese e il suo progetto formativo consiste nel preparare studenti universitari e post-universitari all'inserimento nel mondo professionale.[15][16]

LINKS Foundation[modifica | modifica wikitesto]

Acronimo di Leading Innovation & Knowledge for Society, LINKS è un ente che ha l'obiettivo di contribuire al progresso tecnologico e socio-economico attraverso processi avanzati di ricerca applicata. Nasce dal percorso di fusione per incorporazione dell'Istituto Superiore Mario Boella e dell'Istituto Superiore per i Sistemi Territoriali e l'Innovazione, raccogliendone l'esperienza, le competenze e gli importanti risultati conseguiti negli ultimi anni. Si pone come anello di congiunzione fra il mondo accademico e quello di imprese, startup e istituzioni, per affermarsi come centro di ricerca di riferimento per le organizzazioni che vogliono crescere e aumentare la propria competitività.

LINKS riunisce professionisti e professioniste con formazione e conoscenze differenti che consentono lo sviluppo di studi e di applicazioni innovative e multidisciplinari. Le competenze si concentrano sui temi delle nuove tecnologie, dell'ambiente e del territorio, e si basano su esperienze complementari derivanti dai processi di innovazione e dalla loro applicazione in diversi ambiti.[17]

Italian Institute for Genomic Medicine (IIGM)[modifica | modifica wikitesto]

Costituito nel 2007 in collaborazione con l'Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino, IIGM è un istituto di ricerca e una piattaforma d'innovazione che costituisce un riferimento per le attività di ricerca della Città della Salute di Torino. Promuove l'eccellenza nella ricerca e nell'insegnamento nel campo della genetica umana, della genomica e della proteomica. Le aree di studio comprendono anche le scienze della vita, in particolare la ricerca traslazionale, la medicina di precisione e la biomedicina, con una particolare attenzione agli aspetti bioetici della ricerca.[18][19]

Nel 2019 IIGM ha trasferito la propria sede presso l'Istituto di Candiolo – IRCCS (TO), centro di riferimento nazionale nella cura delle patologie oncologiche.

Aree d'intervento[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2020 la Fondazione Compagnia di San Paolo assume come riferimento della propria attività l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, organizzandosi per contribuire a realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Questa decisione si pone su una linea di continuità rispetto alle attività precedenti. Il contrasto alla povertà, il benessere, l'attrattività territoriale, l'educazione, l'innovazione, la partecipazione civico- democratica, la tutela dei diritti sociali e le partnership istituzionali sono temi condivisi dalla Fondazione. Una più accentuata attenzione programmatica alla questione ambientale giunge a completare un quadro coerente con l'idea di sviluppo sostenibile, nelle sue varie dimensioni: sociale, educativa, culturale, scientifica ed economica.

Tale percorso porta la Fondazione a riorganizzare la struttura interna e la progettualità del suo lavoro, organizzato in tre grandi Obiettivi, ognuno dei quali è articolato in singole Missioni. La Direzione Pianificazione, Studi e Valutazione, la Direzione Finanza e la Direzione Innovazione d'Impatto svolgono funzioni specializzate di accompagnamento, progettazione e sostegno..[20]

Obiettivo Cultura[modifica | modifica wikitesto]

L'Obiettivo Cultura promuove la cultura nella forma della tutela dei beni culturali, nella promozione delle attività artistiche, espressive e creative, e come motore per la costruzione di una nuova cittadinanza attiva.

In ciò collabora con gli enti e le Istituzioni del mondo della cultura. Patrimonio, partecipazione arte e creatività sono ambiti di azione per migliorare l'attrattività dei territori e la partecipazione delle persone, sviluppando nuove competenze e tutelando i beni culturali.[21]

L'Obiettivo Cultura intende contribuire al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile:

  • SDG 3 - Salute e Benessere[22]
  • SDG 4 - Istruzione di qualità[23]
  • SDG 5 – Parità di genere [24]
  • SDG 8 - Lavoro dignitoso e crescita economica[25]
  • SDG 9 - Imprese, innovazione e infrastrutture[26]
  • SDG 10 - Ridurre le diseguaglianze[27]
  • SDG 11 - Città e comunità sostenibili[28]
  • SDG12 - Consumo e produzione responsabili[29]
  • SDG 15 – Vita sulla terra[30]
  • SDG 16 - Pace, giustizia e istituzioni solide[31]
  • SDG 17 - Partnership per gli obiettivi[32]

L'Obiettivo Cultura è organizzato in quattro Missioni:

  • Creare attrattività
  • Sviluppare competenze
  • Custodire la bellezza
  • Favorire partecipazione attiva

Obiettivo Persone[modifica | modifica wikitesto]

L'Obiettivo Persone si impegna a migliorare la qualità di vita delle persone, con un approccio che include le dimensioni dell'educazione, del lavoro, del diritto abitativo, della capacità di costruire comunità che si rinnovano e territori inclusivi. Particolare attenzione viene rivolta alle fasce della popolazione maggiormente esposte al rischio di emarginazione sociale, economica e culturale.[33]

L'Obiettivo Persone intende contribuire al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile:

  • SDG 1 - Sconfiggere la povertà[34]
  • SDG 2 – Sconfiggere la fame[35]
  • SDG 3 - Salute e Benessere[22]
  • SDG 4 - Istruzione di qualità[23]
  • SDG 5 – Parità di genere[24]
  • SDG 8 - Lavoro dignitoso e crescita economica[25]
  • SDG 10 - Ridurre le diseguaglianze[27]
  • SDG 11 - Città e comunità sostenibili[28]
  • SDG 12 - Consumo e produzione responsabili[29]
  • SDG 16 - Pace, giustizia e istituzioni solide[31]
  • SDG 17 - Partnership per gli obiettivi[32]

L'Obiettivo Persone è organizzato in cinque Missioni:

  • Abitare tra casa e territorio
  • Favorire il lavoro dignitoso
  • Educare per crescere insieme
  • Diventare comunità
  • Collaborare per l'inclusione

Obiettivo Pianeta[modifica | modifica wikitesto]

L'Obiettivo Pianeta si impegna a favorire lo sviluppo e la condivisione di competenze, in termini di tecnologia e di innovazione, per creare soluzioni nuove in relazione al benessere delle persone e dell'ambiente.[36]

L'Obiettivo Pianeta intende contribuire al raggiungimento dei seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile:

  • SDG 3 - Salute e Benessere[22]
  • SDG 4 - Istruzione di qualità[23]
  • SDG 8 - Lavoro dignitoso e crescita economica[25]
  • SDG 9 - Imprese innovazione e infrastrutture[26]
  • SDG 12 - Consumo e produzione responsabili[29]
  • SDG 13 - Lotta contro il cambiamento climatico[37]
  • SDG 15 – Vita sulla terra[30]
  • SDG 16 - Pace, giustizia e istituzioni solide[31]
  • SDG 17 - Partnership per gli obiettivi[32]

L'Obiettivo Pianeta è organizzato in cinque Missioni:

  • Valorizzare la ricerca
  • Accelerare l'innovazione
  • Aprire scenari internazionali
  • Promuovere il benessere
  • Proteggere l'ambiente

Direzione Pianificazione, Studi e Valutazione[modifica | modifica wikitesto]

La Direzione Pianificazione, Studi e Valutazione agisce a servizio degli Organi e degli Obiettivi, svolgendo funzioni di proposta, raccordo e sostegno alla attività di pianificazione strategica, alla ricognizione delle aree di intervento e alla valutazione degli effetti delle iniziative promosse o direttamente attuate dalla Fondazione. Svolge inoltre una funzione di grant-making verso centri di competenza e ricerca di natura socio-economica.[38]

Chief Financial Officer[modifica | modifica wikitesto]

La CFO (Chief Financial Officer) si occupa di guidare l'intero processo che permette al patrimonio della Fondazione di produrre reddito per la propria missione istituzionale e di generare risorse di capitale revolving. Un processo che si avvale del contributo della Direzione Finanza e della Direzione Innovazione d'Impatto.[39]

Direzione Finanza[modifica | modifica wikitesto]

La Direzione Finanza si occupa di controllare l'attuazione dell'asset allocation della Fondazione Compagnia di San Paolo, con l'obiettivo di conservare il valore del patrimonio e di generare reddito con un'ottica di lungo termine legata alla crescita del valore reale del patrimonio.

Direzione Innovazione d'Impatto[modifica | modifica wikitesto]

La Direzione Innovazione d'Impatto supporta la CFO nella valutazione degli investimenti e delle iniziative orientate all'innovazione così come nella valorizzazione e gestione dei dati della Fondazione.[40]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Alla fine del 2019 il valore di mercato complessivo del portafoglio di attività finanziarie detenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo ammontava a € 7,2 miliardi (€ 6,3 mld a fine 2018). Il valore massimo delle attività finanziarie negli ultimi sei anni è stato registrato nel 2015 quando giunse a € 7,7 miliardi.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito della Regione Piemonte - Fondazioni di origine bancaria, su regione.piemonte.it, Archiviato il 20 novembre 2015 in Internet Archive.. URL consultato il 2 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2017).
  2. ^ a b c Bilancio di esercizio (PDF), su compagniadisanpaolo.it.
  3. ^ a b Bilancio 2019, su aziendabanca.it.
  4. ^ E. Tesauro, Historia della venerabilissima Compagnia della Fede Catolica, sotto l'invocatione di San Paolo, nell'Augusta Città di Torino, Torino, Sinibaldo, 1657; II ediz. accresc., Torino, G. B. Zappata, 1701.
  5. ^ Le case e le cose. La persecuzione degli ebrei torinesi nelle carte dell'EGELI 1938 – 1945, a cura di Fabio Levi, con saggi di F. Levi, D. Adorni, G. Genovese, Torino, 1998.
  6. ^ Organi, su compagniadisanpaolo.it.
  7. ^ Lo statuto, il regolamento per le attività istituzionali, i documenti programmatici pluriennali e annuali e i rapporti sull'attività istituzionale annuale della Compagnia sono reperibili nel sito [1]
  8. ^ Collegio dei Revisori, su compagniadisanpaolo.it.
  9. ^ Organico Amministrativi (PDF), su compagniadisanpaolo.it.
  10. ^ Introduzione a come opera la Compagnia di San Paolo sul sito dell'istituzione, su compagniadisanpaolo.it.
  11. ^ Pagina di presentazione dei contributi erogati dalla Compagnia di San Paolo sul sito dell'istituzione, su compagniadisanpaolo.it.
  12. ^ Sito della Fondazione per la Scuola, su fondazionescuola.it.
  13. ^ Sito dell'Ufficio Pio Copia archiviata, su ufficiopio.torino.it. URL consultato il 29 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2013)..
  14. ^ La Stampa.it - Dall'Ufficio Pio aiuti per 18 milioni ad oltre 13 mila poveri torinesi, in https://www.lastampa.it/torino/2014/07/04/news/dall-ufficio-pio-aiuti-per-18-milioni-1.35730100.
  15. ^ Sito del Collegio Carlo Alberto, su carloalberto.org.
  16. ^ Collegio Carlo Alberto, attenzione: chi fa lezione qui potrebbe diventare un Premio Nobel, in https://www.quotidianopiemontese.it/2015/10/28/collegio-carlo-alberto-attenzione-chi-tiene-lezione-qui-potrebbe-diventare-un-premio-nobel/.
  17. ^ Sito LINKS Foundation, su linksfoundation.com.
  18. ^ Sito dell'Italian Institute for Genomic Medicine, su iigm.it.
  19. ^ Università degli Studi di Torino - Profilo Human Genetics Foundation (PDF), su unito.it. URL consultato il 19 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2015).
  20. ^ Fondazione Compagnia di San Paolo, su compagniadisanpaolo.it.
  21. ^ Obiettivo Cultura, su compagniadisanpaolo.it.
  22. ^ a b c Centro Informazioni Regionale delle Nazioni Unite, su unric.org.
  23. ^ a b c Centro Informazioni Regionale delle Nazioni Unite, su unric.org.
  24. ^ a b Centro Informazioni Regionale delle Nazioni Unite, su unric.org.
  25. ^ a b c Centro Informazioni Regionale delle Nazioni Unite, su unric.org.
  26. ^ a b Centro Informazioni Regionale delle Nazioni Unite, su unric.org.
  27. ^ a b Fondazione Compagnia di San Paolo, su unric.org.
  28. ^ a b Centro Informazioni Regionale delle Nazioni Unite, su unric.org.
  29. ^ a b c Centro Informazioni Regionale delle Nazioni Unite, su unric.org.
  30. ^ a b Centro Informazioni Regionale delle Nazioni Unite, su unric.org.
  31. ^ a b c Centro Informazioni Regionale delle Nazioni Unite, su unric.org.
  32. ^ a b c Centro Informazioni Regionale delle Nazioni Unite, su unric.org.
  33. ^ Obiettivo Persone, su compagniadisanpaolo.it.
  34. ^ Centro Informazioni Regionale delle Nazioni Unite, su unric.org.
  35. ^ Centro Informazioni Regionale delle Nazioni Unite, su unric.org.
  36. ^ Obiettivo Pianeta, su compagniadisanpaolo.it.
  37. ^ Centro Informazioni Regionale delle Nazioni Unite, su unric.org.
  38. ^ Direzione Pianificazione, Studi e Valutazione, su compagniadisanpaolo.it.
  39. ^ Chief Financial Officer, su compagniadisanpaolo.it.
  40. ^ Direzione Innovazione d'Impatto, su compagniadisanpaolo.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Institute of the Opere Pie di San Paolo in Turin, Notice and statistical tables on real estate credit from 1867 to end of 1903, Torino, 1904, ISBN non esistente.
  • AA. VV., L'Istituto delle Opere Pie di San Paolo nel 350º anno di sua esistenza, Torino, Istituto delle Opere Pie di San Paolo, 1913, ISBN non esistente.
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