Compagnia di San Paolo

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Compagnia di San Paolo
Compagniasp.jpg
Tipofondazione bancaria
Fondazione25 Gennaio 1563
ScopoAttività filantropica
Sede centraleItalia Torino
Area di azioneRegione Piemonte, Regione Liguria, Valle d'Aosta
PresidenteItalia Francesco Profumo
Sito web
Statuto originale della nascente Confraternita della catholica fede in Turino.

La Compagnia di San Paolo è attualmente una fondazione di origine bancaria, nonché una delle più antiche e maggiori fondazioni private in Europa.[1]

La sua storia ha inizio nel 1563 come una congregazione laica per la difesa della fede, ma diventò presto uno dei principali centri dell'attività filantropica a Torino. Oltre ad alcuni aspetti tipici delle organizzazioni della Controriforma, quali la conversione degli eretici, la difesa della morale e dell'"onore femminile", la Compagnia si occupò principalmente dell'aiuto a coloro che erano caduti in povertà da una precedente condizione di benessere e di distinzione sociale, i cosiddetti "poveri vergognosi", coloro che «non mendicavano a causa del loro stato sociale». Col passare del tempo questa tendenza si accentuò ulteriormente, finendo per favorire sempre più questa componente elitaria della classe povera. [2] La Compagnia ha sostanzialmente contribuito alla creazione dell’omonimo istituto bancario fondato nel 1932. Dal 1991, con la nuova denominazione Compagnia di San Paolo, l’ente ha continuato la sua attività principalmente indirizzata alla filantropìa, al sostegno di attività di pubblico interesse e di utilità sociale, consolidando il suo ruolo di protagonista nel panorama istituzionale torinese e piemontese.[3]

Il patrimonio complessivo detenuto dalla Compagnia di San Paolo ammonta a 7,3 miliardi di Euro.[N 1][4][5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia della Compagnia di San Paolo affonda le sue radici nella Torino cinquecentesca. Il Piemonte, teatro di battaglie durante le lunghe guerre tra Francia e Spagna, si trovava in uno stato di grande degrado economico. Emanuele Filiberto di Savoia, rientrato in possesso del ducato sabaudo nel 1559, in base alla pace di Cateau-Cambrésis, avviava una profonda riorganizzazione politica, militare e culturale.

In quegli anni, precisamente il 25 gennaio 1563, sette cittadini torinesi fondarono la Confraternita della catholica fede in Turino sotto l'invocazione di San Paolo. La confraternita si proponeva il duplice scopo di soccorrere la popolazione gravata dalla miseria, dopo anni di dominazione straniera, nonché di arginare l'espansione della riforma protestante. L'aiuto ai poveri, in particolare ai “vergognosi”, ovvero nobili o borghesi decaduti e si esplicava attraverso una discreta ma capillare assistenza domiciliare.[6]

Nel 1579 la Confraternita fondò il Monte di pietà cittadino, per sottrarre al flagello dell'usura i ceti più deboli, attraverso la corresponsione di piccoli prestiti su pegno. Un decennio più tardi la Confraternita si dedicò anche all'assistenza femminile con l'erogazione di doti mediante l’istituzione della Casa del Soccorso e, nel 1683, della Casa del Deposito, che fornì accoglienza a donne vittime di sfruttamento e violenza.

L'Ufficio Pio, costituito nel 1595, gestiva invece l'attività assistenziale e religiosa della Compagnia. I paolini collaborarono alla costruzione della chiesa dei SS. Martiri, all'istituzione del Collegio dei nobili convittori, che si occupava dell'educazione dei giovani di famiglia agiata, dell'Albergo di virtù, ente finalizzato alla preparazione professionale dei mendicanti nei settori manifatturiero e meccanico. La confraternita promosse in seguito, verso la metà del Seicento, l'apertura dell'Ospedale di Carità e nel secolo successivo assicurò anche sostegno finanziario all'Ospedale dei Pazzi.

Il patrimonio dell’ente, accresciuto anche grazie ai numerosi lasciti delle famiglie piemontesi, determinò un'intensa attività finanziaria, culminata nell'assunzione dell'amministrazione del debito pubblico nel 1653. Dopo aver raggiunto il massimo sviluppo a metà Settecento, la Compagnia perse la gestione delle Opere e fu soppressa dal governo repubblicano francese nel 1802, venendo sostituita da organi pubblici che riuscirono a garantire la continuità dei servizi erogati. Nel 1804 il Monte di pietà fu riorganizzato dal governo francese sul modello del Monte di Parigi, accentuandone il carattere bancario. Reintegrata nelle sue funzioni nel 1814, la Compagnia si fece carico della gestione del Monte di Pietà a interessi e del Monte di Pietà gratuito e tra il 1824 e il 1851, si occupò anche di fornire il servizio sanitario per i poveri, fornendo cure mediche di base e specialistiche.

Nel frattempo riprese anche l'attività dell'Ufficio Pio. Con l'avvento dello Stato liberale, tuttavia, nel 1853 il governo di Vittorio Emanuele II restrinse l'attività della Compagnia alle sole pratiche religiose e affidò il patrimonio e la gestione delle attività assistenziali e creditizie a un consiglio di nomina pubblica, denominato Opere Pie di San Paolo, successivamente Istituto di San Paolo, che sviluppò molto la sua attività bancaria tramite il Monte di Pietà, divenuto progressivamente una vera e propria banca, fino al riconoscimento nel 1923 della prevalente attività creditizia rispetto a quella pignoratizia.

Un settore caratterizzante l'attività del San Paolo fu inaugurato nel 1867, con l'assunzione dell'esercizio del Credito Fondiario, in concomitanza con le riforme agrarie e con l'incremento dell'edilizia urbana. Negli anni del decollo industriale di Torino, l'Istituto sostenne, mediante prestiti al Comune e alla Provincia, lo sviluppo delle infrastrutture e la municipalizzazione dei servizi essenziali; finanziò la costituzione dell'Istituto delle case popolari; partecipò ai nuovi organismi finanziari come il Consorzio sovvenzioni su valori industriali, l'Istituto federale per il credito agrario in Piemonte e il Consorzio nazionale per il credito agrario di miglioramento; sostenne l'istruzione operaia e tecnica. Nel 1907 finanziò la costituzione del capitale iniziale dell’Istituto delle case popolari e in seguito ebbe un ruolo nel finanziamento della costruzione della nuova sede dell'Ospedale Maggiore San Giovanni Battista "Molinette", ultimata nel 1935.

Pur dando maggiore impulso al settore creditizio, il nuovo ente proseguì e rinnovò le attività dell'Ufficio Pio e dell'Educatorio Duchessa Isabella, nome assunto dalle Case del soccorso e del deposito nel 1883 e che, nella sede appositamente costruita a fine Ottocento nell'attuale piazza Bernini, impartiva alle giovani un'educazione completa, dalle elementari alle magistrali.

Con il rilievo dei depositi della Banca Agricola Italiana di Riccardo Gualino nel 1931 l'Istituto estese la propria struttura, fin ad allora limitata alla città, al Piemonte e alla Liguria, e nel 1932 ottenne lo statuto di Istituto di credito di diritto pubblico e il nome esteso Istituto di San Paolo Torino. Dopo l'emanazione delle leggi razziali del 1938 il Credito fondiario del San Paolo fu incaricato di gestire, principalmente in Piemonte e Liguria, le proprietà immobiliari sequestrate agli ebrei, cui si aggiunsero, dopo l'entrata in guerra, quelle degli stranieri di nazionalità nemica.[7]

Il ruolo assunto nella ricostruzione postbellica, l'estensione territoriale, la diversificazione del credito, l'ingresso nel mercato dell'ECU, posero le basi per un'espansione nazionale e internazionale dell'Istituto Bancario San Paolo di Torino, nome assunto nel 1950, che divenne uno dei più importanti gruppi bancari a livello europeo.

Alla fine del 1991, nel quadro della Legge "Amato-Carli", le attività creditizie furono demandate ad una società per azioni di nuova costituzione, l'Istituto Bancario San Paolo di Torino S.p.A., mentre le attività di pubblico interesse e utilità sociale rimasero nel “vecchio” Sanpaolo, che assumeva, in omaggio alla sua storia, la denominazione di Compagnia di San Paolo. A oggi la Compagnia è una fondazione di diritto privato, retta da un proprio Statuto adottato nel marzo 2000, e associata all'ACRI - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.

A partire dagli anni duemila la Compagnia di San Paolo ha impiegato il proprio sostegno anche nei confronti della valorizzazione di edifici del centro storico di Torino e di alcune altre strutture architettoniche del territorio.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La sede della Compagnia di San Paolo in corso Vittorio Emanuele II 75 a Torino

La Compagnia di San Paolo ha sede in Torino e ha organi di indirizzo, amministrazione, direzione e controllo; Il Consiglio Generale è l’organo di indirizzo della Compagnia e ne determina le priorità, i programmi e gli obiettivi, verificandone i risultati. Il Comitato di Gestione ha tutti i poteri per l’ordinaria e la straordinaria amministrazione della Compagniaed è retta da un Consiglio Generale, formato da 17 membri.

La nomina dei consiglieri spetta a vari enti secondo la seguente suddivisione: 2 al Comune di Torino, 2 alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino, 1 alla Regione Piemonte, 1 al Comune di Genova, 1 alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Genova, 1 alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Milano, 1 alla Unione Regionale delle Camere di Commercio del Piemonte, 1 al Consiglio Regionale del Volontariato (legge della Regione Piemonte 29 agosto 1994, n. 38), 1 alla Accademia delle Scienze di Torino, 1 alla Accademia Nazionale dei Lincei, 1 allo European Foundation Centre e alla Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità tra Uomo e Donna presieduta dal Ministro per le Pari Opportunità[8][9]

Il Consiglio Generale definisce gli obiettivi e gli indirizzi programmatici della Compagnia; nomina il Presidente, il Vice Presidente e i sette membri del Comitato di Gestione, l’organo esecutivo che, sotto la guida del Presidente, agisce con tutti i poteri per l'ordinaria e la straordinaria amministrazione; nomina i componenti del Collegio dei Revisori, composto da tre membri effettivi e due supplenti.

Il Segretario Generale, nominato dal Comitato di Gestione, è il responsabile esecutivo della Compagnia e sovrintende all'attività della struttura, composta da circa 80 persone.[10]

Il valore del portafoglio della Compagnia è passato dai 6,9 miliardi di euro del 2009 ai circa 5,1 miliardi di fine 2011, per poi risalire a 6,7 miliardi di euro nel 2014 e a 7,3 miliardi nel 2017.[N 1][4][5]

Francesco Profumo, attuale Presidente della Compagnia di San Paolo

Gestione 2016-2020[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Francesco Profumo
  • Vice Presidente Licia Mattioli
  • Segretario Generale: Alberto Anfossi
  • Comitato di Gestione: Licia Mattioli, Alessandro Commito, Anna Maria Poggi, Roberto Timossi
  • Collegio dei Revisori: Mario Matteo Busso, Ernesto Carrera, Margherita Spaini; supplenti: Umberto Bocchino, Stefano Rigon
  • Consiglio Generale: Dario Arrigotti, Alessandro Barberis, Walter Barberis, Giovanni Calvini, Valeria Cappellato, Fabrizio Cellino, Alberto Conte, Daniela Del Boca, Andrea Di Porto, Franca Fagioli, Vincenzo Ferrone, Sandro Giuliani, Barbara Graffino, Andrea Rivellini, Pietro Rossi, Daniele Vaccarino, Francesca Vallarino Gancia [16]

Enti Strumentali[modifica | modifica wikitesto]

La Compagnia definisce strategie e obiettivi con una programmazione pluriennale e opera attraverso il sostegno a progetti coerenti con le proprie linee, l'adozione di programmi, l'emanazione di bandi e le gastione delle risorse. Essa eroga contributi e gestisce direttamente progetti attraverso i propri Enti Strumentali.[11] Attraverso di essi è attiva nei settori dell'arte, della ricerca scientifica, economica e giuridica, dell'istruzione, della sanità e dell'assistenza alle categorie sociali più deboli. [12][13]

Fondazione per la Scuola[modifica | modifica wikitesto]

Presieduta da Ludovico Albert, ha lo scopo di contribuire a elevare la qualità e l'efficacia del sistema educativo del territorio. La sua attività si articola su tre temi principali:

  • Sostegno al merito e agli apprendimenti scolastici, anche in una logica di contrasto alle conseguenze del disagio sociale ed economico
  • Rafforzamento delle istituzioni dell'autonomia scolastica, quali attori sociali sul territorio, in favore del cambiamento organizzativo
  • Sviluppo della qualità e dell'innovazione nei processi di insegnamento e di apprendimento.

La Fondazione contribuisce inoltre alla definizione di politiche in ambito scolastico operando in stretta sinergia istituzioni del territorio e gli Enti strumentali della Compagnia stessa. Parallelamente collabora con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.[14][15]

Fondazione 1563 per l'Arte e la Cultura[modifica | modifica wikitesto]

È un organismo specializzato nel sostegno alla ricerca nel campo delle discipline umanistiche, con particolare attenzione nei confronti dei giovani ricercatori che desiderano integrare la loro formazione per accedere alle professioni culturali. Il suo obiettivo fondante è la promozione di studi e ricerche in campo umanistico con vocazione multidisciplinare, anche a partire dai documenti storici della Compagnia, attraverso pubblicazioni di collane editoriali. Tra i compiti principali della Fondazione 1563 vi è anche la responsabilità della conservazione e della valorizzazione culturale dell’Archivio Storico della Compagnia di San Paolo, che raccoglie quattro secoli e mezzo di storia dell’ente. Dal 1997 la Fondazione 1563 produce per conto della Compagnia di San Paolo le pubblicazioni Quaderni dell'Archivio Storico, Quaderni della Compagnia e la collana Studi e Ricerche.[16]

La storica sede dell'Ufficio Pio

Ufficio Pio[modifica | modifica wikitesto]

Costituito nel 1595, l’Ufficio Pio è l'ente strumentale più antico della Compagnia di San Paolo. Esso ha un'autonomia operativa nell’ambito delle aree di intervento stabilite dalla Compagnia e ha l'obiettivo di sostenere le persone e le famiglie in situazione di vulnerabilità o disagio sociale ed economico nell’ambito della regione Piemonte, con particolare riferimento all’area metropolitana torinese. L’Ufficio Pio opera grazie all’azione di circa 150 delegati volontari e di un organico di 34 operatori.[17][18]. Le sue aree di intervento sono le seguenti:

  • Contrasto della povertà
  • Prevenzione della povertà
  • Inclusione e reinserimento
  • Progetti europei
La sede del Collegio Carlo Alberto

Collegio Carlo Alberto[modifica | modifica wikitesto]

Istituito nel 2004 su iniziativa della Compagnia di San Paolo e in collaborazione con l'Università di Torino, la sua missione consiste nel promuovere la ricerca e la didattica nei settori di economia, finanza, scienze politiche e scienze sociali alla luce dei valori e degli usi della comunità accademica internazionale. La lingua ufficiale del Collegio Carlo Alberto è l’inglese e il suo progetto formativo consiste nel preparare studenti universitari e post-universitari all'inserimento nel mondo professionale.[19][20]

La sede dell'Istituto Superiore Mario Boella

Istituto Superiore Mario Boella (ISMB)[modifica | modifica wikitesto]

L’Istituto Superiore Mario Boella è un centro di ricerca applicata e di innovazione focalizzato sulle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. Fondato nel 2000 da Compagnia di San Paolo e Politecnico di Torino, oggi l’istituto si avvale delle competenze tecnologiche di circa 150 ricercatori che lavorano in stretta collaborazione con l’impresa, il mondo accademico e la pubblica amministrazione. Prende il nome da Mario Boella, ingegnere, ricercatore e docente genovese laureatosi al Politecnico di Torino in Ingegneria Industriale ai primi del Novecento.[21][22]

Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione (SITI)[modifica | modifica wikitesto]

Istituito nel 2002 in collaborazione con il Politecnico di Torino, sostiene ricerca e didattica nei settori della sostenibilità dell'innovazione e della crescita socio-economica dei territori e in particolare su Logistica e trasporti, patrimonio ambientale e riqualificazione urbana, sicurezza del territorio[23][24].

LINKS Foundation[modifica | modifica wikitesto]

Acronimo di "Leading Innovation & Knowledge for Society", LINKS è un organismo che raccoglie l’esperienza e le competenze maturate all’interno degli Istituti ISMB e SITI, che negli ultimi anni hanno conseguito importanti risultati raggiungendo una posizione di rilievo all’interno della comunità scientifica. Esso riunisce persone con formazione e conoscenze differenti che consentono lo sviluppo di studi e di applicazioni innovative e multidisciplinari. Le competenze si concentrano sui temi delle nuove tecnologie, dell’ambiente e del territorio, e si basano su esperienze complementari derivanti dai processi di innovazione e dalla loro applicazione in diversi ambiti.[25]

La sede dell'IIGM

Italian Institute for Genomic Medicine (IIGM)[modifica | modifica wikitesto]

Costituita nel 2007 in collaborazione con l'Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino, promuove ricerca e didattica nel campo di genetica, genomica e proteomica umana in una prospettiva multidisciplinare.[26][27]

Aree istituzionali[modifica | modifica wikitesto]

Arte, attività e Beni Culturali[modifica | modifica wikitesto]

Una delle priorità della Compagnia è individuare nel patrimonio culturale un elemento fondamentale della ricchezza di ogni territorio, in modo da avviare politiche di sviluppo che possano incidere positivamente sulla qualità della vita delle comunità, nonché rafforzare il presidio della memoria e della conoscenza. Per questo motivo la Compagnia di San Paolo collabora con le maggiori istituzioni museali e del territorio per alimentare logiche di valorizzazione, conservazione e condivisione delle risorse culturali. [28][29]

Villa Abegg, situata sulla collina torinese

Filantropia e territorio[modifica | modifica wikitesto]

Quest'area della Compagnia promuove e sostiene economicamente iniziative della società civile che hanno come finalità il miglioramento della qualità della vita nelle collettività locali del territorio. Questi gli obiettivi strategici dell’area:

  • Contribuire all'accrescimento delle infrastrutture, dell’ecosistema e dell’innovazione sociale nell’area metropolitana di Torino e nel resto del Piemonte.
  • Sviluppare maggiori connessioni tra innovazione e creazione di occupazione
  • Agevolare pratiche sociali orientate alla collaborazione e alla responsabilizzazione dei cittadini in ambito di cura dello spazio pubblico, attenzione all’ambiente, valorizzazione e condivisione delle risorse inutilizzate.
  • Sostegno a pratiche che incrementino la creazione di impresa sociale.
  • Patrocinio di progetti filantropici sottoforma di fondazione o mediante altri strumenti organizzativi.
  • Migliorare e ottimizzare il rapporto tra ricerca scientifica sul territorio e azione della Compagnia.[30][31]

Innovazione culturale[modifica | modifica wikitesto]

L’innovazione culturale coinvolge ogni forma di espressione, tuttavia ha una propria specificità per ciò che concerne i nuovi linguaggi e il digitale. Attraverso quest'area la Compagnia si impegna a:

  • Sostenere la produzione contemporanea attraverso progetti di ricerca o creativi che siano volti alla divulgazione della conoscenza, nonché alla sua promozione e valorizzazione.
  • Promuovere nuove attività di partecipazione alla cultura per estenderne e diversificarne la domanda, favorendo l’inclusione di quanti ne sono oggi esclusi, contribuendo a ridefinire i parametri di un "welfare culturale".
  • Favorire la creazione di nuovi modelli organizzativi e processi gestionali più sostenibili ed efficienti favorendo lo sviluppo di una rete di imprese creative e culturali sul territorio
  • Promuovere opportunità legate alla sfera digitale e delle nuove tecnologie nelle diverse fasi di creazione, produzione, divulgazione, valorizzazione e gestione in ambito culturale.[32][33]

Politiche Sociali[modifica | modifica wikitesto]

Quest'area è in costante crescita poiché il perdurare della crisi economica ha esteso i margini di povertà vedendo crescere il numero della popolazione che versa in condizioni di bisogno o vulnerabilità, determinando la decisione della Compagnia a incrementare le risorse dedicate al settore. La focalizzazione su una maggiore efficienza, competitività, e sostenibilità economica concorrono a rafforzare il sistema di protezione sociale di cui fa parte anche la Compagnia di San Paolo. Essa si propone di attivare modelli di intervento che possano rappresentare il più possibile il proprio impegno volto alla realizzazione di una sorta di "secondo welfare", che miri alla responsabilizzazione della società civile, offrendo stimoli per la crescita e la condivisione dei benefici ricevuti. La crescente quantità di attività di quest'area ha portato a suddividere l'operato in due sottocategorie: Inclusione Sociale e Nuove Generazioni. L’area sostiene anche alcuni progetti operativi e sperimentali compresi nel protocollo di intesa tra Comune di Torino, Compagnia di San Paolo e Ufficio Pio per lo sviluppo di azioni a favore delle fasce di popolazione in condizioni di vulnerabilità sociale. Uno di questi è il Programma Housing, attivo dal 2006 e che integra l'erogazione di aiuti ad azioni operative volte al miglioramento della situazione abitativa di coloro che si trovano in una condizione di vulnerabilità sociale.[34][35]

Ricerca e Sanità[modifica | modifica wikitesto]

Quest'area opera negli ambiti della Sanità e della Ricerca, sia scientifica che economica, sociale e giuridica, dell’istruzione superiore, e in campo internazionale. Con la nuova gestione la Compagnia intende migliorare il rapporto tra ricerca di base e applicata, in modo tale da aumentare la disponibilità immediata della ricerca teorica.[36][37]

Programmi[modifica | modifica wikitesto]

Programma Zerosei[modifica | modifica wikitesto]

Con il Programma ZeroSei la Compagnia di San Paolo vuole supportare l’integrazione e il coordinamento tra servizi e offerte di cura rivolte alla fascia 0-6 anni a Torino, nella sua prima cintura e in Piemonte.[38][39]

La nuova struttura del co-housing realizzata a Porta Palazzo

Programma Housing[modifica | modifica wikitesto]

Da dieci anni e con un investimento complessivo che ammonta a circa sessanta milioni di Euro, la Compagnia di San Paolo porta avanti il suo impegno per favorire l’abitabilità e la convivenza sociale. Molte le iniziative in programma con la collaborazione di enti pubblici e privati.[40][41]

International Affairs[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto sostiene opportunità di proiezione internazionale ai soggetti che operano a livello locale in settori di rilievo internazionale per dare impulso alla capacità della Compagnia di portare a Torino elementi portanti del dibattito e delle riflessioni europee e internazionali.[42][43]

La sede del Polo del '900 presso gli edifici dei vecchi quartieri militari progettati da Filippo Juvarra

Polo del '900[modifica | modifica wikitesto]

Sostenuto da Compagnia di San Paolo e coprogettato insieme a Comune di Torino e Regione Piemonte, il Polo del '900 è un centro culturale aperto alla cittadinanza e rivolto soprattutto alle giovani generazioni. Grazie all'abbondanza di fonti documentarie e alla pluralità delle esperienze e delle competenze di valorizzazione e ricerca confluite in esso dai diversi istituti culturali coinvolti nel progetto, il Polo è destinato a diventare il contenitore delle attività e delle iniziative culturali capaci di far dialogare memoria e attualità. Con sede negli oltre 8.000 metri quadri di superficie degli edifici degli ex Quartieri Militari juvarriani di Torino, il Polo del '900 ospita una piazza coperta e accessibile liberamente dove si possono trovare: un museo, una mostra permanente sulla Torino della seconda guerra mondiale, una biblioteca con due sale lettura, uno spazio polivalente per eventi, mostre temporanee e performance, tre aule per la didattica, un’area per i bambini, sale conferenze, cinema, 300.000 monografie, 28.000 audiovisivi, 127.600 fotografie.[44][45]

Programma Torino e le Alpi[modifica | modifica wikitesto]

La Compagnia di San Paolo segue e sostiene anche iniziative che alimentano il legame tra la popolazione cittadina e quella montana, con l’obiettivo di cogliere migliori opportunità sul piano economico e sociale. Questo interesse è sfociato in un programma interdisciplinare applicato alle valli piemontesi, valdostane e liguri con l’identificazione di interventi concreti: nel corso dei suoi tre anni di esercizio, il Programma Torino e le Alpi ha incrementato conoscenze, sensibilità e opportunità di scambio tra la Torino metropolitana e le Alpi che la circondano.[46][47][48]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Approfondimenti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Alla fine del 2015 il valore di mercato complessivo del portafoglio di attività finanziarie detenuto dalla Compagnia di San Paolo ammontava a € 7,7 miliardi con una crescita del 15% circa rispetto ai € 6,7 miliardi risultanti alla chiusura dell’esercizio 2014. Nel 2015 il portafoglio dell’Ente è notevolmente cresciuto, confermando l’inversione di tendenza avviatasi a partire dal 2012, dopo una fase assai negativa (anni 2010 e 2011) per la Compagnia e per il sistema delle fondazioni bancarie nel suo complesso. Il valore di mercato del portafoglio della Compagnia è passato dai 6,9 miliardi di euro del 2009 ai circa 5,1 miliardi di euro di fine 2011, per poi risalire leggermente, come evidenziato, nel 2012 e, in misura più marcata, negli ultimi tre anni. Riguardo alla composizione del portafoglio, al 31/12/2015 la partecipazione in Intesa Sanpaolo pesava per il 59,7% circa sul totale delle attività finanziarie, in aumento rispetto al 54,3% dell’anno precedente. La parte “diversificata” del portafoglio complessivo, rappresentata dall’investimento in fondi comuni gestiti da Fondaco Sgr S.p.A., costituiva il 34,7% circa del totale; completava l’allocazione il residuo 5,6%, rappresentato dal portafoglio di investimenti mission related, liquidità e altre partecipazioni e attività.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito della Regione Piemonte - Fondazioni di origine bancaria Archiviato il 20 novembre 2015 in Internet Archive.
  2. ^ S. Cavallo, 1995, pp. 109-115.
  3. ^ A. Cantaluppi, 2008, pp. 4-8.
  4. ^ a b Sito della Compagnia di San Paolo
  5. ^ a b http://www.ilgiornaledellefondazioni.com/content/compagnia-di-san-paolo-come-anchor-institution-presentato-il-piano-2018
  6. ^ E. Tesauro, Historia della venerabilissima Compagnia della Fede Catolica, sotto l'invocatione di San Paolo, nell'Augusta Città di Torino, Torino, Sinibaldo, 1657; II ediz. accresc., Torino, G. B. Zappata, 1701.
  7. ^ Le case e le cose. La persecuzione degli ebrei torinesi nelle carte dell'EGELI 1938 – 1945, a cura di Fabio Levi, con saggi di F. Levi, D. Adorni, G. Genovese, Torino, 1998.
  8. ^ Organi della Fondazione Compagnia di San Paolo
  9. ^ Sito istituzionale
  10. ^ Lo statuto, il regolamento per le attività istituzionali, i documenti programmatici pluriennali e annuali e i rapporti sull'attività istituzionale annuale della Compagnia sono reperibili nel sito [1]
  11. ^ Introduzione a come opera la Compagnia di San Paolo sul sito dell'istituzione [2].
  12. ^ Pagina di presentazione dei contributi erogati dalla Compagnia di San Paolo sul sito dell'istituzione http://www.compagniadisanpaolo.it/Contributi
  13. ^ S. Cavallo, 1995, pp. 109-115.
  14. ^ Sito della Fondazione per la Scuola http://www.fondazionescuola.it/.
  15. ^ La Stampa.it - Open Day per le scuole a Torino
  16. ^ Pubblicazioni della Compagnia di San Paolo. Le pubblicazioni sono disponibili in pdf sul sito dell'istituzione http://www.compagniadisanpaolo.it/Pubblicazioni
  17. ^ Sito dell'Ufficio Pio Copia archiviata, su ufficiopio.torino.it. URL consultato il 29 febbraio 2012 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2013)..
  18. ^ La Stampa.it - Dall'Ufficio Pio aiuti per 18 milioni ad oltre 13 mila poveri torinesi [3]
  19. ^ Sito del Collegio Carlo Alberto http://www.carloalberto.org/.
  20. ^ Quotidiano piemontese.it - Collegio Carlo Alberto: attenzione, chi tiene lezione qui potrebbe diventare un Premio Nobel [4]
  21. ^ Sito dell'Istituto superiore Mario Boella http://www.ismb.it/.
  22. ^ Data manager.it - Apre il Csi innovation Center all'Istituto Superiore Mario Boella [5]
  23. ^ Sito dell'Istituto superiore sui sistemi territoriali per l'innovazione http://www.siti.polito.it/.
  24. ^ Regione Piemonte - Profilo Siti, Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione Copia archiviata, su regione.piemonte.it. URL consultato il 19 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2015).
  25. ^ https://linksfoundation.com/chi-siamo/
  26. ^ Sito della Human Genetics Foundation http://www.hugef-torino.org.
  27. ^ Università degli Studi di Torino - Profilo Human Genetics Foundation
  28. ^ A. Cantaluppi, 2008.
  29. ^ [6]
  30. ^ A. Cantaluppi, 2008.
  31. ^ [7]
  32. ^ A. Cantaluppi, 2008.
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  34. ^ A. Cantaluppi, 2008.
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  36. ^ A. Cantaluppi, 2008.
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  40. ^ A. Cantaluppi, 2008.
  41. ^ [12]
  42. ^ A. Cantaluppi, 2008.
  43. ^ [13]
  44. ^ A. Cantaluppi, 2008.
  45. ^ [14]
  46. ^ http://www.torinoelealpi.it
  47. ^ A. Cantaluppi, 2008.
  48. ^ [15]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Institute of the Opere Pie di San Paolo in Turin, Notice and statistical tables on real estate credit from 1867 to end of 1903, Torino, 1904, ISBN non esistente.
  • AA. VV., L'Istituto delle Opere Pie di San Paolo nel 350º anno di sua esistenza, Torino, Istituto delle Opere Pie di San Paolo, 1913, ISBN non esistente.
  • AA. VV., L'Istituto di San Paolo di Torino dalle origini ai giorni nostri 1563-1936, Torino, Istituto di San Paolo di Torino, 1937, ISBN non esistente.
  • AA. VV., L'Istituto Bancario San Paolo di Torino, 1563-1950, Torino, Istituto di San Paolo di Torino, 1951, ISBN non esistente.
  • AA.VV., Compagnia di san Paolo, Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo, Quarto Centenario 1595 –1995, Torino, Compagnia di San Paolo, 1995, ISBN non esistente.
  • E. Tesauro, Historia della venerabilissima Compagnia della Fede Catholica, sotto l'invocatione di San Paolo, nell'Augusta Città di Torino, Torino, Sinibaldo, 1657; II ediz. accresc., Torino, Istituto delle Opere Pie di San Paolo, 1701, ISBN non esistente.
  • F. Reyna, Le Opere Pie di San Paolo. Brevi note storiche e statistiche, Torino, Istituto delle Opere Pie di San Paolo, 1898, ISBN non esistente.
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