Compagnia di San Paolo

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Compagnia di San Paolo
Compagniasp.jpg
Tipo Fondazione bancaria
Fondazione 25 Gennaio 1563
Scopo Attività filantropica nei settori ricerca scientifica, economica e giuridica, istruzione, arte, beni e attività culturali, sanità, assistenza alle categorie sociali deboli.
Sede centrale Italia Torino
Area di azione Regione Piemonte, Regione Liguria, Valle d'Aosta
Presidente Italia Francesco Profumo
Sito web 
Statuto della Compagnia di San Paolo. La storia della Compagnia di San Paolo ha inizio il 25 gennaio del 1563: l’immagine ritrae la pagina iniziale dell’atto costitutivo della “Confraternita della catholica fede in Turino”. Leggendo i capitoli dello statuto si comprendono le finalità che animarono i sette cittadini torinesi che la fondarono: soccorrere la popolazione gravata dalla miseria e arginare l’espansione della riforma protestante.

La Compagnia di San Paolo è una fondazione bancaria e una delle maggiori fondazioni private in Europa[1].

Alla fine del 2015 il valore di mercato complessivo del portafoglio di attività finanziarie detenuto dalla Compagnia di San Paolo ammontava a € 7,7 miliardi con una crescita del 15% circa rispetto ai € 6,7 miliardi risultanti alla chiusura dell’esercizio 2014. Nel 2015 il portafoglio dell’Ente è notevolmente cresciuto, confermando l’inversione di tendenza avviatasi a partire dal 2012, dopo una fase assai negativa (anni 2010 e 2011) per la Compagnia e per il sistema delle fondazioni bancarie nel suo complesso. Il valore di mercato del portafoglio della Compagnia è passato dai 6,9 miliardi di euro del 2009 ai circa 5,1 miliardi di euro di fine 2011, per poi risalire leggermente, come evidenziato, nel 2012 e, in misura più marcata, negli ultimi tre anni.

Riguardo alla composizione del portafoglio, al 31/12/2015 la partecipazione in Intesa Sanpaolo pesava per il 59,7% circa (considerando sia la partecipazione detenuta direttamente sia quella in gestione) sul totale delle attività finanziarie, in aumento rispetto al 54,3% dell’anno precedente. La parte “diversificata” del portafoglio complessivo, rappresentata dall’investimento in fondi comuni gestiti da Fondaco Sgr S.p.A., costituiva il 34,7% circa del totale; completava l’allocazione il residuo 5,6%, rappresentato dal portafoglio di investimenti mission related, liquidità e altre partecipazioni e attività.[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia della Compagnia di San Paolo affonda le sue radici nella Torino cinquecentesca. Il Piemonte, teatro di battaglie durante le lunghe guerre tra Francia e Spagna, si trovava in uno stato di grande degrado economico. Emanuele Filiberto di Savoia, rientrato in possesso del ducato sabaudo nel 1559, in base alla pace di Cateau-Cambresis, avviava una profonda riorganizzazione politica, militare, culturale. In quegli anni, precisamente il 25 gennaio 1563, sette cittadini torinesi fondarono la Compagnia della Fede Cattolica sotto l'invocazione di San Paolo. La confraternita si proponeva il duplice scopo di soccorrere la popolazione gravata dalla miseria, dopo anni di dominazione straniera, e di arginare l'espansione della riforma protestante. L'aiuto ai poveri, in particolare ai “vergognosi”, nobili e borghesi decaduti, si esplicava attraverso una discreta e capillare assistenza domiciliare. Nel 1579 la Compagnia fondò il Monte di pietà cittadino, per sottrarre al flagello dell'usura i ceti più deboli, attraverso la corresponsione di piccoli prestiti su pegno. Nello stesso periodo prendeva avvio l'assistenza femminile con l'erogazione di doti e l'apertura della Casa del soccorso (1589) e successivamente (1683) della Casa del deposito, che forniva accoglienza a donne vittime di sfruttamento e violenza. L'Ufficio Pio, costituito nel 1595, gestiva l'attività assistenziale e religiosa della Compagnia. I paolini collaborarono alla costruzione della chiesa dei SS. Martiri, all'istituzione del Collegio dei nobili convittori, che si occupava dell'educazione dei giovani di famiglia agiata, dell'Albergo di virtù, ente finalizzato alla preparazione professionale dei mendicanti nei settori manifatturiero e meccanico. La confraternita promosse in seguito, verso la metà del Seicento, l'apertura dell'Ospedale di carità. Nel secolo successivo assicurò anche sostegno finanziario all'Ospedale di pazzi.

L'incremento del patrimonio, grazie ai lasciti delle famiglie piemontesi, determinava un'intensa attività finanziaria, culminata nell'assunzione dell'amministrazione del debito pubblico nel 1653. Dopo aver raggiunto il massimo sviluppo a metà Settecento, la Compagnia perse la gestione delle Opere e fu soppressa dal governo repubblicano francese nel 1802, venendo sostituita da organi pubblici che riuscirono a garantire la continuità dei servizi erogati. Nel 1804 il Monte di pietà fu riorganizzato dal governo francese sul modello del Monte di Parigi, accentuandone il carattere bancario. Reintegrata nelle sue funzioni nel 1814, la Compagnia si fece carico della gestione del Monte di pietà a interessi e del Monte di pietà gratuito e tra il 1824 e il 1851, si occupò anche di fornire il servizio sanitario per i poveri, fornendo cure mediche di base e specialistiche. Nel frattempo era anche ripresa l'attività dell'Ufficio Pio. Con l'avvento dello Stato liberale, tuttavia, nel 1853 il governo di Vittorio Emanuele II restringeva l'attività della Compagnia alle pratiche religiose e affidava il patrimonio e la gestione delle attività assistenziali e creditizie a un consiglio di nomina pubblica, denominato Opere Pie di San Paolo, successivamente Istituto di San Paolo, che sviluppò molto la sua attività bancaria tramite il Monte di pietà, divenuto progressivamente una vera e propria banca, fino al riconoscimento nel 1923 della prevalente attività creditizia rispetto a quella pignoratizia.

Un settore caratterizzante l'attività del San Paolo fu inaugurato nel 1867, con l'assunzione dell'esercizio del Credito fondiario, in concomitanza con le riforme agrarie e con l'incremento dell'edilizia urbana. Negli anni del decollo industriale di Torino, l'Istituto sostenne, mediante prestiti al Comune e alla Provincia, lo sviluppo delle infrastrutture e la municipalizzazione dei servizi essenziali; finanziò la costituzione dell'Istituto delle case popolari; partecipò ai nuovi organismi finanziari come il Consorzio sovvenzioni su valori industriali, l'Istituto federale per il credito agrario in Piemonte e il Consorzio nazionale per il credito agrario di miglioramento; sostenne l'istruzione operaia e tecnica. Ebbe, inoltre, un ruolo nella costruzione della nuova sede dell'Ospedale Maggiore alle Molinette, ultimata nel 1935. Nel 1907 finanziò la costituzione del capitale iniziale dell’Istituto delle case popolari.

Pur dando maggiore impulso al settore creditizio, il nuovo ente proseguiva e rinnovava le attività dell'Ufficio Pio e dell'Educatorio Duchessa Isabella (nome assunto dalle Case del soccorso e del deposito nel 1883) che, nella sede appositamente costruita a fine Ottocento nell'attuale piazza Bernini, impartiva alle giovani un'educazione completa, dalle elementari alle magistrali.

Con il rilievo dei depositi della Banca Agricola Italiana di Riccardo Gualino nel 1931 l'Istituto estese la propria struttura, fin ad allora limitata alla città, al Piemonte e alla Liguria, e nel 1932 ottenne lo statuto di Istituto di credito di diritto pubblico e il nome esteso Istituto di San Paolo Torino. Dopo l'emanazione delle leggi razziali del 1938 il Credito fondiario del San Paolo fu incaricato di gestire, principalmente in Piemonte e Liguria, le proprietà immobiliari sequestrate agli ebrei, cui si aggiunsero, dopo l'entrata in guerra, quelle degli stranieri di nazionalità nemica.

Il ruolo assunto nella ricostruzione postbellica, l'estensione territoriale, la diversificazione del credito, l'ingresso nel mercato dell'ECU, posero le basi per un'espansione nazionale e internazionale dell' Istituto Bancario San Paolo di Torino (nome assunto nel 1950), che divenne uno dei più importanti gruppi bancari a livello europeo. Alla fine del 1991, nel quadro della Legge "Amato-Carli", le attività creditizie furono demandate ad una società per azioni di nuova costituzione, l'Istituto Bancario San Paolo di Torino S.p.A., mentre le attività di pubblico interesse e utilità sociale rimasero nel “vecchio” Sanpaolo, che assumeva, in omaggio alla sua storia, la denominazione di Compagnia di San Paolo. Oggi la Compagnia è una fondazione di diritto privato, retta da un proprio Statuto adottato nel marzo 2000, ed associata all'ACRI - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La Compagnia è retta da un Consiglio Generale, formato da 17 membri, dei quali 14 vengono nominati da enti (non solo locali) e 3 sono eletti dagli stessi 14 (tramite cooptazione).

La nomina dei consiglieri spetta a vari enti secondo la seguente suddivisione: 2 al Comune di Torino, 2 alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino, 1 alla Regione Piemonte, 1 al Comune di Genova, 1 alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Genova, 1 alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Milano, 1 alla Unione Regionale delle Camere di Commercio del Piemonte, 1 al Consiglio Regionale del Volontariato (legge della Regione Piemonte 29 agosto 1994, n. 38), 1 alla Accademia delle Scienze di Torino, 1 alla Accademia Nazionale dei Lincei, 1 allo European Foundation Centre e alla Commissione Nazionale per la Parità e le Pari Opportunità tra Uomo e Donna presieduta dal Ministro per le Pari Opportunità[3].

Il Consiglio Generale definisce gli obiettivi e gli indirizzi programmatici della Compagnia; nomina il Presidente, il Vice Presidente e i sette membri del Comitato di Gestione – l'organo esecutivo che, sotto la guida del Presidente, agisce con tutti i poteri per l'ordinaria e la straordinaria amministrazione – ; nomina i componenti del Collegio dei Revisori, composto da tre membri effettivi e due supplenti.

Il Segretario Generale, nominato dal Comitato di Gestione, è il responsabile esecutivo della Compagnia e sovrintende all'attività della struttura, composta da circa 80 persone.[4]

Il valore del portafoglio della Compagnia è passato dai 6,9 miliardi di euro del 2009 ai circa 5,1 miliardi di fine 2011, per poi risalire negli anni successivi. Il rendimento complessivo del portafoglio a valori di mercato si colloca su livelli positivi ed è pari a +23,2%. Secondo quanto riportato dalla stessa Compagnia «alla fine del 2014 il valore di mercato complessivo del portafoglio di attività finanziarie detenuto dalla Compagnia di San Paolo ammontava a 6,7 miliardi di euro, con una crescita del 15,5% circa rispetto ai 5,8 miliardi di euro risultanti alla chiusura dell'esercizio 2013».

Governance 2016-2020[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Francesco Profumo.
  • Segretario Generale: Piero Gastaldo.
  • Comitato di Gestione: Licia Mattioli (vice presidente), Alessandro Commito, Anna Maria Poggi, Roberto Timossi.
  • Collegio dei Revisori: Mario Matteo Busso, Ernesto Carrera, Margherita Spaini. [7]
  • Consiglio Generale: Dario Arrigotti, Alessandro Barberis, Walter Barberis, Giovanni Calvini, Alberto Conte, Daniela Del Boca, Andrea Di Porto, Franca Fagioli, Sandro Giuliani, Barbara Graffino, Andrea Rivellini, Pietro Rossi, Daniele Vaccarino, Francesca Vallarino Gancia.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

La Compagnia di San Paolo è attiva nei seguenti settori: ricerca scientifica, economica e giuridica; istruzione; arte; beni e attività culturali; sanità; assistenza alle categorie sociali deboli. La Compagnia definisce strategie e obiettivi con una programmazione pluriennale e annuale e opera attraverso il sostegno a progetti coerenti con le proprie linee, l'adozione di programmi, l'emanazione di bandi, l'azione di “enti strumentali”[5].

La Compagnia eroga contributi e gestisce direttamente progetti attraverso la sua struttura e attraverso i suoi enti strumentali.[6]

  • Fondazione per la Scuola, una fondazione che ha per missione migliorare la qualità dell'istruzione[7][8].
  • Ufficio Pio, un'istituzione creata nel 1595 che aiuta i cittadini più deboli a Torino[9][10].
  • Collegio Carlo Alberto, una fondazione istituita nel 2004 in collaborazione con l'Università di Torino e che promuove ricerca e didattica nei settori di economia, finanza, scienza della politica e scienze sociali[11][12].
  • Istituto Superiore Mario Boella, ISMB, è un istituto creato nel 2000 in collaborazione con il Politecnico di Torino che sostiene la ricerca e l'innovazione senza scopo di lucro sulle tecnologie dell'Informazione e delle Comunicazioni[13][14].
  • Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione, SITI, è un'associazione istituita nel 2002 in collaborazione con il Politecnico di Torino che produce ricerca e didattica nei settori della sostenibilità dell'innovazione e della crescita socio-economica dei territori e in particolare su Logistica e trasporti, Patrimonio ambientale e riqualificazione urbana, Sicurezza del territorio[15][16].
  • Human Genetics Foundation, HuGeF. è una fondazione, costituita nel 2007 in collaborazione con l'Università degli Studi di Torino e il Politecnico di Torino, che promuove ricerca e didattica nel campo di genetica, genomica e proteomica umana in una prospettiva multidisciplinare [17][18]

La Compagnia di San Paolo produce le pubblicazioni "Quaderni dell'Archivio Storico" (dal 1997), Quaderni della Compagnia e la collana Studi e Ricerche[19].

Insieme a Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, la Compagnia di San Paolo sostiene e promuove il progetto Fondazioni4Africa [20][21] .

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito della Regione Piemonte - Fondazioni di origine bancaria
  2. ^ Sito della Compagnia di San Paolo
  3. ^ Organi della Fondazione Compagnia di San Paolo
  4. ^ Lo statuto, il regolamento per le attività istituzionali, i documenti programmatici pluriennali e annuali e i rapporti sull'attività istituzionale annuale della Compagnia sono reperibili nel sito [1]
  5. ^ Pagina di presentazione dei contributi erogati dalla Compagnia di San Paolo sul sito dell'istituzione http://www.compagniadisanpaolo.it/Contributi
  6. ^ Introduzione a come opera la Compagnia di San Paolo sul sito dell'istituzione [2].
  7. ^ Sito della Fondazione per la Scuola http://www.fondazionescuola.it/.
  8. ^ La Stampa.it - Open Day per le scuole a Torino
  9. ^ Sito dell'Ufficio Pio http://www.ufficiopio.torino.it/.
  10. ^ La Stampa.it - Dall'Ufficio Pio aiuti per 18 milioni ad oltre 13 mila poveri torinesi [3]
  11. ^ Sito del Collegio Carlo Alberto http://www.carloalberto.org/.
  12. ^ Quotidiano piemontese.it - Collegio Carlo Alberto: attenzione, chi tiene lezione qui potrebbe diventare un Premio Nobel [4]
  13. ^ Sito dell'Istituto superiore Mario Boella http://www.ismb.it/.
  14. ^ Data manager.it - Apre il Csi innovation Center all'Istituto Superiore Mario Boella [5]
  15. ^ Sito dell'Istituto superiore sui sistemi territoriali per l'innovazione http://www.siti.polito.it/.
  16. ^ Regione Piemonte - Profilo Siti, Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l'Innovazione [6]
  17. ^ Sito della Human Genetics Foundation http://www.hugef-torino.org.
  18. ^ Università degli Studi di Torino - Profilo Human Genetics Foundation
  19. ^ Pubblicazioni della Compagnia di San Paolo. Le pubblicazioni sono disponibili in pdf sul sito dell'istituzione http://www.compagniadisanpaolo.it/Pubblicazioni
  20. ^ Progetto Fondazioni4Africa, Una missione comune: costruire percorsi di sviluppo in Africa, sito del progetto http://www.fondazioni4africa.org/Fondazioni4Africa/page148a.do?link=oln91b.redirect&seu311a.oid.set=1.
  21. ^ Sito di Fondazioni4Africa.org

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E. Tesauro, Historia della venerabilissima Compagnia della Fede Catolica, sotto l'invocatione di San Paolo, nell'Augusta Città di Torino, Torino, Sinibaldo, 1657; II ediz. accresc., Torino, G. B. Zappata, 1701.
  • F. Reyna, Le Opere Pie di San Paolo. Brevi note storiche e statistiche, Torino, 1898.
  • Institute of the Opere Pie di San Paolo in Turin, Notice and statistical tables on real estate credit from 1867 to end of 1903, Torino, 1904.
  • L'Istituto delle Opere Pie di San Paolo nel 350º anno di sua esistenza, Torino, 1913.
  • L'Istituto di San Paolo di Torino dalle origini ai giorni nostri 1563-1936, Torino, 1937.
  • L'Istituto Bancario San Paolo di Torino, 1563-1950, Torino, 1951.
  • M. Abrate, L'Istituto Bancario San Paolo di Torino, Torino, 1963.
  • R. Prola Perino, Storia dell'educatorio "Duchessa Isabella" e dell'Istituto magistrale statale "Domenico Berti", Torino, Centro Studi Piemontesi, 1980.
  • S. Cingolani e G. Marandini, 'San Paolo: da banco a bank, Milano, Ipsoa, 1989.
  • G. Merighi e A. Cantaluppi, Compagnia di San Paolo nel passaggio dall'Antico Regime all'età repubblicana, in Dal trono all'albero della libertà (Atti del convegno, Torino, 11-13 settembre 1989), Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato,1991.
  • S. Cavallo, Charity and power in early modern Italy. Benefactors and their motives in Turin, 1541-1789, Cambridge, Cambridge University Press, 1995, pp. 109-115 e passim.
  • Compagnia di san Paolo, Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo, Quarto Centenario 1595 –1995, Torino, 1995.
  • A. Cantaluppi, La Compagnia di San Paolo: mercanti e funzionari nell'èlite torinese tra Cinque e Seicento, in Politica e cultura nell'età di Carlo Emanuele I. Torino, Parigi, Madrid (Atti del convegno internazionale di studi. Torino, 21-24 febbraio 1995), a cura di M. Masoero.
  • L'Archivio Storico della Compagnia di San Paolo, a cura di A. Cantaluppi, Torino, Compagnia di San Paolo, 2008, Collana “Quaderni dell'Archivio Storico”.
  • P. Giordano, I censi presso la Compagnia di San Paolo nei secoli XVIII e XIX, con prefazione di I. Soffietti e saggio introduttivo di G. Montanari, Torino, 1997.
  • Le case e le cose. La persecuzione degli ebrei torinesi nelle carte dell'EGELI 1938 – 1945, a cura di Fabio Levi, con saggi di F. Levi, D. Adorni, G. Genovese, Torino, 1998.
  • F. Lupano, La Compagnia di San Paolo e il servizio sanitario per i poveri nella Città di Torino 1814 -1851, Torino, 1999.
  • E. Tesauro, Istoria della venerabilissima Compagnia della Fede Catolica, sotto l'invocazione di San Paolo, nell'Augusta città di Torino, a cura di A. Cantaluppi, Torino, 2003.
  • Per una storia della Compagnia di San Paolo (1563-1853), a cura di W. E. Crivellin e B. Signorelli, in tre volumi.
  • vol. I, Torino, 2004: Gli atti ritrovati: fonti per lo studio della Compagnia di san Paolo (1610-1635)], di Cecilia Laurora e Maria Paola Niccoli; Reti di credito e composizione sociale della Compagnia di San Paolo. Un'analisi attraverso i lasciti conservati presso l'archvio storico della Compagnia, di Blythe Alice Raviola; I Baronis: da mercanti e banchieri a conti di Buttigliera d'Asti. Ascesa economica e sociale di una famiglia nella Torino del Seicento di Nicolina Calapà.
  • vol. II, Torino, 2005: Il patrimonio artistico della Compagnia di San Paolo di Laura De Fanti; La costruzione della nuova sede della Compagnia di San Paolo nell'isolato San Felice (1701-1704) di Bruno Signorelli; La Compagnia di San Paolo alla metà del XVIII secolo. Una élite politico-economica tra corte e municipalità di Andrea Merlotti.
  • vol. III, Torino, 2007: Gli atti ritrovati; fonti per lo studio della Compagnia di San Paolo (1636-1662) di Cecilia Laurora e Maria Paola Piccoli; «Eran nel mondo e fuor del mondo…»: alle origini della Compagnia di San Paolo di Pier Giorgio Longo; L'antica Compagnia di San Paolo nella difficile transizione (1852-1853). Appunti e documenti di Walter Crivellin.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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