Sovrano militare ordine di Malta

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Sovrano militare ordine di Malta
Sovrano militare ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme detto di Rodi, detto di Malta
Flag of the Order of St. John (various).svg
Bandiera del Sovrano militare ordine di Malta
MottoTuitio Fidei et Obsequium Pauperum
(Difesa della fede e servizio ai poveri)
Statusattivo
Gran MaestroGiacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto (dal 2 maggio 2018)
Istituzione15 febbraio 1113

Il Sovrano militare ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta[1], comunemente abbreviato in Sovrano militare ordine di Malta (in sigla SMOM[2]), ordine gerosolimitano o anche semplicemente Ordine di Malta, è un ordine religioso cavalleresco canonicamente dipendente dalla Santa Sede, con finalità assistenziali.

È riconosciuto da una parte della dottrina, seguita dalla giurisprudenza italiana[3] e da gran parte della comunità internazionale come soggetto di diritto internazionale, pur essendo ormai privo del requisito della territorialità. In effetti l'Ordine ha come suo unico collegamento con la comunità internazionale il fatto di aver governato un tempo Rodi e poi, fino alla fine del Settecento, Malta.[3]

È il principale continuatore dell'antico ordine dei Cavalieri ospitalieri, fondato nel 1048 e reso sovrano il 15 febbraio 1113 da papa Pasquale II.

Dallo SMOM dipendono 6 Gran Priorati e 47 Associazioni nazionali che riuniscono i cavalieri e le dame a seconda del loro paese di residenza. In Italia sono i tre Gran Priorati Italiani - Lombardia e Venezia, Roma, Napoli e Sicilia a riunire i membri dell'Ordine. L'Associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare ordine di Malta, gestisce le attività sanitarie dell'Ordine di Malta in Italia. Da questa dipende il corpo militare ausiliario comandato da un generale dell'Esercito Italiano (Corpo militare dell'ACISMOM). Dal 1970 il Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta opera nel campo della protezione civile. Ha prestato assistenza alle popolazioni in tutti i maggiori disastri naturali che hanno colpito il paese.

Dal 1834 l'Ordine ha sede a Roma in via dei Condotti, presso piazza di Spagna; è presente in oltre 120 paesi con iniziative a carattere benefico ed assistenziale e ha un seggio all'ONU come osservatore dal 1994. Si qualifica come ente sovrano ed in base al riconoscimento dello Stato italiano la sua sede – il Palazzo Magistrale – e la villa di Santa Maria del Priorato sull'Aventino godono dello status di extraterritorialità.

Dal 2 maggio 2018 il principe e gran maestro è fra' Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, che in precedenza era stato luogotenente di gran maestro in due occasioni (nel 2008 e tra il 2017 e il 2018).[4]

Il motto dello SMOM è Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum (traduzione dal latino: difesa della fede e aiuto ai poveri).

L'Ordine emette francobolli e ha una moneta numismatica, lo scudo maltese, immatricola veicoli con targa SMOM concessa dal ministero della Difesa italiano, emette i suoi passaporti e celebra la sua festività nazionale il 24 giugno, festa della Natività di san Giovanni Battista.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione dell'Ordine e i primi secoli di vita dell'Ordine[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cavalieri ospitalieri, Stato monastico dei Cavalieri di Malta e Stato monastico dei Cavalieri di Rodi.
Lo stemma dell'Ordine di Malta.
Gerardo Sasso, fondatore dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. Incisione su rame di Laurent Cars, c. 1725.

Il Sovrano militare ordine di Malta trae le sue origini dall'antica confraternita di monaci che, sotto la guida di Gerardo Sasso di Scala (località vicina ad Amalfi) ospitavano i pellegrini che giungevano a Gerusalemme. Tale attività ebbe inizio attorno al 1050, probabilmente finanziata da mercanti di Amalfi, con la costruzione a Gerusalemme di un ospizio (detto ospedale nel significato originario della parola, non nel senso moderno di luogo di cura) per i pellegrini di ogni fede e razza, con attigua chiesa e convento. L'istituzione prese il nome di Ordine di San Giovanni di Gerusalemme e prosperò come comunità indipendente proprio sotto la guida del suo fondatore.

Il 15 febbraio 1113, mediante la bolla papale "Pie postulatio voluntatis" il Papa Pasquale II riconosceva l'ospedale di Gerusalemme come istituzione dipendente direttamente dalla Santa Sede con la facoltà di nominare al suo interno il proprio capo (definito Gran Maestro), senza alcuna interferenza da parte di altre autorità secolari o religiose. In virtù di questa stessa bolla papale, l'ospedale venne esentato dal controllo della chiesa locale. Venne però imposto che tutti i cavalieri appartenenti all'ordine fossero necessariamente dei religiosi, legati al rispetto dei tre voti monastici di povertà, castità e obbedienza. È a questo periodo inoltre che si fa risalire l'adozione da parte dell'ordine del simbolo della croce a otto punte che ancora oggi ne è il simbolo; la croce è il simbolo di Cristo mentre le sue otto punte indicano le otto beatitudini pronunciate da Gesù nel discorso della montagna e ricordato nei vangeli.

Il Beato Raymon du Puy de Provence, primo successore del Beato Gerardo organizzò l'istituzione militarmente ottenendo il riconoscimento papale come Ordine Cavalleresco religioso per difendere i pellegrini ed i propri ospedali in Terrasanta e istituì anche la prima infermeria confermando la funzione assistenziale ospedaliera. In questo modo, oltre al riconoscimento formale acquisì anche un territorio e una forza armata, configurandosi come vero e proprio Stato quando occupò Rodi sottraendola ai turchi.

Durante i secoli però perse alcuni territori e dovette acquisirne altri (Rodi, Malta) mantenendo comunque una territorialità, tranne un breve periodo di esilio di qualche mese fra la perdita dei territori in Terrasanta e lo spostamento a Rodi. A Rodi la sovranità internazionale e l'indipendenza dell'Ordine crebbero ancora, così come la flotta navale divenne ancor più temibile. Per tutto il XIV secolo l'Ordine si suddivise in Gran Priorati, Baliaggi e Commende in base alla lingua parlata dai cavalieri. Inizialmente le lingue erano quelle parlate in sette territori: Francia, Italia, Germania, Provenza, Alvernia e Aragona (Navarra). Nel 1492 venne costituita l'ottava lingua, ovvero quella di Castiglia e Portogallo.[5]

Malta[modifica | modifica wikitesto]

Busto di un cavaliere di Malta

Nel 1523, dopo sei mesi di assedio e fieri combattimenti contro la flotta e l'esercito del sultano Solimano il Magnifico, i cavalieri di San Giovanni vennero costretti ad arrendersi e lasciarono Rodi coi pieni onori militari. L'ordine rimase senza un dominio territoriale proprio sino al 1530, quando il gran maestro fra' Philippe de Villiers de l'Isle Adam prese ufficialmente possesso dell'isola di Malta, garantitagli dall'imperatore Carlo V del Sacro Romano Impero e da sua madre, la regina Giovanna di Castiglia in quanto monarchi di Sicilia, con l'approvazione di papa Clemente VIII.

La riforma protestante[modifica | modifica wikitesto]

La Riforma protestante, che spaccò l'occidente europeo tra protestanti e cattolici romani interessò anche i cavalieri di Malta. In diversi paesi, tra cui Inghilterra, Scozia e Svezia, l'ordine venne ufficialmente sciolto. In altri, tra cui i Paesi Bassi e la Germania, interi baliaggi o commende (divisioni amministrative dell'ordine) si convertirono al protestantesimo; questi andarono a costituire i cosiddetti "ordini giovanniti" che ancora oggi sopravvivono in Germania, Paesi Bassi, Svezia e altri paesi come gli Stati Uniti o il Sud Africa. Venne comunque stabilito dal gran maestro che l'ordine dovesse mantenersi neutrale nella guerra tra nazioni fondamentalmente cristiane.

Le colonie nei Caraibi[modifica | modifica wikitesto]

Mappa delle colonie dell'Ordine nei Caraibi nel corso del XVII secolo
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Colonie del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Dal 1651 al 1665, l'Ordine di Malta ebbe il governo anche di quattro isole nei Caraibi. Il 21 maggio 1651, l'Ordine acquistò le isole di Saint Barthélemy, Saint Christopher, Saint Croix e Saint Martin. Queste vennero acquistate dalla Compagnie des Îles de l'Amérique francese che era da poco stata dissolta. Nel 1665, le quattro isole vennero vendute alla Compagnia francese delle Indie Occidentali.

Il grande assedio di Malta[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Grande assedio di Malta.

Nel 1565, i cavalieri, guidati dal gran maestro fra' Jean de Vallette (da cui il nome della capitale di Malta, Valletta), difesero l'isola per più di tre mesi da un tentativo di assedio di notevoli dimensioni perpetrato dai turchi.

La battaglia di Lepanto[modifica | modifica wikitesto]

La Battaglia di Lepanto (1571), artista anonimo del XVI secolo
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Battaglia di Lepanto.

La flotta dell'ordine diede un contributo significativo alla distruzione della potenza navale ottomana nella Battaglia di Lepanto del 1571, sotto la guida di Giovanni d'Austria, fratellastro di re Filippo II di Spagna.

L'occupazione francese[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1798 Napoleone occupò l'isola di Malta, su cui l'Ordine cavalleresco governava dal 1530 con diritti feudali concessi dal Regno di Sicilia[6]: i cavalieri dell'Ordine secondo la loro legge, che proibiva di opporsi con le armi ad altri cristiani, non fecero resistenza. Tale episodio è generalmente considerato quale epilogo della funzione militare dell'Ordine.

Rifondazione[modifica | modifica wikitesto]

Il gran maestro fra' Ferdinand von Hompesch zu Bolheim il 12 giugno 1798 accettò in un trattato di cedere Malta, Gozo e Comino ai francesi e il 18 giugno s'imbarcò per Trieste. Il balì Frisari, uno dei deputati alla firma del trattato, espresse in una nota le riserve circa i diritti di sovranità del suo sovrano, il re di Napoli, al quale Malta apparteneva come territorio della Sicilia concesso in feudo ai cavalieri.

I francesi tennero Malta per due anni; il 4 settembre 1800 il presidio francese s'arrese al generale Pigot, comandante delle truppe inglesi che, insieme con i maltesi insorti, avevano stretto d'assedio La Valletta.

Il barone Vassiliev, un comandante dei cavalieri del XIX secolo

Il gran maestro Hompesch, sbarcando a Trieste, aveva pubblicato un manifesto contro la cessione impostagli con la forza dai francesi. Subito dopo i cavalieri dissidenti disconobbero l'autorità dello Hompesch e nominarono gran maestro l'imperatore Paolo I di Russia; Hompesch si dimise l'anno successivo (1799). Dopo l'uccisione di Paolo I (1801), il nuovo imperatore Alessandro I rinunciò ad assumere la carica di gran maestro, nominando luogotenente dell'Ordine il primo ministro russo Nikolay Saltykov finché non fosse stato eletto un nuovo gran maestro. Nel 1802 fu designato fra' Bartolomeo Ruspoli (figlio del principe Alessandro Ruspoli), che rinunciò alla carica, pertanto venne eletto fra' Giovanni Battista Tommasi; anche Alessandro I riconobbe l'elezione, inviandogli le insegne di gran maestro che erano state detenute da Paolo I[7].

Tommasi stabilì la sede dell'Ordine a Messina (1803) e poi a Catania (1804): fu scelta la Sicilia perché si sperava che l'Ordine riavesse Malta, come era stato previsto nell'articolo X del trattato di Amiens del 1802; tuttavia l'ostilità inglese e il riaprirsi del conflitto anglo-francese fecero cadere ogni speranza e nel 1814 a Parigi e nel 1815 a Vienna fu confermata la sovranità inglese su Malta.

L'Ordine cercò di avere altre sedi nel Levante e sul mare e trattò nel 1823 con gli insorti greci per collaborare con loro nella lotta contro i turchi e avere in compenso le isole a sud della Morea e possibilmente Rodi. Nel 1826 l'Ordine si trasferì a Ferrara e nel 1834 a Roma, in territorio pontificio. Dopo il 1870 divenne ospite dello Stato italiano. Nel 1879 papa Leone XIII ripristinò la carica di Gran Maestro dell'Ordine, che nel 1805 Pio VII aveva sostituito con quella di Luogotenente.

L'Ordine, non dovendo ulteriormente difendere interessi territoriali, diede prevalentemente impulso alle attività assistenziali ed ospedaliere, sia in Italia, che in Europa, in Asia, in Africa, e in America, ottemperando alle direttive impartite dal gran magistero, stabilito in Roma nei suoi due palazzi di via dei Condotti e dell'Aventino, godenti per concessione dello Stato italiano delle prerogative immunitarie proprie delle sedi diplomatiche degli stati esteri.

Situazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Il Sovrano militare ordine di Malta è un ordine cattolico e cavalleresco, istituzione di diritto internazionale pubblico (di cui si discute la natura sovrana). Svolge attività mediche ed umanitarie in oltre 120 paesi del mondo gestite dai priorati, dalle associazioni nazionali e dall'agenzia internazionale Malteser International. Ha relazioni diplomatiche con 107 Paesi, fra cui Paesi non cattolici e non cristiani[8].

L'Associazione dei cavalieri italiani dell'Ordine ha un proprio corpo militare speciale ausiliario dell'Esercito Italiano, il Corpo militare EI-SMOM, che svolge attività mediche, in particolare durante le missioni di peacekeeping[9].

Il Sovrano militare ordine di Malta emette francobolli propri, fino al 2004 con il valore facciale in grani, tarì e scudi e dal 1º gennaio 2005 in euro. La corrispondenza affrancata con i francobolli del Sovrano Ordine di Malta può essere spedita nei paesi con i quali l'Ordine ha stipulato convenzioni postali, a condizione di essere imbucata presso la sede delle Poste Magistrali, in via Bocca di Leone 73, a Roma.

Status[modifica | modifica wikitesto]

Relazioni estere del Sovrano Miltiare Ordine di Malta.

     Relazioni diplomatiche

     Altre relazioni

L'Ordine di Malta è un'organizzazione riconosciuta internazionalmente: possiede una propria bandiera, una costituzione[10], un rappresentante, organi esecutivi e giuridici, ed emette passaporti e francobolli, intrattenendo anche autonome relazioni diplomatiche con oltre cento nazioni e con le organizzazioni internazionali. Conclude accordi con altri soggetti di diritto internazionale (stati, organizzazioni internazionali, Chiesa cattolica) lavorando in stretto rapporto con essi per svolgere i compiti di assistenza ai poveri e agli ammalati in diversi paesi del mondo e di difesa della fede cristiana.

Esistono anche pareri contrari al riconoscimento dell'Ordine come entità sovrana: gli esperti tedeschi Helmut Steinberger e Wilhelm Wengler e l'internazionalista inglese Ian Brownlie concordano sul fatto che il riconoscimento di alcune nazioni non implica automaticamente il possesso dello status di soggetto di diritto internazionale. A prova di ciò l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni non prevede per l'Ordine di Malta un prefisso identificativo radio proprio, come avviene invece per la Santa Sede e l'Autorità Nazionale Palestinese[11].

Tuttavia, tradizionalmente, nessun altro soggetto di diritto internazionale ha messo in dubbio la soggettività internazionale del SMOM. E su questo dato di fatto, sempre tradizionalmente, e pur con tutti i distinguo, nei manuali di diritto internazionale il SMOM è indicato tra i soggetti di diritto internazionale, assieme agli stati, alla Santa Sede (distinta, in questo senso, dallo Stato del Vaticano), all'ONU, alla UE e alle altre organizzazioni internazionali.

Relazioni con la Repubblica Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: ACISMOM.

In Italia, il SMOM gode del diritto all'extraterritorialità, ed i rapporti tra l'ente e lo Stato italiano sono gestiti dalle rispettive ambasciate[12].

Il Ministero della difesa e quello dell'interno italiani gestiscono l'organizzazione delle targhe automobilistiche del servizio militare dei Cavalieri italiani dell'Ordine di Malta, costituito in prevalenza da ambulanze e mezzi di soccorso; le targhe dell'Ordine possiedono la comune immatricolazione per le targhe diplomatiche; nel caso dell'Ordine di Malta, le targhe terminano con le lettere "XA".

Attualmente i francobolli dell'Ordine, per le "Poste magistrali", vengono stampati in Francia e hanno corso legale anche in Italia.

La coniazione delle monete (scudo maltese) venne realizzata a Roma (1961), Parigi (1962) ed Arezzo (1963), dal 1964 è affidata alla zecca dell'Ordine di Malta.

L'uso delle onorificenze e decorazioni conferite dallo SMOM non prevede in Italia l'obbligo di alcuna autorizzazione (a differenza degli altri ordini cavallereschi), dato che lo SMOM è riconosciuto come soggetto di diritto internazionale[13].

Onorificenze della Repubblica Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito civile
  • Conferita l'11 ottobre 2010:
Medaglia al merito di I classe della protezione civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito di I classe della protezione civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.»
— D.P.C.M. 11 ottobre 2010

Attività in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Mezzi del corpo militare

I campi principali sono l'attività sanitaria, l'assistenza sociale e gli interventi in caso di crisi umanitarie.

Gestisce un ospedale a Betlemme e uno a Roma, l'Ospedale San Giovanni Battista, con 240 posti letto, e inoltre poliambulatori a Roma, Napoli e Pozzuoli[14], istituti per anziani e disabili, corpi di soccorso e servizi di ambulanze.

Dall'Associazione dei cavalieri italiani dipende il Corpo militare dell'ACISMOM, "corpo militare volontario speciale ausiliario dell'Esercito Italiano", dedito all'assistenza sanitaria e umanitaria, cui fa parte anche il Corpo delle infermiere volontarie dell'ACISMOM.

Sempre in Italia il Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta (acronimo CISOM) fondato nel 1970, presta soccorso in occasione di calamità, operando in stretta collaborazione con il dipartimento italiano della protezione civile.

L'Associazione dei cavalieri italiani (ACISMOM) per mobilità sanitaria riceve annualmente una quota del Fondo Sanitario Nazionale (FSN).

Relazioni con la Repubblica di Malta[modifica | modifica wikitesto]

Bandiere di Malta e del Sacro Militare Ordine di Malta a Fort Saint Angelo

Nel corso degli anni sono stati condotti da parte dell'Ordine ben due trattati bilaterali con la Repubblica di Malta. Il primo è datato al 21 giugno 1991 ed attualmente è stato soppiantato dall'ultimo firmato.[15] Il secondo trattato è infatti stato siglato il 5 dicembre 1998 e ratificato il 1 novembre 2001.[16]

Questi accordi hanno garantito all'Ordine l'uso con limitata extraterritorialità della parte superiore di Fort St Angelo nella città maltese di Birgu. Tale atto si è generato dal proposito di "dare all'ordine l'opportunità di poter meglio espletare le proprie attività umanitarie da Sant'Angelo, come pure di definire lo status legale del forte tra Repubblica di Malta e Ordine di Malta".

L'accordo ha una durata di 99 anni ma i documenti permettono al governo maltese di recedervi anche dopo 50 anni.[17] Sulla base dei termini di questo accordo, la bandiera di Malta viene disposta insieme a quella dell'Ordine su Fort Sant'Angelo. A parte tutto ciò, l'Ordine non può applicare le proprie leggi in quest'area dove a tutti gli effetti ha effetto la legge maltese.[15][16]

Relazioni con le Nazioni Unite[modifica | modifica wikitesto]

Presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite l'Ordine ha ottenuto lo status di "membro osservatore"[18] dell'assemblea generale il 24 agosto 1994, similmente ad altre organizzazioni internazionali: ha la possibilità di prendere parte alle organizzazione e alle agenzie, ma non può prendere parte alle votazioni.

Relazioni con la Santa Sede[modifica | modifica wikitesto]

La Santa Sede nel 1953 ha affermato che l'Ordine ha soltanto una sovranità funzionale, poiché privo di territorio (come da nota ufficiale già emanata due anni prima[19]).

Interrogata riguardo al proprio atteggiamento nei confronti di ordini equestri dedicati a santi o aventi intitolazioni sacre, ha confermato nel 2002 con una nota autorizzata dalla segreteria di Stato[20] che: "La Santa Sede, oltre i propri ordini equestri, riconosce e tutela solo due ordini cavallereschi: il Sovrano militare ordine di Malta - ovvero Sovrano militare ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta - e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme".[21]

La precisazione non si esprime sulla precedenza tra i due ordini, pur citando per primo l'Ordine di Malta. La questione della precedenza tra queste due istituzioni è oggetto di una lunga controversia:

La regola per lo più seguita, almeno su base consuetudinaria, vede la precedenza dell'Ordine di Malta. Il cerimoniale della Repubblica Italiana dà la precedenza alle insegne dell'Ordine di Malta anche rispetto a quelle degli ordini della Santa Sede.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma dei Cavalieri di Malta sulla facciata della chiesa di San Giovannino dei Cavalieri a Firenze.

In base al sesto articolo della carta costituzionale, la bandiera dell'Ordine reca una croce latina bianca in campo rosso, mentre lo stemma dell'Ordine riporta la stessa croce latina in campo ovale rosso contornata da un rosario ed è sovrastato dal manto principesco sostenuto da una corona. A sua volta, in base all'articolo 242 del codice melitense, l'emblema per le attività ospedaliere è costituito dalla croce bianca a otto punte su scudo rosso, il simbolo popolarmente più conosciuto come Croce di Malta.

Sedi ufficiali in Italia[modifica | modifica wikitesto]

La sede governativa dell'Ordine è nel Palazzo Magistrale a Roma in via dei Condotti, residenza del gran maestro, mentre altre sedi nella stessa città sono la Villa magistrale sull'Aventino e la Casa dei Cavalieri di Rodi su via della Salita del Grillo, alle spalle di via dei Fori Imperiali. Tutte le sedi godono del diritto di extraterritorialità: non si tratta di territorio appartenente all'Ordine, ma affidato senza vincoli dallo Stato, come avviene normalmente per le ambasciate.

In Italia l'Ordine è diviso nel gran priorato di Roma, nel gran priorato di Lombardia e Venezia e nel gran priorato di Napoli e Sicilia. Vi sono poi delegazioni in numerose città italiane.

Membri[modifica | modifica wikitesto]

L'Ordine di Malta, pur non esercitando sovranità territoriale ha tuttavia, in certo senso, una propria "popolazione" di circa 13.000 tra cavalieri e dame, cioè persone dedite a curare i poveri e a testimoniare la fede cristiana in stretta collaborazione con la Chiesa cattolica.[22]. L'Ordine svolge oggi la propria azione umanitaria in 120 paesi attraverso l'opera dei suoi membri, di 80.000 esperti volontari e di 25.000 dipendenti, molti dei quali medici o paramedici.

Suddivisione successiva al 1997[modifica | modifica wikitesto]

Un Cavaliere di grazia e devozione in abito da chiesa

I membri dell'Ordine, successivamente al 1997 con la nuova carta costituzionale dell'Ordine, si dividono in tre "ceti"[23]; tutti devono conformarsi agli insegnamenti dettati dalla Chiesa e partecipare alle attività assistenziali dell'Ordine.

  • Al "primo ceto" appartengono i cavalieri di giustizia, detti anche "professi", e i cappellani conventuali professi che devono emettere la professione dei voti di povertà, di castità e d'obbedienza. Ognuno di essi è quindi un religioso a tutti gli effetti del Diritto Canonico e si attengono alle norme particolari del Codice di Diritto Canonico che li riguardano, anche se non sono obbligati a fare vita comune[24].
  • I membri appartenenti al "secondo ceto" si obbligano, con una speciale promessa ("di obbedienza"), vincolante in coscienza, ad una vita tendente alla perfezione cristiana, secondo il proprio stato, nello spirito dell'Ordine e nell'ambito delle sue opere, in conformità della propria vocazione e delle direttive dei legittimi superiori[25]. Sono suddivisi in tre categorie[23]:
    • cavalieri e dame di onore e devozione in obbedienza;
    • cavalieri e dame di grazia e devozione in obbedienza;
    • cavalieri e dame di grazia magistrale in obbedienza.
  • Il "terzo ceto"[26] è costituito dai membri laici che non emettono voti religiosi, né promessa, ma vivono secondo i princìpi della Chiesa e dell'Ordine. Sono suddivisi in sei categorie[23]:
    • cavalieri e dame di onore e devozione
    • cappellani conventuali ad honorem
    • cavalieri e dame di grazia e devozione
    • cappellani magistrali
    • cavalieri e dame di grazia magistrale
    • donati e donate di devozione.

Le due categorie che esigono la presentazione delle prove nobiliari sono quelle "di onore e devozione" e di "grazia e devozione".

Per essere ammessi tra i cavalieri di onore e devozione, occorrono infatti:

  • 4/4 di nobiltà per 200 anni, oppure:
  • 250 anni di nobiltà per la linea paterna oltre a 200 anni degli altri 2/4 oltre alla sanatoria per 1 ava, oppure:
  • 300 anni linea paterna oltre a 200 anni degli altri 2/4 oltre alla sanatoria per un'ava, oppure:
  • 350 anni, linea paterna oltre a 200 anni di un altro quarto[27], oppure:
  • 450 anni linea paterna.

Per essere ammessi tra i cavalieri di grazia e devozione occorrono:

  • 200 anni della linea paterna oltre ad avere madre nobile o di dignitosa posizione sociale da almeno 3 generazioni, oppure:
  • più di 100 anni della linea paterna oltre a 100 anni del quarto materno.

La nuova carta costituzionale dell'Ordine, promulgata nel 1997[28], prevede[29] che tutte le alte cariche dell'Ordine (il suo "governo", sia centrale che periferico) sono "preferibilmente" occupate da cavalieri professi (per i quali non è più richiesta necessariamente la presentazione delle prove nobiliari), tuttavia le cariche principali e la maggioranza delle cariche di governo a livello centrale continuano ad essere riservate[30] ai membri del primo ceto in possesso delle prerogative per l'ingresso nella categoria di onore e devozione o di grazia e devozione. Oggi la maggioranza dei cavalieri e delle dame dell'Ordine appartiene comunque a ceti non nobili[31].

Ecco i nastri principali:

Nastri
SMOM.svg
Cavaliere di giustizia
SMOM-gc.svg
Cavaliere di onore e devozione
SMOM-c.svg
Cavaliere di grazia magistrale
SMOM-d1.svg
Donato di I classe

Per gli altri nastri si rimanda alla voce: Medaglie, decorazioni ed ordini cavallereschi melitensi.

Suddivisione precedente al 1997[modifica | modifica wikitesto]

In base alla carta costituzionale promulgata il 27 giugno 1961, nel testo precedente alla riforma del 28-30 aprile 1997, la suddivisione delle classi dell'Ordine era differente. I membri erano infatti suddivisi in due classi: gli ammessi mediante presentazione di prove nobiliari, e gli ammessi con prove nobiliari ridotte o senza prove per benemerenze speciali. La prima classe era a sua volta suddivisa in due categorie:

  • cavalieri di giustizia: dovevano essere celibi e pronunciare per un decennio annualmente i voti semplici di castità, povertà e obbedienza al gran maestro. Trascorso il decennio, in caso di pronuncia dei voti perpetui, diventavano cavalieri professi.
  • cavalieri di onore e devozione: rientravano nella categoria sia i cavalieri di giustizia che non avevano prestato i voti perpetui, sia coloro che non avevano pronunciato i voti semplici.

Gli ammessi con prove nobiliari ridotte o senza prove nobiliari, ma per speciali benemerenze, erano distribuiti in tre categorie:

  • cavalieri di grazia e devozione: dovevano possedere almeno 200 anni di nobiltà nel ramo paterno.
  • cavalieri di grazia magistrale: avevano una nobiltà più recente rispetto ai precedenti, oppure non erano nobili.
  • cavalieri donati di I, II, III classe: non nobili, ma con benemerenze verso l'Ordine.

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Istituzioni dello SMOM[modifica | modifica wikitesto]

Le azioni dell'Ordine sono governate dalla sua carta costituzionale e dal codice. L'Ordine, presente direttamente in 54 paesi del mondo, si compone di 6 gran priorati, 6 sottopriorati e 47 associazioni nazionali, eredi delle antiche "venerande lingue".

Il capo supremo dell'Ordine è il gran maestro che è eletto a vita dal consiglio compito di stato. I votanti del consiglio comprendono i membri del sovrano consiglio, altri funzionari e rappresentanti dei membri dell'Ordine. Il gran maestro nell'esercizio del potere esecutivo è assistito dal sovrano consiglio, il governo dell'Ordine.

Il sovrano consiglio è eletto dal capitolo generale, il corpo legislativo dell'Ordine, che si riunisce ogni cinque anni. Comprende sei membri e quattro ministri: il gran commendatore, il gran cancelliere, il grande ospedaliere ed il ricevitore del comun tesoro.

  • Il gran commendatore è il superiore religioso dei cavalieri professi e dei cavalieri e dame in obbedienza e ricopre la carica di "luogotenente ad interim" in caso di morte, di rinuncia o di impedimento permanente del gran maestro.
  • Il gran cancelliere è responsabile dell'amministrazione dell'Ordine e ricopre il ruolo di ministro degli interni e degli esteri.
  • Il grande ospedaliere coordina le attività umanitarie e riunisce le cariche di ministro della sanità, degli affari sociali, dell'azione umanitaria e della cooperazione internazionale.
  • Il ricevitore del comun tesoro è il ministro delle finanze e del bilancio.

Le finanze dell'Ordine sono controllate dalla camera dei conti, che è composta da un presidente e quattro consiglieri titolari, tutti eletti dal capitolo generale.

Il potere giudiziario è esercitato dai tribunali di prima istanza e di appello, formati da giudici nominati dal gran maestro e dal sovrano consiglio tra i membri dell'Ordine esperti di diritto.

Infine, va ricordata la figura del cardinale patrono, incaricato di promuovere gli interessi spirituali dell'Ordine e dei suoi membri, e delle relazioni tra la Santa Sede e l'Ordine di Malta. Questa carica è stata occupata, dall'8 maggio 1993 al 10 gennaio 2009, dal forlivese Pio Laghi. Il 30 novembre 2010, papa Benedetto XVI ha nominato patrono del Sovrano ordine militare di Malta il cardinale Paolo Sardi. Il rappresentante papale presso l'Ordine di Malta era stato creato cardinale il 20 novembre 2010, durante l'ultimo concistoro. Il cardinale Sardi era stato nominato pro-patrono dell'ordine il 6 giugno 2009. Dall'8 novembre 2014 il cardinale Sardi, dimissionario per raggiunti limiti di età, è sostituito dallo statunitense Raymond Leo Burke, nominato da papa Francesco.

Elenco dei Gran Maestri del Sovrano Militare Ordine di Malta[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gran maestro dell'Ordine di Malta.

Il Gran Maestro è colui che è a capo del Sovrano Militare Ordine di Malta. Tale figura venne istituita nel 1803, quando l'Ordine assunse status giuridico definitivo in Italia.
Il suo mandato dura a vita, ma in particolari circostanze (per esempio per decesso o dimissioni), prima della nomina del suo successore, viene sostituito da un Luogotenente di Gran Maestro il cui mandato dura un anno ed è rinnovabile.
Di seguito l'elenco dei Gran Maestri e dei Luogotenenti:

Cronotassi dei patroni[modifica | modifica wikitesto]

Cronotassi dei prelati[modifica | modifica wikitesto]

Alleanza dei Cavalieri ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme[modifica | modifica wikitesto]

Il SMOM, insieme al Venerabile Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme nel Regno Unito, all'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo (o Johanniterorden), derivante dall'antico baliaggio di Brandeburgo, e ai due ordini giovanniti di Svezia e dei Paesi Bassi hanno formato l'Alleanza dei cavalieri ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme.

Organizzazioni imitatrici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1934 venne fondato a Copenaghen il Sovrano Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Danimarca, che per un breve periodo ebbe come Gran Cancelliere il principe Pietro di Grecia e Danimarca[32].

In seguito, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, un italiano si spacciò per un principe polacco e fece un vivace commercio di croci di Malta come "gran priore di Podolia" e venne processato per frode[33]. Seguirono altri mistificatori, come il "gran priore della Santa Trinità di Villeneuve", che affermava di essere erede di un presunto priorato francese dell'Ordine e si arrese dopo una visita della polizia. L'organizzazione risorse con il nome di Priorato della Santa Trinità di Villedieu, ad opera dello stesso personaggio, a Malta nel 1975 e poi nel 1978 negli USA, dove esiste ancora oggi.

Diverse organizzazioni imitatrici vantano un'origine dalla tradizione dei Cavalieri russi, sostenendo che l'abolizione dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme in Russia, decretata da Alessandro I nel 1817, non abbia formalmente soppresso il Priorato ortodosso fondato dallo zar Paolo I nel 1798. In questo filone si è inserito lo statunitense Charles Pichel. Gli stretti requisiti per l'ammissione richiesti dall'Ordine di Malta lo indussero a fondare, nel 1956, un personale "Sovrano ordine di San Giovanni di Gerusalemme cavalieri ospitalieri". Pichel sostenne che la nuova organizzazione discendeva da un Priorato che era stato fondato negli USA nel 1908 all'interno della tradizione dei Cavalieri Ospitalieri russi con il consenso dello zar Nicola II. La sua organizzazione attirò l'attenzione di alcuni nobili russi, che diedero una qualche credibilità alle sue pretese. Dall'Ordine di Pichel si sono separate varie diramazioni, alcune delle quali sono state riconosciute da due monarchi in esilio, Pietro II di Jugoslavia e Michele di Romania[34].

Altri ordini simili sono stati fondati negli USA e in Australia, ma non spiegano come abbiano avuto origine dall'Ordine di Malta.

Secondo il False Orders Committee, creato dallo SMOM e dagli altri Ordini associati,[35] le organizzazioni imitatrici dell'Ordine di Malta sarebbero più di trenta[36].

Onorificenze e decorazioni conferite dall'Ordine e dalle Associazioni dipendenti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Medaglie, decorazioni ed ordini cavallereschi melitensi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carta Costituzionale del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta (PDF), su orderofmalta.int, 30 aprile 1997, p. 5, art.I, par.1. URL consultato l'8 febbraio 2016.
  2. ^ O anche, in certi casi, O.S.Io.Hier.
  3. ^ a b Benedetto Conforti "Diritto internazionale" Napoli 2002 pag. 31
  4. ^ Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto è l’80ª Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta, su orderofmalta.int. URL consultato il 2 maggio 2018.
  5. ^ Davide Sallustio, "Ritratti di Cavalieri - Il Sovrano Militare Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta attraverso la pittura", Edizioni Eracle, Napoli, 2014, pp. 26.
  6. ^ Denis Mack Smith, Storia della Sicilia medievale e moderna, Laterza, Roma-Bari, 1976, vol. I, pp. 171-172.
  7. ^ Marcello Maria Marrocco Trischitta, Cavalieri di Malta, Roma, 1995
  8. ^ Sovrano Ordine di Malta-Relazioni diplomatiche bilaterali
  9. ^ Ordine di Malta Italia | Corpo Militare | Storia | Corpo Militare
  10. ^ http://www.orderofmalta.int//wp-content/uploads/2010/06/ordine-di-malta-costituzione.pdf
  11. ^ Gli operatori radio amatoriali considerano comunque l'Ordine come uno stato indipendente, e le stazioni radio che trasmettono dalle sedi dell'Ordine utilizzano una sigla ufficiosa propria, il prefisso "1A0" (informazione sul sito ARRL.org)
  12. ^ La qualità di soggetto internazionale è stata ribadita anche dalla corte di cassazione, che ha riconosciuto all'Ordine l'immunità tributaria in quanto forma particolare di soggettività internazionale: sentenza del 5 novembre 1991 n. 11788, e precedentemente del 3 maggio 1978 n. 2051.
  13. ^ Gli ordini cavallereschi e la Legge 178/51
  14. ^ Pagina sull'attività sanitaria dello SMOM sul sito OrdineDiMaltaItalia.org
  15. ^ a b Archived copy, su mfa.gov.mt. URL consultato il 13 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2014).
  16. ^ a b Archived copy, su mfa.gov.mt. URL consultato il 13 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2014).
  17. ^ After Two Centuries, the Order of Malta Flag Flies over Fort St. Angelo beside the Maltese Flag, su Order of Malta, 13 marzo 2001. URL consultato il 13 novembre 2014.
  18. ^ The United Nations in the Heart of Europe | Permanent Missions | Permanent Delegation of the Sovereign Military Order of Malta to the United Nations Office and other internati...
  19. ^ Sentenza di papa Pio XII del 10 dicembre 1951, in Acta Apostolicae Sedis XLV, 1953, pagg. 765-767 (sentenza del tribunale cardinalizio del 24 gennaio 1953).
  20. ^ La nota è stata pubblicata sull'Osservatore Romano del 4 luglio 2002.
  21. ^ Lorenzetti,U., Belli Montanari,C., L'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Tradizione e rinnovamento all'alba del Terzo Millennio, Fano (PU), settembre 2011.
  22. ^ Membri dell'Ordine
  23. ^ a b c SMOM
  24. ^ SMOM
  25. ^ SMOM
  26. ^ SMOM
  27. ^ Decreto n. 17835 del 23 febbraio 1977.
  28. ^ La Carta costituzionale aggiornata dopo le modifiche del 1997.
  29. ^ Articolo 11, paragrafo 3.
  30. ^ Articolo 11, paragrafo 4.
  31. ^ Dal sito ufficiale.
  32. ^ The proliferation of Russian and others "Order" of St. John
  33. ^ Il Viandante, 1950 Archiviato il 22 febbraio 2014 in Internet Archive.
  34. ^ Il Sovrano militare ordine di Malta e gli altri ordini di San Giovanni di Gerusalemme, su cnicg.net. (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2014).
  35. ^ Structure and organization of the Order of Malta, su smommuseum.ch.
  36. ^ Orde van Malta Associatie Nederland-False Orders Committee Archiviato il 25 marzo 2011 in Internet Archive.

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