Jean de la Valette

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Jean de la Valette
Jean de Valette -Antoine Favray (cropped).png
Ritratto del Gran Maestro Jean Parisot de la Valette eseguito da A. Favray (Palazzo del Gran Maestro, La Valletta)
49º Principe e Grande Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta
Stemma
In carica 1557 - 1568
Predecessore Claude de la Sengle
Successore Pietro del Monte
Nascita Parisot, Regno di Francia, 4 febbraio 1495
Morte Birgu, (Stato monastico dei Cavalieri di Malta), 21 agosto 1568
Luogo di sepoltura Concattedrale di San Giovanni, La Valletta
Religione Cristianesimo Cattolico romano
Jean Parisot de la Valette
Jean Parisot de Valette.png
4 febbraio 1495 – 21 agosto 1568
Nato aParisot, Regno di Francia
Morto aBirgu, (Stato monastico dei Cavalieri di Malta)
Cause della morteattacco cardiaco
Luogo di sepolturaConcattedrale di San Giovanni, La Valletta
ReligioneCristianesimo Cattolico romano
Dati militari
Paese servitoStato monastico dei Cavalieri di Malta
BattaglieAssedio di Rodi, Assedio di Malta
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Jean Parisot de la Valette (Parisot, 4 febbraio 1495Malta, 21 agosto 1568) è stato un condottiero e presbitero francese, 49° gran maestro dei Cavalieri Ospitalieri.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Provenza, entrò nell'Ordine dei Cavalieri Ospitalieri e vi combatté i Turchi, dai quali venne fatto prigioniero e messo ai remi su una galea. Successivamente liberato, fece carriera fino a diventare Gran Maestro, la carica più alta dell'Ordine. Uomo di eccezionale energia, di lui si diceva che fosse capace "di governare un regno o di convertire un protestante".

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Assedio di Malta (1565).

Da gran maestro, La Valette fu protagonista dell'assedio di Malta del 1565, quando l'isola venne assalita da una grande flotta turca: egli organizzò e diresse la resistenza, imponendo la tattica della difesa a oltranza di tutti i capisaldi, e partecipò di persona a diversi combattimenti, nonostante avesse ormai settantun'anni. In questo modo, nonostante la gravissima inferiorità numerica, i cavalieri di Malta resistettero per ben quattro mesi: infine, il 6 settembre, quando ormai entrambi i contendenti erano stremati, una flotta di soccorso spagnola sbarcò e mise i Turchi in fuga.

Per ricompensarlo della vittoria, il Papa offrì a La Valette il titolo di cardinale, ma egli declinò l'offerta, ritenendo che il combattere fosse un'occupazione inadatta a un principe della Chiesa. Il re di Spagna Filippo II invece gli inviò in dono una spada preziosa, con una dedica incisa sulla lama.

La Valette iniziò quindi la ricostruzione dell'isola, semidistrutta dall'assedio, e fondò quella che divenne la nuova capitale di Malta, che in suo onore fu chiamata humilissima civitas Valettae ("l'umilissima città di La Valette"), oggi La Valletta. Mentre dirigeva i lavori, nel 1568 venne colpito da un'insolazione che lo portò alla morte. Fu sepolto con tutti gli onori nella cattedrale di San Giovanni, dove il suo corpo si trova tuttora.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro e Balì di Gran Croce dell'Ordine di San Giovani di Gerusalemme o Ordine degli Ospitalieri - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Balì di Gran Croce dell'Ordine di San Giovani di Gerusalemme o Ordine degli Ospitalieri

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