Corpo delle infermiere volontarie dell'ACISMOM

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Corpo delle infermiere volontarie dell'ACISMOM
Cross Hospitelier.svg
Logo del corpo
Descrizione generale
Attiva1940 - oggi
NazioneFlag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regno d'Italia
Italia Italia
Ordine di Malta Ordine di Malta
ServizioEsercito Italiano
TipoCorpo sanitario
PatronoVergine del Fileremo
MottoFortitudo et Sanitas
ColoriRosso e bianco
Battaglie/guerreSeconda Guerra Mondiale
Missioni di peacekeepingKosovo Force
Sito internetwww.ordinedimaltaitalia.org/corpo-militare
Reparti dipendenti
Comando generale (Roma)
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Il Corpo delle infermiere volontarie dell'ACISMOM (Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano militare Ordine di Malta) è una componente esclusivamente femminile del Corpo militare dell'ACISMOM, corpo ausiliario dell'Esercito Italiano.

Nacque nel 1940 ed era costituito da una direttrice e da 40 infermiere, dame del Sovrano militare ordine di Malta.

Attualmente, a differenza di quanto accade presso il Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana[1], le volontarie sono reclutate esclusivamente fra il personale munito dei titoli richiesti e rilasciati dallo Stato[2].

Nel Codice dell'ordinamento militare, emanato nel 2010[3], viene rassettata la legge 26 ottobre 1952, n. 1785 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del 4 dicembre 1952) che aveva istituito il Corpo delle infermiere volontarie dell'Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano militare Ordine di Malta, con il compito di «assicurare, in tempo di pace, di guerra o di grave crisi internazionale, il funzionamento dei servizi prestati dall'"Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano militare Ordine di Malta" in cooperazione con i servizi sanitari dello Stato», che equiparava le infermiere volontarie al grado di Sottotenente.

Il Corpo non risulta ad oggi attivo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Decreto legislativo n. 66 del 2010, titolo V, sezione III (testo del decreto).
  2. ^ Decreto legislativo n. 66 del 2010, titolo V, art. 1770 (testo del decreto).
  3. ^ Decreto legislativo n. 66 del 2010, titolo V (testo del decreto).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]