Policlinico militare Celio

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Policlinico Militare "Celio"
Celio.PNG
Celio - policlinico militare 1270900.JPG
L'ingresso principale in Piazza Celimontana.
Stato Italia Italia
Località Roma
Indirizzo Piazza Celimontana, 50 - 00184 Roma
Fondazione 1891
Dir. generale Gen. Francesco Diella
Dir. sanitario Brig. gen. Roberto Rossetti
Sito web Sito web
Mappa di localizzazione

Coordinate: 41°53′11.4″N 12°29′49.56″E / 41.8865°N 12.4971°E41.8865; 12.4971

Ingresso del Policlinico da Via Santo Stefano Rotondo.
Ospedale militare Celio nel 1915.

Il Policlinico militare del Celio "S.Ten. MOVM Attilio Friggeri", è un ospedale militare del Corpo sanitario dell'Esercito Italiano, con sede a Roma.

È intitolato alla medaglia d'oro al valor militare (MOVM) Attilio Friggeri, ufficiale medico morto in combattimento, in Slovenia, durante la seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso ospedaliero fu costruito nel rione Celio fra il 1885 e il 1891, su progetto di Salvatore Bianchi e del colonnello del Genio Luigi Durand de la Penne, al centro di una vasta zona espropriata dal demanio militare sull'area precedentemente occupata dalla villa Casali[1], in prossimità del sito medioevale di Santo Stefano Rotondo, che aveva anch'esso un ospedale annesso al monastero. Durante gli scavi per la costruzione furono ritrovate un gruppo di ricche dimore romane, tra le quali quella dei Simmachi[2][3]. Ha operato in tutti i principali teatri di guerra cui ha preso parte l'Italia, dalla guerra di Libia, alla prima e alla seconda guerra mondiale. Nel 1952 l’Ospedale Militare venne intitolato ad “Attilio Friggeri” MOVM[4].

Dal 1982 interviene anche nelle missioni militari italiane all'estero, prestando assistenza in molti teatri operativi cui partecipano militari italiani. Dalla fine degli anni '80 ha assunto la denominazione di "Policlinico Militare" di Roma.

Il 21 aprile 2013, in occasione delle celebrazioni del 2.766° Natale di Roma, è stata conferita al Policlinico Militare “Celio” la cittadinanza onoraria di Roma[5].

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

Il ricovero o le visite specialistiche presso il policlinico sono riservate di norma alle forze armate italiane e ai parenti dei militari aventi diritto al Servizio sanitario militare, ma anche a quelli del SSN, previa autorizzazione della Direzione del policlinico militare. Al policlinico vengono ricoverati anche i militari italiani feriti in missioni all'estero. All'estero attualmente opera in Afghanistan, Libano e Kosovo[6].

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

È suddiviso in 13 dipartimenti, una Direzione, Amministrazione, Farmacia, Servizio Day Hospital e un nucleo Carabinieri Celio[7].

Presso questa struttura vengono inviati gli ufficiali medici dell'Esercito italiano, per gli allievi ufficiali dell'accademia di Modena che conseguono la laurea in medicina all'Università di Modena, in ragione di circa un decimo dei diplomati di ciascun corso.

Dipartimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Area Medica
  • Patologia Cardiorespiratoria
  • Area Chirurgica
  • Patologia Osteo-Articolare
  • Nefro-Urologiche
  • Scienze Ginecologiche
  • Patologia Neuro-Sensoriale
  • Scienze Neurologiche e Psichiatriche
  • Diagnostica
  • Odontostomatologico
  • Emergenza e Accettazione
  • Anestesia e Rianimazione
  • Immunoematologia
  • Medicina Fisica e Riabilitazione

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ospedale del Celio, romasegreta.it. URL consultato il 25 aprile 2016.
  2. ^ A.M. Colini e C. Cecchelli, Celio, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931. URL consultato il 25 aprile 2016.
  3. ^ Per la villa, la famiglia e la collezione di antichità si veda Rita Santolini Giordani, Antichità Casali: la collezione di Villa Casali a Roma, L'Erma di Bretschneider, 1989.
  4. ^ Difesa.it
  5. ^ Al Policlinico Militare “Celio” la Cittadinanza Onoraria di Roma, Ministero della Difesa. URL consultato il 25 aprile 2016.
  6. ^ Esercito: Policlinico Militare Celio, dall'impegno nei teatri operativi alla sperimentazione sulle cellule staminali, sfogliando.it. URL consultato il 25 aprile 2016.
  7. ^ Policlinico Militare "Celio", Ministero della Difesa. URL consultato il 25 aprile 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità ISNI: (EN0000 0004 1760 5997