Raymond Leo Burke

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Raymond Leo Burke
cardinale di Santa Romana Chiesa
Raymond Leo Cardinal Burke.JPG
Il cardinale Raymond Leo Burke il 22 febbraio 2014
Coat of arms of Raymond Leo Burke.svg
Secundum Cor Tuum
 
TitoloCardinale diacono di Sant'Agata dei Goti
Incarichi attualiPatrono del Sovrano Militare Ordine di Malta (dal 2014)
Incarichi ricoperti
 
Nato30 giugno 1948 (70 anni) a Richland Center
Ordinato presbitero29 giugno 1975 da papa Paolo VI
Nominato vescovo10 dicembre 1994 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo6 gennaio 1995 da papa Giovanni Paolo II
Elevato arcivescovo2 dicembre 2003 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale20 novembre 2010 da papa Benedetto XVI
 

Raymond Leo Burke (Richland Center, 30 giugno 1948) è un cardinale e arcivescovo cattolico statunitense, dall'8 novembre 2014 patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Richland Center (Wisconsin) il 30 giugno 1948. È il più giovane di sei figli.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Studia dapprima all'Holy Cross Seminary di La Crosse, nello stato del Wisconsin, e alla Catholic University of America di Washington. Dal 1971 si trasferisce alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, dove rimane fino alla sua ordinazione sacerdotale.

Il 29 giugno 1975 è ordinato presbitero da papa Paolo VI per la diocesi di La Crosse.

Nel 1984 consegue il dottorato in diritto canonico alla Pontificia Università Gregoriana.

Svolge i suoi primi incarichi nella cattedrale di La Crosse, dapprima come vicerettore della stessa e successivamente come moderator curiæ e vicecancelliere della diocesi.

Ministero episcopale e cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 dicembre 1994 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di La Crosse; succede a John Joseph Paul, dimessosi per raggiunti limiti di età. Riceve l'ordinazione episcopale nella basilica di San Pietro in Vaticano il 6 gennaio 1995 da papa Giovanni Paolo II, coconsacranti gli arcivescovi Giovanni Battista Re e Jorge María Mejía (poi entrambi cardinali). Prende possesso della diocesi il successivo 22 febbraio.

Il 2 dicembre 2003 papa Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo metropolita di Saint Louis[1]; succede a Justin Francis Rigali, precedentemente nominato arcivescovo metropolita di Filadelfia. Il 26 gennaio 2004 prende possesso dell'arcidiocesi, mentre il 29 giugno 2004 riceve il pallio da papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro.

Favorevole alla Messa tridentina, nel 2007 è chiamato a Roma insieme al cardinale Sean Patrick O'Malley, arcivescovo metropolita di Boston, per la lettura del motu proprio Summorum Pontificum di papa Benedetto XVI, la cui pubblicazione avviene in quell'anno.

Il 27 giugno 2008 papa Benedetto XVI lo nomina prefetto del Supremo tribunale della Segnatura apostolica[2], di cui era già membro, e presidente della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano; succede al cardinale Agostino Vallini, nominato cardinale vicario per la diocesi di Roma. Dal 7 ottobre 2008 è anche presidente della Commissione per gli avvocati.

Papa Benedetto XVI lo crea cardinale diacono di Sant'Agata dei Goti nel concistoro del 20 novembre 2010. Prende possesso della diaconia il 5 febbraio seguente.

Nel giugno 2012 il suo nome compare nella vicenda del "corvo" e di Vatileaks a causa della pubblicazione di una sua nota privata inviata a papa Benedetto XVI riguardo l'approvazione della liturgia del Cammino neocatecumenale[3].

L'8 novembre 2014 papa Francesco lo nomina patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta[4]; succede al cardinale Paolo Sardi, dimessosi per raggiunti limiti di età.

Il 26 settembre 2015 papa Francesco lo nomina membro della Congregazione delle cause dei santi[5].

È uno dei cardinali che celebra la Messa tridentina dopo la riforma liturgica, sottolineando le motivazioni che rendono opportuna la presenza della forma più antica del rito romano accanto a quella riformata[6].

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Patrono e Balì gran croce di onore e di devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Patrono e Balì gran croce di onore e di devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

- (versione epub)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN35927306 · ISNI (EN0000 0000 6128 0000 · LCCN (ENn86013689 · GND (DE1032144165 · BNF (FRcb169098347 (data) · BAV ADV10153588