Raymond Leo Burke

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Raymond Leo Burke
cardinale di Santa Romana Chiesa
Raymond Leo Cardinal Burke.JPG
Il cardinale Raymond Leo Burke il 22 febbraio 2014
Coat of arms of Raymond Leo Burke.svg
Secundum Cor Tuum
 
TitoloCardinale diacono di Sant'Agata dei Goti
Incarichi attualiPatrono del Sovrano Militare Ordine di Malta (dal 2014)
Incarichi ricoperti
 
Nato30 giugno 1948 (70 anni) a Richland Center
Ordinato presbitero29 giugno 1975 da papa Paolo VI
Nominato vescovo10 dicembre 1994 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo6 gennaio 1995 da papa Giovanni Paolo II
Elevato arcivescovo2 dicembre 2003 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale20 novembre 2010 da papa Benedetto XVI
 

Raymond Leo Burke (Richland Center, 30 giugno 1948) è un cardinale e arcivescovo cattolico statunitense, dall'8 novembre 2014 patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta. È ritenuto uno degli esponenti più conservatori e tradizionali del Collegio Cardinalizio e della Chiesa in generale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Richland Center (Wisconsin) il 30 giugno 1948, ultimo dei sei figli di Thomas e Marie Burke. Ha ascendenze irlandesi per parte di padre (Cullen e Tipperary)[1].

Burke ha frequentato la St. Mary's Parish School di Richland Center dal 1954 al 1959 (nel 2012, questa sua stessa scuola, in suo onore, è stata rinominata Raymond Cardinal Burke Annex).[2][3] La sua famiglia si è in seguito spostata a Stratford, nel Wisconsin.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Studia dapprima all'Holy Cross Seminary di La Crosse, nello stato del Wisconsin, e alla Catholic University of America di Washington. Dal 1971 si trasferisce alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, dove rimane fino alla sua ordinazione sacerdotale.

Il 29 giugno 1975 è ordinato presbitero da papa Paolo VI per la diocesi di La Crosse, con una cerimonia tenutasi nella Basilica di San Pietro.

Nel 1984 consegue il dottorato in diritto canonico alla Pontificia Università Gregoriana.

Svolge i suoi primi incarichi nella cattedrale di La Crosse, dapprima come vicerettore della stessa e successivamente come moderator curiæ e vicecancelliere della diocesi. Nel 1989, papa Giovanni Paolo II nomina Burke il primo americano Defensor Matrimonii del Supremo Tribunale della Signatura Apostolica, il più alto tribunale della chiesa cattolica.

Il ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 dicembre 1994 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di La Crosse; succede a John Joseph Paul, dimessosi per raggiunti limiti di età. Riceve l'ordinazione episcopale nella basilica di San Pietro in Vaticano il 6 gennaio 1995 da papa Giovanni Paolo II, coconsacranti gli arcivescovi Giovanni Battista Re e Jorge María Mejía (poi entrambi cardinali). Prende possesso della diocesi il successivo 22 febbraio.

Il 2 dicembre 2003 papa Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo metropolita di Saint Louis[4]; succede a Justin Francis Rigali, precedentemente nominato arcivescovo metropolita di Filadelfia. Il 26 gennaio 2004 prende possesso dell'arcidiocesi, mentre il 29 giugno 2004 riceve il pallio da papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro.

Favorevole alla Messa tridentina, nel 2007 è chiamato a Roma insieme al cardinale Sean Patrick O'Malley, arcivescovo metropolita di Boston, per la lettura del motu proprio Summorum Pontificum di papa Benedetto XVI, la cui pubblicazione avviene in quell'anno.

Il 27 giugno 2008 papa Benedetto XVI lo nomina prefetto del Supremo tribunale della Segnatura apostolica[5], di cui era già membro, e presidente della Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano; succede al cardinale Agostino Vallini, nominato cardinale vicario per la diocesi di Roma. Dal 7 ottobre 2008 è anche presidente della Commissione per gli avvocati.

Il cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Burke durante una messa al St. Clement Eucharistic Shrine di Boston, 2010

Papa Benedetto XVI lo crea cardinale diacono di Sant'Agata dei Goti nel concistoro del 20 novembre 2010. Prende possesso della diaconia il 5 febbraio seguente.

Nel giugno 2012 il suo nome compare nella vicenda del "corvo" e di Vatileaks a causa della pubblicazione di una sua nota privata inviata a papa Benedetto XVI riguardo l'approvazione della liturgia del Cammino neocatecumenale[6].

Burke fu uno dei cardinali elettori che presero parte al conclave del 2013 che elesse papa Francesco.[7]

Il 16 dicembre 2013, papa Francesco ha apportato diverse modifiche alla Congregazione dei Vescovi, il dipartimento vaticano che sovrintende la selezione dei nuovi vescovi. Tra i membri della congregazione, Burke non venne rinominato, venendogli prescelto il più liberale cardinale Donald Wuerl.[8]

Il 4 novembre 2014, Burke dichiarò: "Vi è un forte sentore che la chiesa sia come una nave senza nocchiero", ma poco dopo ha bilanciato la propria critica dicendo di non voler criticare il papa, semplicemente di voler interpretare il pensiero dell'uomo medio ed il suo senso di estraneità di fronte al mondo. Egli ha inoltre dichiarato che papa Francesco non ha mai detto di aver trovato elementi positivi negli atti omosessuali, aggiungendo inoltre che sarebbe "impossibile trovare elementi positivi in un atto tanto diabolico."[9]

L'8 novembre 2014 papa Francesco lo nomina patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta[10]; succede al cardinale Paolo Sardi, dimessosi per raggiunti limiti di età. Tale incarico, per quanto prestigioso, non ha risvolti effettivi e si presenta perlopiù come meramente cerimoniale, al punto che veniva in precedenza concesso a cardinali in pensione o come incarico secondario per un prelato ancora attivo.[11]

La nomina venne vista come correlata ai recenti interventi di critica, seppur velata, di Burke nei confronti dell'operato della chiesa e del pontefice, anche perché con tale nomina Burke venne costretto a lasciare la presidenza del tribunale supremo della Signatura Apostolica.[12] Papa Francesco ha negato che lo spostamento di Burke fosse una "punizione" per il suo atteggiamento conservatore nei confronti dei prodotti del sinodo della famiglia del 2014, dicendo di volere un "americano intelligente" come patrono dell'Ordine di Malta. Il pontefice ha aggiunto inoltre che tale mossa non era isolata ma faceva parte di un più ampio programma di ristrutturazione della burocrazia e della curia vaticana decisa ben prima del sinodo, ma di aver preferito attendere sino a dopo il sinodo per rendere ufficiale tale nomina così da permettere a Burke di prendervi parte come capo di un dipartimento del Vaticano.[13]

Il 26 settembre 2015 papa Francesco lo nomina membro della Congregazione delle cause dei santi[14]. A novembre del 2016, papa Francesco ha rimosso Burke dal suo incarico alla Congregazione delle cause dei santi. Anche questa mossa venne vista dai più come una risposta alla pubblicazione dei dubia da lui promossi e presentati al pontefice assieme ad altri tre cardinali sull' Amoris laetitia dove il cardinale evidenziava dei punti dello scritto del papa a suo parere in contraddizione con l'insegnamento morale della chiesa cattolica, in particolare sul trattamento dei divorziati. Burke aveva infatti fatto presente come, in mancanza di una risposta ufficiale ai dubia da parte del papa, sarebbe seguita una "correzione filiale" e pubblica del papa.[15]

All'inizio di febbraio del 2017, Burke ha presieduto a Guam al processo al vescovo Anthony Sablan Apuron della diocesi di Agaña, riguardo a presunte accuse di abusi su minori.[16] Nel marzo del 2018, la corte ha riconosciuto Apuron colpevole e ne ha ordinato la rimozione dagli incarichi.[17]

Il 30 settembre 2017 papa Francesco lo ha rinominato membro del Tribunale Supremo della Signatura Apostolica, assumendo una posizione di semplice membro senza esserne più prefetto.[18][19]

È uno dei cardinali che celebra la Messa tridentina dopo la riforma liturgica, sottolineando le motivazioni che rendono opportuna la presenza della forma più antica del rito romano accanto a quella riformata[20].

Posizioni[modifica | modifica wikitesto]

Ruolo delle donne nella chiesa[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno del 2008, Burke in qualità di arcivescovo, emise un'interdizione dai ministeri e dai sacramenti per una suora dell'ordine delle Sorelle della Carità, Louise Lears, giudicandola colpevole di tre gravi offese contro la fede e gli insegnamenti canonici. Lears, educatrice pastorale, aveva tra le altre cose detto pubblicamente di essere favorevole all'apertura del sacerdozio anche alle donne.[21] Lears ricevette l'interdizione dopo aver preso parte ad una cerimonia di ordinazione che la chiesa non considerava valida perché riguardava una donna appartenente al WomenPriests movement.[22]

Nel gennaio del 2015, Burke nell'intervista a seguito del fatto criticò come eccessivo quello che egli stesso definì un "femminismo radicale" nella chiesa. Egli nello specifico criticò l'introduzione delle donne al servizio all'altare come una "femminizzazione" della chiesa ed un disincentivo a nuove ordinazioni maschili.[23]

Etica sessuale[modifica | modifica wikitesto]

Poco dopo la mancata conferma da parte di papa Francesco della persona di Burke alla Congregazione dei Vescovi, lo stesso cardinale disse "Uno può avere l'impressione, o perlomeno può interpretare dai media, che Egli pensi che stiamo parlando troppo di aborto, troppo di integrità del matrimonio tra uomo e donna. Ma noi non potremo mai parlarne abbastanza."[24]

Burke ha comunque più volte dichiarato ai media che il papa non ha alcuna intenzione di cambiare gli insegnamenti della chiesa cattolica in materia di morale.[25][26]

Opposizione all'omosessualità[modifica | modifica wikitesto]

Burke è tra i più forti critici e oppositori ad un'attitudine morbida della chiesa nei confronti dell'omosessualità e dell'accettazione dei gay in seno alla chiesa cattolica.[27][28]

In un'intervista del 2013, Burke disse che il matrimonio tra persone dello stesso sesso "...è un problema, una bugia sul più fondamentale degli aspetti della nostra natura umana, della nostra sessualità umana, che la vita stessa ha definito. Vi è un solo luogo da cui queste bugie possono venire, ed il suo nome è Satana. È in una situazione diabolica che egli si insinua distruggendo gli individui, le famiglie e persino la nostra nazione."[29]

In un'intervista dell'ottobre del 2014, Burke ha parlato delle relazioni omosessuali come di relazioni "profondamente disordinate e dannose", ritenendo che i genitori non dovrebbero "esporre i [loro] figli a ciò."[30] Egli ha suggerito ai coniugi di non permettere ai figli di avere contatti con persone attiviste gay e di scoraggiare la partecipazione di questi ultimi anche ad eventi conviviali della famiglia.[31] Il cardinale ha descritto l'omosessualità come una "malattia" che non è genetica ma dipende in gran parte dall'ambiente in cui cresce una persona.[32] In un'intervista del 2015 per LifeSiteNews[33] il presule ha ribadito come le situazioni di coppie gay e divorziati e cattolici risposati sono analoghe al caso di "una persona che ha ucciso qualcuno ed è gentile col resto del mondo,” dove l'atto positivo non mitiga il peccato.[34] David Gibson, scrivendo su National Catholic Reporter, disse che il paragone avanzato da Burke fosse fuori luogo con l'approccio più pastorale di papa Francesco a tali problematiche.[35]

Parlando ad Oxford dopo referendum sui matrimoni dello stesso sesso tenutosi in Irlanda nel maggio del 2015, Burke ha asserito di aver fatto di tutto per comprendere "come una nazione possa ridefinire il matrimonio... Intendo dire, tale azione è una sfida a Dio. È assolutamente incredibile. I pagani forse avranno pure tollerato comportamenti pagani, ma mai si sarebbero sognati di definirli in matrimonio."[36] L'arcivescovo Eamon Martin di Armagh rimproverò pubblicamente Burke definendo i suoi commenti come offensivi e chiedendo ai singoli individui di "cercare di essere rispettosi e di non arrecare offesa col linguaggio" per quanto possibile durante il summit.[37]

Nell'agosto del 2017 Burke disse che le asserzioni del cardinale Reinhard Marx sulla recente legalizzazione in Germania dei matrimonio dello stesso sesso non dovessero essere un problema per la chiesa cattolica, ma semplicemente che tale atto fosse il chiaro sintomo di come la chiesa non avesse avuto "la chiarezza ed il coraggio di annunciare il Vangelo anche in una cultura così radicalmente secolarizzata". Fece allusioni anche ad errori diabolici commessi da parte dei capi della chiesa locale, incentrando ancora una volta la sua critica sulla vita omosessuale.[38]

Divorzio[modifica | modifica wikitesto]

Il cardinale Burke in abiti episcopali

Burke si è opposto ad ogni possibile cambiamento della dottrina della chiesa in materia di divorzio tra cattolici come pure della necessità di non riammettere all'Eucarestia quanti si sono risposati (o sposati) civilmente. In un volume del 2013 scritto coi cardinali Gerhard Ludwig Müller e George Pell si è espresso proprio su questi temi.[39]

Proprio nel Sinodo dei Vescovi del 2014 venne proclamato un emendamento che addolcì la posizione del linguaggio della chiesa cattolica nei confronti dei gay, della contraccezione, del divorzio e del matrimonio civile. Burke disse a tal proposito che "un gran numero di padri sinodali hanno trovato tale argomento opinabile." In un'intervista con Catholic World Report, Burke ha detto che il documento finale emesso "manca di solide fondamenta nelle Sacre Scritture e nel Magistero e da l'impressione di essere inventato completamente ex novo [...]."[40] Burke, in un'intervista a BuzzFeed, disse che se "Papa Francesco avesse prescelto certi cardinali a dirigere l'incontro per far prevalere la propria visione personale in materia di divorzio e trattamento delle persone omosessuali", egli non avrebbe osservato il suo mandato come capo della chiesa cattolica.[41]

In un'intervista del gennaio del 2015, rispondendo ad una ipotetica domanda riguardante le azioni di papa Francesco, Burke fece voto di continuare a "resistere" se il pontefice avesse permesso a divorziati e risposati cattolici di ricevere la comunione.[42] In un'altra intervista al quotidiano tedesco Die Welt il 24 aprile 2015, Burke rinnovò le sue critiche al cardinale tedesco Walter Kasper, la cui soluzione "caritatevole" di concedere la comunione ai divorziati era stata discussa nel sinodo del 2014: "Siamo legati dal Magistero. Ma alcuni padri sinodali, e soprattutto il cardinale Kasper, vogliono cambiarlo. Perciò devo essere molto chiaro. Gli scontri nei sinodi, seppur incidentali, non sono così poco frequenti. Persino nei primi concili, dove a causa dell'eresia ariana, ad esempio, Atanasio divenne persino fisicamente aggressivo".[32]

Burke, assieme ad altri tre cardinali, è stato autore e firmatario dei Dubia, o dubbi, presentati a papa Francesco, richiedendo la chiarificazione di diversi punti della dottrina del pontefice sulla base dell'esortazione apostolica Amoris laetitia del 2016 sulla vita cristiana in generale. Gli altri cardinali con lui furono l'italiano Carlo Caffarra ed i tedeschi Walter Brandmüller e Joachim Meisner. Dal sinodo del 2014, alcuni vescovi hanno iniziato a permettere ad alcuni divorziati e risposati di ricevere la comunione, per quanto la chiesa ritenesse tradizionalmente che tali persone vivessero in stato di peccato mortale commettendo adulterio. Una nota a piè di pagina nell' Amoris laetitia venne vista come permissiva di tale pratica in alcune circostanze. Burke disse che se uno o più divorziati o risposati cattolici avessero avuto la possibilità di ricevere la Santa Comunione, "l'insegnamento della chiesa in fatto di matrimonio sia da considerarsi terminato."[43]

I quattro cardinali presentarono i dubia al papa in privato, facendo poi seguire una lettera pubblica ("Seeking Clarity: A Plea to Untie the Knots in Amoris Laetitia") nel novembre del 2016, chiedendo pubblicamente a Francesco di chiarificare vari punti della sua dottrina. Il primo dubium verteva proprio sulla ricezione dei sacramenti da parte di sposati e divorziati. La lettera pubblica chiedeva delle chiarificazioni sulla vita cristiana in relazione all'enciclica Veritatis splendor di Giovanni Paolo II.[44][45] Nell'aprile del 2017, non avendo ancora ricevuto una replica alla loro lettera, i cardinali chiesero un incontro ufficiale con papa Francesco, ma non vi fu risposta a tale richiesta.[46]

Il 7 aprile 2018, Burke, assieme a Brandmüller ed al vescovo Athanasius Schneider, prese parte ad una conferenza nella quale rigettò pubblicamente la linea proposta dai vescovi tedeschi di permettere a divorziati e risposati cattolici di ricevere l'Eucarestia. Citando il cap. 19 del Vangelo di Matteo, il cardinale ha disputato la nozione secondo la quale nessuno, incluso il papa, ha l'autorità di accettare divorziati o risposati come membri effettivi della Chiesa. Nel corso della conferenza, Burke ha espresso il proprio sentimento secondo il quale una "correzione pubblica" di un papa in un errore può essere tale solo dopo che quelle private siano state ignorate o rifiutate. "In materia di dovere, il papa può essere anche disobbedito," ha dichiarato Burke nell'occasione. Ha aggiunto inoltre che "il romano pontefice può dispensare una legge con l'intento di preservarne il contenuto, ma mai di sovvertirlo."[47]

Aborto e ricerca sulle cellule staminali embrionali[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso delle elezioni presidenziali del 2004, Burke disse pubblicamente di non essere intenzionato a concedere la comunione a John Kerry o ad altri politici cattolici che pubblicamente avessero supportato l'aborto, seppur definito "legale".[48] Scrisse inoltre una lettera pastorale dicendo ai cattolici di non votare per quei politici favorevoli all'aborto o ad altre pratiche "contrarie alla vita".[48][49] In un'intervista del settembre del 2008, Burke disse che "il Partito Democratico [statunitense] rischia di trasformarsi in un partito della morte per le sue scelte in materia di bioetica", in particolare sul tema dell'aborto.[50]

Nel 2008, Burke chiese alla Saint Louis University di prendere dei provvedimenti disciplinari contro l'allenatore di basket locale, Rick Majerus, dopo che questi aveva pubblicamente dato il proprio supporto all'aborto ed alal ricerca sulle cellule staminali embrionali durante un comizio elettorale a favore del senatore democratico e candidato presidenziale Hillary Clinton.[51] Burke disse che "quando si prende una posizione in un'università cattolica, non è necessario considerare sempre tutti gli aspetti della chiesa cattolica. Ma non bisogna fare delle affermazioni che coinvolgono direttamente l'identità e la missione della chiesa cattolica stessa." L'Università di St. Louis ha supportato il diritto di Majerus ad esprimere il proprio punto di vista pubblicamente e liberamente.[51]

Nel marzo del 2009, Burke chiese ai vescovi americani di negare l'Eucarestia a quei politici cattolici che avessero supportato l'aborto legalizzato.[52] I vescovi non seguirono i consigli del cardinale, e Burke disse, "[questo] sta indebolendo la fede di ciascuno di noi. Sembra che sia moralmente corretto ora il supportare l'aborto procurato."[52] Egli disse inoltre che ogni persona che promuove e implementa una legislazione "anti-vita" si fa "agente di morte" egli stesso.[52] Burke successivamente disse di aver fatto queste asserzioni non come prefetto della Signatura Apostolica, la più alta corte del Vaticano, ma semplicemente come vescovo americano.[53] Due mesi dopo, a maggio, Burke disse, "dal momento che il presidente Obama ha annunciato chiaramente, nel corso della sua campagna elettorale, la sua agenda anti-vita ed anti-famiglia, un cattolico che ne conosca quindi il programma non può votare per lui con la coscienza pulita." Durante le elezioni, Obama non chiese ad ogni modo ufficialmente il riconoscimento dei matrimoni dello stesso sesso, ma semplicemente di "unioni civili" dello stesso sesso.[54]

Nel febbraio del 2013 Burke commentò il dibattito irlandese sull'aborto dicendo che, secondo il diritto canonico, qualunque sacerdote avrebbe potuto escludere i politici favorevoli all'aborto dalla ricezione dell'Eucarestia.[55]

Quando Sheryl Crow, favorevole alla ricerca sulle cellule staminali, richiese la possibilità di tenere un concerto di beneficenza per il Cardinal Glennon Children's Hospital, Burke disse che l'aver ospitato Crow avrebbe dato "l'impressione che la Chiesa rendesse inconsistente il proprio insegnamento."[56][57]

Burke disse che la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali del 2016 ha rappresentato una vittoria per la causa pro-vita.[58]

Cure palliative ed eutanasia[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 luglio del 2011, in una conferenza sul fine vita sponsorizzata dall'Associazione Medici di Santa Gianna Beretta Molla, Burke disse che la sofferenza in una persona non ha meno significato della sua vita, né da ad un governo il diritto di decidere se una persona debba vivere o morire: "Non importa quanto una vita possa venire diminuita, non importa quanto una persona stia soffrendo, la vita richiede sempre grande rispetto e cura. Non è mai giusto spegnere una vita."[59]

Reintegrazione della Società Pio X nella chiesa cattolica[modifica | modifica wikitesto]

Burke ordina un sacerdote secondo il rito di Pio V

Nel 2012, durante i negoziati tra i tradizionalisti della Fraternità sacerdotale San Pio X ed il Vaticano, Burke espresse pieno ottimismo sul fatto che i membri della Società potessero riconciliarsi con la chiesa. Definì i membri della Socirtà come persone "che hanno fede cattolica e amore per la sacra liturgia."[60] Le discussioni fallirono. Nel luglio del 2017, Burke disse che la Società San Pio X si trovava ancora "in scisma" e che non era "legittimata a celebrare la messa o a impartire i sacramenti della chiesa", come del resto il fatto che i cattolici dovessero astenersi dal frequentare le liturgie della società San Pio X. Il cardinale ha inoltre criticato l'apertura di papa Francesco nei confronti della Società San Pio X, dicendo che "non vi è alcuna spiegazione canonica a tale atto, e trattasi semplicemnete di una anomalia", perché essi pur non essendo scomunicati, non sono in piena comunione con la chiesa.[61]

Commenti alla Messa[modifica | modifica wikitesto]

Nella lettera apostolica del luglio del 2007 dal titolo Summorum Pontificum, papa Benedetto XVI ha autorizzato la celebrazione della messa secondo l'uso antico della Messa Tridentina, scaduta in disuso dopo il Concilio Vaticano Secondo. Il ripristino della messa secondo il rito antico è stata supportata da Burke come la "riforma della riforma", modificando alcune deficienze che egli stesso aveva notato nel Messale di Paolo VI. Burke disse:

«Secondo il mio parere, sui cambiamenti del rito si è fatto anche troppo. Non puoi prendere una realtà vivente, il culto di Dio come Dio ha desiderato essere adorato, e manometterlo facendogli violenza senza danneggiare la fede delle persone.»

Burke si è riferito alla Summorum Pontificum come "il più splendido contributo del pontificato di papa Benedetto XVI."[62] Negli anni, Burke ha frequentemente celebrato ordinazioni e messe secondo il rito di san Pio V, in particolare a membri della Fraternità sacerdotale San Pietro, oltre che per gruppi di sacerdoti tradizionalisti.[63][64]

Il 2 marzo 2011, Burke disse che sono stati troppi i preti ed i vescovi che hanno fatto violenza alle norme della liturgia ritenendole un qualcosa di superfluo, commettendo invece "seri abusi" che hanno danneggiato la fede dei cattolici. Ha criticato la mancanza di riverenza di certi cattolici: "Se erriamo pensando di essere noi il centro della liturgia, la messa ci può portare alla perdita della nostra fede."[65][66]

Antinomianismo[modifica | modifica wikitesto]

Il sinodo dei vescovi del 2012 si è focalizzato sul tema della nuova evangelizzazione. Nei suoi commenti scritti al sinodo, Burke ha criticato l'"antinomianismo", ovvero la credenza che la grazia divina esenti i cristiani dall'obbedienza alla legge morale, ritenendola "una delle ferite più dolorose della società odierna," ed è responsabile della legalizzazione di "mali intrinseci" come l'aborto, la ricerca sulle cellule staminali, l'eutanasia e i matrimoni del medesimo sesso.[67]

Carenza di sacerdoti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Carenza di sacerdoti nella chiesa cattolica.

Burke ha concesso un'intervista ad una organizzazione per confrontarsi sul tema della "crisi dell'uomo" nella chiesa cattolica. Nell'intervista, Burke ha dichiarato che tra le cause della carenza di nuove vocazioni sacerdotali all'interno della chiesa vi sono sicuramente la "femminizzazione" della chiesa (tra cui ad esempio il servizio di chierichetti femmine durante le messe). "L'introduzione di ragazze a servire all'altare - ha dichiarato Burke - fa si che anche i ragazzi vi si allontanino. È naturale. I ragazzi non vogliono fare attività con le ragazze. Per quanto le ragazze si dimostrino particolarmente brave nei loro compiti."[68]

Burke inoltre ha precisato come "sia necessaria una certa disciplina per prestare servizio come chierichetto al fianco di un sacerdote [...] Se non ci sono validi istruiti come chierichetti all'altare sin da giovani, non possiamo stupirci del drammatico fallimento delle vocazioni."[68][69]

Islam e immigrazione[modifica | modifica wikitesto]

Burke ha detto che "non vi è discussione sul fatto che l'Islam intenda governare il mondo", e che le società occidentali debbano tornare alle loro radici cristiane. Burke disse che, per nessuno "vi sarà pace con l'idea di trovarsi sotto un governo islamico", e che vi erano giuste ragioni per essere "spaventati" da una tale prospettiva. Di questo ha parlato nella pubblicazione del suo volume Hope for the World: To Unite All Things in Christ. Nel libro, Burke disse: "l'Islam è una religione secondo la quale, secondo la propria interpretazione, vi è la tendenza a farsi stato. Il Corano, secondo l'interpretazione autentica data da vari esperti della legge coranica, è quella di destinare a governare il mondo... In realtà, quindi, non vi è posto per le altre religioni, anche se esse possono essere tollerate per il periodo in cui l'Islam non sia riuscito a costituirsi una nazione nel mondo."[70][71] L'arcivescovo Diarmuid Martin di Dublino disse che i commenti del cardinale Raymond Burke sul desiderio dell'Islam di governare il mondo erano inadatti al periodo che l'Europa stava vivendo, in particolare dopo l'attentato di Nizza del 2016.[72]

Dopo la vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali del 2016, Burke disse di non ritenere "che il nuovo presidente sia ispirato dall'odio nel suo trattamento degli immigrati." Nel 2017 Burke si è incontrato con il leader della Lega, Matteo Salvini, come oppositore delle norme sull'immigrazione e sulle posizioni sul dialogo coi musulmani proposte da papa Francesco.[58]

Abusi sessuali del clero[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 agosto 2018 l'arcivescovo Carlo Maria Viganò, ex nunzio apostolico negli Stati Uniti, ha pubblicato una lettera di undici pagine nelle quali riportò una serie di avvertimenti alla Santa Sede già inviati da tempo sulla condotta di Theodore Edgar McCarrick, rimosso dal suo ministero il 20 giugno a seguito dell'accusa di abusi su minori, e poi costretto a dimettersi dal cardinalato. Secondo Viganò, papa Benedetto XVI pose delle restrizioni segrete su McCarrick nel 2009 o nel 2010, ma papa Francesco rimosse queste sanzioni e fece di McCarrick "il suo fidato consigliere", pur sapendo che "almeno dal 23 giugno 2013 McCarrick era stato un peccatore seriale. Sapeva che si trattava di un uomo corrotto e lo ha coperto e difeso sino alla fine." La conclusione della lettera chiedeva al papa ed agli altri responsabili di queste coperture di dimettersi.[73]

La lettera ha provocato diverse reazioni. Essa venne "in parte vista come un attacco omofobico a Francesco" riempiti con "incomprensibili attacchi personali."[74][75] Un certo numero di vescovi ad ogni modo hanno criticato la lettera[76][77] mentre altri hanno richiesto ulteriori indagini.[78][79] Burke disse che le asserzioni di Viganò "vanno prese assolutamente a cuore dai responsabili della Chiesa."[80]

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Descrizione Blasonatura
Coat of arms of Raymond Leo Burke.svg
Raymond Leo Burke
Cardinale diacono di Sant'Agata dei Goti
D'oro alla croce di rosso, avente nel quarto superiore sinistro un leone rampante di nero. Lo scudo, accollato a una croce astile patriarcale d'oro, posta in palo, è timbrato da un cappello con cordoni e nappe di rosso. Le nappe, in numero di trenta, sono disposte quindici per parte, in cinque ordini di 1, 2, 3, 4, 5. Sotto lo scudo, nella lista svolazzante d'argento, il motto in lettere maiuscole di nero: SECUNDUM COR TUUM.

Lo scudo è lo stemma degli antenati del cardinale Burke, i De Burgo o De Burgh, normanni insediatisi in Irlanda nel XII secolo. In Irlanda la famiglia venne rinominata in inglese Bourke o Burke. Secondo la leggenda, fu re Riccardo Cuor di leone a concedere tale stemma agli antenati del cardinale in riconoscimento del loro ruolo avuto nella lotta contro i saraceni nelle crociate. La croce rossa, infatti, è un emblema caratteristico dei crociati impegnati nella difesa della Terra Santa. L'oro di sfondo è inoltre il colore che rimanda alla generosità degli antichi sovrani, mentre la croce rossa è tradizionalmente simbolo di forza in quanto rimando alla croce di Cristo da cui sola proviene la salvezza dell'uomo. Il leone rampante in cantone simboleggia il coraggio ed il colore nero denota costanza.

Il motto prescelto dal cardinale Burke è tratto da una delle sue invocazioni preferite che si trova nell'appendice del volume dato da paolo VI ai 359 diaconi da lui ordinati per il sacerdozio il 29 giugno dell'Anno Santo 1975, tra i quali vi era appunto il cardinale Burke. L'invocazione è in latino: "O bone Jesu, fac ut sim sacerdos secundum Cor Tuum." ("O buon Gesù, rendimi un buon sacerdote per il Tuo cuore."). L'invocazione contenuta nella raccolta si rifà al testo del profeta Geremia nella quale il Signore, attraverso il profeta, promette: "vi darò dei pastori secondo il mio cuore, che vi pasceranno con conoscenza e intelligenza." (Ger. 3:15)

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Patrono e Balì gran croce di onore e di devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Patrono e Balì gran croce di onore e di devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta
Cavaliere di Collare dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Collare dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sheila Fitzgerald, Senior Vatican figure 'comes home' to Cullen, in The Corfman, 15 luglio 2010. URL consultato il 28 agosto 2018.
  2. ^ "Cardinal Burke blesses, breaks ground for school addition in Richland Center", The Catholic Times (Diocese of La Crosse), Joseph O' Brien, August 9, 2012, p. 11.
  3. ^ St. Mary of the Assumption Catholic School
  4. ^ Nomina dell'arcivescovo metropolita Saint Louis (U.S.A.)
  5. ^ Nomina del prefetto del Supremo tribunale della Segnatura apostolica
  6. ^ Le due righe firmate B. XVI per fermare i neocatecumenali., La Repubblica, 4 giugno 2012.
  7. ^ Matthew Bunson, 11 U.S. cardinals will enter conclave to elect pope, in Our Sunday Visitor, 20 febbraio 2013. URL consultato il 3 ottobre 2017.
  8. ^ John L. Allen Jr., Wuerl named to bishops' panel; Burke not confirmed, in National Catholic Reporter, 16 dicembre 2013. URL consultato il 6 ottobre 2017.
  9. ^ Cardinal says Church under Francis like rudderless ship, CathNews New Zealand, 4 novembre 2014. URL consultato il 17 agosto 2018.
  10. ^ Nomina del patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta
  11. ^ Francis Xavier Rocca, Pope removes Cardinal Burke from Vatican post, Catholic News Service, 8 novembre 2014. URL consultato l'8 novembre 2014 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2014).
  12. ^ "The Pope’s Unforced Error, His demotion of Cardinal Burke, a loyal but eloquent critic, could turn out to be his greatest mistake". National Review, pp. 1-2.
  13. ^ Michael O'Loughlin, Pope Francis: Demotion of Burke not ‘punishment’, Crux, 7 dicembre 2014. URL consultato il 22 gennaio 2015.
  14. ^ Nomina di membri della Congregazione delle Cause dei Santi
  15. ^ Matthew Cullinan Hoffman, Cardinal Burke’s critics fall into serious errors about the true nature and authority of the Papal Magisterium, Life Site News, 1º dicembre 2016. URL consultato il 24 agosto 2018.
  16. ^ Christopher Lamb, Burke Pursues Justice Mission 7,000 Miles from Rome, in The Tablet, 16 febbraio 2017. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  17. ^ Charles Collins, Archbishop says "new journey" for Guam after predecessor convicted of sex abuse, in Crux, 19 marzo 2018. URL consultato l'8 agosto 2018.
  18. ^ Hannah Brickhaus, Pope Francis re-names Cardinal Burke to Vatican's highest court, Catholic News Agency, 30 settembre 2017. URL consultato il 30 settembre 2017.
  19. ^ Pope Francis reappoints Cardinal Burke to Apostolic Signatura, in Catholic Herald, 30 settembre 2017. URL consultato il 30 settembre 2017.
  20. ^ Omelia del card. Burke a Boccea., su smnazareth.com, 26 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2012).
  21. ^ Thomas C. Fox, Community supports ousted nun, National Catholic Reporter, 2 luglio 2008. URL consultato l'11 agosto 2018.
  22. ^ Barthel, Joan, "Involved laity and determined pastor rebuild St. Louis parish", National Catholic Reporter, February 15, 2012.
  23. ^ Matthew James Christoff, Cardinal Raymond Leo Burke on the Catholic "Man-crisis" and what to do about it, in The New Emangelization, 5 gennaio 2015. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  24. ^ Distant, Daniel, "Cardinal Raymond Burke Replaced by Pope Francis: Conservatives Out, Moderates In", The Christian Post, December 18, 2013.
  25. ^ Burke, Raymond Leo, "The Pope’s radical call to the new evangelization", L’Osservatore Romano, February 21, 2014.
  26. ^ Pentin, Edward, "Cardinal Burke Praises Pope Francis' Efforts to Re-Christianize the West", National Catholic Register, February 25, 2014.
  27. ^ Catholic Synod: Cardinal 'demoted' by Pope Francis, in BBC. URL consultato il 18 ottobre 2014.
  28. ^ Loulla-Mae Eleftheriou-Smith, American Cardinal Raymond Leo Burke blames paedophile priests on 'radical feminists', The Independent, 12 gennaio 2015. URL consultato l'11 agosto 2018.
  29. ^ Interview With Cardinal Burke . . . Insights On The Church And Modern Society, in The Wanderer, 10 novembre 2013. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  30. ^ Antonia Blumberg, Cardinal Raymond Burke Takes Break From Vatican Synod To Say Ugly Things About Gay Relationships, The Huffington Post, 10 ottobre 2014. URL consultato il 17 agosto 2018.
  31. ^ Hudson, David, "Cardinal says gay couples shouldn't be invited to family gatherings if children are present", gaystarnews.com, 11 ottobre 2014.
  32. ^ a b Cardinal Burke renews attack on 'Pope's theologian' Kasper, The Tablet, 30 aprile 2015. URL consultato il 14 agosto 2018.
  33. ^ "Exclusive interview: Burke expressed concern that confusion is spreading among Catholics ‘in an alarming way’ (full text)", lifesitenews.com, 24 marzo 2015.
  34. ^ Cardinal Burke: Gays, remarried Catholics, and murderers are all the same Archiviato il 29 marzo 2015 in Internet Archive., Crux, 27 marzo 2015.
  35. ^ David Gibson. "Cardinal Raymond Burke: Gays, remarried Catholics, murderers are all the same". National Catholic Reporter, 27 marzo 2015.
  36. ^ Katherine Backler e Liz Dodd, Ireland 'worse than the pagans' for legalising gay marriage, says senior cardinal, in The Tablet, 28 maggio 2015. URL consultato il 6 ottobre 2017.
  37. ^ Michael Kelly, Irish Church leader distances himself from Cardinal Burke’s comments on marriage referendum, in Catholic Herald, 3 giugno 2015. URL consultato il 6 ottobre 2017.
  38. ^ Edward Pentin, Cardinal Burke’s 10 Ways to Overcome Crisis of Confusion, Division in the Church, in National Catholic Register, 8 agosto 2017. URL consultato il 6 ottobre 2017.
  39. ^ Blumberg, Antonia, "Cardinal Raymond Burke Takes Break From Vatican Synod To Say Ugly Things About Gay Relationships", The Huffington Post, 14 ottobre 2014.
  40. ^ Cardinal concerned by new Church stance advanced at Synod, Raidió Teilifís Éireann, 14 ottobre 2014. URL consultato il 7 agosto 2018.
  41. ^ Feder, J. Lester, and Ellie Hall, " Conservative Cardinal Who Clashed With Pope Francis Confirms He Has Been Ousted", buzzfeed.com, October 17, 2014.
  42. ^ Hilary White, Cardinal Burke: ‘I will resist’ the Pope should he contravene doctrine, Life Site News, 9 febbraio 2015. URL consultato l'11 agosto 2018.
  43. ^ Four cardinals seek audience with Pope over doctrinal ‘confusion’, Catholic Herald, 20 giugno 2017. URL consultato il 10 agosto 2018.
  44. ^ Edward Pentin, Four Cardinals Formally Ask Pope for Clarity on 'Amoris Laetitia', in National Catholic Register, 14 novembre 2016. URL consultato il 15 novembre 2016.
  45. ^ Joshua J. McElwee, Four cardinals openly challenge Francis over 'Amoris Laetitia', in National Catholic Reporter, 14 novembre 2016. URL consultato il 15 novembre 2016.
  46. ^ Edward Pentin, Dubia Cardinals Seek Papal Audience, in National Catholic Register, 19 giugno 2017. URL consultato il 10 agosto 2018.>
  47. ^ John Allen e Claire Giangravé, Amoris’ critics at Rome summit beg pope, bishops, ‘Confirm us in the faith!’, Crux Now, 7 aprile 2018. URL consultato il 9 agosto 2018.
  48. ^ a b Thavis, John, "Archbishop Burke says he'll continue politics-abortion campaign", Catholic News Service, 29 novembre 2004.
  49. ^ "St. Louis prelate says voting for candidate who backs abortion a sin", Catholic News Service, 4 giugno 2004.
  50. ^ Cindy Wooden, CNS STORY: U.S. archbishop at Vatican says Democrats becoming 'party of death', Catholic News Service, 29 settembre 2008. URL consultato il 20 agosto 2018.
  51. ^ a b "Archbishop says Majerus should be disciplined", St. Louis Post-Dispatch, 22 gennaio 2008. Archiviato il May 23, 2008 Data nell'URL non combaciante: 23 maggio 2008 in Internet Archive.
  52. ^ a b c Thomas C. Fox, Vatican official chides U.S. bishops on abortion, in National Catholic Reporter, 26 marzo 2009. (Video of the interview)
  53. ^ Thomas C. Fox, Burke apologizes for remarks critical of U.S. bishops, in National Catholic Reporter, 26 marzo 2009.
  54. ^ Archbishop Burke: Catholics could not have voted for Obama with ‘clear conscience’, Catholic News Agency, 13 maggio 2009. URL consultato l'8 agosto 2018.
  55. ^ Byrne, Luke, "Priests told: deny communion to TDs who support abortion", The Independent, February 6, 2013.
  56. ^ Leonard, Christopher, "Archbishop Blasts Sheryl Crow Appearance", The Washington Post, April 25, 2007.
  57. ^ Palmo, Rocco, Burke's Plea: No Crow, Whispers in the Loggia, April 25, 2007.
  58. ^ a b Stephanie Kirchgaessner, US cardinal Raymond Burke stokes papal tensions by meeting nationalist in Rome, in The Guardian, 5 febbraio 2017. URL consultato il 18 maggio 2017.
  59. ^ Medlin, Marianne, "Cardinal Burke: suffering does not rid life of purpose", Catholic News Agency, July 25, 2011.
  60. ^ Rocca, Francis X., "Cardinal Burke optimistic on reconciliation with SSPX". Catholic News Service, June 15, 2012.
  61. ^ Christine Niles, Cdl Burke: SSPX in Schism, su churchmilitant.com, 2 ottobre 2017. URL consultato il 20 agosto 2018.
  62. ^ Susan Bryon, Cardinal Burke offers Pontifical High Mass in Glasgow parish church, Catholic Herald, 4 settembre 2017. URL consultato il 13 agosto 2018.
  63. ^ Template:Cite magazine
  64. ^ Gregory Dipippio, FSSP Ordinations in Germany with Cardinal Burke, New Liturgical Movement, 6 luglio 2017. URL consultato il 7 agosto 2018.
  65. ^ Wooden, Cindy, "Vatican officials say bad Masses lead to weak faith". Catholic News Service, March 3, 2011.
  66. ^ Cindy Wooden, "Cardinals: liturgical abuse weakens the faith". The Catholic Herald (UK), March 3, 2011.
  67. ^ "Cardinal Burke: Vatican II betrayed by breakdown of church discipline", Catholic New Service, 25 ottobre 2012.
  68. ^ a b McGough, Michael, "Opinion Cardinal Burke: Serving at Mass is a 'manly' job", LA Times, January 9, 2015.
  69. ^ margeryeagan, "The Church has a problem with women? Really?", Crux, January 8, 2015.
  70. ^ "Cardinal Burke: it’s reasonable to be afraid of Islam’s desire to govern the world", catholicherald.co.uk, July 22, 2016.
  71. ^ Pronechen, Joseph, "Cardinal Burke Speaks on Attendance Drops, Liturgy, Ad Orientem and Islam", ncronline.org, September 6, 2016.
  72. ^ Mac Donald, Sarah, "Dublin archbishop rebukes Cardinal Burke's comments on Islam", ncronline.org, July 28, 2016.
  73. ^ Edward Pentin, Ex-nuncio accuses Pope Francis of failing to act on McCarrick's abuse reports, Catholic News Agency, 25 agosto 2018. URL consultato il 25 agosto 2018.
  74. ^ Nicole Winfield, Pope on McCarrick claims: "I won’t say a word about it.", in The Kansas City Star, Associated Press, 26 agosto 2018. URL consultato il 28 agosto 2018.
  75. ^ Matthew Schmitz, A Catholic Civil War?, in The New York Times, 27 agosto 2018. URL consultato il 27 agosto 2018.
  76. ^ Statement in Response to "Testimony" of Archbishop Carlo Maria Viganò, Former Apostolic Nuncio to the United States, in Archdiocese of Newark website, 27 agosto 2018. URL consultato il 28 agosto 2018.
  77. ^ Patrick M. O'Connell, Cardinal Cupich defends his record, Pope Francis in response to former Vatican official, in Chicago Tribune, 2 agosto 2018. URL consultato il 27 agosto 2018.
  78. ^ Statement from Bishop Thomas Olmsted Regarding Archbishop Viganò’s Recent Testimony, in Diocese of Phoenix website, 28 agosto 2018. URL consultato il 27 agosto 2018.
  79. ^ Statement from Bishop Robert C. Morlino (PDF), in Diocese of Madison website, 27 agosto 2018. URL consultato il 28 agosto 2018.
  80. ^ John-Henry Westen, Cardinal Burke responds to former US nuncio’s explosive letter about Pope Francis, Life Site News, 26 agosto 2018. URL consultato il 28 agosto 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

- (versione epub)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN35927306 · ISNI (EN0000 0000 6128 0000 · LCCN (ENn86013689 · GND (DE1032144165 · BNF (FRcb169098347 (data) · BAV ADV10153588