Ferdinand von Hompesch zu Bolheim

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ferdinand von Hompesch zu Bolheim
Fra Ferdinand von Hompesch G.M. Palace.jpg
71º Principe e Grande Maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme
In carica 6 luglio 1797 - 17 luglio 1799
Predecessore Emmanuel de Rohan-Polduc
Successore Paolo I di Russia
Nome completo Ferdinand von Hompesch zu Bolheim
Nascita Bolheim, Württemberg, Germania, 9 novembre 1744
Morte Montpellier, Francia, 12 maggio 1805 (60 anni)

Ferdinand von Hompesch zu Bolheim (Bolheim , oggi parte della città di Herbrechtingen, Württemberg, Germania, 9 novembre 1744Montpellier, 12 maggio 1805) è stato Gran Maestro dell'Ordine di Malta dal 6 luglio 1797 alle sue dimissioni, concesse il 17 luglio 1799.

Fu il primo tedesco eletto a tale incarico. Fu durante il suo governo che l'Ordine perse l'isola di Malta (che possedeva dal 1530) a favore della Francia. Questo atto effettivamente segnò la fine della sovranità dei cavalieri su uno stato indipendente così come avveniva dall'epoca delle Crociate.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Hompesch nacque nel villaggio di Bolheim, oggi parte della città di Zülpich nella regione di Eifel. Ricevette il nome di battesimo di Ferdinand Joseph Antoine Herman Louis. Venne ammesso nei Cavalieri Ospitalieri il 10 luglio 1761, all'età di 14 anni, motivo per cui ottenne la dispensa dalla Santa Sede, prestando servizio come paggio del gran maestro Manuel Pinto de Fonseca.[1] Nel 1768 venne promosso castellano e nel 1770 avanzò al rango di luogotenente, divenendo responsabile dell'ispezione delle navi e delle fortificazioni dell'ordine. Nel 1774 ottenne la responsabilità delle munizioni sull'isola.

Alla fine del 1775, Hompesch venne nominato ambasciatore dell'Ordine alla corte del sacro romano imperatore a Vienna, posto che mantenne nei successivi 25 anni. L'anno successivo, venne elevato anche al rango di Cavaliere di Gran Croce il che gli diede la possibilità di sedere nel Consiglio Stabile dell'Ordine. Durante questo periodo fece degli sforzi per unire i rami protestanti dell'Ordine sviluppatosi in Germania con l'Ordine cattolico, progetto che però decadde per l'opposizione dei cavalieri tedeschi. Negli anni successivi, ricevette la carica di commendatore a Rothenburg (1777), poi a Herford (1783), a Basilea e Dorlisheim (1785), Sulz, Colmar e Mülhausen (1786) e poi a Villingen, nella Foresta Nera (1796).[2] Venne nominato quindi Gran Balivo della "lingua" tedesca di base nel Brandeburgo nel 1796.[1]

Porta Hompesch nella città di Żabbar.

Il 17 luglio 1797 Hompesch venne eletto gran maestro dell'ordine, carica che gli fece ottenere anche il titolo di principe della chiesa.

La perdita di Malta[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campagna del Mediterraneo del 1798 § Malta.
Moneta da 30 Tarì di Ferdinand, datata al 1798.

Durante i suoi anni di governo a Malta elevò i villaggi di Żabbar, Zeitun e Suggeui allo status di città. Quelli erano ad ogni modo tempi difficili per l'Ordine, e anche per i maltesi. Molti abitanti, infatti, intendevano organizzare rivolte per liberarsi dei cavalieri.

Egli dovette consegnare Malta al Generale francese Napoleone Bonaparte quando quest'ultimo, diretto in Egitto con grandi forze per dar corso alla Campagna d'Egitto, sbarcò a Malta per rifornirsi di acqua nel luglio del 1798. Malta era stata la sede dell'Ordine sin dal 1530. Le regole dell'ordine, impedivano ai cavalieri di combattere contro altri cristiani e molti cavalieri non si opposero alle forze francesi. Ferdinand von Hompesch zu Bolheim lasciò l'isola pacificamente con molti altri membri dell'Ordine.

Hompesch stabilì il nuovo quartier generale temporaneo dell'Ordine di Malta a Trieste in Italia, e successivamente a Lubiana, nell'attuale Slovenia.

Dopo le sue dimissioni, nel 1799, Hompesch si recò in Austria ed in Italia, mentre il quartier generale dell'Ordine si trasferì a San Pietroburgo, in Russia.

Nel 1804, Hompesch si recò a Montpellier, in Francia, dove morì l'anno successivo, povero e dimenticato da tutti.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro e Balì dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro e Balì dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Giuseppe Terrinoni Memorie storiche della resa di Malta ai francesi nel 1798, tip. delle Belle Arti, Roma, 1867
  • Galea, Michael. Ferdinand von Hompesch, a German Grandmaster in Malta: A Monograph. Malta: Deutsche Gemeinde, 1976. There is an expanded version in German by Joseph A. Ebe, entitled Ferdinand Freiherr von Hompesch, 1744-1805: letzter Grossmeister des Johanniterordens/Malteserordens auf Malta (Paderborn: Melitensia, 1985, ISBN 3-9801071-1-6).
  • Hompesch and Malta: A New Evaluation, edited by Maurice Eminyan. San Gwann, Malta: Enterprises Group, 1999. ISBN 99909-0-237-2.
  • Ferdinand von Hompesch, der letzte Grossmeister auf Malta: Ausstellung im Maltesermuseum Mailberg. Mailberg: Arbeitsgemeinschaft Maltesermuseum Mailberg, 1985.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN15564961 · LCCN (ENnr88003995 · GND (DE118746472 · CERL cnp00587284
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie
  1. ^ a b Whitworth Porter, A History of the Knights of Malta (London: Longman, Brown, Green, 1858), v.2, 438.
  2. ^ A hamlet called Hompesch, in Times of Malta, 24 July 2011. URL consultato l'11 October 2014.